61esima edizione del Festival dei Popoli, il programma dei 36 film genere documentario. Firenze - 15/22 novembre 2020. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Un documentario wisemaniano sul Service des Objets Trouvés, l'ufficio parigino che raccoglie gli oggetti smarriti quotidianamente lungo le strade della metropoli. Espandi ▽
Il Service des Objets Trouvés è l'ufficio parigino che raccoglie gli oggetti più impensabili persi durante corse quotidiane per la metropoli. Tanti restano abbandonati, altri vengono riportati al mondo dai loro proprietari, carichi di gioia. Con occhio wisemaniano, la regista trova un angolo inedito attraverso il quale descrivere la popolazione di una grande città e il suo rapporto con gli oggetti. Recensione ❯
Quattro ragazze cresciute a Brescia ma provenienti da contesti culturali diversi si raccontano in un film-laboratorio che si apre a incantate epifanie visive. Espandi ▽
Un film-laboratorio che accoglie i racconti e le visioni di quattro adolescenti, provenienti da contesti culturali diversi e cresciute a Brescia. Un viaggio non solo tra le mura domestiche delle ragazze, in cui collidono visioni del mondo e generazioni lontane, anche nei loro immaginari fatti di balletti e confessioni, ma aperti a incantate epifanie visive e a confronti di grande spessore. Recensione ❯
Ventisette anni fa, un vedovo Stjepan Vokic trovò una cicogna con un'ala spezzata. Le salvò la vita e la chiamò Malena. Da allora, Malena vive con Stjepan, condividendo infiniti inverni solitari ed estati felici ma brevi, quando la cicogna maschio fedele di Malena ritorna da lei. Senza Stjepan, Malena morirebbe certamente di fame. E ci chiediamo chi sarebbe Stjepan senza Malena. Recensione ❯
Una riflessione inusuale sui cambiamenti climatici. Espandi ▽
Il film, mediante il riutilizzo di archivi video pubblicati sul web, costruisce un parco di divertimenti da incubo, che altri non è che il nostro pianeta, sconvolto dalle conseguenze del cambiamento climatico. Liliana Colombo dà vita a un viaggio nell'assurdo, offrendo altresì uno sguardo consapevole su una materia quanto mai urgente, osservandola da una prospettiva analitica globale. Recensione ❯
Una storia sul paradosso della storia e su una dura lotta per la sopravvivenza. Espandi ▽
A nord-est della Siberia, nel remoto villaggio di Lorino, la caccia alle balene rappresenta ancora oggi una garanzia fondamentale per la sopravvivenza della piccola comunità. The Whale from Lorino è un'opera di grande potenza visiva ambientata in uno scenario sospeso, dove domina la tensione tra la rappresentazione sublime della ferocia e la dignità di un popolo che lotta per la propria sopravvivenza. Recensione ❯
La storia di un'imbarcazione che fa da spola tra le Cicladi. Espandi ▽
Nelle Cicladi i venti soffiano implacabili, d'inverno il cielo è grigio e la terra arida, e questo fa si che tutti gli approvvigionamenti debbano provenire dalle isole più grandi, come Amorgos e Naxos. Un'imbarcazione, l'Express Scopelitis, fa la spola all'interno dell'arcipelago da oltre un trentennio, garantendo ad abitanti e turisti una mobilità e uno scambio che altrimenti sarebbe impossibile. Recensione ❯
Nel piccolo paese di Lussas, diventato il centro del documentario in Francia, la passione per il cinema del reale si accorda alla perfezione al ritmo della vita agricola. Espandi ▽
Che cosa unisce l'ideazione di un villaggio di cinema documentario e il ritmo della vita agricola della campagna francese? Seguendo da vicino il caso Lussas (un paesino che è diventato il centro del documentario in Francia), Claire Simon traccia l'odissea di un'impresa culturale controcorrente, ma in piena sintonia con il territorio che l'ha generata: un villaggio-mondo in cui si mette a fuoco un nuovo modello di società. Recensione ❯
Una donna decide di diventare una contadina per scelta e crescere i suoi figli fuori dalla grandi città. Espandi ▽
Camille vive in una casa nel cuore della campagna francese. Ha deciso di lavorare la terra e crescere i tre figli lontano dalla città, alla ricerca di una forma di vita differente e sostenibile. Un ritratto sensibile di una donna, diventata contadina per scelta, e della sua famiglia, offrendo un'osservazione delicata e consapevole della vita campestre. Recensione ❯
Un gruppo di uomini tenta di far tornare l'acqua al loro villaggio. Espandi ▽
In un piccolo villaggio del Burkina Faso, un gruppo di donne e uomini decidono di portare avanti un progetto innovativo per far tornare l'acqua al villaggio e permettere alla comunità di sopravvivere. Il film racconta questa impresa quasi impossibile e la determinazione di una collettività che porta avanti un progetto comune, mentre oltre alla siccità anche la minaccia jihadista incombe. Un film epico e politico, un cinema ancora capace di filmare la collettività. Recensione ❯
Il ritratto del processo artistico di un pittore ceco che ha scelto la Maremma come sua patria. Espandi ▽
Jan Jedlicka, emigrato in Svizzera in seguito ai fatti di Praga del 1968, ha eletto la Maremma come sua patria artistica. I paesaggi toscani e la sua terra sono fonti di ispirazione fondamentali nella sua ricerca. Il film mostra in maniera intima il processo creativo del pittore ceco, legato a una dimensione materiale che svela un altro rapporto possibile tra l'uomo e la natura. Recensione ❯
Il regista racconta la propria esperienza all'interno di un eco-villaggio in Danimarca. Espandi ▽
Il regista Erlend, preoccupato per le conseguenze dei cambiamenti climatici, decide di abbandonare la campagna norvegese in cui vive per trasferirsi insieme alla moglie e ai tre figli in un eco-villaggio autosufficiente in Danimarca. L'adattamento alla nuova vita sarà però ricco di insidie e complicazioni inaspettate: che cosa si è disposti a sacrificare pur di rimanere coerenti con i propri ideali? Recensione ❯
Da qualche parte nel Mar Egeo si trova un'isola erosa dove un mito omeriano si scontra con lo spirito dei nostri tempi virtualizzati: Lemnos. Espandi ▽
L'isola di Lemnos, rinominata Altis, è il centro di una battaglia condotta da giocatori connessi in rete in tutto il mondo. Attraverso la sovrapposizione tra immagini del gioco e immagini di un uomo che vive sull'isola, questo luogo ibrido trasforma lo spettatore in un giocatore dallo statuto ambiguo, sospeso tra i fantasmi e le utopie di una geografia di una crisi che attraversa il tempo e lo spazio. Recensione ❯
Da Greta Thunberg al gruppo Extinction Rebellion: la nuova ondata di giovani attivisti scende in strada per risvegliare i politici e il resto della popolazione sui temi del cambiamento climatico. Espandi ▽
Da Greta Thunberg al gruppo Extinction Rebellion, per i giovani attivisti la ribellione è un mezzo e un fine nella lotta in difesa dell'ambiente del futuro. Scioperi scolastici, manifestazioni e disobbedienza civile. La nuova ondata di giovani attivisti, guidati da Greta Thunberg, è scesa in strada in tutto il mondo, usando ogni mezzo per risvegliare i politici e il resto della popolazione sui temi del cambiamento climatico che condizionerà il futuro di tutti. NOW è un film sulla forza dei giovani attivisti, sulla loro paura del cambiamento climatico e sulla volontà di trovare modi nuovi e alternativi per vivere in un futuro sostenibile. Attivisti irriducibili come il premio Nobel Muhammad Yunus e l'iconica poetessa rock Patti Smith, contribuiscono con la loro esperienza al movimento per il cambiamento. Recensione ❯
Un insegnante della Transilvania decide di ignorare i programmi scolastici rumeni e proseguire con il suo metodo d'insegnamento. Espandi ▽
La personalità di un insegnante di matematica della Transilvania rurale che insegna agli studenti da casa, ignorando i programmi scolastici in vigore, ci rivela non solo il sistema scolastico rumeno ma anche della società rumena nel suo insieme. Il testardo anziano insegnante è un seguace delle parole del saggista Constantin Noica, il quale ritiene che in una scuola ideale non ci dovrebbero essere delle lezioni bensì gli studenti si dovrebbero recare a scuola per liberarsi dalla tirannia dell'apprendimento. Recensione ❯
La vicenda di uno dei tanti minorenni richiedenti asilo in Belgio. Espandi ▽
Ogni anno arrivano in Belgio diverse migliaia di minori stranieri non accompagnati. La maggior parte di loro chiede asilo, come Sahil, un ragazzo afgano di 15 anni. Dopo un anno di vita passato da un centro di accoglienza all'altro, Sahil si unisce a una famiglia ospitante. Questo nuovo ambiente è la speranza di una vita più stabile, in attesa del verdetto dell'Ufficio Stranieri. Recensione ❯