Questo documentario è stato presentato al Festival di Berlino 2013, nella sezione "Kulinarisches Kino", dedicata a cinema e cibo. Espandi ▽
Slow Food Story è la storia di una rivoluzione lenta. Una rivoluzione che è nata 25 anni fa per difendere il "diritto al piacere" e che ancora non dà cenno di volersi fermare. Una rivoluzione che ha un suo lìder maximo,Carlo Petrini, detto Carlìn. L'inventore di Slow Food e di Terra Madre. Nel 1986 Carlìn fonda l'associazione gastronomica ArciGola e tre anni dopo lancia a Parigi lo Slow Food, un movimento internazionale che nasce come Resistenza al fast food. Senza mai lasciare Bra, la sua cittadina di 27mila abitanti, Petrini ha dato vita a una realtà che oggi è presente in 150 paesi, tutti sotto la bandiera di un cibo buono, pulito e giusto. Recensione ❯
Il documentario illumina la struttura patriarcale che caratterizza l'organizzazione di questo movimento femminista. Documentario, Australia, Ucraina2013. Durata 78 Minuti.
Un documentario sul gruppo ucraino delle Femen che cerca di far luce sulle cause che hanno dato origine al fenomeno di protesta. Espandi ▽
Uno spettro si aggira per l'Europa: lo spettro del femminismo. Organizzatesi per protestare contro la visione maschilista riservata alle donne ukraine, considerate suddite dei mariti o carne sul mercato del turismo sessuale, le Femen di Kiev concedono per la prima volta alla filmaker australiana Kitty Green un accesso ravvicinato alle loro vite, al dietro le quinte delle loro proteste e alle contraddizioni interne al movimento. Recensione ❯
L'autore di Shoah racconta il "ghetto modello" di Terezin e riabilita la figura di Benjamin Murmelstein. Documentario, Francia, Austria2013. Durata 210 Minuti.
Lanzmann prosegue il lavoro di una vita dando nuova vita ad un'intervista del 1975 con l'ultimo e unico sopravvissuto del consiglio degli ebrei anziani del ghetto di Terezin Espandi ▽
Nel 1975 Claude Lanzmann realizza un'intervista filmata a Benjamin Murmelstein, ultimo presidente del Consiglio Ebraico del ghetto di Theresienstadt (o Terezin) e unico sopravvissuto dei tre anziani che lo hanno presieduto durante la guerra, in esilio a Roma. Rabbino capo a Vienna al tempo dell'annessione dell'Austria alla Germania, nel 1938, Murmelstein, che si occupava dell'emigrazione, riuscì a far uscire dal paese circa 121mila ebrei, salvandoli da morte certa, eppure - a causa del suo lavoro per i tedeschi- è stato a lungo accusato di collaborazionismo e non ha mai potuto mettere piede in Israele. Nel 2012 Lanzmann, 87enne, torna a Theresienstadt, il cosiddetto "ghetto modello", offerto in regalo da Hitler agli ebrei come soggiorno termale e luogo simbolo della terribile commistione di organizzazione e menzogna della strategia nazista, per dare nuova vita all'intervista a Murmelstein e riabilitare una volta per tutte la sua figura. Recensione ❯
Gli attivisti raccontano la loro battaglia per cambiare un mondo violento senza usare la violenza. Espandi ▽
Cos'e` che ha in comune il movimento Occupy Wall Street con gli Indignados spagnoli o con la Primavera Araba? C'e` una connessione tra il movimento democratico iraniano e le lotte siriane? E qual e` il collegamento tra le attiviste ucraine in topless di Femen e le proteste contro il governo in Egitto? Le ragioni dietro ai vari sollevamenti in questi paesi possono essere diverse, ma le tattiche creative di non-violenza che essi usano sono strettamente connesse. Everyday Rebellion e` un documentario e un progetto cross- mediale che celebra il potere e la ricchezza delle forme creative di protesta non-violenta e di disobbedienza civile. Recensione ❯
Un imponente progetto che racconta la storia di un gruppo di ragazzi dei primi anni Sessanta ossessionati dal rock blues. Espandi ▽
Un imponente progetto che racconta, come mai fatto prima, la storia di un gruppo di ragazzi dei primi anni Sessanta ossessionati dal rock blues, consacrati poi come rockstar assolute. "Il film invita il pubblico a toccare con mano il viaggio semi-mitico degli Stones - dichiara il regista - da outsider a statisti del rock". Il "palcoscenico" del Marquee Club del primo concerto, lo spettacolo ad Hyde Park, quello di Altamont, offrono allo spettatore uno sguardo intimo e visionario attraverso le testimonianze degli stessi componenti della band. Recensione ❯
Uno sguardo sincero e divertente sugli italiani a Berlino. Espandi ▽
A Berlino fa freddo, si parla tedesco e si è lontanissimi dalla mamma: nonostante questo, la capitale pullula di giovani italiani, lavoratori, studenti e artisti che hanno deciso in massa di trasferirsi là per diversi mesi o diversi anni, in un'onda migratoria anomala che continua a stupire per quantità e qualità. Già, perché nel freddo nord può capitare di costruirsi carriera, amici, amori... Si dice che dopo sette anni di vita all'estero si prenda coscienza della condizione di emigrati e cominci la crisi di identità: da questa premessa parte il film per intraprendere un viaggio comico, tenero, drammatico nelle storie della comunità italiana a Berlino, tra integrazioni riuscite e difficili utopie di riscatto. Recensione ❯
Racconto corale che abbraccia un anno nella vita dei giovani allievi dell'Accademia Teatro alla Scala. Documentario, Italia2013. Durata 83 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Immersione nell'intimità, nella spettacolarità, nel rigore: percorrere la strada verso il tempio della Scala è un privilegio che in cambio chiede tutto. Espandi ▽
Un anno di corsi all'Accademia Teatro alla Scala. Gli allievi che vi sono stati ammessi, dopo una severa selezione, sono impegnati in full immersion per tutto il tempo. La danza, il canto, la scenografia, la concezione e preparazione dei costumi sono attività a cui si affiancano i corsi di lingue e le materie previste dalle varie fasce d'età. Recensione ❯
La storia di una generazione di piloti che alla ricerca della gloria hanno rischiato la vita durante il sanguinoso periodo di questo sport. Espandi ▽
Un eccezionale documentario ambientato negli anni d'oro della "Formula 1", racconta la storia di una generazione di carismatici piloti che alla ricerca della gloria hanno rischiato la vita durante il sanguinoso periodo di questo sport. Le gare di "Formula 1" non sono mai state per deboli di cuore ma per uomini sempre alla ricerca del limite. Negli anni '60 i motori delle auto da corsa iniziano a raddoppiare la propria potenza fino a raggiungere velocità incredibili. Con un nuovo pubblico televisivo, l'arrivo di denaro e sponsorizzazioni i piloti iniziano a diventare delle vere e proprie superstar, gladiatori moderni gettati nell'arena spettacolare della "Formula 1". Filmati d'archivio e interviste esclusive dei protagonisti nel periodo della nascita del più incredibile e adrenalinico sport al mondo: da Bernie Ecclestone, Max Mosley e Dr.Sid Watkins a 12 campioni del mondo del passato e presente (Sir Jackie Stewart, John Surtees, Niki Lauda, Emerson Fittipaldi, Mario Andretti, Nigel Mansell, Jody Scheckter, Damon Hill, Michael Schumacher, Sebastian Vettel , Lewis Hamilton e Jenson Button), e tanti altri. Recensione ❯
Partendo da uno spunto folgorante, un documentario sul crollo della fiducia in un'ideologia. Documentario, Italia, Gran Bretagna2013. Durata 70 Minuti.
Partito per l'Unione Sovietica in cerca di pace, fratellanza e uguaglianza, un gruppo d'amici si trova invece sbattuta in faccia una realtà ben diversa. Espandi ▽
Nel 1957 Alfonsine è un paesino della Romagna dalla spiccata propensione al comunismo, pieno di cooperative e animato dal mito dell'Unione Sovietica è permeato da una popolazione a grande maggioranza socialista. Alcuni di questi, tra cui dei cineamatori, riescono a partire per un clamoroso viaggio nella sognata Unione Sovietica, occasione per l'epoca più unica che rara, specie per chi non vive in un centro grande e non ha possibilità economiche di livello, da cui torneranno con 40 rullini di Super8 impressionati. Recensione ❯
Dissolvenze e inquadrature per raccontare la poesia di Cappello e la semplicità ombrosa delle genti friulane. Documentario, Italia2013. Durata 60 Minuti.
Nel comporre il ritratto affettuoso della vita di Pierluigi Cappello, Francesca Archibugi ci offre una riflessione sul senso profondo del far poesia. Espandi ▽
Parole povere è la collisione tra gli occhi di una regista e le parole di un poeta: lei offre il suo sguardo, lui la sua identità. La macchina da presa cerca risposte con affettuoso pudore, il montaggio racconta, senza estetizzare, la musica diventa scansione narrativa e la storia di Pierluigi scorre sullo schermo così come nella quotidianità: le radici friulane e le testimonianze degli amici; i luoghi e i ricordi; l'ombra scura del '76 e il profilo delle montagne; la sedia a rotelle che spezza la libertà di un sedicenne e disegna, millimetro dopo millimetro, la libertà di un uomo. Di un poeta. Di un guerriero mite e gentile che abita «tra l'ultima parola detta e la prima nuova da dire». Recensione ❯
ituato lungo il fiume Tennessee, Muscle Shoals, Alabama è l'improbabile terreno fertile di alcune delle musiche più creative e provocatorie dell'America. Sotto l'influenza spirituale del "fiume di canto", come era chiamato dai nativi americani, la musica di Muscle Shoals ha contribuito a creare alcuni delle più importanti e risonanti canzoni di tutti i tempi. Al suo cuore c'è Rick Hall, che ha fondato i FAME Studios.
Superando una schiacciante povertà e delle tragedie impressionanti, Hall ha messo insieme il bianco e nero nel calderone delle ostilità razziali dell'Alabama per creare una musica per le generazioni. È responsabile della creazione del "Muscle Shoals sound" e di The Swampers, la band di casa a Fame, che alla fine ha avviato un proprio studio di successo, noto come il Muscle Shoals Sound. Greg Allman, Bono, Clarence Carter, Mick Jagger, Etta James, Alicia Keys, Keith Richards, Percy Sledge e altri, testimoniano il magnetismo di Muscle Shoals, il suo mistero e spiegano perché ancora oggi rimane influente. Recensione ❯
Franco Soro, interprete di se stesso, decide di lasciare la Sardegna per raggiungere il continente e cercare la sua famiglia dalla quale si sente abbandonato. Moglie e figlia hanno deciso di raggiungere Civitavecchia, scappare nel tentativo di tornare a vivere una vita decente, esasperate dal vizio di Franco. Un viaggio senza filtri nel contorto ed oscuro meccanismo della dipendenza dalle macchine mangia soldi, la storia di un uomo solo e della sua mania per le slot machines, meglio conosciuta come ludopatia. Recensione ❯
Dopo Robert McNamara, oggetto di analisi in The Fog of War, Errol Morris intervista Donald Rumsfeld. Espandi ▽
Donald Rumsfeld risponde alle domande di Errol Morris sui punti più ambigui e spinosi della sua parabola governativa, a partire dal suo ruolo nell'amministrazione Nixon per arrivare alle sue dimissioni dopo gli insuccessi della guerra in Iraq. Figlio del successo incredibile di pubblico e critica di Fog of War, Errol Morris ci riprova con un altro obiettivo che appartenga al cuore strategico-istituzionale del lato più aggressivo e patriottico degli Stati Uniti d'America: Donald Rumsfeld, incaricato alla Difesa durante l'amministrazione George W. Bush e artefice della guerra in Iraq. Un'occasione per un terzo grado spietato che metta in difficoltà la vecchia volpe repubblicana e insieme gli consenta di raccontare la sua versione dei fatti. Recensione ❯
Un viaggio quietamente emozionante nella memoria. Il ricordo di un mondo che sta per scomparire, fatto di buona educazione, senso civico, dirittura morale. Documentario, Italia2013. Durata 75 Minuti.
Un racconto che sprofonda nella memoria della Guerra e della Resistenza, attraverso le vite e gli sguardi di sette ex-partigiani combattenti. Espandi ▽
La memoria degli ultimi è la storia di un viaggio. Partendo dal difficile contesto odierno del nostro Paese, questo racconto sprofonda nella memoria della Guerra e della Resistenza, attraverso le vite e gli sguardi di sette ex-partigiani combattenti: gli "ultimi" non solo per anagrafica ma anche per riconoscimenti storico/sociali da parte del nostro Paese. Sono loro i protagonisti di un viaggio nel passato e nei luoghi che hanno segnato per sempre il loro animo, pagine di vita vissuta, dolorosamente intima, ma parte di ognuno di noi. Ritratto indiretto, dunque, di un presente tragico e amaro che sembra aver dimenticato le origini della propria Storia e perduto il senso di quei valori, fondamenta del cammino di un popolo. Recensione ❯
Il Parco Saraceno è situato all'interno del Villaggio Coppola a Castel Volturno, a 20 Km da Napoli e 30 da Caserta. Espandi ▽
Il racconto realistico di un periferia italiana e dei suoi surreali abitanti, la comunità abusiva del Parco Saraceno. Come rinchiusi in un luogo infinitamente degradato e senza tempo, da almeno dieci anni, gli abitanti abusivi del Parco vivono la propria vita tra miserie e illegalità, sospesi tra violenze quotidiane e il sogno di una vita normale. Ma il destino del Parco Saraceno è segnato. Nell'arco di qualche anno verrà abbattuto per far posto ad un enorme porto turistico, simbolo del rilancio del territorio. Come un ritratto corale e grottesco composto dai volti e dalle parole degli abitanti, il film segue le vicende e l'umanità di questa comunità estrema e dimenticata che non ha altro posto dove vivere se non questo piccolo luogo abusivo del sud Italia. Recensione ❯