6a edizione della Festa del Cinema di Roma, il programma dei 42 film genere drammatico. Roma - 27 ottobre/4 novembre 2011. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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David è uno di quei film preziosi che ci raccontano la potenza dello sguardo dei bambini sui nostri tempi. Espandi ▽
Un errore innocente si trasforma presto in un'improbabile ma autentica amicizia tra il figlio undicenne
(Muatasem Mishal) dell'Imam della moschea di Brooklyn (Maz Jobrani) e un suo coetaneo ebreo della
comunità ortodossa (Binyomin Shtaynberger). Due ragazzi provenienti da ambienti religiosi molto
conservatori scoprono tra loro inaspettate affinità, che in realtà riflettono la condizione che entrambe le
comunità araba ed ebraica si ritrovano a vivere oggi in America, nello sforzo condiviso di vivere la
modernità pur conservando l'essenza e le virtù culturali delle loro religioni. David è uno di quei film
preziosi che ci raccontano la potenza dello sguardo dei bambini sui nostri tempi. La sua capacità di
rivelare con precisione, attraverso il rimprovero muto, lo stato di pregiudizio culturale in cui affondano
vite, abitudini, gesti, luoghi, parole, oggetti, pensieri, rapporti. Recensione ❯
Un piccolo film dal budget ridotto per raccontare la storia di un giovane a caccia di grandi emozioni. Espandi ▽
Il tredicenne Jesse (Gabriel del Castillo Mullally) vive con i suoi genitori, Sabi (Claudia Dey) e Tim (Don Kerr), nel quartiere di Riverdale, a Toronto. Jesse, un tranquillo e distaccato figlio unico con promettenti aspirazioni artistiche, riceve a scuola un compito stimolante: un autoritratto fotografico, che sia una rappresentazione di sé senza il ricorso alle parole. Esercitandosi con la macchina fotografica appena acquistata, Jesse decide di immortalare ciò che lo circonda, ma presto si rende conto della natura ordinaria della sua famiglia, del suo quartiere e della sua vita. Recensione ❯
Scritta dal regista e da Nicolas Peufaillit Le diable dans la peau è la fulminante opera d'esordio di Gilles Martinerie. Espandi ▽
Scritta dal regista e da Nicolas Peufaillit (César 2010 della migliore sceneggiatura originale per Il profeta),
Le diable dans la peau è la fulminante opera d'esordio di Gilles Martinerie. Xavier (Quentin Grosset) e
Jacques (Paul François) sono due fratelli di 11 e 7 anni, uniti da un legame inscindibile, forgiato da un
ambiente familiare difficile e violento. Abitano in campagna, in un paese magnifico fatto di gole, altipiani,
foreste profonde, laghi scuri e distese immense che lasciano l'ebbrezza della libertà, ed il piacere
primitivo del rapporto poetico con la natura. È la vigilia delle vacanze e l'estate promette bene. Ma per
caso vengono a sapere che al loro rientro verranno separati: il più piccolo andrà lontano, in un istituto in
città. È l'ultima estate. Ultima, appunto, prima che tutto, definitivamente, cambi. Un film in grado di
trasformare una vicenda insensata ed inconcepibile in una fiaba contemporanea di sconcertante e crudele
bellezza, esattamente come lo sono le fiabe della tradizione. Recensione ❯
La regista Emmanuelle Millet racconta la storia di Sarah, che un giorno in seguito a un malore, scopre di essere incinta di sei mesi. Espandi ▽
Debutto cinematografico promettente che combina l'eccezionale interpretazione di Christa Theret (Il
cacciatore di teste, Lol, Ruiflec, Village of the shadow), nei panni di una giovane donna accanitamente
indipendente, con il senso della narrazione della scrittrice-regista Emmanuelle Millet. Un giorno Sarah
(Christa Théret), durante uno stage in una galleria d'arte, in seguito a un malore, scopre di essere incinta
di sei mesi. In un primo momento non lo accetta, poi pensa all'aborto come unica soluzione, ma alla fine
decide di far nascere il bambino per darlo in adozione. Troppo orgogliosa per confidarsi con sua madre
che vive in un'altra città, senza lavoro e senza casa, è costretta a ricoverarsi nella clinica locale, piena
di donne nelle sue condizioni, tranne che per una sola sostanziale differenza: queste vogliono il loro
bambino. Gli incontri, la realtà della nascita, scuoteranno, in un crescendo appassionante, la sua
inflessibilità. Un soggetto d'intensa energia emotiva ed una protagonista in stato di grazia ne fanno un
debutto cinematografico fulminante. Recensione ❯
Una storia elegante e delicata sulle difficoltà di essere il fratello maggiore. Espandi ▽
Cameron Bright (Alec della Saga di Twilight), diretto da Vincent Lannoo, interpreta con eleganza e
maestria una storia toccante sulle difficoltà di essere il fratello maggiore. Il diciannovenne Shawn
(Cameron Bright) combatte contro tutto e tutti pur di crescere da solo la sorellina Julie (Isabella Blake
Thomas) di 9 anni. Rimasti improvvisamente orfani, senza avere il tempo di piangere, a causa delle
conseguenze che la crisi economica ha sulla vita di persone reali come loro, Shawn, smarrito in una
società apatica in cui gli adulti sono presenze deboli, confuse, minacciose, vaghe, incapaci di gesti
radicali di attenzione, impara sulla propria pelle cosa voglia dire essere un fratello maggiore e diventare
adulti troppo in fretta. Una storia personale raccontata con straordinaria bravura, attraverso un attento e
profondo sguardo sull'infanzia e l'adolescenza, sulla grazia, la serietà, la malinconia, la felicità, la
sensibilità, l'intelligenza che connotano queste età. Recensione ❯
La disputa intorno al nome della protagonista la porta a confrontarsi con due mondi a loro modo convenzionali: il cattolicesimo ed il socialismo. Espandi ▽
Estate del 1976. Manuela (Eva Mayu Mecham Benavides) è una bambina di 9 anni dallo sguardo vivo
da cui traspare un'energia potente, quasi fisica. Con suo fratello minore Camilo (Markus Mecham
Benavides) trascorre le vacanze nella fattoria dei nonni nella valle delle Ande dell'Ecuador, insieme ai
suoi cugini, dove la nonna cattolica conservatrice (Juana Estrella) insiste che porti il nome che tutte le
prime figlie femmine della famiglia portano da generazioni. Decisa a difendere le idee del padre, ateo e
socialista, affronta fieramente i comportamenti privi di gesti di cura dei suoi parenti, decisa a non perdere
il senso della propria integrità. La disputa intorno al suo nome oltre a cambiare per sempre le relazioni
con il suo ambiente, la porta a confrontarsi con due mondi a loro modo convenzionali: il cattolicesimo ed
il socialismo. Un ritratto vivido e realista costruito intorno ad una figura che fa venire in mente certi
personaggi femminili delle fiabe. Le fiabe vere, quelle dove un personaggio deve essere abbastanza
straordinario da attraversare alcuni secoli senza un graffio. Recensione ❯
Storie di disobbedienza, di eroismi e aspirazioni di piccoli e grandi amori che rappresentano la voglia di raccontare la vita ricchissima, fluida, imprevedibile proprio negli eventi più semplici. Espandi ▽
Calcutta. Kabir fugge dalla scuola perché non ha fatto i compiti. Una colpa che gli procura una forte
umiliazione all'interno dell'aula professori che si trasforma, per l'occasione, in aula di tribunale. Due
giorni di libertà nella grande città, Kabir si trova a vivere la sua personale mini-odissea.
Kazakistan. Tra le steppe, in un piccolo villaggio, la vita di due bambini scorre pacificamente. Altimbek,
adolescente, vive le prime gioie dell'amore e sua sorella minore Arujan è costretta a partire per un viaggio
nella steppa alla ricerca della nonna, dove dovrà affrontare le sue paure nella notte scura. Due episodi
di recitazione essenziale, senza concessioni a smorfie, cliché o sentimentalismi, con effetti di travolgente
empatia. Storie di disobbedienza, di eroismi e aspirazioni di piccoli e grandi amori che rappresentano la
voglia di raccontare la vita ricchissima, fluida, imprevedibile proprio negli eventi più semplici. Recensione ❯
La vita dei bambini affetti da una malattia che gli impedisce di essere esposti ai raggi ultravioletti nasconde la scoperta di un'incredibile risorsa: la notte. Espandi ▽
La Xeroderma Pigmentosum, nota anche come XP, è una rara e letale malattia genetica che costringe un gruppo di bambini e adolescenti a vivere lontani dalla luce del sole per evitare che la loro pelle si ustioni e produca tumori. Grazie all'iniziativa dei promotori e degli animatori di Camp Sundown, un campo estivo che sorge poco fuori New York, la notte diventa il luogo privilegiato dove i bambini possono giocare liberamente e imparare come convivere con la loro condizione. Recensione ❯
Atafeh e Shireen, due ragazze condannate dalla loro famiglia e dalla società in cui vivono. Espandi ▽
Nella classifica di Indiewire tra i migliori film indipendenti dell'anno, premio del pubblico al Sundance, il vivido esordio della giovanissima Maryam Keshavarz è la cronaca complice e dispiegata di una dolce vita vissuta insieme al terrore dei commissariati. Recensione ❯
Remake non dichiarato della Finestra sul cortile, firmato da Laura Citarella. Espandi ▽
Per un soggiorno vinto alla radio arriva ad Ostende, una località affacciata sull'Atlantico, una ragazza che, sullo sfondo della placida malinconia dell'oceano, tra le telefonate al fidanzato e le chiacchiere con il cameriere, nota un uomo anziano, due donne e ciò che accade nella stanza di fronte dell'hotel. Recensione ❯
Entrato in un ospedale psichiatrico da imbianchino, finisce rapito dall'amour fou per una paziente psicotica. Espandi ▽
Entrato in un ospedale psichiatrico da imbianchino, finisce rapito dall'amour fou per una paziente psicotica. È quello che accade al protagonista solitario, abitudinario, raggomitolato su se stesso, il cui sguardo improvvisamente si apre di fronte al sogno di un desiderio irrinunciabile. Lei sembra un pianeta lontanissimo, una forma di vita incomprensibile e irraggiungibile. Recensione ❯
Haigh ragiona sul tempo, facendo coesistere momenti lontani tra loro, ed è palpabile la coerenza di tono tra il mood della regia e il sentire dei personaggi. Drammatico, Gran Bretagna2011. Durata 96 Minuti.
Una notte di sesso aiuterà due uomini a comprendere meglio la propria identità. Espandi ▽
Al termine di una serata con gli amici storici, Russell conosce Glen in un gay club e i due trascorrono la notte insieme. Glen chiede a Russell di raccontarsi al registratore, dove tiene una sorta di archivio di tutti i suoi incontri sessuali, che vorrebbe trasformare in un progetto artistico. Diversi, con un passato diverso e idee diverse sul futuro, Russell e Glen cominciano a conoscersi e passano insieme l'intero weekend. Recensione ❯
Omar, giovane gay pakistano che vive a Londra, di buona volontà, propone allo zio ricco di gestirgli una vecchia lavanderia. Espandi ▽
Omar, giovane gay pakistano che vive a Londra, di buona volontà, propone allo zio ricco di gestirgli una vecchia lavanderia. Nel frattempo arrotonda anche come corriere della droga. Si prende un socio (un vecchio compagno di scuola) anche lui gay e un po' balordo, tale Johnny, che per Omar lascia una compagnia di teppisti. La lavanderia, riammodernata, va a gonfie vele. Tania, cugina di Omar, innamorata di lui ma rifiutata, si uccide. I teppisti prendono di mira i due giovani affaristi e assaltano la piccola "Laundrette", ma vengono ricacciati. Un film fine, con ottima interpretazione di tutti gli attori. Recensione ❯
Tra introspezione psicologica e sociologica precisione di particolari, un film di struggente tristezza. Drammatico, Gran Bretagna1971. Durata 110 Minuti.
Un film pregno di un continuo senso di malinconia, ricordi e rimpianti, momenti di trascinante passione. Drammatico, USA, Gran Bretagna2012. Durata 96 Minuti.
Rachel Weisz e Tom Hiddleston interpretano i due amanti protagonisti nel film drammatico, diretto da Terence Davies, The Deep Blue Sea tratto da una pièce teatrale di Terrance Rattigan. Espandi ▽
Rachel Weisz interpreta Hester Collyer, la moglie trofeo di un giudice (Simon Russel Beale) della corte suprema, di mezza età, che si innamora di un ex-pilota (Tom Hiddleston) della RAF, che ha combattuto durante la seconda guerra mondiale e che oggi, diventato un alcolizzato, le dà il suo primo orgasmo. Quando lui la lascia, l'ormai innamorata Hester tenta di uccidersi. Recensione ❯