Weekend

Film 2011 | Drammatico, V.M. 14 96 min.

Titolo originaleWeekend
Anno2011
GenereDrammatico,
ProduzioneGran Bretagna
Durata96 minuti
Regia diAndrew Haigh
AttoriTom Cullen, Chris New, Laura Freeman, Vauxhall Jermaine, Jonathan Race Loreto Murray, Jonathan Wright, Sarah Churm, Joe Doherty, Kieran Hardcastle.
Uscitagiovedì 10 marzo 2016
TagDa vedere 2011
DistribuzioneTeodora Film
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14
MYmonetro 3,81 su 18 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Andrew Haigh. Un film Da vedere 2011 con Tom Cullen, Chris New, Laura Freeman, Vauxhall Jermaine, Jonathan Race. Cast completo Titolo originale: Weekend. Genere Drammatico, - Gran Bretagna, 2011, durata 96 minuti. Uscita cinema giovedì 10 marzo 2016 distribuito da Teodora Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 3,81 su 18 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Una notte di sesso aiuterà due uomini a comprendere meglio la propria identità. In Italia al Box Office Weekend ha incassato 57 mila euro .

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Consigliato assolutamente sì!
3,81/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,75
PUBBLICO 3,67
CONSIGLIATO SÌ
Haigh ragiona sul tempo, facendo coesistere momenti lontani tra loro, ed è palpabile la coerenza di tono tra il mood della regia e il sentire dei personaggi.
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 7 marzo 2016
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 7 marzo 2016

Al termine di una serata con gli amici storici, Russell conosce Glen in un gay club e i due trascorrono la notte insieme. Glen chiede a Russell di raccontarsi al registratore, dove tiene una sorta di archivio di tutti i suoi incontri sessuali, che vorrebbe trasformare in un progetto artistico. Diversi, con un passato diverso e idee diverse sul futuro, Russell e Glen cominciano a conoscersi e passano insieme l'intero weekend.
Haigh racconta una storia d'amore nella sua completezza, concentrandola in un arco di tempo molto breve, senza sacrificare per questo la varietà delle dinamiche psicologiche, il crescendo della passione, il timore del vuoto. Sceglie Russell quasi per caso, e altrettanto per caso arriva Glen, e di nessuno dei due sappiamo nulla, li conosciamo mentre si rivelano l'uno all'altro, ancora disposti a ridefinire se stessi l'uno per l'altro; dapprima apparentemente più fragile il primo e più sicuro di sé l'altro, poi a rovescio. La parità di informazioni che c'è tra quanto noi sappiamo di loro e quanto loro sanno di se stessi, favorita dalla distanza ravvicinata dell'obiettivo del regista ai corpi dei due personaggi, coinvolge e appassiona. Il progetto artistico di Andrew Haigh, all'apparenza non dissimile da quello di Glen (ma anche il personaggio di Russell tiene un diario simile), nasce da un incontro sessuale e diventa storia d'amore, straordinariamente quotidiana e credibile; piccolo melodramma.
Il regista riproduce la complessità del reale con grande pulizia e semplicità di forma, allestendo un dialogo tra il silenzio di Nottingham, la sua placidità e solidità architettonica, e il lavorìo del sentimento - prima brusio poi muto tumulto - preso nella sua congenita precarietà, qui esasperata dall'imminente partenza di uno dei protagonisti. Il naturalismo estremo non è mai sinonimo di tempi morti, ma di naturalezza del gesto, ed è palpabile la riuscita coerenza di tono tra il mood intimista della regia e il sentire dei personaggi in scena.
Come in 45 anni, il film successivo, che ha sancito la notorietà di Andrew Haigh e permesso il recupero nelle nostre sale di questo lavoro del 2011, il regista ragiona sul tempo, facendo coesistere momenti lontani tra loro, eppure compresenti. In quest'ottica, le registrazioni di Glen, lontano dall'essere un vezzo metacinematografico applicato a forza, sono una parte fondante del racconto: la cornice temporale dentro cui si svolge e lascia traccia di sé il breve incontro tra Russell e Glen.

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La tanto intensa quanto breve storia d'amore di 2 giovani di Nottingham: Russell, bagnino di una piscina soddisfatto del suo lavoro, e Glen, impiegato di una galleria d'arte con ambizioni creative. Da un casuale congresso carnale nasce un sempre più profondo desiderio di conoscenza reciproca che li trascina a denudare le proprie anime. Distribuito in ritardo in Italia da Teodora, dopo il successo, più di critica che di pubblico, di 45 anni (2015), è il 2° LM d'autore di Haigh, dopo Greek Pete (2008). È una dramedy d'amore, un pizzico mélo , che attinge la sua linfa vitale all'originale normalità di protagonisti, dialoghi ed eventi. Lontano anni-luce dallo stereotipo degli omosessuali tutti frizzi e lazzi, con un sagace uso dei primi e primissimi piani, Haigh li fa sentire come uguali anche al pubblico eterosessuale, senza tuttavia attenuare la denuncia delle discriminazioni, palesi e occulte, di cui sono ancora oggetto e delle peculiari sofferenze che ne derivano. Doppiamente premiato (film e regia) al Festival LesGaiCineMad 2011 di Madrid. La CEI ne ha sconsigliato la visione giudicandolo "scabroso" e molte sale ne hanno rifiutato la proiezione, non riuscendo però a impedirne il successo non solo di critica ma anche di pubblico.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 14 marzo 2016
Serena L3

Che lo facciano pure, ma non davanti a me. Ostentazione. Non giudico le scelte delle persone, ma adesso sembra una moda. Natura. I gay sono tutti simpatici, ma loro lì e noi qui. Contro natura.   Questo è il frastuono delle nostre voci che con distaccato rispetto ed ipocrita accondiscendenza hanno solcato un confine di paure e pregiudizi, di distanze ed isolamenti, [...] Vai alla recensione »

sabato 12 marzo 2016
ventoacqua

Ho recuperato oggi il film in una delle sale (10 in tutto il territorio nazionale, una distribuzione imbarazzante) che lo ha reso disponibile in lingua originale sottototolata, e l'ho trovato eccellente sotto tutti i punti di vista: recitazione, regia, contenuto Le vicende narrate non occupano molto spazio a livello temporale, un "weekend", ma in questo breve  scorcio di tempo va [...] Vai alla recensione »

sabato 12 marzo 2016
ROBERT EROICA

Un breve incontro, il tempo di due notti e tre giorni, l’arco di un week-end. Quello tra due ragazzi omosex, uno fa il bagnino ed è timido ma crede profondamente in tutto quello che fa, l’altro gestisce una galleria d’arte e sta per partire verso l’America. Il primo è un romantico, il secondo vorrebbe fare il cinico ma non lo è.

martedì 15 marzo 2016
Flyanto

Che il regista britannico Andrew Haigh conosca i sentimenti e sappia profondamente e delicatamente trattare questa materia si era già ampiamente visto nel film "45 Anni",  in "Weekend", sua precedente pellicola da noi uscita nelle sale con ben 5 anni di ritardo, lo si riscontra nuovamente. Se nel primo suo film citato egli parla e mette a nudo i sentimenti ed il rapporto [...] Vai alla recensione »

lunedì 5 settembre 2016
Filippo Catani

Al termine di una serata passata con gli amici, un ragazzo entra in un locale gay dove fa la conoscenza di un altro ragazzo con cui finirà per passare non solo la serata ma l'intero weekend. Arrivato in Italia dopo il successo del bellissimo 45 anni, quest'opera di Haigh mette in scena senza tanti fronzoli o giri di parole un weekend di due ragazzi gay alle prese con le loro vite quotidiane. [...] Vai alla recensione »

martedì 1 novembre 2011
renato volpone

Una bella storia d'amore tra due uomini, senza tralasciare nulla, senza avere paura di mostrare il contatto fisico, senza la solita retorica. Dal film affiorano le difficoltà del rapporto tra due uomini, del loro apparire alla gente, degli insulti che arrivano quando, finalmente innamorati, non si curano di baciarsi in pubblico. E poi la costruzione interiore, gli amici, la nascita di una [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 marzo 2013
blueclimb

It's a sin... direbbero gli inglesi. Già é veramente un peccato che questi film non vengano distribuiti; i pochi privilegiati che conoscono a fondo la lingua inglese possono gioirne acquistando il DVD, ma la stragrande maggioranza della gente non ne conosce l'esistenza. E' la storia dell'incontro casuale di due universi così distanti e differenti che finiscono inevitabilmente per attrarsi, con i loro [...] Vai alla recensione »

sabato 19 marzo 2016
carlottalattanzi

Weekend è un film ordinario, volutamente grigio come l'aria inglese, con le magliette scolorite dei quasi trentenni, i vuoti delle giornate normali, il sesso di pomeriggio, gli amici con i figli, gli amici senza figli, gli amici al bar, noi, gli altri. E' un film così normale che scandalizza. La voce alla stazione avverte che ci sono le telecamere di sorveglianza, ma quelli che si vedono per l'ultima [...] Vai alla recensione »

domenica 12 gennaio 2020
Sellerone

Non è il genere che mi piace, ma il messaggio c'è, il dramma pure. Spinge chi non è dello stesso orientamento a vedere oltre stereotipi e pregiudizi. Per me è stato faticoso ma stimolante.

martedì 29 marzo 2016
Stefano Tondelli

Vorrei solo informare che la versione VO al Nazionale di Torino ha l'audio disturbato e distorto.. i gestori si giustificano dicendo che hanno ricevuto il film in versione "stereo" non compatibile col loro sistema.. e che han dovuto alzare volume, sennò non si sarebbe sentito nulla in certi passaggi, aumentando così il problema, mah !!.

giovedì 17 marzo 2016
sebastiano.annino

molte parole sfuggono rapide alle orecchie... ma non è così.. perché tornano. tanta superficialità regna sovrana perché tanta è la paura di legarsi e fidarsi e più si è colti più le paure aumentano, a discapito dell'hic et nunc e del vivere le relazioni fino in fondo. sono vittime della cultura etero e vittime delle loro stesse paure: due volte vittime. è questo che mi ha fatto male.

sabato 12 marzo 2016
AldoT

Una storia d'amore che se non fosse per la tematica risulterebbe quasi noiosa.per come è stata raccontata. Apprezzabile l'intensità dei sentimenti che il regista riesce a tarsmettere in due giorni di consocenza dei due protagonisti ma il film nell'insieme risulta scontato, prevedibile e spesso noioso.

sabato 12 marzo 2016
no_data

Un film erotico. Nulla di più. Guardando questo Weekend, ho aspettato con ansia il lunedì  

Frasi
"Sto cercando di ridisegnare la mia vita ma mi rubano sempre la matita!"
Glen (Chris New)
dal film Weekend - a cura di Marco
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Nepoti
La Repubblica

Dopo una serata con gli amici, Russell entra in un bar gay: la mattina dopo si sveglia accanto a Glen. Sembra solo l'avventura di una notte; tanto più che, finito il weekend, Glen deve partire per un lungo soggiorno a Portland. Invece sarà sufficiente quel breve lasso di tempo perché tra i due giovani si crei un'intimità - e non solo sessuale - inedita per entrambi.

Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Nottingham, un venerdì sera come tanti: Russell (Tom Cullen), bagnino in una piscina pubblica, conosce Glen (Chris New), impiegato in una galleria d'arte, in un locale. L'indomani mattina Glen, disinibito e provocatorio, ficca sotto il naso di Russell, introverso e placido, un registratore, chiedendogli di raccontare la loro notte di sesso: l'incontro avrà conseguenze inspettate.

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Credevamo che i film gay decisivi di questi anni - decisivi per il cinema e per la causa gay - fossero La vita di Adèle di Kechiche e Lo sconosciuto del lago di Guiraudie. Sbagliavamo. Il film che porta avanti più profondamente la rappresentazione di quella che stiamo imparando a non chiamare più diversità, è Weekend, opera seconda di Andrew Haigh, il regista inglese di 45 anni, il film con Charlotte [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Firmato nel 2011 da Andrew Haigh - l'autore dell'ottimo 45 anni, candidato all'Oscar per l'attrice (e la Rampling l'avrebbe meritato!) - Weekend narra una storia d'amore gay in una chiave naturalista a tratti cruda, che potrebbe dispiacere ad alcuni; e infatti la Cei ne ha sconsigliato la visione. Tuttavia c'è un'innegabile onestà in questa interessante opera seconda che non si perita di svelare l'esplicito [...] Vai alla recensione »

NEWS
BOX OFFICE
giovedì 17 marzo 2016
Andrea Chirichelli

Continua l'ottimo momento del cinema in Italia. Secondo i dati Audimovie il primo bimestre 2016 fa segnare un clamoroso +28% rispetto all'analogo periodo del 2015. I biglietti staccati sono oltre 31 milioni e si conferma il dominio delle multisale: [...]

CELEBRITIES
mercoledì 9 marzo 2016
Mauro Gervasini

Russell incontra Glen in un locale. Passano la notte assieme, la mattina dopo sembra che tutto debba finire come è iniziato, con un po' di imbarazzo. Ma basta poco: la strana usanza di Glen di registrare i commenti degli amanti, la decisione di rivedersi, [...]

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