L'amore nascosto

Film 2007 | Drammatico, 90 min.

Regia di Alessandro Capone. Un film con Isabelle Huppert, Greta Scacchi, Olivier Gourmet, Mélanie Laurent, Jean-Michel Larre. Cast completo Titolo originale: L'amour caché. Genere Drammatico, - Lussemburgo, Italia, Belgio, 2007, durata 90 minuti. Uscita cinema venerdì 5 giugno 2009 distribuito da Archibald Enterprise Film. - MYmonetro 2,58 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Al terzo tentativo di suicidio, Danielle viene ricoverata in clinica da sua figlia e mette in atto un processo di analisi che la porterà a una sorprendente rivelazione finale. In Italia al Box Office L'amore nascosto ha incassato nelle prime 7 settimane di programmazione 87,3 mila euro e 25,8 mila euro nel primo weekend.

Consigliato nì!
2,58/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,25
PUBBLICO 2,25
CONSIGLIATO NÌ
Un triangolo drammatico che solleva tante domande ma dà poche risposte, lasciando al finale una parvenza di respiro dall'immersione in un universo tragico e devastante.
Recensione di Tirza Bonifazi
sabato 20 ottobre 2007
Recensione di Tirza Bonifazi
sabato 20 ottobre 2007

A quasi cinquant'anni Danielle passa le sue giornate in un silenzio inviolabile nella clinica dove è stata ricoverata - dalla figlia Sophie - dopo il terzo tentativo di suicidio. La psicologa che l'ha in cura cerca di spingerla a comunicare e la esorta a mettere per iscritto i suoi pensieri. Dal diario disperato della donna emerge che ha vissuto una vita nell'indifferenza, alternando sensazioni di disgusto al senso di colpa.
È un tema scomodo quello affrontato da Alessandro Capone. "Perché una donna, che ha partorito come una cagna, non può liberarsi del suo piccolo se ne prova fastidio, eliminandolo o divorandolo?" si chiede Danielle tra le mura spoglie della sua cella.
Esistono madri che arrivano a odiare i loro figli, ma nessuno ne parla o ne vuole parlare. Con un piglio autorale il regista romano, noto più per le sue fiction poliziesche che per i suoi drammi teatrali, esplora l'universo femminile e nello specifico quello materno, provocando profonde riflessioni. Spietato nell'elaborazione della problematica psicotica (Danielle) e altrettanto rigido nel mettere in scena l'amore/odio filiale (Sophia), Capone fa leva solo sulla figura della dottoressa Nielsen (interpretata con diligenza da Greta Scacchi) per dare un tocco di morbidezza alla tragicità della trama.
È un vero triangolo drammatico quello messo in atto da madre e figlia, che si susseguono nel ruolo di Vittima, Persecutore e Salvatore. I volti di Isabelle Huppert e Mélanie Laurent rispondono alla perfezione al copione evidenziato da Stephen Karpman. Il primo è supponente, misurato, distrutto dal dramma di essere madre suo malgrado, quello della Laurent è distaccato e inespressivo di fronte alla genitrice e all'analista, ma caldo e affettuoso nei confronti della figlia avuta giovanissima. Se Sophia si è liberata del copione malato, Danielle non riesce a vivere senza, la sua autodistruzione è consapevole e per questo premeditata. La gabbia che si è creata la sopraffà e l'uso sapiente della macchina da presa non fa che sottolineare il vuoto interiore della donna, con gli ambienti spogli, antisettici e impersonali della clinica dove Danielle trova riparo dal mondo.
L'amour caché è un film che solleva tante domande ma dà poche risposte, lasciando che sia il finale a offrire una parvenza di respiro dall'immersione in un universo (femminile) tragico e devastante.

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Dopo tre tentati suicidi, Danielle è ricoverata in una clinica psichiatrica, non lontana da Parigi, murata in un tenace silenzio nel quale la psicologa Madeleine cerca di penetrare, inducendola a scrivere se non a parlare. Affiorano un'infanzia infelice, un matrimonio affrettato, una maternità non voluta, i rapporti difficili con una figlia che, invece, a sua volta diventata madre felice di una bimba, non solo paga le spese della clinica, ma, quasi rifiutandosi di considerarla malata, tenta di capire il suo comportamento ed essere finalmente riamata. Dal romanzo autobiografico Madre e ossa (1997) di Danielle Girard, sceneggiato dal regista con Luca D'Alisera e prodotto da M. Cristaldi con M. Hammond, D. Rotunno, J. Rouschop. In parte narrato con la voce off della protagonista (doppiata da Roberta Greganti), è un film ambizioso e poco risolto. Avvince solo qua e là, per le qualità formali, ma non convince, nonostante l'impegno di una Huppert che si lascia scrutare nei primi piani dall'impietosa cinepresa di Luciano Tovoli, coadiuvato al montaggio da Roberto Perpignani. Sono contributi tecnici di prim'ordine che non riscattano l'artificiosità di fondo. A Danielle fa da spalla la Madeleine della solida e lucida Scacchi con la voce di Roberta Fellini.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 19 giugno 2009
ciccio capozzi

“L’AMORE NASCOSTO” di ALESSANDRO CAPONE; ITA-BEL-LUSSEM, 07. Danielle è in cura psichiatrica a causa del suo disamore per la figlia. Un grave incidente le riavvicinerà. Benché tratto da un densissimo romanzo francese e immerso in atmosfere narrative che poco hanno a che fare con la nostra solarità, è in realtà un film italiano. Forse è per questo che è letteralmente “rotolato” tra i saldi di questa [...] Vai alla recensione »

sabato 12 dicembre 2020
Luci Benni

La nascita di un figlio rappresenta, nella vita di una donna, una frattura temporale irreversibile, una cesura dell'anima. Non "hai un figlio", come generalmente si usa dire: diventi qualcos'altro. E vivi una ambivalenza di tenerezza e sfinimento, amore e rabbia, dolcezza e costernazione. Perché "il frutto del ventre tuo", quell'appendice irrinunciabile con cui [...] Vai alla recensione »

sabato 12 dicembre 2020
Luci Benni

La nascita di un figlio rappresenta, nella vita di una donna, una frattura temporale irreversibile, una cesura dell'anima. Non "hai un figlio", come generalmente si usa dire: diventi qualcos'altro. E vivi una ambivalenza di tenerezza e sfinimento, amore e rabbia, dolcezza e costernazione. Perché "il frutto del ventre tuo", quell'appendice irrinunciabile con cui [...] Vai alla recensione »

martedì 26 gennaio 2010
luca segala

L'interpretazione catartica della Huppert, come una cartina di tornasole, fa emergere tutta la repressione che la psiche umana può concentrare in sè. Qui vediamo una donna madre (Huppert) angosciata e chiusa che rinnega la gravidanza nonostante la porti a termine. Il classico conflitto analitico tra madre e figlia, in questa storia molto enfatizzato, dove la madre, arida e angosciata, priva la figlia [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Mi chiedo perchè gli uomini vengano al mondo in un modo così privo di grazia e di dignità."
Danielle (Isabelle Huppert)
dal film L'amore nascosto - a cura di matilde965
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberta Ronconi
Liberazione

La psicanalisi e il cinema hanno una relazione altalenante. I frutti della loro unione possono essere folgoranti (Bergman, Haneke, lo stesso Allen) oppure massacranti (e qui, per gentilezza non citiamo. Qualcuno però ci metterebbe senz'altro Von Trier). Fatto sta che i due si piacciono e quando si accoppiano - sullo schermo - di solito vale la pena prestare attenzione.

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Una madre odia la figlia .Ricambiata di un odio quasi uguale. Senza vere motivazioni, così, sentendosi quasi un mostro, la madre finisce per tentare il suicidio. Con la conseguenza che la figlia si vede costretta a farla ricoverare in una clinica affidandola alle cure di una psichiatra. Senza successo, però, perché Danielle, la madre, si chiude in un mutismo quasi totale da cui esce soltanto quando [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Un debuttante "atipico" per età (50 anni), esperienze (teatro, tv, cinema di genere) e progetto (una coproduzione italo-franco-belga guidata da Massimo Cristaldi). Un romanzo che dettaglia con precisione quasi clinica il rapporto fra una madre che non voleva essere madre e la figlia che proprio non riesce ad amare (Madre e ossa di Danielle Girard, ed.

Jean-François Rauger
Le Monde

"L'Amour caché" : la mauvaise mère Après plusieurs tentatives de suicide, une femme (c’est Isabelle Huppert) est hospitalisée. Elle parle régulièrement à la psychiatre (Greta Scacchi) qui l’a prise en charge. Son désespoir est un mélange de culpabilité et de souffrances consécutives à la relation détestable qu’elle entretient avec sa propre fille, une relation faite d’absence d’amour et de cruauté [...] Vai alla recensione »

Natalino Bruzzone
Il Secolo XIX

Dopo tre tentativi di suicidio non resta che il ricovero per Danielle, una madre che ha l'odio al posto dell'amore materno. Perché? Il ruolo del detective della mente spetta a una psichiatra che cerca di abbattere l'isolamento che separa la sua paziente dal mondo esterno. Un rigido rifiuto della realtà che bisogna far crollare. Per scoprire che dietro il profondo malessere c'è un'infanzia difficile, [...] Vai alla recensione »

Paola Casella
Europa

L'amore nascosto è un film eminentemente scomodo, ed è probabilmente per questo che esce in Italia a due anni dalla sua ultimazione, nonostante il produttore, Massimo Cristaldi, e il regista, Alessandro Capone, siano italiani, la protagonista sia la star del cinema internazionale Isabelle Huppert, e il resto del cast vanti alcuni dei nomi più interessanti d'Europa: l'anglo-italiana Greta Scacchi, il [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Nel film di Alessandro Capone L'amore nascosto l'amore è proprio ben nascosto perché il sentimento che emerge, dal principio alla fine, è l'odio. L'avversione profonda di. una donna, Danielle, per la figlia Sophie a partire dal momento del parto non voluto. In tanti anni, la ragazza è ormai adulta, questo atteggiamento non siè addolcito; e anzi ha prodotto nella madre snaturata Un cataclisma psichico. [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
venerdì 5 giugno 2009
Lisa Meacci

Terminator sempre più umani e gangster truffaldini Il nostro weekend nelle sale si apre con uno scenario apocalittico, quello proposto dal regista McG che propone il suo, attesissimo, Terminator Salvation.

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