| Titolo originale | On the Road |
| Anno | 2012 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Regia di | Walter Salles |
| Attori | Elisabeth Moss, Terrence Howard, Danny Morgan, Alice Braga, Kristen Stewart, Kirsten Dunst Sam Riley, Viggo Mortensen, Amy Adams, Tom Sturridge, Steve Buscemi, Garrett Hedlund. |
| Uscita | giovedì 11 ottobre 2012 |
| Distribuzione | Medusa |
| MYmonetro | 2,70 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 12 aprile 2013
Dal regista Walter Salles, una storia drammatica interpretata dalle giovani e brave attrici Kristen Stewart, Kirsten Dunst e Amy Adams. In Italia al Box Office On the Road ha incassato 778 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Stati Uniti. Seconda metà degli Anni Quaranta. Sal Paradise, dopo la morte di suo padre, incontra Dean Moriarty che un padre ce l'ha vivente anche se non sa dove. Sal è un newyorkese appassionato di letteratura e con aspirazioni da scrittore. Dean è giovane, bello e sposato con la disinibita e seducente Marylou che tradisce con la più 'borghese' Camille. I due uomini divengono subito amici comprendendo di condividere lo stesso desiderio di una vita liberata da vincoli e regole. La strada diventa così la casa che 'abitano' con Marylou. Hanno inizio innumerevoli peregrinazioni lungo le vie degli States e del Messico alla ricerca di un modo nuovo di vivere oltre che di se stessi.
"On the Road" di Jack Kerouac è un libro che ha segnato un'intera generazione non solo sul piano letterario ma anche su quello di una ricerca di modalità di vita alternative. L'on the road è anche in fondo un genere cinematografico nel quale il viaggio diviene metafora di un movimento interiore che conduce a cambiamenti profondi. Quando in un film si rievocano poi personaggi come lo stesso Kerouac ma anche come Allen Ginsberg o William Burroughs (seppure sotto mentite spoglie) si può facilmente comprendere quanto l'operazione che prova a fondere questi elementi diventi complessa. Walter Salles ha deciso di affrontare la prova forte di almeno due altri film che implicavano l'immagine del viaggio: Central do Brasil e I diari della motocicletta. Portare sullo schermo lo spirito di ribellione di un'epoca evitando le trappole del biopic non è da tutti. La sceneggiatura si muove su una corda tesa sul baratro e riesce a conservare l'equilibrio narrativo dilatando i tempi di un film che avrebbe guadagnato da una maggiore asciuttezza. È il prezzo da pagare per descrivere la psicologia di personaggi complessi che commettono quelle che all'epoca erano considerate trasgressioni e che oggi sono viste come poco più che eccentricità. Salles si concentra sul rapporto tra Dean e Sal e sulla progressiva trasformazione di eventi e incontri in parole che non saranno più solo un diario privato ma si trasformeranno in un manifesto generazionale. Riesce così a trasmettere la sensazione, spiacevole forse ma necessaria, che per quante miglia di distanza si riescano a mettere tra se stessi e i luoghi, lo spazio che intercorre tra noi e noi stessi è sempre pari a un chilometro zero. Con tutti i tormenti e le contraddizioni che ciò comporta. In ogni epoca.
Tradurre in immagini il libro di Kerouac "on the road" è un'impresa straordinariamente complessa. Il libro di kerouac è un'opera di più di 300 pagine, scritta di getto, che narra l'andirivieni di un insieme di personaggi dall'Est all'Ovest degli Stati uniti con un linguaggio che pare la trasposizione letteraria del bebop. E' un libro-manifesto, percorso da un ansia vitale frenetica, che mescola dialoghi [...] Vai alla recensione »
Quanti film americani on the road abbiamo visto, a cominciare dal più celebre, Easy rider, che ha più di 40 anni? Decine, e si pensava che questo mito si fosse ormai estinto. Invece no, ecco che arriva sugli schermi, il capostipite di tutti i viaggi sconsiderati e simbolici di un' epopea americana, il celebre viaggio letterario, canto mortifero della beat generation, l' autentico On the road vissuto [...] Vai alla recensione »