| Titolo originale | Ghost |
| Anno | 1990 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 116 minuti |
| Regia di | Jerry Zucker |
| Attori | Demi Moore, Patrick Swayze, Whoopi Goldberg, Tony Goldwyn, Rick Aviles Vincent Schiavelli, Gail Boggs, Armelia McQueen, Stephen Root. |
| Uscita | sabato 14 febbraio 2026 |
| Distribuzione | Lucky Red |
| MYmonetro | 3,54 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 12 febbraio 2026
A Sam, ucciso per sbaglio da un ladruncolo inetto, è permesso di rimanere tra i vivi come fantasma per saldare il conto e proteggere la moglie amata. Il film ha ottenuto 5 candidature e vinto 2 Premi Oscar, 4 candidature e vinto un premio ai Golden Globes, In Italia al Box Office Ghost - Fantasma ha incassato 31,1 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Sam Wheat è un bancario che vive con la fidanzata Molly, un'artista in fase di crescita. Una notte Sam viene ucciso, in modo apparentemente casuale, e rimane nel mondo di mezzo tra la vita umana e l'aldilà. Soffre per il fatto di vivere accanto a Molly senza poterle far percepire la sua presenza. Scopre però che il suo falso amico Carl rappresenta un pericolo per la donna e, con l'aiuto della stravagante sensitiva Oda Mae Brown, cerca di proteggerla.
Un film cult con due icone del cinema, una delle quali resta viva nella memoria.
Il binomio amore-morte è sempre stato un classico, dalla letteratura al teatro, per poi trasferirsi sul grande e sul piccolo schermo. Se esattamente venti anni prima Ryan o'Neal e Ali MacGraw avevano commosso il mondo con Love Story dal romanzo di Erich Segal in questa occasione è stato il turno dello sceneggiatore Bruce Joel Rubin di ottenere l'Oscar per uno script che si muove con agilità tra i generi. Perché il segreto di questo film sta nel toccare corde diverse. Si va dal romantico al comico passando per il soprannaturale (con un pizzico di new age) senza dimenticare il thriller e anche la giusta dose di azione.
A distanza di più di 35 anni il film esercita ancora la sua presa anche se, come è normale, gli effetti speciali hanno compiuto nel frattempo enormi passi avanti. Se la scena in cui Molly plasma la creta avendo alle spalle Sam, con tutte le valenze erotiche possibili e immaginabil, è rimasta nell'immaginario collettivo (e ne giustifica la riproposizione nel giorno di San Valentino) nel film c'è anche una presenza che dà il ritmo giusto a tutta la vicenda. È quella di Whoopi Goldberg che Patrick Swayze pretese di avere nel cast, nonostante la produzione fosse recalcitrante, arrivando a minacciare il proprio ritiro se non fosse entrata a far parte del film. Whoopi riesce a tratteggiare un personaggio di imbrogliona che, anche se inizialmente obtorto collo, si mette in gioco perché in fondo ha buon cuore.
Se Demi Moore entra alla perfezione nelle salopette della fidanzata modello che resta fedele alla memoria del compagno, Swayze offre il giusto mix di impossibilità di agire mista al desiderio di intervento. Una nota di merito va anche a Tony Goldwin il cui Carl rivela con la giusta progressione la propria vera natura.
Maurice Jarre compone una colonna sonora di valore ma quello che resta nella memoria è il brano dei Righteous Brothers "Unchained Melody" datato 1955.
Jerry Zucker, uno dei tre registi dell' Aereo più pazzo del mondo, abbandona il demenziale per entrare nei ranghi del cinema "per tutti i gusti". Il film studiato fin troppo per le platee, in maniera schematica, racchiude il versante romantico e comico, quello thriller e di fantascienza. Un uomo viene ucciso e attraverso una sgangherata medium cerca di entrare in contatto con la fidanzata. Questa pellicola fa parte del periodo di moralismo e pseudoreligione, durante la presidenza di Bush, che ha riguardato molti film creati come fiabe, ma lontani anni luce dalla bravura di un Frank Capra. Enorme successo di pubblico.
Se certi film sono famosi, non lo sono a caso. Anche le pellicole più attaccabili, se rimaste nell'immaginario comune, qualcosa di buono la avevano e sta solo a notarla. "Ghost: Fantasma" non è solo un film cult d'inizio decennio (anni '90 ovviamente...), come tanti ne uscirono e ne continueranno ad uscire, è una piccola lezione di cinema, un cinema che [...] Vai alla recensione »