Titolo originale | Das Experiment |
Anno | 2001 |
Genere | Thriller |
Produzione | Germania |
Durata | 120 minuti |
Regia di | Oliver Hirschbiegel |
Attori | Moritz Bleibtreu, Oliver Stokowski, Christian Berkel, Wotan Wilke Möhring, Justus von Dohnányi Timo Dierkes, Edgar Selge, Maren Eggert. |
MYmonetro | 3,12 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Alcune persone sono reclutate per uno strano esperimento. L'esperimento rivelerà fino a che punto può spingersi il comportamento umano quando non condizionato dai vincoli imposti dalla società esterna.
CONSIGLIATO SÌ
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Alcune persone sono reclutate per uno strano esperimento: divise in due gruppi, carcerieri e prigionieri, saranno rinchiusi in uno spazio apposito, isolati dal resto del mondo e costantemente monitorati. Le regole sono semplici: tutti i partecipanti sono volontari e non è possibile in alcun modo abbandonare l'esperimento. La tensione si rivela ben presto difficile da sostenere e la tensione aumenta, fino a che la situazione degenera completamente. L'esperimento rivelerà fino a che punto può spingersi il comportamento umano quando non condizionato dai vincoli imposti dalla società esterna. Film claustrofobico e ossessivo che ha riscosso un enorme successo di critica e pubblico in patria.
La storia dovreste conoscerla più o meno tutti, in quanto tratta da un libro piuttosto famoso (The black box di Mario Giordano) a sua volta ispirato ad un fatto reale, o almeno così si dice. I fatti: venti volontari, previo lauta ricompensa in marchi, vengono sottoposti ad un esperimento di carattere sociologico. Suddivisi in guardie e carcerati dovranno vivere per due settimane all'interno di una prigione ricostruita nei minimi dettagli. I ruoli sono finti ma ai partecipanti è richiesto di attenersi scrupolosamente alla parte impersonata: le guardie devono far rispettare lordine e i prigionieri devono dimostrarsi ligi all'etichetta carceraria dei detenuti. Scopo dell'esperimento è studiare i rapporti di forza, di cameratismo e di prevaricazione fisica e psicologica che vengono a formarsi all'interno di un gruppo sottoposto a forte stress emotivo. I partecipanti, sia guardie che carcerati, iniziano l'avventura come un gioco, ma ben presto le cose precipitano; il senso di onnipotenza che scaturisce in alcune delle guardie, esaltate negli istinti più primitivi dalla possibilità di decidere del destino altrui, innesca ben presto un'escalation di violenza che sfugge agli stessi supervisori dell'esperimento. Velocemente la finzione sfuma in una sorta di realtà autoimposta da cui tutti i partecipanti sembrano non riuscire più a riemergere; quello che era nato come un metodo semplice per raggranellare qualche soldo si trasforma in un gioco di sopravvivenza in cui qualcuno alla fine ci lascerà la pelle.
Un ottimo film indubbiamente, realizzato con occhio quasi documentaristico da Hirschbiegel, che rifugge virtuosismi tecnici ed innesti spettacolarizzanti per raccontare con freddezza clinica i lati più oscuri dell'animo umano, frase certamente inflazionata ma mai vera come in questo caso. La storia parte da presupposti scientifici ed espone in maniera incisiva, a metà strada tra i reality show e la tv d'assalto, il marcio latente sito in ognuno di noi, ingabbiato dalle convenzioni sociali e da una civiltà che non permette più di espellere le tossine di aggressività. Il film è in certa misura morboso ma non sfocia mai nel voyeurismo gratuito, sebbene le situazioni mostrate siano messe in scena con sorprendente realismo. A ben vedere l'unico punto in cui il film si lascia prendere la mano è fuori dalla prigione, quando la fidanzata di uno dei carcerati (Moritz Bleibtreu) vista l'impossibilità di congiungersi con il proprio uomo pensa bene di darsi all'autoerotismo... vabbè.
Impagabili tutti gli attori, in particolare questo Moritz Bleibtreu che in Germania è ormai una vera star.
Unica piccola delusione il finale conciliante, che chiude con una scena di amore idilliaco un film che avrebbe trovato giusto finale con le guardie più esaltate rinchiuse in prigione. Vera questa volta.
2 stelle
Un team di scienziati tedeschi, coordinato dal dottor Klaus Thon, seleziona venti volontari per un esperimento teso a monitorare 24 ore su 24 le reazioni di un gruppo di uomini comuni trasformati per 15 giorni in prigionieri e secondini di un finto penitenziario. Dodici delle cavie svolgeranno il ruolo dei detenuti ed otto quello dei carcerieri. Tutti hanno aderito al test attirati dalla promessa di un premio di 4.000 marchi e convinti di partecipare ad una sorta di "Grande Fratello", ma, trascorse appena poche ore, lo spirito goliardico con il quale si sono imbarcati nell'insolita esperienza cede ad una sempre più convinta immedesimazione nei ruoli assegnati e il rapporto tra carcerati e guardiani esplode nella più insensata e incontrollabile violenza.
Claustrofobico, angoscioso e incalzante come i fanta-thriller a scatole cinesi alla maniera di The Cube, il film è un'analisi sulla degenerazione della psiche umana, sulle nevrosi quotidiane e sulla perdita di identità pilotate da un sistema di potere che, nella certezza della sua onnipotente organizzazione, può tutto osservare senza interferire. Lo stile semidocumentaristico non è mai invadente e l'accennata sottotrama sentimentale tra l'ex reporter che si guadagna la giornata lavorando come tassista e una donna incontrata in seguito ad un incidente stradale avvalora l'impostazione psicoanalitica del racconto. Puntuale nel ritratto dei personaggi, raffinato nell'uso delle inquadrature e intelligentemente volto alle atmosfere del cinema noir americano ed hitchcockiano, il film segna l'interessante esordio nel lungometraggio da parte di Oliver Hirschbiegel, un regista già conosciuto soprattutto in Germania per aver firmato diversi episodi delle serie televisive "Tatort" e "Il commissario Rex".Il soggetto, rielaborato nel romanzo di Mario Giordano, si ispira al drammatico esperimento realmente condotto nel 1971 da un gruppo di ricercatori dell’Università di Stanford. Premiato in diverse manifestazioni internazionali tra le quali il Bergen International Film Festival (2001), il Montréal World Film Festival (2001), il Seattle International Film Festival (2001) e il Fantasporto (2002).
THE EXPERIMENT disponibile in DVD o BluRay |
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La trama prende spunto da un esperimento realmente avvenuto, arricchendolo di quella drammaticità che solo la finzione può offrire, per rendere simbolico e quindi leggibile il lato oscuro dell'uomo. Una ventina di cavie umane a pagamento vengono suddivise in due squadre, guardie e carcerati, per essere sottoposti ad un esperimento sociologico in un ambiente carcerario creato ad [...] Vai alla recensione »
Ecco un buon film che sonda la natura umana in profondità! Non avrà grandi effetti speciali, nè una fotografia eccelsa nè una trama impeccabile, ma funziona! Colpisce e sorprende rendersi conto di cosa facciano gli attori, espressivi e credibili nelle loro interpretazioni, tanto più se si realizza quanto sia facile che l'essere umano sotto pressione tiri fuori il peggio di sè.
Film che ti prende con un pugno allo stomaco per la sua crudeltà e sadismo. La storia, ispirata ad un esperimento realmente avvenuto noto come "Esperimento di Stanford", narra di 20 persone scelte come cavie per interpretare i ruoli di detenuti e guardie in un finto carcere. Lo scopo è verificare i comportamenti di questi in situazioni di forte stress per veder da dove [...] Vai alla recensione »
Asciutto, senza fronzoli, accurato psicologicamente. Dalle immagini dei titoli di testa alla morte un po stile full metal jacket del più debole, alla messa in scena dell'homo homini lupus, un crescendo di tensione, paura, teorie darwiniane e senso di impotenza. Eppure,, non un film disperato. Bello il finale, con l'atto di denuncia e l'amore a dire che siamo davvero, nonostante [...] Vai alla recensione »
Ha una critica più che positiva, a mio avviso inspiegabilmente. Inutile, superficiale, dialoghi ridicoli, non rispondente alla realtà dei fatti accaduti. In una parola, brutto. Va bene cibarsi di tutto ma insomma...raramente ho visto roba del genere...atroce.
Film decisamente mediocre,insensato, inutile e per niente sconvolgente e sicuramente da evitare.Voto 5
Sulla carta, è allettante. Un gruppo di persone, stimolate dalla paga profumata, accetta di sottoporsi a un esperimento da cavie umane: restare chiusi in un finto carcere per quattordici giorni, divisi in due gruppi, secondini e detenuti, sotto l’occhio costante dei medici. Tra loro, anche un giornalista in incognito. Più i giorni passano, e più la tensione aumenta, perché c’è chi ci prende gusto. Vai alla recensione »