Dizionari del cinema
Quotidiani (1)
Miscellanea (4)
Collegamenti
Media & Link
Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
giovedì 18 luglio 2019

Humphrey Bogart

Nome: Humphrey De Forest
Data nascita: 25 Dicembre 1899 (Capricorno), New York City (New York - USA)

Data morte: 14 Gennaio 1957 (57 anni), Los Angeles (California - USA)
1

La Repubblica

Irene Bignardi

Quando è cominciato il culto di Bogart? Forse quando è uscito quell'insuperabile capolavoro che è Casablanca? O quando è diventato Marlowe in quel confuso capolavoro che è Il grande sonno? O quando si è coperto di una barbaccia incolta in Il tesoro della Sierra Madre, rinunciando ad esporre in toto il suo celebre volto? O quando è diventato il rigido ma innamorabile Linus che cede allo charme adolescenziale di Audrey Hepburn in Sabrina? No. Ufficialmente il culto di Bogart – non l'ammirazione per il grande attore dalla faccia di pietra e dalla risata agghiacciante, non quello per l'uomo tosto e simpatico, non quello per la metà di una coppia amatissima del cinema, ma il culto per quella che si chiama ora l'«icona» Bogart – il culto di Bogart è iniziato un giorno sullo schermo in bianco e nero di un regista eversivo come Jean-Luc Godard, che ha messo il suo giovanissimo Belmondo di fronte a uno specchio, all'inizio di A bout de souffle, e gli ha fatto dire: «Bogey». [...] »

Pietro Bianchi

Lo scandalo di Humphrey Bogart è finito: lo scandalo di un uomo maturo, quasi vecchio (era nato nel 1899), non bello, non elegante e neppure «racé», che si ostinava a tenere i primi posti nell'elenco del «box-office». Un attore che oltrettutto aveva avuto due carriere: come eroe di imprese criminali sfortunate nelle pellicole di anteguerra, da La foresta pietrificata a Strada sbarrata, e infine come protagonista inarrivabile del film nero: da Il mistero del falco di Huston a Il grande sonno di Hawks.
La sua foto più patetica è quando cammina, in colonna, con un gruppo che protesta contro alcune cose storte della politica USA; quella più cordiale, di pochi mesi fa, quando riceve a casa sua alcuni giovani interpreti ansiosi di conoscere il segreto del successo; la più tragica quella che lo vede al fianco della moglie Lauren Bacall, immagine dell'eleganza muliebre e del mistero dei rapporti amorosi. [...] »

François Truffaut

L'ultima immagine di Bogart ce lo mostra davanti alla macchina da scrivere alla fine di The harder they fall (Il colosso di argilla, 1956) mentre si accinge a stendere la sua confessione. Piuttosto che quest'ultimo ruolo nel quale fu mollemente diretto da Mark Robson, conserveremo il ricordo di quello del regista in The barefoot contessa (La contessa scalza, 1954); quando seppelliscono Ava Gardner lui è lì, sotto la pioggia, in impermeabile, e dice prima di lasciare il cimitero: “Ci sarà il sole domani, potremo lavorare”. In questo film Bogart interpretava, né più né meno, la parte di Joseph Mankiewicz.
Humphrey Bogart si è sempre divertito a farci credere di essere nato il giorno di Natale di un anno in cui era Natale tutti i giorni: 1900. [...] »

Pietro Bianchi

La stagione cominciò male quanto ad attori: con una inflazione del legnoso George Brent e dell'antipatica virago nordica Ingrid Bergman. Poi per fortuna c'è stata una serie di film con Humphrey Bogart, film in genere mediocre (meno Il mistero del falco, ispirato da un bellissimo "giallo" di Dashiell Hammett); ma sempre riscattati dalla presenza di questo straordinario attore. Abbiamo scoperto Bogart tanti anni fa, al tempo della Foresta pietrificata; lo vedemmo, dopo in altre pellicole, sempre sacrificato. Poi, al varco della quarantina, si sono accorti di lui, come accade anche a Hollywood; scoprendolo come un ideale interprete di testi letterari, di Hemingway soprattutto. Congiunto alla capziosa Laureen Bacall (dicono che quando non è col marito Laureen non è capace di recitare), Bogart rappresenta il nuovo tipo di "eroe" americano maturato nella guerra. [...] »

André Bazin

Chi non porta il lutto di Humphrey Bogart morto a cinquantasei anni di un cancro all'esofago e di un mezzo milione di whisky? La scomparsa di James Dean ha colpito soprattutto le minori di vent'anni di sesso femminile, quella di Boggy i loro genitori o almeno i loro fratelli maggiori, ed è soprattutto un lutto per gli uomini. Più seduttore che seducente, Bogart piaceva alle donne nei film; per lo spettatore, mi sembra che sia stato più l'eroe al quale ci si identifica che .quello che si ama. Le donne possono rimpiangerlo, ma conosco uomini che lo piangerebbero se non fosse per l'incongruità del sentimento sulla tomba di questo duro. Né fiori né corone.
Arrivo un po' tardi per fare la mia orazione funebre. [...] »

1


prossimamente al cinema Film al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | Accedi | trailer | TROVASTREAMING |
Copyright© 2000 - 2019 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità