| Titolo originale | Silver Linings Playbook |
| Anno | 2012 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | USA |
| Durata | 117 minuti |
| Regia di | David O. Russell |
| Attori | Bradley Cooper, Robert De Niro, Jennifer Lawrence, Jacki Weaver, Chris Tucker Anupam Kher, Shea Whigham, Julia Stiles, Taylor Schilling, John Ortiz, Kirsten Dunst, Dash Mihok. |
| Uscita | giovedì 7 marzo 2013 |
| Tag | Da vedere 2012 |
| Distribuzione | Eagle Pictures |
| MYmonetro | 3,47 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento domenica 15 novembre 2020
Patrick, ex insegnante liceale, torna a casa dalla madre dopo un ricovero in una clinica psichiatrica. L'uomo tenta di riconquistare l'ex moglie, prima di invaghirsi di una vicina eccentrica. Il film ha ottenuto 8 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar, 1 candidatura a David di Donatello, 4 candidature e vinto un premio ai Golden Globes, 3 candidature e vinto un premio ai BAFTA, 10 candidature e vinto 4 Critics Choice Award, 4 candidature e vinto un premio ai SAG Awards, Il film è stato premiato a AFI Awards, In Italia al Box Office Il lato positivo - Silver Linings Playbook ha incassato nelle prime 7 settimane di programmazione 5,1 milioni di euro e 1,2 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Pat esce dall'ospedale psichiatrico dopo otto mesi di trattamento con una sola idea in testa: rimettersi in forma e riconquistare la moglie Nikki. Un divieto di avvicinamento lo costringe, però, nel frattempo, in casa con la madre e il padre, che ha perso il lavoro e si è dato alle scommesse, e gli impone degli incontri settimanali con il dottor Patel. A questo punto, la già precaria autodisciplina di Pat viene sconvolta dall'incontro con Tiffany, giovane vedova con una recente storia di dipendenza da sesso e psicofarmaci. In cambio della sua intercessione presso Nikki, Tiffany vuole infatti che Pat le faccia da partner per un bizzarro concorso.
Il bilanciamento di dramma e commedia è ormai la norma, difficilmente si trovano rappresentanti puri di una delle categorie, e il cinema in questo non fa altro che avvicinarsi ulteriormente alla vita (anche se poi, su entrambi i fronti, è tutta questione di punto di vista). Ciononostante, il quid del film di O. Russell, ciò che lo eleva sopra la norma priva di particolare interesse, è proprio in questo equilibrio, più riuscito e ardito del solito, perché operato su una materia scivolosa, fatta invece di squilibri, di ricadute e continue ridefinizioni degli obiettivi e delle aspettative.
Al di là del dato biografico del regista, ex caratterino indomabile, che può essersi mescolato o meno al romanzo di Quick che ha anticipato e suggerito il film, la scommessa vincente di O. Russell - la cui regia in senso tecnico è probabilmente sopravvalutata ma ha senza subbio qualcosa da insegnare sullo spazio cinematografico- è quella di restringere il campo ad un metaforico tratto di strada. Si consuma infatti tutta qui, tra l'abitazione dei Solitano, il garage di Tiffany e l'agognata e proibita meta rappresentata dalla casa di Nikki, la preparazione alla vita di Pat: una preparazione atletica ad una vita "ballerina".
Dopo un po' la strada si spiana e il film si adagia sull'asfalto della commedia sentimentale più classica, perdendo di poesia e finendo per coincidere con la riduzione banaleggiante che il titolo italiano, Il Lato Positivo , opera sull'originale. Resta però l'eco della presenza scenica di Jennifer Lawrence, che possiede una forza d'urto letterale, e dell'impresa interpretativa di Bradley Cooper, che depura il personaggio di carta dalla pellicola protettiva dell'ingenuità e si carica sulle spalle il peso di una consapevolezza che fa il film più amaro e più vero.
Un bel film, una classica commedia americana che sai già come andrà a finire, ma bello perché ridendo e con un po' di romantico trasporto si parla delle nevrosi. I nostri protagonisti sono affetti da gravi sindromi nervose, ma non solo loro, tutti i personaggi del film hanno qualche atteggiamento particolare. Penso che ognuno di noi possa riflettere e riconoscersi in atteggiamenti [...] Vai alla recensione »
Bradley Cooper ha i nonni italiani, la passione per la cucina e il talento per la recitazione. Alias lo aveva reso popolare tra gli ammiratori della serie televisiva, ma è con Una notte da leoni che ha trovato il successo al cinema, un successo inaspettato e grande, grazie al quale avrebbe potuto vivere di rendita, continuando ad interpretare commedie brillanti. Ma gli è stato offerto il ruolo di Pat Solitano ne Il lato positivo, ragazzo bipolare che lotta per rifarsi una vita dopo aver perso il controllo e scontato un ricovero in una clinica psichiatrica, e Bradley ha detto sì.
A casa di Pat sono tutti matti ma solo lui è finito in clinica. Succede spesso. La famiglia è la culla della follia, ma la famiglia è anche la cura. Bisogna solo capire come usarla, nella vita come al cinema. Per quanto riguarda il cinema, David O. Russell è un maestro in materia. Da Amori e disastri al geniale The Fighter passando per Three Kings, questo 54enne newyorkese ha infatti resuscitato la [...] Vai alla recensione »