About Elly

Film 2009 | Drammatico 119 min.

Titolo originaleDarbareye Elly
Anno2009
GenereDrammatico
ProduzioneIran
Durata119 minuti
Regia diAsghar Farhadi
AttoriGolshifteh Farahani, Taraneh Alidoosti, Mani Haghighi, Shahab Hosseini, Merila Zare'i Peyman Moaadi, Rana Azadivar, Ahmad Mehranfar, Saber Abar.
Uscitavenerdì 18 giugno 2010
TagDa vedere 2009
DistribuzioneMediaplex Italia
MYmonetro 3,20 su 40 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Asghar Farhadi. Un film Da vedere 2009 con Golshifteh Farahani, Taraneh Alidoosti, Mani Haghighi, Shahab Hosseini, Merila Zare'i. Cast completo Titolo originale: Darbareye Elly. Genere Drammatico - Iran, 2009, durata 119 minuti. Uscita cinema venerdì 18 giugno 2010 distribuito da Mediaplex Italia. - MYmonetro 3,20 su 40 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un gruppo di amici iraniani partono per un viaggio di piacere sulle coste del mar Caspio. Tutto sembra andare per il meglio, finché una delle ragazze del gruppo non scompare misteriosamente... Il film è stato premiato al Festival di Berlino. In Italia al Box Office About Elly ha incassato nelle prime 11 settimane di programmazione 125 mila euro e 23,9 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,20/5
MYMOVIES 3,25
CRITICA 3,11
PUBBLICO 3,00
CONSIGLIATO SÌ
Un film iraniano sorprendente, fuori dagli stereotipi.
Recensione di Giancarlo Zappoli
domenica 8 febbraio 2009
Recensione di Giancarlo Zappoli
domenica 8 febbraio 2009

Ahmad, che vive in Germania e ha divorziato dalla moglie tedesca, torna per qualche giorno a Teheran. I compagni di Università, ora accasati, decidono di organizzare un fine settimana al mare e Sepideh, una di loro, invita Elly, la giovane maestra della figlia. Se ad Ahmad la ragazza piacesse potrebbe nascerne una relazione. Il gruppo, in seguito a un malinteso, non trova disponibile la casa che aveva prenotato e tutti decidono di adattarsi a vivere in un'abitazione chiusa da tempo. Tutto procede in allegria e Ahmad tenta timidamente di conoscere Elly. Ma al secondo giorno, mentre i genitori di uno dei bambini sono andati a far spese il piccolo rischia l'annegamento. Elly, che avrebbe dovuto sorvegliarlo, è scomparsa.
È davvero raro trovare ai festival (perché il mercato italiano non ne recepisce nessuno) un film iraniano che esca dagli stereotipi consolidati e legati a due location pressoché inevitabili: Teheran oppure i villaggi in cui regnano povertà e desolazione. In questo caso si è di fronte a una fortunata e assolutamente riuscita eccezione. Lo stile di ripresa è dinamico e ricco di sottolineature non didascaliche ma ciò che più conta è la descrizione di una fascia generazionale decisamente differente rispetto all'immagine che i media ci offrono dell'Iran. Sono trentenni che hanno una loro solidità economica e che apparentemente differiscono dai loro coetanei occidentali solo per il fatto che le donne indossano il chador pur mostrandosi colte ed emancipate.
Emancipate? Qui si inserisce la critica sociale di Fahradi. Perché, come accade ovunque, il gioco di cercare di far incontrare un lui e una lei che potrebbero essere reciprocamente disponibili non può che intrigare gli amici. Ma le regole rigide dell'onore e di una moralità dettata dalla fede religiosa non possono essere violate. Così come non è possibile l'esercizio della sincerità. Un regime teocratico, per quanto non possa impedire che la modernità si insinui nei varchi che riesce faticosamente ad aprire, impone l'obbligo della menzogna. Ciò che appare non è ciò che è e chi ne è a conoscenza tace per evitare catastrofi che, invece, si configurano come inevitabili.
Fahradi riesce a trasformare un tranquillo weekend in un weekend di paura facendo assurgere la vicenda a metafora di una condizione esistenziale dominata dal potere del retaggio di tradizioni ancestrali che reclamano le loro vittime. L'immagine che chiude il film sintetizza abilmente la difficoltà di un processo che richiederà ancora sforzi considerevoli.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 6 luglio 2010
Paola Di Giuseppe

Elly è il corpo estraneo all'interno di un gruppo (tre giovani coppie medio borghesi,buoni studi insieme,bambini ben curati e saputelli,e Amadh, il divorziato)è la maestra d’asilo di una delle bambine,invitata da Sepideh,animatrice della comitiva.Il piano è “combinare” l’incontro di Elly con Amahd,abbandonato dalla moglie tedesca. In Fireworks del 2006 Farhady aveva creato Rouhi, giovane domestica [...] Vai alla recensione »

lunedì 28 giugno 2010
Valeriana

Ho subito pensato al Grande freddo, con l'incipit goliardico, un po' insistito e a volte banale, ma indubbiamente necessario per creare uno stacco con ll coinvolgente, tesissimo sviluppo della vicenda. Un film corale, in cui fanno spicco ottimi solisti. La scena che più mi ha colpita, e per me emblematica, è quella del volo prolungato dell'aquilone, metafora forse di una libertà che sembra assoluta, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 14 luglio 2010
angelo umana

Un allegro gruppo di amici con prole va a passare qualche giorno al mare; una di essi invita anche Elly, la maestra della sua bambina, con l’occasione le fa conoscere un amico separato dalla moglie tedesca, chissà che un amore nuovo possa nascere, anche se di lei non sanno molto. Sulla probabile nuova liaison gli amici scherzano un po’. Elly accetta di andare in gita, un fidanzato pare averlo però, [...] Vai alla recensione »

domenica 4 luglio 2010
www.cine-amando.blogspot.com

Un gruppo di amici lascia Teheran per trascorrere una breve vacanza al mare. Fra loro vi sono tre coppie sposate con i rispettivi figli, Ahmad (Shahab Hosseini), che è appena tornato dalla Germania dopo aver divorziato, e la giovane Elly (Taraneh Alidoosti), maestra di asilo di uno dei bambini, invitata per farle conoscere Ahmad e favorire il fidanzamento tra i due.

mercoledì 16 giugno 2010
laulilla

Nelle prime scene del film, vediamo che un gruppo di amici, coi loro bambini, in piena allegria lasciano la città per trascorrere un lieto week-end al mare. Successivamente, essi sono costretti ad accettare una sistemazione di fortuna per le notti del loro soggiorno. Del gruppo fanno parte anche Ahmad ed Elly, il primo appena tornato dalla Germania, dove ha divorziato, la seconda, giovane maestra d'asilo [...] Vai alla recensione »

martedì 13 marzo 2012
giovj

      Sin dalle prime immagini di About Elly-Darbareye Elly(titolo originale)- del regista iraniano Asghar Farhadi-       si nota l'appartenenza del gruppo di amici, che assieme ai figli sono diretti verso il mare per una breve vacanza,       alla medio-alta borghesia iraniana istruita e politicizzata che ha vissuto l'esper [...] Vai alla recensione »

martedì 10 gennaio 2017
Filippo Catani

Una comitiva di amici iraniani decide di passare qualche giorno di vacanza al mare con l'obbiettivo di fare conoscere una giovane ragazza a un componente del gruppo che ha appena divorziato. Un incidente sconvolgerà i piani di tutti. Ottima pellicola di Farhadi che attraverso le vicende di un gruppo di amici non solo costruisce un film incalzante ma riflette anche sui problemi che attanagliano [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 agosto 2010
www.federicoremiti.com

 Inaspettatamente da un regista Persiano, troviamo un film noir a tratti delizioso, superbamente recitato (da Golshifteh Farahani, Taraneh Alidoosti, Mani Haghighi). La struttura dei tre atti è precisamente rispettata, conosciamo Elly e sappiamo il film di cosa parla, nel primo, poi Elly svanisce ed ecco che sia ha lo sviluppo vero della storia.

domenica 6 febbraio 2011
ipno74

All'inizio si rimane incerti nel giudicare questo film, che sembra la solita storia ma con personaggio iraniani. Poi la storia si evolve, con eleganza e intrigo, ci si appassiona talmente alla vicenda, che diventiamo partecipi del gruppo senza rendercene conto. L'angoscia che trasmettono i personaggi è palpabile e vera. Il finale è amaro, ma d'altronde, è meglio [...] Vai alla recensione »

domenica 28 novembre 2010
Viola Klimt

Asghar Farhadi è probabilmente uno di quei giovani cineasti orientali che si sono cibati di pane amore e libertà, che hanno avidamente varcato i confini del loro mondo per poi tornarci dentro e dare a quella realtà una nuova vivacità. About Elly sembra avere tutto il sapore dei gialli di Conan Doyle o di Agatha Christie,il mistero e la morte si insinuano nella spensieratezza [...] Vai alla recensione »

venerdì 4 febbraio 2011
Nigel Mansell

A parte l'interesse antropologico di conoscere la vita "normale" degli iraniani, delle loro vacanze sul Mar Caspio, dei loro amori, invece che vedere sempre le stesse immagini di folle assatanate che bruciano bandiere americane o israeliane (perchè è questo che ci sottopongono i media), al di là di questo, una gran noia.

sabato 29 gennaio 2011
ultimoboyscout

Attratto dalle tante favorevoli critiche ho deciso di buttarci un occhio: vado controcorrente perchè a me non è piaciuto proprio. Un tranquillo week end che si trasforma in un tranquillo week end di paura in questo thriller che tanto thriller non è, psicologico, drammatico e ricco di suspence e con diverse implicazioni politiche: quelle di una società che vuole crescere [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 giugno 2010
olgadik

Dopo la poesia di Makhmalbaf, i silenzi esistenziali di Kiarostami, le donne senza uomini di Shirin Neshat, arriva un nuovo film dall’Iran, definito da alcuni un noir. Non mi sentirei di sottoscrivere tale definizione e tanto meno in senso occidentale. Se qualche reminiscenza del nostro cinema ritorna in mente, è piuttosto L’avventura di Antonioni con i suoi personaggi borghesi, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 16 giugno 2010
marras

Il film mi è piaciuto molto: è emozionante e ricco di suspence, ma soprattutto invita a riflettere su come possano essere forti i vincoli sociali.

mercoledì 16 marzo 2011
NOTEDO

E' chiaro che il regista Farhadi,in una situazione non facile per il cinema iraniano,ha avuto pochi margini di libertà nello sviluppo degli accadimenti del film.  Quale spettatore posto all'interno di una cassetta postale che ha cercato di metabolizzare il contenuto dei plichi che nella stessa venivano introdotti e contenenti una quotidianità ricca di messaggi che potessero [...] Vai alla recensione »

mercoledì 16 giugno 2010
lordrest

Partendo da una situazione banale About Elly racconta una storia ben più profonda di ciò che può sembrare inizialmente. Nelle sequenze iniziali About Elly ritrae una gita tra amici, una piccola vacanza di alcune famiglie iraniane a cui è invitata anche Elly, una giovane donna che fa da maestra a una delle bambine. È proprio con la scomparsa di Elly che il film [...] Vai alla recensione »

sabato 19 novembre 2011
Riccardo Tavani

L’onda della doppia verità batte e ribatte sulle sponde di un angolo brullo e disadorno del Mar Caspio, in cui un gruppo di coppie sposate viene da Theran a passare alcuni giorni di vacanza, insieme ai loro bambini. Sembra di assistere alla movenze iniziali del Decamerone di Boccaccio. Ci sono però anche un uomo e una donna non sposati, né fidanzati, né accoppiati [...] Vai alla recensione »

domenica 4 luglio 2010
algernon

la prima impressione che ho avuto durante la visione del film è quella di alcuni comportamenti irragionevoli che determinano la successiva tragica evoluzione: soprattutto i trucchi di Sepideh per impedire ad Elly di ripartire come desiderava, ed anche un po' le sue reticenze con gli amici; e poi un po' di negligenza nella sorveglianza dei figli. quest'ultima probabilmente rientra nel novero delle "fatalità" [...] Vai alla recensione »

mercoledì 16 giugno 2010
lella53

questo film che si addentra nell'orizzonte della vita delle giovani coppie iraniane e che tocca anche l'argomento politico. Particolare e azzeccata l'idea di ambientarlo quasi totalmente in questa casa al mare dove si snoda tutta la storia. Molto positiva la critica sui quotidiani di oggi che hanno promosso questo film: evviva il coraggio del regista!

giovedì 30 gennaio 2014
DieguitoBS

Storia accettabile raccontata da attori a dir poco improvvisati. Inoltre non si capisce il perché ognuno dei personaggi ripete spesso la stessa parola o lo stesso concetto per due volte consecutive, forse scarsità di idee??

venerdì 3 agosto 2012
Luca Scialo

Un gruppo di amici parte per una vacanza al mare. Una di loro, Sepideh, porta una sua amica, Elly, per fargli conoscere un suo amico separato: Ahmad. Elly è taciturna e un pò misteriosa; non ha detto a nessuno di questa vacanza, tanto da voler restare solo un giorno. Sarà solo una tragedia a far emergere le verità sul suo conto.

martedì 15 giugno 2010
Giorpost

Siamo in Iran, lo sfondo è quello di una Teheran emancipata dove i lavoratori partono (come da noi) per un week-end spensierato in periferia, anche se non si sa fino a che punto, nella realtà, c'è la libertà di movimento descritta nel film. La storia è arabeggiante, ma se vogliamo anche occidentale, perchè quì da noi accade spesso di occuparsi [...] Vai alla recensione »

giovedì 23 dicembre 2010
astromelia

...non mi risulta chiaro però la fine che fa la protagonista,per quanto sia apprezzabile il film,quando la fine rimane un punto di domanda ......

domenica 19 dicembre 2010
dario

Atmosfera interessante, ma andamento lento e involuto. Dialoghi soporiferi, storia pretestuosa e recitazione molto approssimativa. Troppo lungo eppure poco sviluppato. Occasione sprecata.

venerdì 25 giugno 2010
mantaor

Non mi ha convinto non per la lentezza, che non considero un fattore determinante nella valutazione di un film, ma per banalità della trama che potrebbe essere riassunta in 2 periodi. non mi ha ispirato nessun sentimento in particolare se non una grande noia. Fotografia appena accettabile come pure la scenografia, recitato bene, pathos zero. Non lo consiglio.

mercoledì 16 giugno 2010
moroma

non l'ho visto ma mi piace da morire il trailer

martedì 29 giugno 2010
sider

Sapendo che mi tirerò dietro palate di pareri negativi, confesso senza problemi che questo film non mi è affatto piaciuto. Non sono mai stato per gli spara spara corri corri all'americana, ed anzi, rimanendo in ambito europeo, ho sempre apprezzato il cinema italiano, francese, spagnolo...però a tutto c'è un limite! Trovo il film completamente privo di ritmo e la storia molto inconsistente, si trascina [...] Vai alla recensione »

mercoledì 16 giugno 2010
Luanaa

Si parla di una ragazza divisa tra un fidanzamento "difficile" da sciogliere e un "programmino" per sistemarla in altro modo. Scena bella e significativa quando lei guarda il mare e gioca con l'aquilone (simbolo) prima del fattaccio. Non libera, dunque.Ma qui,si sa, subentra il fattore sociologico, che però si può allargare ad altre culture e farci riflettere.

mercoledì 16 giugno 2010
Francesco2

Per chi-Come il sottoscritto- non sapesse che il film batte bandiera iraniana, c'era una scena che avrebbe dovuto indurlo a capirlo: quando un uomo e una donna impegnati in un innocente colloquio vengono tacciati di flirtare per strada, sembra di riscoprire "Dov'è la casa del mio amico" di Kiarostamì, nel senso che sequenze apparentemente innocue fungono da piccole(?) metafore di una società.

Frasi
Un finale amaro è meglio di una amarezza senza fine
Ahmad (Shahab Hosseini)
dal film About Elly
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alberto Crespi
L'Unità

I titoli stupidi possono nascondere dei film belli. About Elly è il titolo «internazionale» di un film iraniano del 2009 che in originale si chiama Darbareye Elly. Si poteva intitolarlo A proposito di Elly, ma qualche genio avrà pensato che con un titolo in inglese un po' di allocchi abboccheranno, ed entreranno in sala pensando di vedere una commediola hollywoodiana.

Thomas Sotinel
Le Monde

C'est une bande de copains qui part en week-end au bord de la mer. Ils pourraient partir de Paris pour Deauville, de New York pour les Hamptons, mais ils quittent Téhéran pour les rives de la Caspienne. Ils ont passé la trentaine, ils trimbalent leurs petits enfants, en 4 × 4 pour ceux qui ont réussi, dans des berlines japonaises pour les autres. Ils font les fous comme s'ils étaient encore à la fac, [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Un tranquillo weekend sul Mar Caspio, dove un rumoroso gruppo di trentenni di Teheran sbarca per passare qualche giorno in allegra compagnia. Senza minimamente immaginare quali prove li aspettano. In America sarebbe una commedia generazionale, o magari un horror come tanti. In Iran è un film molto diverso da tutti quelli che abbiamo visto finora, a riprova di quanto poco sappiamo su quel cinema e quel [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

Un film iraniano assai diverso dalla norma che ha abituato festivalieri e cineclubisti a venerare, spesso per partito preso, ogni sortita di Kiarostami, Makhmalbaf, Panahi & co... In «About Elly», infatti, il regista Farhadi imposta un sottile gioco drammaturgico sulle azioni e i caratteri di un gruppo di trentenni laureati e borghesi, tanto inquieti e smaliziati da far venire subito in mente un classico [...] Vai alla recensione »

Davide Turrini
Liberazione

Prima di andare a vedere l'eccellente pellicola diretta dal barbuto Asghar Farhadi, un'avvertenza. About Elly è un film di produzione, regia, cast tecnico-artistico iraniani, ma non è cinema di protesta politica o dalle evidenti metafore per aggirare le censure di regime. About Elly è semplicemente ciò che si vede in campo (e che aleggia spiritualmente fuori campo).

Paola Casella
Europa

Su queste pagine abbiamo parlato della nascita di un nuovo cinema iraniano recensendo I gatti persiani del quarantunenne Bahman Ghobadi; ora torniamo a parlarne a proposito di About Elly (che significa appunto "A proposito di Elly") del trentaseienne Asghar Farhadi, Orso d'argento al 59esimo festival di Berlino. Di Elly (Taraneh Alidoosti), la protagonista del film, non si sa quasi niente: ha circa [...] Vai alla recensione »

Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Rimpatriata sul Mar Caspio: si festeggia il ritorno di Ahmad, organizza la bella Sepideh, che invita pure Elly, l’insegnante della figlia. La vacanza fila, si gioca a pallavolo, si fa la spesa, Elly incanta e gioca con i bambini: l’aquilone vola, un piccolo affoga, e viene salvato per miracolo. Ma lei dov’è finita? What about Elly? Risponde Asghar Farhadi, Orso d’Argento a Berlino 2009, che fa un cinema [...] Vai alla recensione »

Maurizio Porro
Il Corriere della Sera

Antonioni metaforizzava la scomparsa di Lea Massari in L' avventura per scelta, Asghar Farhadi invece è obbligato dal regime a raccontare della maestra missing nel weekend per dire dello stato delle cose nella società borghese iraniana di oggi. Leggere come un messaggio cifrato che non perde suspense, specie nell' ottima prima parte anche grazie ad un cast che sa essere espressivamente sottile toccando [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

Una madre di Teheran invita Elly, maestra d'asilo delle figliolette, per un fine settimana sulle rive del Mar Caspio. Sapendo che la ragazza è stanca del pluriennale fidanzato, vuole presentarla a un amico d'università, un tempo, poi emigrato in Germania, dove è stato appena lasciato dalla moglie tedesca. La gita di gruppo a fini reconditi volge però prima al contrattempo, poi alla disgrazia.

Roberto Silvestri
Il Manifesto

Se il diritto islamico (fikh) proibisce che «donna e amore» siano il nucleo simbolico di un matrimonio o di un film - che deve essere religiosamente corretto (Khomeini tollerava il cinema purché educasse alla morale di chiesa, e dunque di stato)- potrebbe sembrare, se non eretica, almeno un po' impertinente quest'opera iraniana che dopo Berlino arriva nelle sale italiane.

NEWS
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mercoledì 16 giugno 2010
 

L'Iran al cinema Ecco tutti i vostri commenti, giudizi e critiche a seguito dell'anteprima web di About Elly, il nuovo film di Asghar Farhadi: ELENA posto 26 fila I: "Affascinante e calamitante, gli iraniani al cinema non li avevo mai visti cosí. [...]

winner
orso d'argento
Festival di Berlino
2009
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