|
|
folgore94
|
mercoledì 2 aprile 2014
|
sopravvalutato
|
|
|
|
FILM GODIBILE MA NON GIUSTIFICO TUTTI STI PREMI
|
|
|
[+] lascia un commento a folgore94 »
[ - ] lascia un commento a folgore94 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
hal 10000
|
mercoledì 26 marzo 2014
|
l'elegante danza verso la "terra"
|
|
|
|
Il cinema è un potente dispositivo di narrazione che, attraverso la sua peculiare articolazione simbolica, ovvero grazie alla fusione di immagini, suoni e parole, permette l'esemplificazione artistica in maniera originale e innovativa, nonchè la rappresentazione espressiva di concetti, sensazioni, punti di vista, "mondi". L'inquadratura si fa metafora, trasposizione al di là del mero apparire, tappa imprescindibile verso la delineazione di un progetto strutturato, dimodochè la fabulazione possa lasciare un ampio margine alla congettura, anche solo per appurare l'assenza di un disegno. Gravity ne è l'esempio: l'avventura spaziale rimanda perspicuamente e prepotentemente ad un rocambolesco viaggio interiore, condotto a passi di danza sull'instabile cammino del cosmo, verso il superamento del dolorifico vuoto circostante, dell'immensità indefinita dell'incertezza, della sublime coscienza umana della propria grottesca e pantagruelica minutezza.
[+]
Il cinema è un potente dispositivo di narrazione che, attraverso la sua peculiare articolazione simbolica, ovvero grazie alla fusione di immagini, suoni e parole, permette l'esemplificazione artistica in maniera originale e innovativa, nonchè la rappresentazione espressiva di concetti, sensazioni, punti di vista, "mondi". L'inquadratura si fa metafora, trasposizione al di là del mero apparire, tappa imprescindibile verso la delineazione di un progetto strutturato, dimodochè la fabulazione possa lasciare un ampio margine alla congettura, anche solo per appurare l'assenza di un disegno. Gravity ne è l'esempio: l'avventura spaziale rimanda perspicuamente e prepotentemente ad un rocambolesco viaggio interiore, condotto a passi di danza sull'instabile cammino del cosmo, verso il superamento del dolorifico vuoto circostante, dell'immensità indefinita dell'incertezza, della sublime coscienza umana della propria grottesca e pantagruelica minutezza. La meta è la vita nella sua poliedrica concretezza. Di fronte allo spettatore si dipana il racconto di una faticosa rinascita dal difficile travaglio in quell'elegante scenografia del mistero della vita che è l'universo, la cui bellezza adamantina è serafica nel suo distacco, silenziosamente sibillina nell'indifferenza. Lo spazio diviene il luogo più vicino alle elucubrazioni metafisiche, si carica di romanticismo spiritualista, si riveste delle onerose proiezioni antropomorfiche ed oscilla tra parvenza onirica e lucida minaccia. La fantascienza si costruisce come medium dell'epopea dell'esistenza.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a hal 10000 »
[ - ] lascia un commento a hal 10000 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
fabio zaghi
|
martedì 25 marzo 2014
|
una noia mortale
|
|
|
|
Film lento e prevedibile, tutto centrato sulla figura della protagonista femminile, all'inizio imbranata, ma che poi per sopravvivere tira fuori gli artigli.
A parte la lentezza e l'inutilità del tutto, mi ha colpito in modo negativo anche l'assurdità della dinamica del film. Mi spiego meglio, tutto partirebbe dalla collisione in orbita di un paio di satelliti, da li partirebbe una catastrofica reazione a catena in grado di spazzare via nell'ordine:
1. tutti i satelliti di telecomunicazione che è ben noto sono collocati in orbita geosincrona attorno ai 36000Km,
2. Lo shuttle
3. La stazione Internazionale
4. La stazione dei Cinesi
Alla faccia della catastrofe, piani orbitali diversi, rotte diverse, ma sti detriti erano ubiquitari e sempre con altissime velocità relative?
Quanto a NASA e alle altre compagnie spaziali davanti ad un quadro così catastrofico come reagiscono? Sostenendo prima che non ci sono problemi!?! e poi 5 minuti prima dell'impatto avvisandoli del reale pericolo?
Tragicomiche poi le scene sulla ISS e sulla base cinese.
[+]
Film lento e prevedibile, tutto centrato sulla figura della protagonista femminile, all'inizio imbranata, ma che poi per sopravvivere tira fuori gli artigli.
A parte la lentezza e l'inutilità del tutto, mi ha colpito in modo negativo anche l'assurdità della dinamica del film. Mi spiego meglio, tutto partirebbe dalla collisione in orbita di un paio di satelliti, da li partirebbe una catastrofica reazione a catena in grado di spazzare via nell'ordine:
1. tutti i satelliti di telecomunicazione che è ben noto sono collocati in orbita geosincrona attorno ai 36000Km,
2. Lo shuttle
3. La stazione Internazionale
4. La stazione dei Cinesi
Alla faccia della catastrofe, piani orbitali diversi, rotte diverse, ma sti detriti erano ubiquitari e sempre con altissime velocità relative?
Quanto a NASA e alle altre compagnie spaziali davanti ad un quadro così catastrofico come reagiscono? Sostenendo prima che non ci sono problemi!?! e poi 5 minuti prima dell'impatto avvisandoli del reale pericolo?
Tragicomiche poi le scene sulla ISS e sulla base cinese... pure l'incendio devastante da cortocircuito... pure i cavi del paracadute intrecciati con la stazione... e certo come no!
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a fabio zaghi »
[ - ] lascia un commento a fabio zaghi »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
loquaxale
|
mercoledì 19 marzo 2014
|
molto intenso
|
|
|
|
Film molto intenso emotivamente. E' riuscito a darmi una grande scarica di adrenalina, ed un vortice di emozioni compresa la commozione. Un film che nella prima mezz'ora sembrava essere un capolavoro ma che col tempo sembra immobilizzarsi verso uno schema preciso e ripetitivo: un continuo susseguirsi di sventure che terminano inevitabilmente (e scontatamente) verso la salvezza finale. Film sicuramente più che sufficiente ma non eccezionale. Gli avrei dato 2 stelline ma le emozioni che mi ha regalato nella prima parte fanno protendere verso le 3. Bravissima comunque la Bullock a trasmettere ansie e paure. Film troppo povero di attori (solo 2 più qulche cadavere). Inoltre la trava poteva essere ampliata e resa maggiormente complessa, magari anticipando la storia a prima dell'incidente.
[+]
Film molto intenso emotivamente. E' riuscito a darmi una grande scarica di adrenalina, ed un vortice di emozioni compresa la commozione. Un film che nella prima mezz'ora sembrava essere un capolavoro ma che col tempo sembra immobilizzarsi verso uno schema preciso e ripetitivo: un continuo susseguirsi di sventure che terminano inevitabilmente (e scontatamente) verso la salvezza finale. Film sicuramente più che sufficiente ma non eccezionale. Gli avrei dato 2 stelline ma le emozioni che mi ha regalato nella prima parte fanno protendere verso le 3. Bravissima comunque la Bullock a trasmettere ansie e paure. Film troppo povero di attori (solo 2 più qulche cadavere). Inoltre la trava poteva essere ampliata e resa maggiormente complessa, magari anticipando la storia a prima dell'incidente.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a loquaxale »
[ - ] lascia un commento a loquaxale »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
hollyver07
|
martedì 4 marzo 2014
|
7 oscar a gravity...?! carenza d'ossigeno?
|
|
|
|
La Academy Awards ha davvero scalato tutti gli specchi possibili ed immaginabili in questa edizione degli Oscar 2014. Se in termini strettamente tecnici non sono in grado di confutare le scelte fatte per effetti speciali, montaggio, sonoro ecc. (esclusa la fotografia sulla quale si potrebbero sollevare plausibili obiezioni, magari a favore di "Prisoners") l'aver giudicato Cuaron meritorio del riconoscimento per la migliore regìa è cosa che davvero mi rende estremamente perplesso ed affatto concorde con tale giudizio. Come funziona la cosa...? Basta azzeccare un prolungato piano sequenza (tutto costruito in digitale) e dirigere un attrice (Bullock) e mezzo attore (Clooney) per assicurarsi il soldatino dorato? Mah.
[+]
La Academy Awards ha davvero scalato tutti gli specchi possibili ed immaginabili in questa edizione degli Oscar 2014. Se in termini strettamente tecnici non sono in grado di confutare le scelte fatte per effetti speciali, montaggio, sonoro ecc. (esclusa la fotografia sulla quale si potrebbero sollevare plausibili obiezioni, magari a favore di "Prisoners") l'aver giudicato Cuaron meritorio del riconoscimento per la migliore regìa è cosa che davvero mi rende estremamente perplesso ed affatto concorde con tale giudizio. Come funziona la cosa...? Basta azzeccare un prolungato piano sequenza (tutto costruito in digitale) e dirigere un attrice (Bullock) e mezzo attore (Clooney) per assicurarsi il soldatino dorato? Mah...!?
[-]
[+] premio per lo sforzo
(di paolo salvaro)
[ - ] premio per lo sforzo
[+] e' un'ipotesi plausibile...
(di hollyver07)
[ - ] e' un'ipotesi plausibile...
|
|
|
[+] lascia un commento a hollyver07 »
[ - ] lascia un commento a hollyver07 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
lucaski89
|
martedì 4 marzo 2014
|
deludente
|
|
|
|
Ho visto Gravity questa sera e sinceramente mi aspettavo di più. Ok non è un lungometraggio orrendo e insensato, ma di certo non lo si può definire un capolavoro: molto brava la Bullock a recitare, carini anche gli effetti speciali, ma vogliamo parlare della sceneggiatura? Io mi aspettavo più introspezione da un film del genere, invece alla fine i discorsi dei protagonisti si limitavano a clooney nel ruolo dell'uomo sicuro di se anche di fronte alla morte certa (già visto e rivisto in altri film) e alla continua agonia della protagonista che prima perde la speranza e poi la ritrova (anche questo già visto e rivisto). Insomma tralasciando anche le varie scopiazzature prese da altri film (la scena della separazione tra la Bullock e Clooney è praticamente uguale a quella che si vede in Mission to Mars tra Tim Robbins e Connie Nielsen, per non parlare dei continui rimandi a 2001 Odissea nella spazio e secondo me, anche ad Apollo 13), mi chiedo come un lungometraggio del genere possa aver vinto tutti questi oscar.
[+]
Ho visto Gravity questa sera e sinceramente mi aspettavo di più. Ok non è un lungometraggio orrendo e insensato, ma di certo non lo si può definire un capolavoro: molto brava la Bullock a recitare, carini anche gli effetti speciali, ma vogliamo parlare della sceneggiatura? Io mi aspettavo più introspezione da un film del genere, invece alla fine i discorsi dei protagonisti si limitavano a clooney nel ruolo dell'uomo sicuro di se anche di fronte alla morte certa (già visto e rivisto in altri film) e alla continua agonia della protagonista che prima perde la speranza e poi la ritrova (anche questo già visto e rivisto). Insomma tralasciando anche le varie scopiazzature prese da altri film (la scena della separazione tra la Bullock e Clooney è praticamente uguale a quella che si vede in Mission to Mars tra Tim Robbins e Connie Nielsen, per non parlare dei continui rimandi a 2001 Odissea nella spazio e secondo me, anche ad Apollo 13), mi chiedo come un lungometraggio del genere possa aver vinto tutti questi oscar...
P.S l'oscar per gli effetti speciali doveva vincerlo Star Trek Into darkness!
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a lucaski89 »
[ - ] lascia un commento a lucaski89 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
nicola1
|
domenica 2 marzo 2014
|
shattered dreams
|
|
|
|
Lo dico sempre che non bisogna mai fidarsi della critica (che poi nel mio piccolo e’ quella che sto facendo) Leggendo qualche recensione mi credevo che finalmente era arrivato un po’ di fantascienza adulta; in parte puo’ essere vero ma, come ho letto, che venga paragonato a 2001 mi sembra davvero troppo. Ottimi effetti speciali (la distruzione della stazione spaziale ISS e’ davvero superlativa) regia e montaggio al di là degli standard, Cuaron ha un debole per i piani sequenza e con la tecnologia digitale deve essere un gioco da ragazzi, senza grandi richiami i due protagonisti, ne’ Clooney ne’ tantomeno la Bullock hanno dato una prova eccezionale ma solo nella norma.
[+]
Lo dico sempre che non bisogna mai fidarsi della critica (che poi nel mio piccolo e’ quella che sto facendo) Leggendo qualche recensione mi credevo che finalmente era arrivato un po’ di fantascienza adulta; in parte puo’ essere vero ma, come ho letto, che venga paragonato a 2001 mi sembra davvero troppo. Ottimi effetti speciali (la distruzione della stazione spaziale ISS e’ davvero superlativa) regia e montaggio al di là degli standard, Cuaron ha un debole per i piani sequenza e con la tecnologia digitale deve essere un gioco da ragazzi, senza grandi richiami i due protagonisti, ne’ Clooney ne’ tantomeno la Bullock hanno dato una prova eccezionale ma solo nella norma. In quanto alla trama pur valendosi di una buona sceneggiatura possiede punti di tensione drammatica cosi’ come cadute di stile (la musichetta country) Poi non so se trattasi di omaggi o rimandi (e lo spero che sia cosi’) oppure peggio di scopiazzatura. Tre film per la cronaca: “Mission to Mars” (la morte di Clooney) “Alien” il messaggio (praticamente identico) che rilascia la Bullock, e infine (e qui sono scoppiato a ridere) l’abbordaggio alla stazione cinese: la protagonista deve aver preso l'ispirazione senz’altro da “WALL*E”. E veniamo ora alla tematica: sinceramente non ci ho visto niente di “umanistico” ne’ di “metafisico” (di certo e’ piu’ metafisica la scena finale di “Dark Star” di John Carpenter) Niente che certo cinema d’azione non ci abbia gia’ fatto conoscere, anche i tre protagonisti di “Abbandonati nello spazio” affrontano qualcosa di simile ma non credo che qualcuno si azzarda di dare del “metafisico” a quel film.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a nicola1 »
[ - ] lascia un commento a nicola1 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
pippo_cannelunghe
|
domenica 2 marzo 2014
|
il vuoto dello spazio nel nulla dell sceneggiatura
|
|
|
|
tomb rider nello spazio, olè!
storia veramente mediocre. dialoghi imbarazzanti. recitazione così così, ma tanto valeva prendere qualche attore esordiente di sicuro meno strapagato rispetto al duo delle "meraviglie".
il personaggio di Clooney avrebbe fatto meglio a raccontarci la storia circa la fine del fidanzamento con la Canalis.
alla protagonista scosciata(con depilazione da urlo) e fisico da pin-up, o dottoressa stile clinica dell'amore(quasi dai), mancava solo la tutina aderente blu con mantello rosso ed ESSE stampata sul pettorale gonfio.
pessimo.
pessimo.
pessimo.
pura masturbazione visiva: per chi non soffre di eiaculazione precoce però.
[+]
tomb rider nello spazio, olè!
storia veramente mediocre. dialoghi imbarazzanti. recitazione così così, ma tanto valeva prendere qualche attore esordiente di sicuro meno strapagato rispetto al duo delle "meraviglie".
il personaggio di Clooney avrebbe fatto meglio a raccontarci la storia circa la fine del fidanzamento con la Canalis.
alla protagonista scosciata(con depilazione da urlo) e fisico da pin-up, o dottoressa stile clinica dell'amore(quasi dai), mancava solo la tutina aderente blu con mantello rosso ed ESSE stampata sul pettorale gonfio.
pessimo.
pessimo.
pessimo.
pura masturbazione visiva: per chi non soffre di eiaculazione precoce però.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a pippo_cannelunghe »
[ - ] lascia un commento a pippo_cannelunghe »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
liuk!
|
giovedì 27 febbraio 2014
|
pazzesco
|
|
|
|
Gravity. Un capolavoro.
Raramente ci si imbatte in pellicole di questo spessore e che trasmettono emozioni cosí intense, é quindi giusto onorare l'opera di Cuaron. Poco accettato dal pubblico vanziniano nostrano, per fortuna in buona parte del mondo i cinefili lo hanno divorato rendendolo un successo di primo piano.
La trama é semplicissima, quasi grottesca nel suo susseguirsi di sventure a cui i due protagonisti, nonché unici attori in scena, devono far fronte. Un pó troppo scanzonato, data la situazione, Clooney mentre assolutamente in parte una Bullock rediviva, in ripresa dopo apparizioni in film secondari.
Ma non é certo il plot o la recitazione il punto forte, quanto la scenografia, lo spazio vuoto ai massimi livelli.
[+]
Gravity. Un capolavoro.
Raramente ci si imbatte in pellicole di questo spessore e che trasmettono emozioni cosí intense, é quindi giusto onorare l'opera di Cuaron. Poco accettato dal pubblico vanziniano nostrano, per fortuna in buona parte del mondo i cinefili lo hanno divorato rendendolo un successo di primo piano.
La trama é semplicissima, quasi grottesca nel suo susseguirsi di sventure a cui i due protagonisti, nonché unici attori in scena, devono far fronte. Un pó troppo scanzonato, data la situazione, Clooney mentre assolutamente in parte una Bullock rediviva, in ripresa dopo apparizioni in film secondari.
Ma non é certo il plot o la recitazione il punto forte, quanto la scenografia, lo spazio vuoto ai massimi livelli. La resa é tale che si ha la sensazione di galleggiare nello spazio, si respira la solitudine intergalattica, si avvertono i detriti arrivare e si osserva da vicino la velocitá di discesa sulla Terra. Pazzesco, da non crederci, una tecnica realizzativa mai vista prima e che rende Gravity un capolavoro.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a liuk! »
[ - ] lascia un commento a liuk! »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
the thin red line
|
martedì 25 febbraio 2014
|
il silenzioso spazio di cuaron
|
|
|
|
Ryan Stone e Matt Kowalsky (Bullock e Clooney) sono due astronauti addetti alla riparazione di una stazione orbitante. Tutto si svolge nella silenziosa tranquillità dello spazio quando una pioggia di meteoriti si abbatte su di loro uccidendo il resto dell'equipaggio ancora stipato nella navetta... Ryan e Matt si ritrovano cosi soli e abbandonati a se stessi e alle loro capacità galleggiando senza possibilità di controllo come marionette senza fili. Se fosse un incubo non sarebbe spaventoso come la realta' questa fantasia di Cuaron che ci ammalia di effetti speciali senza deludere la parte narrativa e dialogativa della storia. La sceneggiatura è leggera e innovativa anche se priva di grossi colpi di scena ma ciò non toglie al film il proprio fascino.
[+]
Ryan Stone e Matt Kowalsky (Bullock e Clooney) sono due astronauti addetti alla riparazione di una stazione orbitante. Tutto si svolge nella silenziosa tranquillità dello spazio quando una pioggia di meteoriti si abbatte su di loro uccidendo il resto dell'equipaggio ancora stipato nella navetta... Ryan e Matt si ritrovano cosi soli e abbandonati a se stessi e alle loro capacità galleggiando senza possibilità di controllo come marionette senza fili. Se fosse un incubo non sarebbe spaventoso come la realta' questa fantasia di Cuaron che ci ammalia di effetti speciali senza deludere la parte narrativa e dialogativa della storia. La sceneggiatura è leggera e innovativa anche se priva di grossi colpi di scena ma ciò non toglie al film il proprio fascino. La regia è perfetta e mai banale e merita tutti i riconoscimenti del caso. Ciò che più colpisce sono le riprese nitide quanto instabili come se lo stesso spettatore galleggiasse al fianco dei protagonisti rendendo la pellicola quasi ipnotizzante. Spettacolare la sequenza distruttiva priva di sonoro nella prima parte del film. Decisamente un'esperienza visiva intensa e viscerale che non annoia nemmeno per un attimo e non perde mai di ritmo in tutti i suoi 90 minuti. Gravity è senza dubbio un qualcosa di nuovo che ritengo difficilmente collocabile nel genere fantascienza tanto più per l'approfondimento psicologico dei due protagonisti che li rende molto più umani. Gli attori sono bravissimi (ma questo si sapeva) e rendono perfettamente l'idea dei pericoli dello spazio: mancanza d'aria, crisi di panico e assenza di gravità sono solo i più noti. In particolare decisamente intenso il ruolo di Clooney che interpreta magistralmente l'astronauta esperto e consapevole dei rischi di questo lavoro facendoli quasi sembrare accettabili in cambio di quello spettacolo che solo pochi al mondo hanno avuto il piacere di ammirare: bagliori di luce riflessa sulla terra e il vuoto intorno a lei... A mio parere il bravo George viene fatto fuori un pò troppo presto riapparendo sotto forma di visione illuminante per la Bullock che non sbaglia un colpo e regge sulle sue spalle il resto del film da sola. Bellissimi e da Oscar sopprattutto la prima mezzora (spettacolare per gli occhi) e il finale che non delude lo spettatore riportandoci insieme alla Bullock sulla terra ferma. Da vedere assolutamente. Grazie
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a the thin red line »
[ - ] lascia un commento a the thin red line »
|
|
d'accordo? |
|
|
|