Cave of Forgotten Dreams

Film 2010 | Documentario 95 min.

Regia di Werner Herzog. Un film Da vedere 2010 con Werner Herzog, Charles Fathy, Jean Clottes, Julien Monney, Jean-Michel Geneste. Cast completo Genere Documentario - Francia, Canada, USA, Gran Bretagna, Germania, 2010, durata 95 minuti. - MYmonetro 4,07 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 16 ottobre 2014

Werner Herzog ottiene l'accesso esclusivo per filmare all'interno della grotta di Chauvet nella Francia meridionale. Ha vinto un premio ai NYFCCA, Il film ha ottenuto 1 candidatura a Critics Choice Award, In Italia al Box Office Cave of Forgotten Dreams ha incassato 47,2 mila euro .

Consigliato assolutamente sì!
4,07/5
MYMOVIES 4,50
CRITICA
PUBBLICO 3,64
ASSOLUTAMENTE SÌ
Un capolavoro di sensibilità e intelligenza che, con struggente ironia, rimette l'umanità al proprio posto.
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 14 febbraio 2011
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 14 febbraio 2011

Scoperta per caso nel 1994 dallo speleologo Jean-Marie Chauvet, la grotta Chauvet, situata in Francia, lungo il fiume Ardèche, contiene quasi 500 pitture rupestri risalenti a 32000 anni fa. Stando alle conoscenze attuali, le più antiche mai ritrovate. Werner Herzog, incuriosito da un articolo del New Yorker, ottiene dal Ministero francese della Cultura il permesso di filmare per alcune ore al giorno, pochi giorni in tutto, all'interno della grotta, normalmente chiusa ai visitatori per proteggerne il clima eccezionale. In compagnia di alcuni geologi, archeologi, storici dell'arte e del periodo preistorico, Herzog penetra nelle profondità della terra e della storia, armato di una piccola telecamera assemblata per l'occasione, di una luce fredda per non compromettere l'umidità delle pareti, di una curiosità come suo solito smodata e di una buona dose di ironia pronta all'uso.
Immediatamente, con l'ingresso della sua voce narrante suadente e inconfondibile, l'antro, probabilmente deputato a luogo di culto o di cerimonie, si trasforma nella caverna di Platone e il cinema si fa strumento privilegiato d'indagine del mito. La più moderna delle tecnologie, il 3D (che Herzog sostiene di utilizzare qui per la prima e ultima volta) esplora la più antica e primigenia espressione artistica dell'uomo, ma la lente del regista anziché sottolineare l'abisso diacronico illumina la magia sincronica: nei cavalli in movimento lungo le rocce ondivaghe della grotta e nei bufali dalle corna e dalle zampe multiple c'è già l'invenzione dell'immagine in movimento, l'animazione, l'essenza del cinema, tanto nel dispositivo quanto nella funzione mitopoietica, di creazione di storie.
Herzog, che negli ultimi anni ha portato il documentario su altezze qualitative e profondità filosofiche prima inesplorate, pur non potendo deviare dal sentierino prestabilito stretto mezzo metro per avvicinarsi di più ai misteriosi disegni (l'unico ritratto umano è quello di un sesso femminile associato ad un bisonte, alcune ere geologiche prime che le donne corressero coi lupi in un noto bestseller) arriva dritto al cuore delle domande esistenziali che il contenuto della grotta Chauvet solleva: quegli uomini, che vivevano tra mammut e rinoceronti, animali tra altri animali però anche esseri spirituali, che costruivano altari e scolpivano la loro devozione alla donna e alla fertilità, siamo ancora noi o evolvendo ci siamo invece smarriti? Chi siamo noi per loro, chi saranno i nuovi "loro" per noi? Chi sta davvero al centro della scena? Chi è l'artista e chi la sua riscrittura? Con un finale di feroce e struggente ironia, Herzog rimette in un attimo l'umanità intera al proprio posto. E svetta, solitario e beffardo, per straordinaria intelligenza e sensibilità.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 6 settembre 2011
dounia

Lo spettatore, in questo documentario, si trova di fronte alla grotta Chauvet, nome dello speleologo francese che la scoperse nel 1994, e contiene 500 pitture rupestri che risalgono a 32.000 anni fa. Il regista è riuscito a realizzare simile documentazione attraverso permessi che gli sono stati consentiti, con le persone adeguate (storici dell'arte, archeologi, geologi) e attraverso una telecamera [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO
mercoledì 29 maggio 2013
Chiara Renda

In una remota valle del sud della Francia, vicino al fiume Ardèche, nel 1994 alcuni esploratori "si calarono nell'ignoto", compiendo per caso "una delle maggiori scoperte nella storia della cultura umana".

VIDEO
lunedì 27 maggio 2013
Chiara Renda

In una remota valle del sud della Francia nel 1994 lo speleologo Jean-Marie Chauvet fece per caso una scoperta eccezionale: quasi 500 pitture rupestri risalenti a 32000 anni fa. Le più antiche mai ritrovate.

NEWS
lunedì 6 agosto 2012
 

La grotta Chauvet, situata in Francia, lungo il fiume Ardèche, contiene quasi 500 pitture rupestri risalenti a 32000 anni fa. Qualche anno fa il regista Werner Herzog riesce ad ottenere dal Ministero francese della Cultura il permesso per filmare la grotta [...]

NEWS
venerdì 3 agosto 2012
Robert Bernocchi

Dal 6 agosto, MYMOVIESLIVE! presenta due film che hanno ottenuto numerosi riconoscimenti in tutto il mondo, grazie alla collaborazione con Movies Inspired, società di distribuzione che sta portando in Italia tanti film importanti e che rischiavano di [...]

winner
miglior doc.
NYFCCA
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