La manifestazione fiorentina raggiunge lo storico traguardo della 65esima edizione e rinsalda la partnership con MYmovies. Online dal 2 al 12 novembre una selezione di documentari in anteprima italiana, per leggere il presente attraverso la lente del documentario. ACCEDI AI FILM »
di Alessandro Stellino, Direttore Artistico del Festival dei Popoli
Al traguardo storico della 65esima edizione, il Festival dei Popoli guarda al presente per raccontare il tempo in cui viviamo attraverso la lente del documentario. L’ambiente e il nostro posto in un mondo che cambia alla velocità della luce, il ruolo delle donne nelle lotte del secolo scorso ma anche il rapporto dei più giovani con la realtà virtuale, le preoccupazioni per un futuro incerto e la gioia di condividere avventure e scoperte.
Il più antico festival di cinema in Europa e il più prestigioso in Italia presenta anche quest’anno online una selezione del ricco programma, sempre su MYmovies ONE, dal 2 al 12 novembre.
ACCEDI AI FILM
La rassegna si apre con l’avvincente A New Kind of Wilderness, un toccante ritratto familiare premiato come Miglior Documentario Internazionale allo scorso Sundance Film Festival. Maria e Nik hanno lasciato la città e si sono trasferiti con i loro figli nelle terre selvagge della foresta norvegese per vivere in armonia con la natura. Qui hanno allevato animali e coltivato campi, provvedendo autonomamente al proprio sostentamento. Un film lirico che tocca le corde più profonde dell’animo umano, raccontando un percorso fuori dagli schemi di incantevole umanità.
Le donne sono al centro di un festival nel cui programma più della metà dei film sono girati da registe. Ne sono esempio Newsreel 242, Remanence e Silence of Reason, presentati nella cornice della sezione Feminist Frames sul cinema della militanza al femminile, con storie di combattenti del secolo scorso, tra lotte pacifiste e rivendicazioni di uguaglianza non ancora concluse.
Una domanda ricorre spesso: quale prezzo hanno i sogni? Partendo dal ritratto di un giovane artista fuori dagli schemi, Cyborg Generation risponde con un documentario fantascientifico sul nostro presente e su vari temi legati alla fluidità, di cui esplora i confini etici e legali, rimanendo sempre vicino ai corpi, anche laddove la realtà sembra dissolversi nel virtuale.
A chiusura, Oltre il tempo, l’amore, girato sul set de L’ordine del tempo di Liliana Cavani: una specie di Arca di Noè, dove cast e troupe si sono isolati per cinque settimane. Alessandro Gassman, Claudia Gerini, Edoardo Leo e Valentina Cervi si confrontano sull’emergenza climatica, le guerre e un futuro a rischio, mentre la Cavani tiene il timone della nave e il fisico Carlo Rovelli spiega la fine del tempo. Con il pretesto del cinema si celebra la vicinanza tra gli individui, mentre il set lungo la spiaggia sul promontorio del Circeo diventa un microcosmo salvifico in cui si rivela una profonda congiuntura umana.
Imperdibile, infine, la masterclass dedicata al futuro del cinema del reale da seguire in diretta: dopo aver raccontato le meraviglie di un Italia bella e perduta, Alice Rohrwacher e Pietro Marcello dialogheranno sulle prospettive comuni di un’industria in trasformazione. Un’occasione unica per ascoltare due tra i massimi interpreti del cinema italiano dei nostri giorni.
Una selezione di opere preziose del Festival dei Popoli che permette di viaggiare nel mondo del documentario stando comodamente a casa.