| Anno | 1959 |
| Genere | Commedia |
| Produzione | Italia |
| Durata | 105 minuti |
| Regia di | Steno |
| Attori | Totò, Louis De Funès, Aldo Fabrizi, Miranda Campa, Anna Campori, Cathia Caro Luciano Marin, Ciccio Barbi, Cesare Fantoni, Nando Bruno, Ignazio Leone, Lella Fabrizi. |
| Tag | Da vedere 1959 |
| MYmonetro | 3,50 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 10 aprile 2020
Un truffatore e un maresciallo in combutta. Loro litigano mentre i relativi figli si innamorano.
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CONSIGLIATO SÌ
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Il cavalier Pezzella ha un negozio di tessuti ed evade regolarmente le tasse grazie all'aiuto di un furbo commercialista. Un giorno però giunge nel suo ufficio il maresciallo Topponi della Tributaria per svolgere un accertamento fiscale. Pezzella prova a corromperlo inviando elettrodomestici a quello che crede essere il suo indirizzo non sapendo che è di un suo lontano parente. Tenterà con altri mezzi ma mentre i due si confrontano i loro figli si stanno innamorando.
La coppia Totò-Fabrizi funziona con un ottimo risultato in questo film che ha al centro un tema evergreen: le tasse.
Se Fabrizi e Totò hanno già avuto modo di fondere le loro attitudini in Guardie e ladri, quella con Louis de Funès è la seconda esperienza per Antonio De Curtis dopo Totò, Eva e il pennello proibito. Qui però all'attore francese viene affidato un ruolo più marginale proprio per lasciare più spazio ai due protagonisti. Steno sa come gestirli sulla base di una sceneggiatura firmata insieme a Vittorio Metz, Roberto Gianviti e Ruggero Maccari. La critica dell'epoca è sostanzialmente concorde nell'apprezzare i tempi comici dei due rilevando anche un migliore utilizzo di Totò rispetto ad altre prestazioni immediatamente precedenti. La pervicacia con cui Pezzella si ostina a tentare di percorrere ogni possibile strada per giungere a corrompere l'integerrimo Topponi raggiunge iperboli che solo con Totò potevano essere esplorabili. Dall'altra parte della scrivania (o nell'altro letto di ospedale a un certo punto) troviamo un Fabrizi che ci propone un maresciallo sordo ad ogni sirena relativa a un possibile ammorbidimento dell'esito dell'indagine che ha in corso lasciando però, con grande abilità, una illusoria speranza sia a Pezzella che allo spettatore quando ci si avvicina al finale.
La sceneggiatura è abile nell'inserire elementi di satira politica tanto da non poter far dimenticare la scena in cui Pezzella si convince che Topponi abbia simpatie nostalgiche per il periodo quando c'era Lui e si esibisce in una girandola di allusioni. Pronto però, da buon voltagabbana, a tentare di convincere il proprio parroco di un suo costante voto alla Democrazia Cristiana. Su un piano che si alterna tra il colloquiale e il fisico troviamo poi, altrettanto efficaci, le scene in ospedale in cui Pezzella assilla il povero Topponi. Sono ricoverati insieme dopo un incidente in sidecar e il cavaliere approfitta dell'immobilità forzata del maresciallo per tormentarlo circuendolo in tutti i modi possibili. Un'altra occasione di divertimento è offerta dalla scena in cui Pezzella, sempre in cerca di una possibilità di corruzione che faccia breccia nella corazza dell'integerrimo Topponi, essendosi inventato uno sconto del 70% su tutto quanto si trova nel negozio per favorire la moglie del maresciallo, si trova costretto ad applicarlo a tutta la clientela.
Una riuscitissima coppia quella di Totò e Fabrizi. Una sinergia che porta sempre ad un ottimo risultato. Tra le tante risate che ci fanno fare, ci fanno anche riflettere e a questo punto non posso non inchinarmi di fronte a questo tipo di cinema che da sempre è il migliore: intrattenimento + educazione. Il tema di questa pellicola sono le tasse, un tema abbastanza ricorrente nei film [...] Vai alla recensione »
Il secondo (e ultimo) film di Totò con de Funès è I tartassati di Steno. Il collega francese, imposto dalla Champs Elysées Productions di Parigi, interpreta il ruolo di Ettore Curto, scriteriato commercialista alle dipendenze del cavalier Pezzella (Totò). Il ruolo è comunque marginale: il film è basato sulla contrapposizione tra Totò e Fabrizi, tornati insieme per la prima volta dal tempo di Guardie [...] Vai alla recensione »