| Anno | 2005 |
| Genere | Commedia |
| Produzione | USA |
| Durata | 114 minuti |
| Regia di | F. Gary Gray |
| Attori | John Travolta, Uma Thurman, Vince Vaughn, Cedric the Entertainer, André Benjamin Steven Tyler, Christina Milian, Harvey Keitel, Dwayne Johnson, Danny DeVito, James Woods, Paul Adelstein, Scott Adsit, Kimberly J. Brown, Brian Christensen, Arielle Kebbel, Robert Pastorelli, Debi Mazar, Gregory Alan Williams. |
| Uscita | venerdì 15 aprile 2005 |
| MYmonetro | 3,00 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 8 agosto 2016
Pellicola svagata, ma con metodo, che ha la sua ragion d'essere nel personaggio di Chili Palmer, ma che merita comunque una visita, perchè quanto c'è di buono surclassa gli inevitabili difetti. In Italia al Box Office Be Cool ha incassato 2,4 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Impossibile l'esercizio critico su Be Cool, se si esclude la certezza che John Travolta sia il miglior attore americano degli anni a cavallo tra il XX ed XXI secolo. L'attore possiede quella grazia sublime che è solo di pochi, di Cary Grant, di Marlon Brando, di Sean Connery, per intenderci. Egli attraversa questo sequel di Get Shorty con ironica rilassatezza, padrone assoluto della sceneggiatura, del personaggio, dominando gli altri interpreti, bravissimi, con l'impagabile serenità di chi recita per un dono divino, comunicando il piacere di vivere, che in una pellicola attuale è un autentico miracolo, visti i contorcimenti di interpreti che "soffrono" ridicolmente i loro personaggi.
Chili Palmer è un amico, che sa coprire i limiti di una sceneggiatura che sembra destinata agli addetti ai lavori più che al grande pubblico. Se nel precedente episodio Palmer era un piccolo criminale, intelligente ed ambizioso, che faceva il suo ingresso nel mondo del cinema, utilizzando il suo aplomb periferico, in Be Cool, il suo bersaglio è il mondo della canzone, infestato da lestofanti di ogni genere, persino dalla mafia russa, che comunque nell'immaginario collettivo ha preso il posto di tutti i cattivi convenzionali del passato: un'omologazione poco rassicurante visto che la mafia russa esiste. E Palmer prende sotto la sua ala una giovane cantante, Linda Moon (Christina Milian), accerchiata appunto dalla malavita, da rapper da strapazzo e destinata ad un'effimera carriera. Chili inizia a tessere la sua tela, mettendo gli uni contro gli altri, con astuzia bizantina, con amabile crudeltà e con il consueto apparente distacco, che incanta la sua partner del momento, Edie Athens (Uma Thurman). Chili Palmer si destreggia, evitando guai seri, senza che alcuno osi sfiorarlo. Fino alla totale dispersione dei suoi nemici e con il trionfo della sua protetta, che il leader degli Aerosmith, lo stesso Steven Tyler, inserisce in un suo spettacolo.
Per chi è a conoscenza dei meccanismi che regolano il mondo della canzone americana, tutto può apparire semplice, al contrario ci si può anche onestamente annoiare per buona parte della vicenda. Tuttavia, detto di Travolta, che tra l'altro denota una forma fisica impeccabile, il film presenta una galleria di personaggi interpretati da attori collaudati come Danny De Vito, qui anche produttore, James Woods, non accreditato, Vince Vaughn e Harvey Keitel. Ma chi davvero sorprende è il massiccio The Rock, il cui vero nome è Dwayne Johnson, nel ruolo di guardaspalle gay, che sculetta e si diverte a distruggere, per poi ricostruirlo, il suo personaggio da duro ormai collaudato. Pellicola svagata, ma con metodo, che ha la sua ragion d'essere nel personaggio di Chili Palmer, ma che merita comunque una visita, perchè quanto c'è di buono surclassa gli inevitabili difetti.
Uno dei miei film preferiti in assoluto! Un mix di generi per un cocktail geniale e perfetto: è una commedia brillantissima a tinte noir che sfocia nel gangster movie satirico e leggero e sconfina follemente nel grottesco. Mettiamoci un cast a 5 stelle, che fa il proprio dovere alla grande, mescoliamo, anzi agitiamo e il più è fatto.
Il cinema “cool” esiste. Sono film più montati che costruiti, più accattivanti che emozionanti, più “fichi” che belli. Esempi: Collateral , i due Kill Bill . Be Cool di Felix Gary Gray non fa eccezione. Ci basta? No, se ti aspetti un sequel all’altezza dell’originale Get Shorty grande commedia con violenza & risate diretta da Barry Sonnenfeld. Qui il regista è così mediocre da farsi annichilire dal [...] Vai alla recensione »