Assegnati i premi della 22ª edizione, il film di Felipe Bustos Sierra ottiene quattro riconoscimenti.
Si è conclusa la ventiduesima edizione di Biografilm con la proclamazione dei vincitori delle diverse sezioni del festival dedicato alle storie di vita e al cinema del reale. A distinguersi su tutti è stato Everybody to Kenmure Street del regista Felipe Bustos Sierra, che ha conquistato il Best Film Award del Concorso Internazionale, il Premio Hera Nuovi Talenti e anche il Young Critics Award assegnato dagli studenti universitari, oltre al Premio del Pubblico della sezione internazionale.
Secondo la giuria internazionale, il documentario si è imposto per la capacità di raccontare il potere della comunità attraverso una costruzione cinematografica rigorosa e coinvolgente, trasformando una vicenda locale in una riflessione universale sulla partecipazione civile e sulla resistenza collettiva.
Una menzione speciale è andata ad Amílcar di Miguel Eek, apprezzato per l'originale lavoro di recupero e reinterpretazione di materiali d'archivio dedicati alla figura del leader anticoloniale Amílcar Cabral. Nel concorso Biografilm Italia, il Best Film BPER Award è stato assegnato a Storie per Sandro di Giacomo Boeri, definito dalla giuria un autentico atto d'amore, capace di utilizzare il cinema come strumento di memoria, celebrazione e conforto. Il film ha ricevuto anche il nuovo premio FIADDA – Sguardi accessibili, assegnato da una giuria composta da giovani persone sorde, e una menzione speciale dalla giuria TOP DOC.
Il Premio Hera Nuovi Talenti per la migliore opera prima italiana è invece andato a Lo spazio vuoto di Stefano P. Testa e Alberto Ceresoli, premiato per il linguaggio rigoroso e la forte identità estetica. Tra gli altri riconoscimenti spicca il Premio Manifesto per la sezione Contemporary Lives, assegnato a Spirit Animal di Yuri Pirondi e Inês von Bonhorst. Il documentario è stato lodato per la capacità di affrontare temi cruciali come il cambiamento climatico, le trasformazioni sociali e le identità culturali attraverso il racconto delle comunità nomadi dell'Asia centrale.
Il premio Tutta un'altra storia Pratello Award 2026, assegnato dai giovani dell'Istituto Penale Minorile di Bologna, è andato a Meant to Be di Olivér Márk Tóth, mentre il nuovo Biografilm for Education Award è stato vinto da Little Sinner di Daro Hansen e Thomas Papapetros, scelto da una giuria di insegnanti per il suo valore educativo e formativo. Sul fronte della distribuzione, il premio Arci Ucca è stato assegnato ad Ampio appartamento in palazzo di pregio di Tiziano Locci e Tito Puglielli, mentre il premio TOP DOC è andato a Tough Love – Amore severo di Valerio Bonelli, che si è aggiudicato anche il Premio del Pubblico nella sezione Biografilm Italia.
Nel corso del festival sono stati inoltre conferiti i Celebration of Lives Award a tre protagonisti della cultura contemporanea: la celebre casting director Bonnie Timmermann, la regista tunisina Kaouther Ben Hania e l'attrice Milena Vukotic.