| Titolo originale | Captain America: The First Avenger |
| Anno | 2011 |
| Genere | Azione, |
| Produzione | USA |
| Durata | 125 minuti |
| Regia di | Joe Johnston |
| Attori | Chris Evans, Hugo Weaving, Sebastian Stan, Hayley Atwell, Toby Jones, Samuel L. Jackson Dominic Cooper, Tommy Lee Jones, Neal McDonough, Stanley Tucci, Natalie Dormer, JJ Feild, Anatole Taubman, Patrick Monckeberg, Richard Armitage, William Hope. |
| Uscita | venerdì 22 luglio 2011 |
| Tag | Da vedere 2011 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| MYmonetro | 2,95 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 22 febbraio 2016
Argomenti: Captain America Tutti i film del Marvel Cinematic Universe
Trasposizione filmica del supereroe più famoso della cultura pop americana, edito fin dai primi decenni del secolo scorso dalla Marvel Comics. In Italia al Box Office Captain America: Il primo vendicatore ha incassato 6,2 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Il giovane Steve Rogers farebbe di tutto per arruolarsi: scioccato da ciò che i nazisti stanno facendo in Europa, non sopporta di starsene con le mani in mano. La sua costituzione fragile, l'asma, l'altezza tutt'altro che idonea, però, fanno sì che venga rispedito al mittente ad ogni tentativo. Finché un giorno, un uomo di stato, il dottor Abraham Erskine, s'interessa a lui e gli propone di sottoporsi alla sperimentazione di un siero che ne farà il primo super soldato dell'esercito a stelle e strisce. Rogers, dunque, subisce una straordinaria trasformazione, ma sarà solo dopo un passaggio per le fila dello show-business (e cioè solo dopo aver indossato una calzamaglia) a divenire davvero Captain America.
Il protagonista aveva un appuntamento -lo ricorda spesso il testo del film-, ma è in ritardo. Tanti altri supereroi, tutti più giovani anagraficamente, hanno occupato preventivamente i nostri spazi di capienza e non è peccato ammettere che si fa leggermente fatica a fare posto anche a lui. Occorre però aggiungere, immediatamente, che quel posto Captain America se lo guadagna, con un'entrata in scena scoppiettante. Sulla lunga distanza (124 minuti) ha poi un declino, d'altronde non vola e probabilmente in termini di sceneggiatura gli è stato chiesto troppo, ma la prima parte del suo "biopic" ha un carattere cinematografico notevole. Mentre scorrono sullo schermo le immagini degli anni '40, con i ragazzi in uniforme al luna park, scorrono parallele nella mente quelle dei film americani che hanno raccontato quegli anni ben prima di Johnston, la propaganda cartacea e radiofonica, i cinegiornali: l'approdo al fumetto è sottile e obbligato.
L'icona dello zio Sam, con quel dito puntato che diviene poi il dito di Stanley Tucci e trasforma uno scarto in un leader, come in un Giudizio Universale pop art collega con grande efficacia ed immediatezza visiva lo spirito degli Stati Uniti con il piccolo eroe di un film, chiudendo un cerchio immaginario ma assai reale.
Captain America non ha superpoteri (ha una super arma, lo scudo) ma non è certo un personaggio che va per il sottile: Super buono -perché il siero esaspera il carattere di partenza e Steve Rogers è un bravo ragazzo- è nato per combattere il Male estremo, e cioè la follia nazista, con la stessa logica ma ribaltata di segno (la perfezione fisica scientificamente acquisita, l'ideale superomistico). La bellezza del film di Joe Johnston è quella, in questo contesto tutto di maiuscole, di non perdere mai di vista il ragazzino del prologo: sotto i muscoli di Chris Evans, già torcia umana, il film ritrova sempre l'ingenuità, il senso di smarrimento e il coraggio testardo del personaggio delle origini, persino potenziate. Il resto è noia. Fatta eccezione, in alcune scene, per il duo di cattivoni da cartoon formato da Hugo Weaving e Toby Jones, e soprattutto per Tommy Lee Jones, folgorante scettico, vero macho del film.
Da febbraio 2010 Joe Johnston è arrivato nelle sale italiane con Wolfman, ma ha già in cantiere un nuovo soggetto muscoloso e più umano. A giugno iniziano le riprese di The First Avenger: Captain America per essere pronto a uscire nel luglio del 2011, mentre in questi giorni negli studi della Disney stanno decidendo a chi affidare il ruolo del protagonista. L'eroe della Marvel dovrà avere un fisico a dir poco prestante, tanto che uno degli attori provinati è stato Ryan McPartlin, chiamato ironicamente Captain Awesome nella serie tv Chuck, una specie di Ken biondo palestrato dallo sguardo rassicurante.
Per definire il personaggio di Steve Rogers, ci sono Jack Kirby e Joe Simon, i due creatori di Captain America ai tempi della Timely Comics, poi diventata Marvel. Se qualcuno non sapesse bene cosa caratterizza il supereroe basti pensare che è stato sottoposto a una serie di test nell'esercito americano e ne è uscito con un corpo perfetto, pronto a diventare Captain America per continuare la sua guerra contro il male come sentinella della libertà. A completare il corredo militare, uno scudo indistruttibile e un senso della guerra perfezionato al massimo grazie a un intensivo programma d'addestramento.
Il costume di partenza sarà il tipico completo di Captain America con lo stellone sul petto e i colori americani, completo con qualche gadget utile ai doveri di un super eroe. Johnston ha dichiarato che Captain America vestirà come un membro dell'USO, lo United Service Organisation, corpo che già prima dell'ingresso degli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale era il ponte tra il popolo americano e l'esercito e che si occupa dell'intrattenimento dei soldati all'estero. Steve Rogers durante uno di questi show, come tanti ne fece Bob Hope per sollevare il morale delle truppe, è sul palco con il costume-bandiera e non vede l'ora di entrare nel vivo dell'azione e combattere. Quando finalmente il super soldato Rogers entra nella zona di guerra, veste un'uniforme molto più solida e meno appariscente ma notevolmente più adatta per azioni militari. E' da qui che inizia l'avventura di The First Avenger: Captain America.
Di Alessandro Berti
Deludente, perché rispetto ai successi di Sipder Man e Iron Man, manca essenzialmente quel realismo che rende questi film di fantascienza godibili e credibili. Inizia bene, con il focus sui nazisti in versione "Indiana Jones", anche se da subito si percepisce un taglio "più alla Gardaland che alla Steven Spielberg". Molto ben caratterizzato CA in versione "rachitica", ma lascia a desiderare fin dall’inizio [...] Vai alla recensione »
Se negli States i risultati al box office durante i mesi caldi sono garantiti, da noi solo l'intervento di Capitan America o Green Lantern potrà salvare le sale dalla stanca del solleone. A poche settimane di distanza, sui grandi schermi si avvicenderanno alcuni tra i cinecomics più attesi dell'anno, perfettamente addestrati a tenere alti gli incassi. Meglio dello shakespeariano Thor di Branagh, fa da ottimo apripista ad un'estate coi superpoteri X–Men: L'inizio, riuscito nell'arduo compito di accontentare sia gli accaniti fan della Marvel sia chi del mondo delle strisce sa poco o niente.
Nell’estate più fumettara degli ultimi anni, Capitan America - Il primo vendicatore è, senza dubbio, il miglior cinecomic Marvel dai tempi del primo Iron Man. Per fortuna, verrebbe da aggiungere, dato che nonostante i suoi settant’anni (editoriali) di vita, il super soldato è stato quasi sempre stranamente ignorato dal grande schermo, falla eccezione per l’inguardabile e impalpabile precedente del [...] Vai alla recensione »
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