Sacrificio

Un film di Andrei Tarkovsky. Con Erland Josephson, Susan Fleetwood, Guðrún Gísladóttir, Allan Edwall, Sven Wollter.
continua»
Titolo originale Offret/Sacrificatio. Drammatico, durata 147 min. - Svezia 1986. MYMONETRO Sacrificio * * * * - valutazione media: 4,46 su 21 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
4,46/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * * -
 critican.d.
 pubblico * * * * 1/2
Mentre Alexander, un anziano ex attore, circondato da moglie e da figli sta celebrando il suo compleanno, la tv annuncia che è scoppiata la guerra ato...
Richiedi il passaggio in TV di questo film
Chiudi Cast Scrivi
    * * * * -
Fantafilm
cento anni di cinema di fantascienza
Questo film è disponibile in versione digitale, scopri il miglior prezzo:
TROVASTREAMING

Su una remota isola svedese, un uomo e un bambino stanno innaffiando un albero rinsecchito che hanno appena piantato in terra: secondo una antica favola giapponese il tronco, se curato con amore, rifiorirà... L'uomo è Alexander, artista e intellettuale a riposo, e il bambino è il suo figlioletto, reduce da una delicata operazione alla gola che gli impedisce di parlare. E' il giorno del compleanno di Alexander, e la moglie, il medico di famiglia e il postino - suoi unici amici - si preparano a festeggiarlo degnamente. Ma la serenità del momento è turbata da un improvviso rombo nel cielo e dai notiziari della televisione che annunciano lo scoppio di una guerra atomica. Affranto dalla disperazione, Alexander si ritira in preghiera: forse l'offerta di se stesso a Dio potrà mutare il corso degli eventi e risparmiare l'umanità? Dio risponde, ma il sacrificio reclama la rinuncia dei valori più cari - la fedeltà coniugale, l'intimità dei ricordi, la casa - e Alexander verrà da tutti creduto improvvisamente colto dalla follia. Quando l'ambulanza lo conduce via, il bambino comincia a parlare, ai piedi dell'albero...
Difficile raccontare un film complesso come questo, che sviluppa una sofferta riflessione sulla responsabiltà soggettiva dell'uomo nella storia, sulla traccia di una rappresentazione allegorica dell'immagine, della parola, del gesto. Il protagonista che sceglie l'irrazionale - piegandosi allo scandalo dell'adulterio e non esitando ad incendiare la casa - si purifica da un vivere quotidiano scaduto a vuota apparenza e indirizzato all'autodistruzione, per indicare alle future generazioni - Tarkovsky dedica questo film/testamento al figlio - il dovere di incidere nell'esistenza, di rompere un corso del tempo sfuggito alla nostra volontà. Il sacrificio di Alexander non è astrazione mistica, ma azione tesa a riscoprire il significato della realtà e il ruolo attivo dell'uomo. Stilisticamente notevole nella ricerca di una continuità di significato tra contemplazione artistica e rappresentazione del quotidiano (sorprendente è la sequenza iniziale che si apre con l'inquadratura dell'"Adorazione dei Magi" di Leonardo da Vinci e slitta sulla sagoma dell'albero), il film chiude con perfetta coerenza l'opera poetica di Tarkovsky. Da un punto di vista narrativo, oltre ai profondi richiami religiosi e ideologici, è rilevante il tema dell'apocalisse atomica - fonte di ispirazione di tanta fantasociologia cinematografica - risolto, qui, con esemplare intensità drammatica.

Stampa in PDF

TROVASTREAMING
SACRIFICIO
in streaming
NOLEGGIA
streaming
ACQUISTA
download
SD HD SD HD
iTunes
-
-
-
-
Amazon Prime Video
Premi e nomination Sacrificio Fantafilm cento anni di cinema di fantascienza
Sacrificio recensione dal dizionario Farinotti
Premi e nomination Sacrificio

premi
nomination
Festival di Cannes
1
0
* * * * *

Ikebana

mercoledì 22 agosto 2012 di RONGIU

L’arte è, senza dubbio, l’ingrediente segreto e magico, dei lavori di Tarkovskij. Un’ikebana. Sacrificio si apre con un lungo primo piano dedicato ad un dipinto di Leonardo da Vinci \ Adorazione dei Magi /. Primo piano, che termina su di un albero. E’ un alloro che sovrasta i presenti, quasi a proteggere la trionfale, nativa sacralità. La stessa cam sorprende, appena dopo ed in riva al mare, Alexander un po’ in affanno ed alle prese con un albero da continua »

* * * * *

“une journée d’andrei arsenevich” 7 parte

lunedì 27 agosto 2012 di RONGIU

Andreij non era un dissidente, a quanti lo invitarono a partecipare ad un film sui dissidenti rispose – E perché non sul colcos?– I suoi eroi non erano ribelli, erano stranieri sulla terra, come “l’idiota” di Dostoevskij che sognava di riuscire ad adattarvisi. Idioti, pazzi e alieni popolano tutti i suoi film il cui archetipo e Iurodivj che per mancanza d’altro traduciamo come “L’innocente” in Boris Gorinov. Per spiegare che cos’è continua »

* * * * *

“une journée d’andrei arsenevich” 3 parte

lunedì 27 agosto 2012 di RONGIU

“Boris Godunov” non è un film. Era stato messo in scena in un teatro di Londra. Per l’autore di questo ritratto fu l’occasione di fare una confessione molto “russa”; e cioè, quella di aver rubato il binocoli da teatro, che fittavano a Covent Garden per un motivo che andava bene oltre il crimine. Sperava che un giorno, come per magia, potessero riprodurre le immagini che avevano visto. Stranamente non esiste traccia della rappresentazione londinese, continua »

* * * * *

Tarkovskij: un genio sottovalutato

sabato 24 settembre 2016 di

Definire "Sacrificio" un "film" è riduttivo; diciamo meglio: opera d'arte. Tarkovskij è un genio ancora troppo sottovalutato, soprattutto dalle nostre parti. Un professore di filosofia ed ex attore sulla sessantina  vive su una sperduta isola con la sua famiglia, la moglie e il figlioletto reduce da una delicata operazione in gola che gli impedisce di parlare. Per festeggiare il compleanno si radunano nella sua casa anche il medico di famiglia e un suo continua »

Non ci sono ancora frasi celebri per questo film. Fai clic qui per aggiungere una frase del film Sacrificio adesso. »

di Georges Sadoul

Nonostante il male che lo avrebbe ucciso e strappato al suo paese, Tarkovskij ha fatto del suo ultimo film un'opera sconvolgente. Si Può parlare di serenità della regia, di dolcezza nei movimenti della macchina da presa che gira intorno a una casa isolata in un'isola svedese, mentre si tratta invece dell'angoscia dell'apocalisse nucleare, degli sconvolgimenti del mondo, in una dolorosa meditazione. Ed il film potrebbe chiudersi con la follia del vecchio che guarda, senza una parola, bruciare la propria casa, oggetto di tutte le sue cure, che lui stesso ha scelto di incendiare. »

di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore

È come se Tarkowskij avesse fuso un’enorme, sonante campana: la sua opera, in tutto sette film nell’arco di venticinque anni, è l’equivalente della scommessa di Boriska, il ragazzino che nel finale di Andrei Rublev rischiando la vita si getta nell’impresa. E noi spettatori, così come il grande monaco pittore, al rintocco della campana costruita dal ragazzo miracolosamente siamo tratti dal silenzio, dalla disperazione, dal nulla. Si può vivere, si può parlare, si può avere fiducia negli altri perché qualcuno, miracolosamente, testimonia l’esistenza di un senso possibile. »

di Claude Beylie

Una sera d’estate nell’isola di Gotland. Ci sono Alexander, scrittore ed ex attore, che non crede più nel potere delle parole; la moglie Adelaide, che non è certa di aver fatto bene a sposarlo; il loro bambino, che ha subito da poco un’operazione alle corde vocali e non può parlare; una serva devota e un po’ strega; un postino filosofo che racconta strane storie dei tempi andati. Si festeggia il compleanno del padrone di casa, ma la notte è lunga. Alla televisione viene annunciata una catastrofe nucleare. »

di Stefano Reggiani

Opera di un poeta, malato e lontano, lettera indirizzata al figlio «con speranza e fiducia» nelle generazioni che verranno, parabola sulla necessità del sacrificio e sul dovere di non mutilarsi nello spirito, invito a reagire personalmente (religiosamente) alla rassegnazione, il nuovo film di Tarkovskij, Sacrificio, già campeggia nobile fiero e magari irritante (la poesia non è mai carezzevole). Si sa cos'è stato il peso dell'esilio volontario per Tarkovskij: l'impossibilità di espatriare idealmente nella bellezza (Nostalghia), la battaglia per avere dall'Urss i familiari, certe delusioni laiche, l'avvicinamento al gruppo integralista cattolico di Comunione e Liberazione, il lavoro in Svezia, con capitali svedesi e francesi, per dare voce al Sacrificio. »

Sacrificio | Indice

Recensioni & Opinionisti Premi
Multimedia Shop & Showtime
MYmovies

Pubblico (per gradimento)
  1° | rongiu
  2° |
  3° | rongiu
  4° | tarantinofan96
  5° | rongiu
  6° | rongiu
  7° | rongiu
  8° | rongiu
  9° | rongiu
10° | rongiu
11° | rongiu
12° | stefano capasso
13° | luca scial�
Festival di Cannes (1)


Articoli & News
Scheda | Cast | News | Frasi | Rassegna Stampa | Pubblico | Forum | Shop |
prossimamente al cinema Film al cinema Novità in dvd Film in tv
giovedì 16 settembre
Freaky
mercoledì 15 settembre
100% Lupo
Adam
martedì 14 settembre
Black Widow
giovedì 9 settembre
Rifkin's Festival
Corpus Christi
Morrison
mercoledì 8 settembre
Il cattivo poeta
Il sacro male
martedì 31 agosto
Amazing Grace
giovedì 26 agosto
The Conjuring - Per ordine del dia...
mercoledì 25 agosto
Crudelia
Altri prossimamente » Altri film al cinema » Altri film in dvd » Altri film in tv »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | Accedi | trailer | TROVASTREAMING |
Copyright© 2000 - 2021 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità