| Titolo originale | Godsend |
| Anno | 2004 |
| Genere | Thriller |
| Produzione | USA, Canada |
| Durata | 102 minuti |
| Regia di | Nick Hamm |
| Attori | Robert De Niro, Rebecca Romijn, Greg Kinnear, Cameron Bright, Marc Butan, Sean O'Keefe Edie Inksetter, Deborah Odell. |
| Uscita | venerdì 10 settembre 2004 |
| MYmonetro | 2,36 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 2 novembre 2015
La storia del patto faustiano tra una coppia che ha perso un figlio a causa di un incidente ed uno scienziato geniale ma senza troppi scrupoli. In Italia al Box Office Godsend - Il male è rinato ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 1,8 milioni di euro e 629 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Il tema della clonazione è stato spesso affrontato dal cinema americano recente, con una accentuata predisposizione agli aspetti "fantascientifici" dello stesso (si pensi a pellicole come Il sesto giorno). Godsend invece, preferisce un approccio meno spettacolare e più sofisticato, scegliendo come chiave di volta dell'intera storia, il patto faustiano tra una coppia che ha perso un figlio a causa di un incidente ed uno scienziato geniale ma senza troppi scrupoli.
Il terzetto di star è funzionale alla causa. Certo, la Stamos è sempre troppo bella per un qualsiasi ruolo che non sia quello di Femme Fatale (e infatti...), ma con Kinnear stabilisce un rapporto credibile, così come plausibile è il sempre luciferino ed invecchiatissimo DeNiro nei panni dello scienziato pazzo (o forse no). Notevole Cameron Bright: la capacità degli americani di scovare e lanciare giovanissimi (e validi) attori non finisce mai di stupire.
Godsendpurtroppo non è solo rose e fiori. In più di una occasione Hamm, non proprio un novellino del genere dramma/horror (The Hole è suo) si lascia spesso irretire dal suo stesso gusto per la sorpresa e calibra male la quantità di suspance da offrire allo spettatore, sballottando quest'ultimo tra momenti realmente tesi e nervosi ed altri eccessivamente lenti, diluiti e, francamente, noiosi.
Si apre e si chiude con scene di funerali di bambini, questo film fatto di spaventi notturni in abusate vasche da bagno, di clonazioni ed è infatti anche il film stesso è parzialmente una clonazione di film di genere. Ciò che lo salva - oltre a una discreta interpretazione di tutti gli attori - è proprio quel parzialmente. Infatti , pur inciampando in prevedibili clichè, cerca di percorrere binari [...] Vai alla recensione »
La cosa più curiosa di Godsend è un effetto perverso della sua pubblicità. Su uno dei due siti ufficiali, ben prima della sua realizzazione e distribuzione, la Lions Gate aveva fatto mettere un indirizzo e-mail e un numero telefonico intestato a un fantomatico Godsend Institute. Bene, fu effettivamente assalito da numerose richieste di genitori che chiedevano informazioni sulla possibilità di donare [...] Vai alla recensione »