82. Mostra del Cinema di Venezia, il programma dei 137 film. Venezia - 27 agosto/6 settembre 2025. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Una storia d'amore travolgente che travalica le devastazioni che coinvolgono il Libano. Espandi ▽
In questa storia d'amore travolgente, che attraversa tre decenni di passioni, dolori e speranze, Nino e Yasmina si ritrovano insieme grazie al magnetismo che li attira reciprocamente. Di fronte a una scelta impossibile tra amore e sopravvivenza, devono decidere se costruire una famiglia e cercare la felicità in Libano, nonostante le tragedie che devastano il paese. Recensione ❯
In un villaggio himalayano durante la guerra di Kargil, Barkha vive un amore proibito che intreccia desiderio, mito e memoria con la leggenda del serpente del fiume. Espandi ▽
India anni Novanta. Barkha è una giovane donna che vive in un paese montano. Il marito è arruolato nella guerra del Kargil così come quelli di molte altre donne. Nel luogo circola una leggenda relativa a un serpente e a una promessa non mantenuta nel lontano passato. Quando Barkha incontra un poeta prova un sentimento che fino allora considerava proibito. La regista Nidhi Saxena dirige una storia ambientata nell’ambito di una delle tante guerre dimenticate ma che purtroppo hanno avuto luogo. Allo spettatore viene affidata un’esplorazione la cui struttura viene chiarita dalla prima sequenza in cui si aprono alcuni spazi luminosi in un contesto di interno oscuro. In quegli spazi si intuiscono partizioni dell’azione. Sarà così per tutto il film, costruito per scene separate che talvolta si limitano a descrivere momenti di vita vissuta (singola o collettiva) e in altri casi offrono momenti di astrazione in cui sono il desiderio o il tormento a prendere il sopravvento. Recensione ❯
La storia di Argyro, una contadina forte e determinata, e della sua migliore amica Anneta che scopre di essere incinta e vuole lasciare il villaggio. Espandi ▽
A Tirna, villaggio sulle montagne della Grecia, Argyro lavora come contadina mentre la migliore amica Anneta fa la manicure ed è la ragazza più popolare del paese. Quando Anneta le rivela di essere incinta e di voler seguire il fidanzato poliziotto nella casa dove vive con la madre, Argyro vede le sue certezze cadere e prova in tutti i modi a dichiarare all'amica il suo amore.
Rielaborazione di un precedente cortometraggio diretto dalla coppia di registi greci Stergios Dinopoulos e Krysianna B. Papadakis, Bearcave, cioè la caverna dell'orso, racconta una storia d'amore omosessuale nel contesto straniante del mondo rurale greco.
La diversità delle due protagoniste, e dunque la rivoluzione del loro amore queer, è resa evidente proprio dal contrasto tra la loro presenza sgargiante e fuori tono e il luogo cupo in cui abitano e da cui idealmente e fisicamente entrambe cercano di scappare, salvo non riuscire a sfuggirgli. Recensione ❯
Un giovane è indeciso se restare o partire per raggiungere la sua compagna. Espandi ▽
Amir abita a Teheran ma è sul punto di lasciarla per raggiungere la fidanzata Tara, che vive in Italia. Mentre attende l’autorizzazione dall’ambasciata, sfreccia per le strade della città in bicicletta, immerso nel suo passatempo preferito. È animato da una certa serenità malinconica il terzo lungometraggio di finzione del regista Amir Azizi, non il primo né di certo l’ultimo degli autori iraniani a meditare sui temi dell’emigrazione dal paese, della nostalgia e degli affetti interrotti. La chiave da lui scelta è quella di filmare una lunga attesa, l’evento prima dell’evento, quel momento di passaggio quando la decisione di lasciare è già stata presa ma non ancora vissuta. Recensione ❯
Struggente riflessione sulla memoria dei luoghi e sulle implicazioni più granulari e domestiche
della diaspora iraniana. Documentario, Iran, Norvegia, Italia2025. Durata 80 Minuti.
Passato e presente si mescolano nel racconto di una ragazza fuggita dall'Iran. Espandi ▽
Dagli Stati Uniti Maryam fa installare delle telecamere nella casa dove è cresciuta, in Iran, e dove ora vivono i suoi genitori. È un modo per star loro vicina, e per tenerli d'occhio nelle difficoltà della vecchiaia. La donna aveva dovuto infatti lasciare il paese natale da giovane, in seguito alla rivoluzione islamica del 1979. Da allora non ha più fatto ritorno, e le immagini digitali e sezionate dell'abitazione sono l'unico punto di contatto con la propria storia familiare. Un legame flebile, soggetto non soltanto agli umori e alla salute dei genitori ma anche ai tumultuosi eventi esterni.
Struggente riflessione sulla memoria dei luoghi e sulle implicazioni più granulari e domestiche della diaspora iraniana, questo particolare ibrido di tecniche documentaristiche ed elementi di finzione è in linea con la grande vitalità e capacità inventiva del cinema iraniano, alla cui tradizione aggiunge una chiave formale inedita. Recensione ❯
Sharunas Bartas, colpito dal lutto per la figlia Ina, torna in Messico con la piccola Una: tra memoria e dolore, ritrova vita e cinema nell'amore. Espandi ▽
Il regista lituano Sharunas Bartas e la figlia di dieci anni Una si sono ritirati in Messico, in un villaggio sulla costa pacifica, dove ricordare e piangere la figlia e sorella maggiore Ina Marija, tragicamente uccisa in un incidente stradale nel 2021. Vera e propria operazione rituale, il film porta dentro il dolore di un artista che per sua stessa ammissione divide la sua vita in due parti: la prima quando non avevo ancora perso la sua amata figlia; la seconda dopo la sua morte. L’aspetto documentaristico delle immagini di Bartas non deve trarre in inganno. Laguna è un lavoro volutamente artificioso, pensato, scritto e costruito per funzionare come un percorso di purificazione, come una preghiera. È il racconto simbolico del viaggio di un padre e di una figlia alla ricerca di qualcosa che non c’è più. Recensione ❯
Star rischia di perdere la casa per mancanza di legami familiari. Una foto del passato riapre la ricerca della madre e la lotta per la sua terra. Espandi ▽
Star vive in un villaggio in cui sta per accadere una vera piccola rivoluzione. Le famiglie che lo abitano diventano legalmente proprietarie dei terreni su cui sorgono le loro abitazioni. Star però non ha una famiglia, non si sa chi siano i suoi genitori e non è sposata. Anche se abita in quel luogo da quando era piccola non ha alcun diritto. Scopre però casualmente di essere l'immagine di copertina di un libro fotografico sui nomadi nel mondo e, sfruttando un dettaglio, si mette alla ricerca della propria madre. Nel percorso entra in contatto con una ONG che la coinvolge in un progetto che può creare immagine: fare in modo che ogni donna abbia un reggiseno.
Vincho Nchogu realizza un film che sta dalla parte della donna senza per questo assumere tonalità manichee. Al centro c'è lei con il suo bisogno necessitato (rischia di perdere un diritto che sembrava acquisito mentre le altre lo conquistano) di risalire alle proprie origini. Intorno a lei ci sono le altre donne le quali non sono per nulla solidali nei suoi confronti pronte a pretendere più che a dare. Recensione ❯
António e Jota provano l'esperienza dei bagni termali che sembrano avere proprietà speciali sull'umore degli uomini. Espandi ▽
Due ragazzi portoghesi, António e Jota, esplorano in compagnia di alcuni amici i resti di alcune terme romane immerse nella natura. Il sito archeologico attrae durante il giorno diversi visitatori e turisti, ma la calma del luogo e il calare della notte restituiscono un'atmosfera placida e silenziosa, che favorisce le confidenze e l'intimità tra i due giovani. Mentre trovano il coraggio di dirsi cose che prima erano nascoste, le acque termali diventano un luogo di incontro tra passato e presente, sospeso tra epoche storiche molto diverse.
Il primo lungometraggio del regista spagnolo Gabriel Azorín, che già vantava esperienza nei corti e mediometraggi, è una piccola perla di cinema meditativo e avanguardista, in grado di ripagare l'attenzione dello spettatore più paziente con un'originale riflessione sulle età di passaggio e sull'intimità emotiva dei giovani uomini.
Etereo e galleggiante in un'atmosfera quasi tarkovskijana, il film vive di pochi ma cruciali dialoghi, di quelli che quando escono fuori contano davvero. Recensione ❯
Cinque grandi chef donne italiane si raccontano tra sapori, viaggi e visioni, unite dall'amore per la vita e per la "quinta stagione" che le lega. Espandi ▽
Cinque tra le più importanti e prestigiose firme della cucina italiana si ritrovano per discutere in amicizia delle loro scelte, del senso del tempo e del futuro, libere da pregiudizi e convenzioni. A una a una, iniziano a prendere la parola, in un viaggio attraverso latitudini, sapori e storie diverse del nostro paese. All'insegna, però, di un unico grande comune spirito: l'amore verso la vita che verrà. La quinta stagione che ci unisce tutte e tutti.
Per la prima volta insieme, cinque "cheffe" si raccontano e mostrano il processo del loro lavoro in un documentario che ne esalta le singole unicità. Ha un passo elegante il documentario di Giuseppe Carrieri da un'idea di Paola Valeria Jovinelli che, per la prima volta, focalizza l'attenzione sul mondo dei grandi chef della cucina italiana ma solo al femminile. Il regista esalta il cibo facendo preparare spesso i piatti alle loro ideatrici all'esterno dei locali. Recensione ❯
Thida, fantasma guardiano di un cinema destinato alla demolizione, trova in Hai un legame che la spinge a confrontarsi col destino e col cambiamento sociale. Espandi ▽
Cambogia ai nostri giorni. Thida è lo spirito custode in un vecchio cinema ormai fatiscente ed in attesa di essere demolito. Un giorno Hai, un giovane giornalista vi entra per scattare delle foto e tra i due nasce una complicità dettata dall'insoddisfazione nei confronti della società che li circonda.
Polen Ly al suo secondo lungometraggio e alla sua prima opera di finzione conferma il proprio interesse nei confronti della storia passata e presente del suo Paese. Mostra ancora qualche incertezza nel gestire il piano del sovrannaturale (vedi la scena dell'ufficio in cui si assegnano le modalità di rinascita) inserendolo nella quotidianità della vita ma l'intenzione di denunciare le ferite vecchie e nuove di una società che non ha abolito le diseguaglianze è sincera e merita attenzione. Recensione ❯
Il film si rifugia nelle vite di quattro personaggi e, con le parole e la voce di Joe R. Lansdale, tenta di leggere le ragioni profonde di una realtà complessa e di restituire un ritratto inedito dell'America contemporanea. Espandi ▽
L'East Texas è una pianura attraversata dal fiume Sabine e ricoperta di fitte foreste di pini e vaste paludi. Qui tutto sembra nascondersi e scomparire. Life Beyond the Pine Curtain tenta di oltrepassare quel confine invisibile e di insinuarsi nelle pieghe degli Stati Uniti dove, nascoste alla vista, germogliano comunità. Recensione ❯
Iva, sarta in una piccola città, nasconde la malattia per non perdere il lavoro. Quando scoppia il COVID, viene ingiustamente accusata e isolata. Espandi ▽
La storia segue Iva (43 anni), una sarta in una piccola cittadina, costretta a nascondere la propria malattia per non perdere il lavoro. Ma quando la pandemia di COVID-19 si diffonde nel paese, tutte le colpe per il contagio ricadono su di lei, che verrà demonizzata dalla comunità. Recensione ❯
Diverse generazioni di donne saudite a confronto. Espandi ▽
Un dramma incentrato sul legame tra diverse generazioni di donne saudite durante un viaggio nel deserto verso La Mecca. Quando la nipote maggiore scompare, la nonna parte per il nord alla sua ricerca. Recensione ❯
Un giovane regista del futuro viene sfidato a non utilizzare l'intelligenza artificiale per il suo prossimo film. Espandi ▽
Nel 2093, il giovane regista Kuve si reca nel remoto villaggio di Umata per documentare le conseguenze di una guerra devastante che ha messo al bando la tecnologia post-2040 e riportato in vita gli antichi regni. Lì incontra Mumbi, una filmmaker locale che lo sfida a realizzare il suo film senza affidarsi all'intelligenza artificiale, solo con le mani, gli occhi e il cuore. Nel cercare la propria voce in questo mondo disconnesso, Kuve inizia lentamente a capire che, anche in un mondo spezzato, si può trovare bellezza nei piccoli momenti umani che troppo spesso trascuriamo. Recensione ❯
La vita di un agente di polizia cambia quando è costretto a scappare dai propri colleghi. Espandi ▽
Santiago, un agente di polizia argentino, attraversa il confine con l'Uruguay in fuga dai colleghi che gli danno la caccia. Sfruttando la sua uniforme, ispeziona bancarelle di cibo locale, assaggiando latticini e salumi per sopravvivere, cercando di passare inosservato tra gli abitanti. Senza soldi né un posto dove stare, ma con gentilezza e ingegno, inizia a costruirsi una nuova vita, ricevendo aiuto da personaggi del luogo che incontra lungo il cammino, fino a conoscere quella che crede possa essere l'amore della sua vita. Recensione ❯