Cave of Forgotten Dreams

Film 2010 | Documentario 95 min.

Regia di Werner Herzog. Un film Da vedere 2010 con Werner Herzog, Charles Fathy, Jean Clottes, Julien Monney, Jean-Michel Geneste. Cast completo Genere Documentario - Francia, Canada, USA, Gran Bretagna, Germania, 2010, durata 95 minuti. - MYmonetro 4,59 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Cave of Forgotten Dreams tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.


oppure

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Werner Herzog ottiene l'accesso esclusivo per filmare all'interno della grotta di Chauvet nella Francia meridionale. Ha vinto un premio ai NYFCCA, Il film ha ottenuto 1 candidatura a Critics Choice Award, In Italia al Box Office Cave of Forgotten Dreams ha incassato 19,2 mila euro .

Cave of Forgotten Dreams è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING e in DVD e Blu-Ray su IBS.it. Compralo subito

Consigliato assolutamente sì!
4,59/5
MYMOVIES 3,75
CRITICA N.D.
PUBBLICO 4,11
ASSOLUTAMENTE SÌ
Un capolavoro di sensibilità e intelligenza che, con struggente ironia, rimette l'umanità al proprio posto.
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 14 febbraio 2011
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 14 febbraio 2011

Scoperta per caso nel 1994 dallo speleologo Jean-Marie Chauvet, la grotta Chauvet, situata in Francia, lungo il fiume Ardèche, contiene quasi 500 pitture rupestri risalenti a 32000 anni fa. Stando alle conoscenze attuali, le più antiche mai ritrovate. Werner Herzog, incuriosito da un articolo del New Yorker, ottiene dal Ministero francese della Cultura il permesso di filmare per alcune ore al giorno, pochi giorni in tutto, all'interno della grotta, normalmente chiusa ai visitatori per proteggerne il clima eccezionale. In compagnia di alcuni geologi, archeologi, storici dell'arte e del periodo preistorico, Herzog penetra nelle profondità della terra e della storia, armato di una piccola telecamera assemblata per l'occasione, di una luce fredda per non compromettere l'umidità delle pareti, di una curiosità come suo solito smodata e di una buona dose di ironia pronta all'uso.
Immediatamente, con l'ingresso della sua voce narrante suadente e inconfondibile, l'antro, probabilmente deputato a luogo di culto o di cerimonie, si trasforma nella caverna di Platone e il cinema si fa strumento privilegiato d'indagine del mito. La più moderna delle tecnologie, il 3D (che Herzog sostiene di utilizzare qui per la prima e ultima volta) esplora la più antica e primigenia espressione artistica dell'uomo, ma la lente del regista anziché sottolineare l'abisso diacronico illumina la magia sincronica: nei cavalli in movimento lungo le rocce ondivaghe della grotta e nei bufali dalle corna e dalle zampe multiple c'è già l'invenzione dell'immagine in movimento, l'animazione, l'essenza del cinema, tanto nel dispositivo quanto nella funzione mitopoietica, di creazione di storie.
Herzog, che negli ultimi anni ha portato il documentario su altezze qualitative e profondità filosofiche prima inesplorate, pur non potendo deviare dal sentierino prestabilito stretto mezzo metro per avvicinarsi di più ai misteriosi disegni (l'unico ritratto umano è quello di un sesso femminile associato ad un bisonte, alcune ere geologiche prime che le donne corressero coi lupi in un noto bestseller) arriva dritto al cuore delle domande esistenziali che il contenuto della grotta Chauvet solleva: quegli uomini, che vivevano tra mammut e rinoceronti, animali tra altri animali però anche esseri spirituali, che costruivano altari e scolpivano la loro devozione alla donna e alla fertilità, siamo ancora noi o evolvendo ci siamo invece smarriti? Chi siamo noi per loro, chi saranno i nuovi "loro" per noi? Chi sta davvero al centro della scena? Chi è l'artista e chi la sua riscrittura? Con un finale di feroce e struggente ironia, Herzog rimette in un attimo l'umanità intera al proprio posto. E svetta, solitario e beffardo, per straordinaria intelligenza e sensibilità.

Sei d'accordo con Marianna Cappi?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Nel 1994 in una grotta di Chauvet (Francia sudest) alcuni archeologi scoprirono confuse pitture e incisioni di 32 000 anni fa che raffigurano rinoceronti, mammuth, bisonti, leoni, cervi e cavalli. Nella primavera 2010 il governo francese autorizzò Herzog a entrare per primo nella grotta per girare un documentario. A precise condizioni: oltre al regista, solo 2 tecnici; obbligo di non scostarsi più di mezzo metro dal percorso predeterminato; divieto di vendere o divulgare immagini fotografiche prima dell'uscita del film che dall'aprile 2011 fu proiettato a New York, Chicago, Los Angeles e in festival di tutto il mondo. Responsabile personalmente dell'illuminazione, il regista l'ha girato in 3D, non potendo rimanere nella grotta più di 4 ore al giorno per 6 giorni a causa delle esalazioni tossiche di diossido di carbonio. Erik Nelson, produttore del film, ha dichiarato: "Werner è, dopo 30 000 anni, il primo artista che ha speso il suo tempo in quella caverna".

Tutte le recensioni de ilMorandini
CONSULTALO SUBITO
CAVE OF FORGOTTEN DREAMS
in streaming
NOLEGGIA
streaming
ACQUISTA
download
SD HD SD HD
CHILI
iTunes
-
-
-
-

Anche su supporto fisico su IBS

DVD

BLU-RAY
€9,99 €12,99
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 6 settembre 2011
dounia

Lo spettatore, in questo documentario, si trova di fronte alla grotta Chauvet, nome dello speleologo francese che la scoperse nel 1994, e contiene 500 pitture rupestri che risalgono a 32.000 anni fa. Il regista è riuscito a realizzare simile documentazione attraverso permessi che gli sono stati consentiti, con le persone adeguate (storici dell'arte, archeologi, geologi) e attraverso una telecamera [...] Vai alla recensione »

lunedì 6 agosto 2012
Max Ferrarini

Il mondo del rito come forma di comunicazione più antica e intensa che sia mai esistita, come forma ineguagliabile e propria di ogni sentire umano che abbia solcato le infinite onde del tempo. Storia umana come sguardo attento agli eventi che ci hanno preceduto, che hanno portato l'uomo a rappresentare la vita e rappresentarsi egli stesso.

martedì 26 maggio 2015
Fabian T.

Inutile, i capolavori si percepiscono immediatamente e non si ha bisogno di tante parole per definirne le qualità palesemente evidenti. Qui poi siamo di fronte al capolavoro nel capolavoro, un documentario - che è più di ciò che potrebbe sembrare - realizzato in uno dei luoghi più misteriosi, pregnanti ed evocativi della storia umana.

domenica 11 novembre 2012
Riccardo Tavani

  Il puro cinema è sempre immagine del mondo che mette in scena se stesso senza l’ausilio di una trama romanzata, di personaggi ed attori. Se Herzog ce lo ha dimostrato in più occasioni, qui ce ne dà un’altra magistrale prova. Nel 1994 lo speleologo Jean-Marie Chauvet, scopre una enorme grotta che prende poi il suo nome.

domenica 15 novembre 2015
APropositodiCinema

Un viaggio all’interno della Grotta Chauvet, in Francia, contenente i dipinti preistorici più antichi scoperti fin'ora, risalenti a 32000 anni fa. I documentari di Herzog non sono mai soltanto dei documentari, ma sono delle vere e proprie opere cinematografiche che incantano e fanno riflettere. La Grotta Chauvet è la più antica testimonianza dell’arte dell’uomo scoperta fin’ora, il luogo in cui l’animo [...] Vai alla recensione »

mercoledì 15 luglio 2015
Andrea Alesci

Ci voleva la suadente grazia documentaristica di Werner Herzog per farci compiere un viaggio di 30.000 anni nel nostro passato. Un viaggio nella valle dell’Ardèche per giungere al tempo in cui convivevano lupi, bisonti, mammut, orsi, rinoceronti, renne, cavalli, leoni, ibex. E uomini. Siamo trasportati nell’era del Paleolitico immergendoci con l’occhio privilegiato della telecamera [...] Vai alla recensione »

lunedì 2 luglio 2012
mirror

Herzog qui firma forse il suo più alto capolavoro in un documentario che lascia a dir poco a bocca aperta: che una persona 32000 hanni fa abbia potuto firmare un capolavoro della portata di quello mostrato è un mistero che tocca i più grandi abissi della nostra coscienza spirituale...

sabato 5 aprile 2014
kondor17

Un documentario veramente unico. Un pezzo di storia sommersa, portato alla luce dalla visione e dalla inesauribile curiosità di Werner Herzog, accompagnato da una musica coinvolgente e da giochi di luci ed ombre che sembrano dar vita a graffiti rupestri di oltre 30.000 anni fa. Il contributo ed il confronto con ritrovamenti di grotte limitrofe, oltre al certosino lavoro di decine di [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO
mercoledì 29 maggio 2013
Chiara Renda

In una remota valle del sud della Francia, vicino al fiume Ardèche, nel 1994 alcuni esploratori "si calarono nell'ignoto", compiendo per caso "una delle maggiori scoperte nella storia della cultura umana".

VIDEO
lunedì 27 maggio 2013
Chiara Renda

In una remota valle del sud della Francia nel 1994 lo speleologo Jean-Marie Chauvet fece per caso una scoperta eccezionale: quasi 500 pitture rupestri risalenti a 32000 anni fa. Le più antiche mai ritrovate.

NEWS
lunedì 6 agosto 2012
 

La grotta Chauvet, situata in Francia, lungo il fiume Ardèche, contiene quasi 500 pitture rupestri risalenti a 32000 anni fa. Qualche anno fa il regista Werner Herzog riesce ad ottenere dal Ministero francese della Cultura il permesso per filmare la grotta [...]

NEWS
venerdì 3 agosto 2012
Robert Bernocchi

Dal 6 agosto, MYMOVIESLIVE! presenta due film che hanno ottenuto numerosi riconoscimenti in tutto il mondo, grazie alla collaborazione con Movies Inspired, società di distribuzione che sta portando in Italia tanti film importanti e che rischiavano di [...]

winner
miglior doc.
NYFCCA
2011
Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | TIMVISION | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2020 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati