Tenebre

Film 1983 | Thriller 99 min.

Regia di Dario Argento. Un film con Giuliano Gemma, Anthony Franciosa, Daria Nicolodi, John Saxon, John Steiner, Fulvio Mingozzi. Cast completo Genere Thriller - Italia, 1983, durata 99 minuti. - MYmonetro 3,13 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un romanziere americano, giunto a Roma per presentare il suo ultimo libro, si ritrova coinvolto in una serie di delitti ispirati proprio al suo romanzo.

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Consigliato sì!
3,13/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 2,95
CONSIGLIATO SÌ
Argento torna al giallo dopo l'horror, con una delle sue opere più singolari e complesse.
Recensione di Marco Chiani
Recensione di Marco Chiani

A Roma per presentare il nuovo romanzo, l'americano Peter Neal si trova al centro di una serie di efferati delitti che traggono spunto direttamente dal truculento best seller. Il Capitano Germani chiede il suo aiuto per mettere fine a quella spirale di sangue che, dopo aver coinvolto donne "dal comportamento aberrante" come ladre e lesbiche, finisce per stringersi intorno allo stesso scrittore, considerato dall'assassino come il "grande corruttore".
A dispetto del titolo, Tenebre si sviluppa in piena luce, in un deserto bianco dove spiccano le strade dell'EUR romano, ville dalle ampie vetrate, appartamenti dall'arredamento moderno, funzionale. Dopo la parentesi squisitamente horror di Suspiria e Inferno, Argento torna al giallo, rifacendosi solo in parte ai suoi primi lavori: non è difficile, infatti, sentire una diversa consapevolezza nell'approccio, la voglia di dare una veste nuova alla vecchia formula, di discostarsi pur rimanendo fedele alla propria poetica. Tra i suoi film meta-linguisticamente più complessi, questo lavoro a torto ritenuto minore arriva a svelare i trucchi del mestiere, giocando tra la finzione del romanzo - che non a caso si chiama Tenebrae - e racconto in sé, tra la mente dello scrittore e quella del regista. Anche da un punto di vista tecnico, può facilmente rivelarsi come una delle sue opere più singolari e complesse (giustamente celebre il lungo piano sequenza dell'omicidio con la louma), un cambiamento anche brusco, una deviazione dalla norma che guarda al contemporaneo così come al lavoro dei colleghi d'oltreoceano. Le tipiche macchiette dei primi gialli, utilizzate per smorzare la tensione, si trasformano ora in vibrazioni di ironia che, oltre ad alcuni cenni nel personaggio dello scrittore, coinvolgono la storia in sé, sia sufficiente pensare all'omicidio del critico letterario, a proposito del quale l'autore ha dichiarato: «Ho ammazzato il personaggio del critico spocchioso e presuntuoso con una bella accettata sul cranio! È stato uno sberleffo un po' subdolo. Proprio come quei critici che, quando ti vedono, ti sorridono e fanno i gentili... Poi dopo scrivono le cose più spregevoli» (Fabio Maiello, Dario Argento, confessioni di un maestro dell'horror, Alacrán).
Nel percorso di Argento, Tenebre rappresenta il canto del cigno di un determinato modo di intendere il giallo, prima delle infiltrazioni horror che da Phenomena in poi si insinueranno nella sua struttura, una versione potenziata e ancora più minacciosa dei primi titoli, in cui è la macchina da presa stessa a minacciare lo spettatore. Un cult la colonna sonora di Claudio Simonetti, Massimo Morante, Fabio Pignatelli.

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Romanziere americano giunto a Roma per presentare il suo best seller, è coinvolto in una serie di delitti che un maniaco esegue ispirandosi al suo romanzo. Se esistesse l'Oscar della macelleria, questo 8° film di D. Argento se lo aggiudicherebbe facilmente. Si lavora con rasoio e scure. "Il parallelismo metalinguistico fa perciò nascere l'ipotesi metaforica secondo la quale, come lo scrittore di Tenebre , anche Argento si consideri in realtà subliminalmente l'unico, autentico assassino dei suoi film" (R. Pugliese).

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 29 settembre 2017
Stramonio70

Fino alla fine degli anni '80 Dario Argento ancora sfornava film di tutto rispetto in grado di competere con le più importanti produzioni americane,  "Tenebre" è uno di quelli.  Trama avvincente, musiche perfette (dei Goblin), "gore" quanto basta e l'immancabile, shockante finale a sorpresa. I dialoghi forse rivisti oggi risultano un po' banali [...] Vai alla recensione »

domenica 5 febbraio 2012
Alex41

Dopo cult come Profondo Rosso e Suspiria, il maestro dell'horror italiano torna con il suo ennesimo capolavoro. Il risultato è un film spietato, splatter, ricco di suspense (questo è inutile sottolinearlo poiché la suspense è presente sempre in tutti i suoi film, ma qui veramente è il punto più alto dei suoi film), con un cast soprattutto molto americano di professionisti (Franciosa e Saxon), e soprattutto [...] Vai alla recensione »

martedì 13 aprile 2010
nmatt

Se con il delirio gotico-surreale di Suspiria (1977) e Inferno (1980) Dario Argento poteva fare a meno della logica narrativa, qui non si può perché c'è lo schema del giallo classico. Eresia. Ma il cinema di Argento deve molto anche a Tenebre, un film dove il rito di morte è sempre più frequente, accentuato, esasperato; si ricorre ad efficaci ed innovativi [...] Vai alla recensione »

giovedì 8 agosto 2019
Great Steven

TENEBRE (IT, 1983) diretto da DARIO ARGENTO. Interpretato da ANTHONY FRANCIOSA, JOHN SAXON, GIULIANO GEMMA, DARIA NICOLODI, CHRISTIAN BORROMEO, MIRELLA D'ANGELO, VERONICA LARIO, ANIA PIERONI, CAROLA STAGNARO, JOHN STEINER, LARA WENDEL, ENNIO GIROLAMI Da New York arriva a Roma Peter Neal, un celebre romanziere a presentare ad una conferenza stampa la sua ultima fatica, Tenebre.

lunedì 6 settembre 2010
Sickboy

Ritorno al thriller per Dario Argento dopo le esperienze nel soprannaturale di "Suspiria" e "Inferno". A dispetto del titolo questa volta l'incubo si svolge nella luce più totale : adesso, non più buio e spazi in penombra ma spazi illuminati da fulgida luce, non più luoghi fuori dal tempo, ma spazi urbani e modernità, non più vecchi palazzi [...] Vai alla recensione »

domenica 7 giugno 2015
spartacus1952

Giallo/Thriller splatter con una buona trama. Peccato che alla fine il film sia appena sufficiente: i dialoghi sono di scarsa qualità e non esprimono paura nè tensione (la situazione è orrifica, ma personaggi sembrano quelli di una commedia) gli attori sono veramente mediocri (si salva a fatica Giuliano Gemma), la sceneggiatura non è all'altezza ed alcune scene sono [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 luglio 2010
il cinefilo

TRAMA:Lo scrittore Peter Neal(Anthony franciosa)in un viaggio a Roma in occasione di un suo libro intitolato TENEBRE si ritrova coinvolto in una catena di omicidi che sembrano "collegarsi" alle sue opere...RECENSIONE:Con questo film,Dario Argento "firma" una delle sue opere più violente e spietate e dove l'approfondimento psicologico e narrativo della vicenda risulta essere,a ben vedere,a un livello [...] Vai alla recensione »

sabato 11 settembre 2010
giuales

Con Tenebre Dario Argento inaugura la seconda fase della sua carriera, una fase che a parte eccezioni come Phenomena slitterà gradualmente verso una vera e propria tenebra cinematografica. Siamo al principio degli anni '80 e si vede. L'estetica, gli ambienti, le musiche sono lì a sottolinearci l'inizio di una nuova stagione "pop", lontana dai fasti degli anni '70.

mercoledì 13 febbraio 2013
SugarK

È il thriller più oscuro che Dario Argento abbia mai fatto, persino l'atmosfera è di colore nero visto dal nome del film. Per me è al terzo posto come il miglior film di Dario Argento dopo Profondo Rosso e Suspiria

sabato 31 agosto 2013
orson welles

Ditemi un altro film con un finale così?No non c'è!Che grande capolavoro,nessuno ha indovinato l'assassino,chi dice di si è un bugiardo,altro che 2001:Odissea nello Spazio!

mercoledì 26 agosto 2009
dian71cinema

NON SONO DACCORDO CON LA RECENSIONE DALTRONE IL FORUM PARLA CHIARAMENTE..QUESTO E' UNO DEI MIGLIORI FILM DI DARIO ARGENTO E PER VARI MOTIVI. LA SCENEGGIATURA E' UNA DELLE PIU' DETTAGLIATE SEPPUR COMPLESSE..MA LA NARRAZIONE E AMMETTIAMOLO IN UNA RARA OCCASIONE NELLE PELLICOLE FIRMATE DA ARGENTO, E' SCORREVOLE, LINEARE E SEGUE UNA SUA LOGICA INTERPRETATIVA.

domenica 25 ottobre 2020
Tom Cine

  Quando, nel 1982, Dario Argento tornò dietro la macchina da presa, dopo le parentesi horror di “Suspiria” e “Inferno”, decise di realizzare  un nuovo thriller. Il risultato è uno dei suoi film più belli e particolari, “Tenebre”.    Di cosa parla “Tenebre”? E’ la storia di uno scrittore, Peter [...] Vai alla recensione »

domenica 25 ottobre 2020
Tom Cine

  Quando, nel 1982, Dario Argento tornò dietro la macchina da presa, dopo le parentesi horror di “Suspiria” e “Inferno”, decise di realizzare  un nuovo thriller. Il risultato è uno dei suoi film più belli e particolari, “Tenebre”.    Di cosa parla “Tenebre”? E’ la storia di uno scrittore, Peter Neal, [...] Vai alla recensione »

venerdì 31 agosto 2012
nello russo

Un killer schizoide uccide le sue vittime ispirato dalle frasi di un libro di un celebre scrittore di gialli: l'arma del delitto e' sempre un fatale rasoio. Lo stesso scrittore (Anthony Franciosa) e' in pericolo: decide così di indagare personalmente per smascherare l'assassino; quest'ultimo abbandona il rasoio come arma per i suoi delitti ed inizia a ridurre a brandelli [...] Vai alla recensione »

domenica 23 ottobre 2016
Contrammiraglio

Storia con spunti, sceneggiatura imbarazzante come le attrici; un finale così arzigogolato non si è più visto, fortunatamente;  a tratti pare una parodia.....

martedì 26 aprile 2011
nerazzurro

Si torna al giallo e Argento mette davanti alla macchiana da presa un serial killer di buon gradimento per gli amanti. I delitti in alcuni casi lasciano un po di perplessità. Buon giallo tutto sommato.

Frasi
Ho riflettuto su questa storia e ne ho ricavato la sensazione che manchi qualche cosa... C'è come una contraddizione. È morto qualcuno che dovrebbe essere vivo ed è vivo qualcuno che dovrebbe essere morto. In un suo libro, "Il mastino dei Baskerville", Conan Doyle scrive, mi pare: «in un'indagine, eliminato l'impossibile, quello che rimane — per quanto sembri improbabile — deve essere la verità». E l'impossibile, nel nostro caso, è che questa catena di delitti sia priva di senso. Ne "Il mastino dei Baskerville", l'impossibile era che esistesse un mastino fantasma. L'improbabile in questo caso, come nel libro, è altrettanto strano, inimmaginabile, ma possibile... E dobbiamo scoprirlo. La verità è sempre possibile.
Peter Neal (Anthony Franciosa)
dal film Tenebre
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