Decalogo, 4

Un film di Krzysztof Kieslowski. Con Adrianna Biedrzynska, Janusz Gajos, Arthur Barcis, Jan Tesarz, Aleksander Bardini.
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Titolo originale Dekalog, cztery. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 58 min. - Polonia 1989. MYMONETRO Decalogo, 4 * * * * - valutazione media: 4,00 su 6 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
4,00/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * * -
 critican.d.
 pubblico * * * * -
Adrianna Biedrzynska
Adrianna Biedrzynska (57 anni) 30 Marzo 1962 Interpreta Anka
Janusz Gajos
Janusz Gajos (79 anni) 23 Settembre 1939 Interpreta Michal
Artur Barcis
Artur Barcis (62 anni) 12 Agosto 1956 Interpreta Il giovane in kayak
Jan Tesarz
Jan Tesarz   Interpreta Il tassista
Aleksander Bardini
Aleksander Bardini 17 Novembre 1913 Interpreta Il primario
Tomasz Kozlowicz
Tomasz Kozlowicz (54 anni) 17 Luglio 1964 Interpreta Jarek
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Jleana Cervai     * * * * -

La quarta puntata di Decalogo corre sul filo dell'ambiguità. "Onora il padre e la madre" è il comandamento in gioco, reso oggetto d'indagine all'interno di una situazione familiare anomala che rasenta l'incesto.
Anka e Michail sono i protagonisti: lui ha cresciuto lei come un vero padre dopo la morte della madre ma fra i due si è da sempre insidiato il fantasma di un amore diverso. Tutti i silenzi, gli indugi, gli inganni di una vita vengono ora all'improvviso alla ribalta e fra i personaggi scatta un dialogo-confessione dall'intensissima portata emotiva. Elemento scatenante è stato il ritrovamento da parte della ragazza di una lettera della madre indirizzata a lei. Anka non apre quella busta ma curiosamente ne inventa il contenuto, cioè la rivelazione che Michail non sia il suo vero padre, comunicandolo a quest'ultimo.
Il dialogo di una notte fra i protagonisti raggiunge punti di alta razionalità, una lucidità che non ci si aspetterebbe in un contesto del genere e che è dovuta all'onestà del percorso di autocoscienza che per quanto scomodo e difficile entrambi accettano di percorrere. Decalogo fa sentire ancora una volta la sua geometria filosofica, le battute e i gesti di Anka e Michail sembrano talvolta vere e proprie mosse di una partita a scacchi da cui con ogni probabilità nessuno uscirà vero vincitore. Ben disseminata inoltre nella pellicola l'ambiguità che manifestandosi fin dalle scene iniziali a metà fra l'innocenza e la malizia ritorna in un gesto simbolico come il brindisi incrociato.
I colori, riflettendo il tenore del contenuto, sono spesso cupi. Una scena sembra riassumere cinematograficamente l'idea stessa della reciproca confessione: vediamo i volti della coppia rischiarati contro uno sfondo nero dalla fiamma viva delle candele in primo piano: la luce della verità che vuol dissipare un passato di tenebroso mistero. E misteriosa resta comunque la conclusione, dato che quando Anka distruggerà la lettera bruciandola, vedrà che le prime parole coincidono esattamente con quelle da lei inventate...

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Premi e nomination Decalogo, 4 MYmovies
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Capolavoro freudiano

lunedì 11 gennaio 2010 di G. Romagna

In questo film, partendo dal tema della paternità biologica, Kieslowski affronta la questione spinosa del possesso patriarcale della donna secondo una visione edipico-freudiana. Le immagini altamente simboliche, la forza rivelatrice dei dialoghi e la concatenazione delle vicende fanno di quest'opera un piccolo capolavoro umano e psicanalitico, dotato di una splendida visione introspettiva che dai singoli personaggi si allarga inferenzialmente all'umanità intera. Parlando continua »

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L'ambiguita' dell'amore familiare

venerdì 27 gennaio 2012 di fedeleto

Dopo il terzo capitolo del decalogo ,Kieslowski procede con l'impresa di raccontare uno ad uno i comandamenti ,e stavolta si ferma sul quarto comandamento ovvero:ONORA IL PADRE E LA MADRE.Anka ,e' una ragazza di vent'anni che vive con ul padre e appena viene a conoscenza del fatto che la madre morta ormai da anni le aveva lasciato una lettera si incuriosice visceralmente.Partito il padre per lavoro,Anka si interroga se aprire o meno la lettera,logorata dal martellante dubbio di sapere continua »

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Onora la madre e il padre,se davvero lo è....

venerdì 15 aprile 2011 di Dandy

L'episodio migliore del "Decalogo",e il più blasfemo dopo il primo.La soluzione più "estrema" e scabrosa è evitata,ma  rimane incredibile l'intensità con cui il regista scava nei limiti dell'ambiguità dell'amore:la scena in cui si vede Anka recitare ne è la sintesi perfetta,perchè rimane  sempre in sospeso il suo gioco a metà tra realtà e finizione.Lo stile è al tempo stesso continua »

Lettera della madre morta che Adrianna Biedrzynska ha inventato per ribellarsi al padre Janus Gajos
"Bambina adorata. Non so come sarai quando leggerai questa lettera, quanti anni avrai. Di sicuro sei già grande e Michal non c'è ormai più. Qui, ora, sei piccina. Ti ho vista soltanto una volta, poi non mi ti hanno più portato perché tra non molto sicuramente morirò... Ti devo dire una cosa. Michal non è tuo padre. Non ha troppa importanza chi lo sia: un attimo di disattenzione, di stupidità e di cattiveria. So che Michal ti amerà come una figlia, lo conosco e sono certa che ti troverai bene con lui. Penso a te che stai leggendo, là, a casa tua. Hai i capelli chiari, vero? Hai le dita affusolate ed il collo delicato. Io vorrei così. Mamma."
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Lettera della madre morta che Adrianna Biedrzynska ha inventato per ribellarsi al padre Janus Gajos
"Bambina adorata. Non so come sarai quando leggerai questa lettera, quanti anni avrai. Di sicuro sei già grande e Michal non c'è ormai più. Qui, ora, sei piccina. Ti ho vista soltanto una volta, poi non mi ti hanno più portato perché tra non molto sicuramente morirò... Ti devo dire una cosa. Michal non è tuo padre. Non ha troppa importanza chi lo sia: un attimo di disattenzione, di stupidità e di cattiveria. So che Michal ti amerà come una figlia, lo conosco e sono certa che ti troverai bene con lui. Penso a te che stai leggendo, là, a casa tua. Hai i capelli chiari, vero? Hai le dita affusolate ed il collo delicato. Io vorrei così. Mamma."
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