Venuto al mondo

Film 2012 | Drammatico 127 min.

Regia di Sergio Castellitto. Un film con Penelope Cruz, Emile Hirsch, Adnan Haskovic, Pietro Castellitto, Saadet Aksoy. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 2012, durata 127 minuti. Uscita cinema giovedì 8 novembre 2012 distribuito da Medusa. - MYmonetro 2,47 su 101 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Tratto dall'omonimo romanzo di Margaret Mazzantini, il film che riunisce Penelope Cruz e Sergio Castellitto dopo il successo di Non ti muovere. Il film ha ottenuto 2 candidature ai Nastri d'Argento, 2 candidature a David di Donatello, In Italia al Box Office Venuto al mondo ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 4,9 milioni di euro e 1,4 milioni di euro nel primo weekend.

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Consigliato nì!
2,47/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,00
PUBBLICO 3,39
CONSIGLIATO NÌ
Castellitto racconta a ciglio asciutto, scivolando talvolta nella retorica, una storia di passioni e crudeltà.
Recensione di Giancarlo Zappoli
martedì 6 novembre 2012
Recensione di Giancarlo Zappoli
martedì 6 novembre 2012

Gemma, dopo molti anni di assenza torna a Sarajevo, portando con sé il figlio Pietro. L'occasione è l'invito che le ha fatto Gojko, poeta estroverso e un tempo sua guida in Bosnia, per una mostra fotografica sulla guerra. Gemma proprio in Bosnia, prima dell'inizio del conflitto, aveva conosciuto Diego per il quale aveva mandato all'aria il proprio matrimonio. Da Diego però Gemma, per un suo difetto fisico, non aveva potuto avere figli. Ma il desiderio era così forte da spingerla ad accettare che il marito procreasse con un'altra donna disposta poi a cedere il neonato.
Il quarto film come regista di Sergio Castellitto è così complesso sul piano della scrittura che potremmo definirlo un film matrioska. Perché racchiude, una dentro l'altra, storie diverse ma aderenti a un'unica forma di base. C'è una storia di scoperta di un mondo ignoto (Gemma con Gojko). C'è l'amore sostenuto da una passione travolgente (Gemma e Diego). C'è il dramma della sterilità. C'è una guerra che devasta le coscienze .... e potremmo continuare.
Il regista Castellitto sa come gestire questo coacervo di sentimenti e pulsioni irrazionali. Lo sceneggiatore Castellitto (insieme all'autrice del libro nonché consorte Margaret Mazzantini) meno. Perché a situazioni di grande forza espressiva se ne giustappongono altre che, se hanno una loro logica e forza sulle pagine di un romanzo, le diluiscono in retorica una volta portate sullo schermo. Se ci si aggiungono alcune scelte musicali perlomeno discutibili (a partire da un'"Ave Maria" di Schubert che si sovrappone al contesto senza aderirvi) si comprende come l'operazione (in cui si sente comunque l'onestà intellettuale e la partecipazione di tutti, Castellitto in primis) sia riuscita solo in parte.
Ci vorrebbe Buster Keaton per raccontare certe storie si dice nel film e l'icona del grande attore/regista viene anche direttamente evocata. Castellitto da questo punto di vista raggiunge l'obiettivo che sembra essersi prefisso: raccontare una storia di grandi passioni e grande crudeltà a ciglio asciutto senza voler spingere sul pedale della commozione gratuita. Si lascia però indurre in tentazione non solo, come si è detto, dalla pagina scritta ma anche da un amore paterno in questa occasione mal riposto. Perché Pietro Castellitto (suo figlio) è un bravo attore che sa dare una buona dose di naturalezza al suo personaggio. Però inserito in un film in cui suo padre si ritaglia il ruolo del genitore adottivo gli assomiglia fisiognomicamente troppo finendo per risultare fuori posto in una vicenda in cui paternità e maternità sono così determinanti. Non basta far dire a Giuliano "I figli maschi assomigliano sempre alle madri" per risolvere la questione. In questo caso non è andata così.

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Scritto dal regista con Margaret Mazzantini, sua moglie, dal suo romanzo omonimo (2008). Come per Non ti muovere , è lecito preferire la scrittura registica allo script , zeppo di fatti, peripezie, passioni, sentimenti: un vero "melodrammore" come e più degli altri. Scandito in 3 tempi (1984, 1992, 2011), ambientato tra Sarajevo e Roma, è il più internazionale dei film di Castellitto (solo 3 italiani tra i 10 attori principali), il più storico (l'assedio serbo di Sarajevo, 1992-95, ormai dimenticato dai media di questa Italia dalla memoria corta) e, secondo noi, il migliore. La storia fa capo anche alla sterilità di Gemma. Non riuscendo ad avere un figlio dall'amato Diego, lo induce a far l'amore con la bella Aska e si appropria del bambino che nascerà, ignara del terribile segreto che sta a monte di quella gravidanza. Doloroso happy end . Bravi e diretti bene gli attori, bravissima la Cruz che, nonostante le difficoltà temporali del ruolo, risulta attendibile.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 18 novembre 2012
Writer58

"Venuto al mondo" è un film che aveva delle ottime potenzialità, sia per la vicenda che narra, sia per il cast che si avvale di una grande attrice, Penelope Cruz. Purtroppo, il prodotto finale risulta poco ispirato e convincente, il film appare poco emozionante -nonostante sia ambientato in buona parte a Sarajevo durante il massacro perpretato negli anni '90 dai serbi bosniaci- e meno intenso di [...] Vai alla recensione »

martedì 13 novembre 2012
Homo89

  Non so perché l'abbiano criticato ma questo film in un paese libero sarebbe considerato patrimonio dell'umanità. Due ore e sette minuti, il tempo necessario a Castellitto per circumnavigare gli scogli più intimi e tenebrosi dell'animo umano. Un viaggio nell'uomo, filtrato dall'occhio visionario e leggero di uno dei più grandi registi al mondo [...] Vai alla recensione »

mercoledì 7 novembre 2012
spex68

Con Venuto al mondo Sergio Castellitto firma la sua opera più ambiziosa e complessa. Tratto dal romanzo di Margaret Mazzantini, vincitore del premio Campiello, il film riece a  toccare grandi temi, (l'amore, la maternita' a tutti i costi, gli orrori della guerra) con una narrazione asciutta e senza mai cedere alla retorica .

domenica 11 novembre 2012
dogio56

è un bel film dal tema importante e drammatico. attori bravi, anche il giovane Castellitto. interessante la contrapposizione tra la prima e la seconda parte del film, ottimo il lavoro degli attori (anche se nella prima parte il ruolo del giovane fotografo non è riuscito a farmi "entrare" nel film). Sorpreso positivamente da una perfetta Penelope Cruz in un ruolo molto importante.

venerdì 9 novembre 2012
Plania

Film che certamente dividerà pubblico e critica. Mi domando soltanto se si possono dare 3 stelle a "Viva l'Italia" ed una a questo "Venuto al mondo". Ho l'impressione che si confondano le categorie perchè il film di Castellitto è davvero diretto con grande padronanza e si avvale di una Penelope Cruz in stato di grazia.

sabato 10 novembre 2012
Darlinglinda

Il libro è di una tale potenza emotiva, bellezza ed umanità che mai avrei creduto possibile potesse essere rappresentato in un film. Invece, devo dire, che Castellitto ci riesce piuttosto bene nonostante rendere totalmente la bellezza del libro sia inevitabilmente impossibile. Si tratta di una storia incredibilmente intensa e travolgente in quanto racconta dell’amore più [...] Vai alla recensione »

lunedì 12 novembre 2012
fabiof

Ho trovato il film bellissimo. Non avevo letto il libro della Mazzantini per cui non ne conoscevo la trama: una storia complicata, terribile, con colpi di scena che fino alla non svelano la verità; una storia raccontata bene, delineando bene i personaggi senza indugiare sugli aspetti più sanguinosi scivolando in un facile voyersimo. Ho trovato molto bravi gli attori, tutti, bellissima [...] Vai alla recensione »

domenica 11 novembre 2012
Servall

Venuto al mondo .. diretto da Sergio Castellito(2012)...Trama intrigante , fotografia a dir poco sublime , scenografia modesta , cast oserei definirlo perfetto. Sergio Castellito centra a pieno l'opera in tutti gli effetti. Decisamente il suo miglior film ... effettivamente è stata una spettacolare sorpresa , il miglior film degli ultimi anni , ma gli manca qualcosa, lo svolgimento delle [...] Vai alla recensione »

lunedì 21 gennaio 2013
AlfioSquillaci

Scriveva Flaubert in una sua lettera: «Ci si stupisce della perfezione di alcune canzoni popolari. Chi le ha scritte spesso non è che un imbecille, ma quel giorno che le ha scritte ha “sentito” meglio di una persona intelligente». La prendo alla larga con questa bella osservazione dell'autore che più amo, solo per dire che è intimamente vera e torna [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 novembre 2012
chiarialessandro

 Dopo la stupenda prova offerta in “Non ti muovere”, tentare di ripetere una alchimia così ben riuscita avrebbe potuto apparire come un tentativo velleitario ma Sergio, Margaret e Penelope sono riusciti nella temeraria impresa. Merito che, senza tantissime superbe recitazioni, non sarebbe stato certamente raggiunto; prima fra tutte l’interpretazione di Penelope, donna [...] Vai alla recensione »

martedì 27 novembre 2012
Marylene

E’ un film che alla fine lascia un senso di confusione, non tanto per i tre piani narrativi che pur con qualche fumosità, fa comprendere bene allo spettatore le differenze temporali, quanto perché si è dovuto concentrare in due ore una storia densa di contenuti, che richiedeva a mio parere un’esplorazione psicologica più approfondita dei personaggi, soprattutto quella di Diego.

domenica 25 novembre 2012
Innakichevic

Ogni personaggio ha sacrificato la propria esistenza per la felicità di un bambino senza colpe nato dall'odio e cresciuto nell'amore e fa capire quanto sia poco importante il legame di sangue rispetto al vincolo che si crea in una famiglia adottiva. Tema attualissimo trattato molto bene. Commovente.

lunedì 26 novembre 2012
Adele B.

Più che un film...una poesia! Un inno alla libertá di amare, alla libertá di vivere senza la schiavitù del pregiudizio, del destino avverso e della guerra! Un messaggio profondo di speranza che apre la mente invitando lo spettatore a considerare la bellezza che c'é al di là di ogni crudezza e crudeltá.

venerdì 23 maggio 2014
Luigi Chierico

Chi si appresta ad andare a vedere questo film non può fare a meno di ricordarne un altro: “Non ti muovere”. Stesso regista (Sergio Castellitto),stessi attori( S.Castellitto e Penelope Cruz), stesso autore del libro, la moglie di Castellitto Margaret Mazzantini, ottima scrittrice. Sebbene anche questa storia sia molto forte e drammatica,tuttavia non va diritta al cuore e la si dimentica, forse perché [...] Vai alla recensione »

martedì 11 dicembre 2012
joker 91

Pareri discordanti sull'ultima opera di Castellitto. Il film scorre ottimalmente attraverso due interpreti superlativi ovvero il premio oscar Cruz ed il bravissimo Hirsch,la maternità è il vero punto forte del film unito alle proplematiche psicologiche di una donna sterile che vuole un figlio che sa amare ma che è anche debole psicologicamente con problematiche fortissime psicologiche come molti individui [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 novembre 2012
diomede917

Dopo Non ti muovere e La bellezza del somaro si rinnova il connubio Castellitto/Mazzantini per l'adattamento del Premio Campiello Venuto al mondo. Per i pochi che ancora non lo sanno viene narrata la storia di Gemma una giornalista che viene richiamata da un fantasma del suo passato per andare a Sarajevo.....luogo del suo tormentato amore e città dove nasce il figlio Pietro.

venerdì 29 novembre 2013
attry

 Venuto al mondo sotto una pioggia di granate, sotto un tetto di un'illusione interposta ad una cruenta verità. Pietro non è il protagonista. Pietro non è figlio di passione. Pietro è figlio di un amore incontrollato, di una volontà materna illimitata che si batte contro l'etica sfiorando la sua stessa essenza.

domenica 2 dicembre 2012
Babis

Gemma e Diego, la cui storia d'amore si dipana lungo le strade di Sarajevo durante l'atroce conflitto del 1992, sono una coppia che non può avere figli e decide, così, di affittare un utero, quello di Aska per mettere al mondo il loro Pietro. Ma la storia si complicherà terribilmente, proprio a causa della guerra. E quando Gemma e Pietro torneranno a Sarajevo.

venerdì 9 novembre 2012
giugy3000

Da sempre per me il binomio Mazzantini-Castellitto è simbolo di un'esplosione di emozioni. Lei, che scrive storie così sentite, vere, psicologicamente narrate alla perfezione... e lui,che rende su pellicola nel meglio delle sue capacità registiche ciò che la moglie gli suscita post-lettura. Il precedente "Non ti muovere" per me è il primo film della [...] Vai alla recensione »

domenica 2 dicembre 2012
Matt83

Tutto inizia da una storia, una di quelle storie che bisognava raccontare in qualche modo. Una storia di guerra, certo, ma soprattutto la storia di un amore. Ma anche e la storia di una nascita difficile, pericolosa...una nascita che sfida i limiti, che sfida la pochezza degli uomini e il loro lato oscuro. Un nascita che redime l'intero genere umano e che ci fa capire che anche dalle situazioni [...] Vai alla recensione »

mercoledì 28 novembre 2012
La Bachelorette

Non ho letto il romanzo e, pertanto, non posso sapere se- già nella concezione originale della Mazzantini- "Venuto al mondo" fosse così morboso e pretenzioso nel voler intrecciare il dramma di una donna sterile, un amore difficile, la terribile guerra in Yugoslavia, morti tragiche e la ricerca di identità  di un ragazzino (Pietro, figlio della protagonista) nato [...] Vai alla recensione »

domenica 16 dicembre 2012
francesca meneghetti

 Il rapporto tra un libro e un film è sempre molto complesso e non sempre improntato a reversibilità (per cui non è detto che se leggi il libro, poi vedi il film o se prima vedi il film, poi leggi il libro). Anzitutto lettori e cinefili spesso sono rappresentati da persone diverse. In secondo luogo, se la prima opera fruita ha suscitato entusiasmo, spesso è la paura [...] Vai alla recensione »

venerdì 16 novembre 2012
abigeil

Avendo visto Non ti muovere , film che ha in comune con questo:attori,fonte: tratto da un romanzo della Mazzantini, mi sarie aspettata un prodotto alla stessa altezza; emozionante, coinvolgente, insomma un film davvero molto bello; da Venuto al mondo sono rimasta veramente delusa!Il film si può dividere in due parti:quella iniziale incentrata sulla storia d'amore tra Gemma(ragazza italiana [...] Vai alla recensione »

mercoledì 14 novembre 2012
Gheppio

Sergio Castellitto senz'altro parte da buone intenzioni, ma non riesce a tradurre tutto ciò in un prodotto cinematografico armonico. Ci sono troppi contenuti, troppi rimandi, troppo, anche per due ore e più di film. Numerosissime le vicende presenti che però, giocoforza, non possono essere approfondite (pochi istanti vengono ad esempio dedicati al momento centrale e tragico dello stupro subito dalla [...] Vai alla recensione »

domenica 18 novembre 2012
mesembrantum

Finalmente  anche  nel  panorama  del  cinema  italiano  un  film che  è  vita  e storia. Un  film  come  il  libro "  contemporaneo" che  mette  l'accento  su  chi si  è  fatto  convolgere  ed  è " entrato " nella  vita/ morte [...] Vai alla recensione »

sabato 10 novembre 2012
renato volpone

Una generazione senza futuro....una generazione che ha vissuto la felicità e che per questo é stata punita con il dolore più grande, la più grande sofferenza. É la storia di un amore, é la storia dell'amore, quello vero, é l'amore della coppia, é l'amore dei genitori, é l'amore dei figli, é l'amore degli amici...&eacut [...] Vai alla recensione »

lunedì 19 novembre 2012
Filippo Catani

A distanza di anni dalla guerra che ha sconvolto Srajevo, una donna parte insieme al proprio figlio per andare a trovare un vecchio amico. Il viaggio riaprirà vecchie ferite mai sanate e darà origine a sconvolgenti verità e ricordi. Il film appare veramente come un'opera senza un filo conduttore e a rimetterci purtroppo sono sia Castellitto che la Cruz ma anche una sceneggiatura [...] Vai alla recensione »

mercoledì 14 novembre 2012
Flyanto

Film tratto dall'omonimo romanzo di Margaret Mazzantini in cui vengono raccontate le peripezie e gli ostacoli che una coppia di giovani molto  innamorati devono affrontare al fine di avere un bambino. Fa da sfondo principalmente alla vicenda il paesaggio e la guerra in Bosnia e direi che la parte migliore del film, che peraltro nel suo insieme si svolge praticamente come un romanzo d' [...] Vai alla recensione »

lunedì 12 novembre 2012
Chicca3004

Devo dire che è l'unico film che, ripreso da un libro, renda bene le emozioni provate durante la lettura. Film coinvolgente, realistico, attori veramente bravi, prima fra tutti Penelope Cruz (anche se comunque su lei non nutrivo dubbi). Consiglio di vederlo anche a coloro che hanno letto il libro, perchè è un film che non delude le aspettative. E' stato esattamente così come mi immaginavo mentre leggevo [...] Vai alla recensione »

domenica 11 novembre 2012
nicral

Un film eccezionale, curato alla perfezione in ogni minimo dettaglio: regia, trama, recitazione, musica. Un film forte con una storia di sfondo poco conosciuta che sconvolge poiché talmente recente, talmente vicina che ti rende partecipe. Il film è una lezione di sentimenti e di profondità in tutti i temi che tratta.

domenica 11 novembre 2012
billiebissi

...bellissimo film, corale, emotivo, accattivante, commovente e entusiasmante. Non ho letto il libro,  ma, rispetto al precedente, mi aspettavo un'altra storia cruda e fredda. Invece ho trovato e mi sono ritrovato in una storia calda e avvincente. Eccezionale la Cruz, bravo il figlio di Castellito, un pò meno Sergio, ma questo lo sappiamo: Sergio Castellito non sa recitare, però [...] Vai alla recensione »

domenica 11 novembre 2012
Louisiana

Non voglio essere retorico, apparire giudicante, insegnante, esperto, confezionare critiche o atteggiarmi a solone sull' "argomento", mi riferisco al film "Venuto al mondo", scritto da una grande Margaret Mazzantini, e traslato per immagini, in poesia, furore di guerra, amore, crudeltà, sentimenti, musica, parole, emozioni, emozioni dell'animo, quelle che riposano su un giaciglio di rose in ognuno [...] Vai alla recensione »

lunedì 12 novembre 2012
elena alì

Splendida Trasposizione Cinematografica!

lunedì 17 dicembre 2012
Daria75

Uno dei film più belli che abbia visto negli ultimi anni. Emile Hirshe eccezionale da oscar!

domenica 11 novembre 2012
d4vidinokb

ho letto il libro e mi è piaciuto molto, se pur fosse difficile rappresentarlo, il grande cast ha permesso un gran bel film.- non capisco le critiche quando un grande film italiano dovrebbe avere il massimo appoggio da parte di tutti.- riflettete.-

lunedì 17 dicembre 2012
BARONE DI FIRENZE

Erano anni che un film non mi faceva cadere una lacrima, questo ci è riuscito, bontà della scrittrice, bonta di Castellitto che l'ha diretto, bonta del figlio che ne è il degno erede (Miricorda Castellitto Piccolo nella famiglia di Scola) la storia è montata benissimo come un puzzle che s'incastra benissimo nei vari tempi. Gli attori Balcanici sono bravissimi l'ambientazione è talmente reale che mette [...] Vai alla recensione »

martedì 4 dicembre 2012
Stefanodr

 Il duo Mazzantini-Castellitto non convince.In una Sarajevo in guerra il desiderio di maternità vince su tutto. Ok, idea interessante. Ma la continua ricerca di frasi ad effetto in stile "aforismi per facebook" e i colpi di scena improbabili arrivano a rendere il film tragicomico. Ho trovato questa pellicola un film per menti dalla sensibilità grossolana e infantile, un [...] Vai alla recensione »

lunedì 26 novembre 2012
lorenza

Un film che non mi ha assolutamente coinvolta.Flash-back eccessivi per la trattazione di un tema che avrebbe richiesto uno sviluppo molto lineare. E che dire dell'inutile personaggio interpretato da Castellitto e....non commentiamo le doti recitative del giovane rampollo? Ma perchè ostinarsi a fare tutto in famiglia con tutti i bravi attori che ci sono in giro? Troppa presunzione! Unica nota positiva [...] Vai alla recensione »

mercoledì 14 novembre 2012
gabrielpiazza

...ma la sua trasposizione è alquanto deludente. I personaggi sono mal lineati, le scelte di cast allucinanti e la regia decisamente mediocre (mai un guizzo). Solo una grande (come al solito) Penelope Cruz tiene a galla il tutto. In ogni caso leggerò il libro per capire la psicologia dei personaggi che, nella pellicola, è pressochè nulla.

mercoledì 14 novembre 2012
infaa

Un film travolgente come non se ne vedevano da troppi anni!

sabato 1 dicembre 2012
Dinodoss

Film mediocre con un'incomprensibile e interminabile parte iniziale. Grosse mancanze nella sceneggiatura che non convince. particoarmente inutili le musiche che risultano stucchevoli e banali

giovedì 8 novembre 2012
muttley72

Per essere corretto devo subito dire che il film non è del genere che mi piace e che sono andato a vederlo (oggi 8 novembre) solo perchè "costretto" da terzi. Cerco però di non farmi influenzare da tutto ciò nell'esprimere il mio giudizio. Il film è tratto da un romanzo di Margaret Mazzantini (libro che non ho letto e che non leggerò [...] Vai alla recensione »

sabato 1 dicembre 2012
Rose18

Polpettone melodrammatico pieno di scene, dialoghi e situazioni grotteschi, ridondanti e ridicoli. Però, a giudicare dai commenti che leggo qui (che addirittura inneggiano al CAPOLAVORO!!!), questa è la roba che il pubblico vuole e quindi complimenti alla ditta Castellitto/Mazzantini. E poi vuoi mettere le tettone tanto esibite della Cruz.

mercoledì 14 novembre 2012
melania

E' un film che non mi ha convinto e che non ho gradito molto.La sensazione è quella di un film un po' costruito,con troppa carne al fuoco,troppi temi.A tratti anche confuso.Penelope Cruz è sempre brava anche se in questo film mi sembra non abbia dato il meglio di se'.Non ho letto il libro,ma non è necessario per poter apprezzare meglio il film.

domenica 11 novembre 2012
denzel for ever

Sn andato al cinema costretto dalla mia ragazza perche nn e' il genere di film che amo,invece.....gran bel film..diretto molto bn...un po lento all'inizio..ma dp fino alla fine ti prende e nn annoia mai...lo consiglio

sabato 17 novembre 2012
stefano73

Castellitto ripropone ancora un film tratto dai romanzi della moglie. Ambientato tra Roma e Sarajevo un'altra storia su un tema ricorrente nel nostro cinema, la sterilità riproduttiva,. Questa volta la scena si svolge a ridosso della guerra in una Sarajevo genuina e creativa, coraggiosa e povera. Molto curate scenografie e colonna sonora.

mercoledì 14 novembre 2012
Vicky79

Ritengo che Castellito sia uno dei piu grandi attori del nostro cinema ma che non possa essere considerato un regista di pari valore soprattutto se a sceneggiare il film e' la moglie... 

mercoledì 14 novembre 2012
brenusu

non riesco a descrivere le emozioni che mi ha dato il vedere questo film,posso solo dire che l'ho trovato veramente bello,sia nella regia,sia nella fotografia,la colonna sonora,l'interpretazione di una splendida Penelope Cruz e degli altri attori . Complimenti a Castellitto e viva il cinema italiano !

domenica 11 novembre 2012
mamad

Ho trovato questo film bellissimo, già dalla scena di apertura (il titolo rosso che si mescolava al mare come sangue, racchiude simbolicamente tutto il film) ho avuto la netta sensazione che il film non mi avrebbe deluso, e così è stato. Una regia ben fatta. Una Penelope Cruz bravissima, come anche gli altri attori del cast. Una storia che rinnova continuamente l'attenzione del pubblico, tratta un [...] Vai alla recensione »

domenica 11 novembre 2012
luisecamy

Vedo questo film come un vero capolavoro per l'intreccio della storia per altro molto coinvolgente, la scenografia, la sceneggiatura, l'interpretazione di Penelope Cruz a dir poco fantastica, il sonoro, non c'è nulla di stonato!

Frasi
I figli si vedono dai padri
Una frase di Gemma (Penélope Cruz)
dal film Venuto al mondo
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Gian Luigi Rondi
Il Tempo

È la seconda volta dopo "Non muovere" che Sergio Castellitto si ispira come regista a un romanzo di sua moglie, Margaret Mazzantini, sceneggiandolo insieme con lei, ed è la seconda volta che per il personaggio femminile al centro si rivolge a Penélope Cruz. Qui l'attrice spagnola si dibatte in un carattere complesso sempre in equilibrio fra una travolgente storia d'amore e un forte, inappagato desiderio [...] Vai alla recensione »

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Com'è difficile restare indifferenti alla prosa di Margaret Mazzantini - che ci si lasci trasportare e anche travolgere dal suo gusto forte o che, come fanno quelli che hanno l'aria di saperla lunga, si ostentino alzate di sopracciglio - così sarà difficile restare indifferenti, sottrarsi all'emozione vedendone la traduzione cinematografica firmata dal marito Sergio Castellitto.

Lee Marshall
Condé Nast Traveller

C'è una legge della narrativa ferrea come quella di Newton. Se non l'avete mai sentita nominare prima è perché mi è venuta in mente ora. Per un autore, la scelta di usare uno sfondo forte come per esempio l'Olocausto crea un debito morale che è direttamente proporzionale sia al peso di quella tragedia nell'immaginario collettivo sia alla distanza culturale e personale tra l'autore e i fatti raccontati. [...] Vai alla recensione »

Boris Sollazzo
Pubblico

Se hai un romanzo carico di eventi, emozioni, al limite della saturazione, per farne un film devi cercare qualcuno che sappia giocare in sottrazione. Non certo metterci il carico da 90 con un regista generoso e aggressivo (nel senso buono, è uno che azzanna le storie, non le accarezza) come Sergio Castellitto. Ma se il libro è un best seller e lo ha scritto sua moglie Margaret Mazzantini, allora il [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

È noto che per restare fedele a un romanzo a volte il cinema deve «tradirlo», un compito che può risultare impervio se a sceneggiare il film è l'autore del libro come nel caso di Venuto al mondo, ispirato al best seller di Margaret Mazzantini che ne ha scritto l'adattamento a quattro mani con il regista, Sergio Castellitto. L'inizio è limpido: una telefonata induce Penelope Cruz, giornalista sposata [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

Il troppo stroppia. E davvero nel film che Castellitto ha tratto dal bestseller della moglie Mazzantini c'è di tutto: agnizioni, guerre, musiche a distesa, drammi femminili - dall'utero in affitto alle adozioni inibite - ed esemplarmente maschili, messaggi neoumanisti e un ininterrotto fuoco di fila di battute altisonanti di dialogo. «Venuto al mondo» si rivolge al pubblico senza veli ossia proponendogli [...] Vai alla recensione »

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Più barboso che toccante dramma che Sergio Castellitto (defilato ufficiale dei carabinieri) ha tratto dall'immancabile romanzo delle moglie, Margaret Mazzantini. Si parte dalla Sarajevo del 1984, per arrivare, tra continui flashback, nella Roma dei giorni nostri. La giornalista (italiana!) Gemma (Penélope Cruz) s'innamora del fotografo Diego (Emile Hirsch), ma scopre di essere sterile.

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

«Le storie d'amore più assurde sono sempre le migliori». Lo dice uno dei protagonisti di Venuto al mondo raccontando come la nonna cieca conobbe il futuro marito. Ma la battuta naturalmente vale per tutto il film, che d'amore e d'assurdo letteralmente (deliberatamente) trabocca. Tutto infatti è folle, sopra le righe, al limite dell'assurdo nella storia d'amore tra Gemma e il fotografo Diego sullo sfondo [...] Vai alla recensione »

Alberto Crespi
L'Unità

Sergio Castellitto è un bravissimo attore e un regista originale, difficilmente classificabile. Fummo fra i pochi, qualche tempo fa, a criticare positivamente La bellezza del somaro, curioso tentativo di mescolare il grottesco e il surreale con la commedia di costume. Ci spiace dunque registrare, oggi, il fallimento dell'operazione Venuto al mondo (almeno sul piano artistico, su quello commerciale [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO
mercoledì 24 ottobre 2012
Nicoletta Dose

Tratto dall'omonimo romanzo di Margaret Mazzantini, Venuto al mondo è il nuovo film diretto da Sergio Castellitto, che torna alla regia dopo l'eccentrica commedia La bellezza del somaro. Qui ritroviamo, come protagonista femminile, Penelope Cruz che l'attore [...]

NEWS
martedì 22 novembre 2011
Nicoletta Dose

È arrivata ieri mattina all'ospedale San Vito di Torino, la prima location delle riprese del film Venuto al mondo, diretto da Sergio Castellitto e tratto dal romanzo omonimo di Margaret Mazzantini. I ciak proseguiranno fino a dicembre, all'esterno tra [...]

NEWS
giovedì 27 ottobre 2011
Nicoletta Dose

Parte stasera la 6. edizione del Festival del Film di Roma, in programma dal 27 ottobre al 4 novembre all'Auditorium Parco della Musica. Il festival si concentrerà sull'ultima produzione del cinema italiano (56 i film made in Italy presenti alla kermesse), [...]

GALLERY
mercoledì 12 ottobre 2011
Luca Volpe

Ad appena un mese dalla fine delle riprese di Bop Decameron, Penelope Cruz è di nuovo a Roma, e di nuovo su un set. Questa volta, però, a dirigerla non è Woody Allen, ma un regista italiano, sua vecchia conoscenza: Sergio Castellitto.

ULTIMA ORA
lunedì 9 marzo 2009
 

'Venuto al mondo', il nuovo romanzo di Margaret Mazzantini diventerà un film coprodotto e diretto da Sergio Castellitto. Dietro la macchina da presa anche Roberto Ciccutto che firmerà con Castellitto e Luigi Musini pure la sceneggiatura.

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