"Le Fleuve Cruel" raccoglie le testimonianze di rifugiati e clandestini e mette in scena i loro viaggi verso la vita, a rischio della morte. Grande esempio di arte e impegno civile. Espandi ▽
Le Dernier Caravansérail (Odyssées) nasce come un'esperienza di (grande) teatro, nel 2003, per mano di Ariane Mnouchkine e del Théâtre du Soleil. Il film che lo ruba al suo destino effimero per riscriverlo su un supporto duraturo è diviso in due parti,
Le Fleuve Cruel e
Origines et Destins, e narra della migrazione umana di kurdi, afgani e iraniani, ma anche africani e ceceni, via dai paesi in cui non possono più vivere, alla volta dell'Europa sbirciata in tv o della grande Australia.