Non si può negare che il cinema contemporaneo stia combattendo un lungo corpo a corpo con la Storia e, più nello specifico, con l’ombra indelebile del Novecento. Le prospettive attraverso cui conduce questo scontro sono molteplici: ad esempio, con l’inquietudine metafisica e sperimentale di Fairytale – Una fiaba di Sokurov, oppure donando nuovo significato alle immagini di repertorio come nei documentari di Sergei Loznitsa oppure infine tramite le armi del racconto popolare e nobilmente didascalico, come nel caso di Lettera a Franco di Alejandro Amenábar, ora disponibile in streaming su MYmovies ONE.
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La vicenda è ambientata nel 1936. Protagonista è il filosofo e scrittore Miguel de Unamuno, rettore dell’università di Salamanca e ardente sostenitore del colpo di stato con cui il generale Francisco Franco ha esautorato il governo del fronte popolare formato da una coalizione di partiti socialisti, internazionalisti e anarchici-radicali. Il suo entusiasmo per la rivoluzione, però, sarà presto disilluso: incaricato di scrivere nientemeno che il manifesto golpista, scoprirà sulla sua pelle il terrore del regime franchista e la sua spietatezza autoritaria, di cui faranno le spese anche i suoi cari amici Atliano Coco e Salvador Vila Hernández.
Bisogna dire che per Amenábar, sceneggiatore con Alejandro Hernández, raccontare questa storia significa anzitutto fare i conti con certi fantasmi autobiografici, dato che sua madre e sua zia furono costrette a emigrare in Cile proprio durante la guerra civile spagnola.
