In Toscana, una signora decide di dedicare la sua vita per salvare un teatro destinato a chiudere. Espandi ▽
A Prato, negli anni '90, avvenne un episodio che riguardò la vita culturale della città, gioiello dell'industria tessile italiana. Un caso di mecenatismo che consentì di sottrarre alla speculazione edilizia il Teatro Politeama, che avrebbe visto trasformata, la platea, il boccascena, il palcoscenico e tutta la volumetria dal pavimento alla cupola di Nervi, in una ripida rampa per accedere ai diversi livelli di un immenso garage. A differenza di quanto avviene oggi, i mecenati che finanziarono quell'iniziativa non furono i classici marchi della sponsorizzazione, ma le titolari di una piccola impresa di pulizie insieme a molti altri privati cittadini.