Fairytale - Una Fiaba

Film 2022 | Fantastico, 78 min.

Regia di Aleksandr Sokurov. Un film Da vedere 2022 con Fabio Mastrangelo, Lothar Deeg, Tim Ettelt, Vakhtang Kuchava, Alexander Sagabashi. Cast completo Titolo originale: Skazka. Genere Fantastico, - Belgio, Russia, 2022, durata 78 minuti. Uscita cinema giovedì 22 dicembre 2022 distribuito da Academy Two. - MYmonetro 3,97 su 19 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 12 dicembre 2022

Gli uomini che hanno indirizzato il ventesimo secolo diventano avatar digitali che si abbandonano ai pensieri più intimi. In Italia al Box Office Fairytale - Una Fiaba ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 49,2 mila euro e 1,1 mila euro nel primo weekend.

Consigliato assolutamente sì!
3,97/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,91
PUBBLICO 5,00
ASSOLUTAMENTE SÌ
Il maestro torna con un'opera concettuale che appare come una postilla riflessiva nella sua filmografia.
Recensione di Tommaso Tocci
domenica 7 agosto 2022
Recensione di Tommaso Tocci
domenica 7 agosto 2022

Anime che vagano per una dimensione metafisica, corpi eterei in attesa che una "forza suprema" li accolga. Sono, tra gli altri, Winston Churchill, Adolf Hitler, Joseph Stalin e Benito Mussolini, ma c'è anche Gesù e una piccola comparsata di Napoleone. Al termine della vita, e non ancora del tutto sistemati nell'aldilà, le versioni ectoplasmiche degli uomini che hanno indirizzato il ventesimo secolo si abbandonano ai pensieri più intimi.

Aleksandr Sokurov mancava dalle scene dal 2015, quando reduce dal Leone d'oro vinto con il precedente Faust realizzava con Francofonia un omaggio-riflessione sul Louvre che rimandava al suo capolavoro sull'Ermitage di San Pietroburgo, Arca russa.

Ma Francofonia, come molta dell'opera di Sokurov, era anche un film di fantasmi; la Storia, per il regista russo, è da sempre una casa infestata. Si può cercare di stabilire un dialogo, ma l'ultima parola spetta agli spiriti che la abitano.

In questo senso Skazka, che si traduce con "favola" ma che della favola ha ben poco, è un interessante sviluppo della poetica di Sokurov: un divertissement che sembra poco più di una postilla nella sua filmografia e un'opera concettuale che si direbbe più adatta ad altri contesti di video-arte piuttosto che al cinema. Al tempo stesso però è il primo lavoro da lui realizzato in una nuova fase che ha cambiato profondamente la Russia e il suo posto nella storia dell'oggi, e che nel dare anima e pensieri ai grandi tiranni del novecento non può non essere vista come una riflessione sul potere assoluto e sulla prevaricazione militare.

Eppure i monologhi di Stalin, Hitler e Mussolini non rivelano mai una piena coscienza o ideologia: questi avatar animati digitalmente a partire da filmati d'archivio (forse la prima vera applicazione artisticamente rilevante della tecnologia deepfake) sembrano condannati a un flusso verbale inconscio, tra l'intimo e l'imbarazzato, come capita nei sogni. Si mostrano fieri, dubbiosi, insicuri; quando ricadono nello slogan tronfio sembra più un riflesso condizionato.

Sono cioè vagabondi del pensiero a cui sembra essere stata sottratta la consapevolezza della propria legacy, forse la pena più severa per chi di tali peccati si è macchiato. Sokurov ne accompagna le tribolazioni con fare altrettanto vago, muovendosi tra suggestivi tableaux monocromatici e facendoli sfiorare ripetutamente, nei cappotti pesanti e le uniformi intonse, contorcendo la bocca in un eloquio innaturale che diventa ben presto ipnotico.

Il nuovo film di Sokurov.
a cura della redazione
mercoledì 9 novembre 2022

Adolf Hitler, Benito Mussolini, Yosef Stalin, Winston Churchill, Napoleone Bonaparte. Gli uomini e i dittatori che hanno per sempre cambiato la Storia si trovano ora in un limbo in attesa di varcare la porta di Dio. Mentre aspettano l'ascesa in paradiso o la calata all'inferno, parlano, litigano, scherzano e i loro discorsi si accavallano in una babele di lingue e di declinazioni del potere.

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 10 gennaio 2023
Giona A. Nazzaro
Rumore

Stalin, Mussolini, Hitler e Churchill si trovano nel limbo. Attendono che la voce di Dio parli loro. Intanto le loro anime (avatar?) si moltiplicano. Aggirandosi nell'Aldilà discutono fra di loro e riflettono ad alta voce. Churchill, che all'indomani dell'affermazione di Hitler e Mussolini si augurava che ogni paese europeo potesse trovare il suo antidoto contro i bolscevichi, vaga smarrito, pensando [...] Vai alla recensione »

sabato 31 dicembre 2022
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Nel film precedente passeggiava tra i corridoi del Louvre, commentando il prezioso patrimonio dell'umanità per fortuna risparmiato dai nazisti, criminali con un debole per Parte e la musica. Poi le opere venivano impacchettate e caricate su una nave che solcava acque tempestose i ben informati sostenevano si trattasse dell'Europa sballottata da perigliosi flutti.

giovedì 29 dicembre 2022
Fabio Canessa
Il Tirreno

L'idea è geniale: Hitler, Mussolini, Stalin e Churchill vagano (sdoppiati e triplicati) in un aldilà con le scenografie di Piranesi e Dorè borbottando frasi sconnesse delle loro vite, aspettando che si apra la porta di Dio che non li ha ancora giudicati. Del resto anche Napoleone si trova nei paraggi e perfino Gesù, in attesa che venga il suo turno.

giovedì 29 dicembre 2022
Marina Visentin
Cult Week

Winston Churchill, Adolf Hitler, Joseph Stalin, Benito Mussolini, o meglio i loro avatar digitali in cerca di un'impossibile redenzione, sono i protagonisti di Fairytale, il nuovo film di Aleksandr Sokurov. E c'è anche spazio per una comparsata di Gesù Cristo e un cameo di Napoleone Bonaparte. Sono tutti intrappolati in una sorta di limbo, in attesa di varcare i cancelli del cielo e arrivare infine [...] Vai alla recensione »

sabato 24 dicembre 2022
Nicolò Barretta
La Voce di Mantova

Adolf Hitler, Iosif Stalin, Winston Churchill, Benito Mussolini, Napoleone: nomi che ancora oggi rievocano un pezzo di storia che difficilmente si potrà dimenticare. Mentre aspettano l'ascesa in paradiso o la discesa all'inferno, essi parlano, litigano, scherzano e i loro divertenti siparietti si inseriscono in una babele di idiomi (ognuno infatti si esprime nella propria lingua) che assume sfumature [...] Vai alla recensione »

venerdì 23 dicembre 2022
Michele Gottardi
Il Mattino di Padova

Metti Stalin, Hitler, Mussolini e Churchill in purgatorio... Sembra l'inizio di una barzelletta e invece è l'idea che è alla base dell'ultimo film di Aleksandr Sokurov, concettuale quanto ironico, una caustica allegoria sul potere, democratico o assoluto che sia. Utilizzando immagini storiche, filmati d'archivio, senza uso di deep fake o altri mezzi di intelligenza artificiale, il regista di Arca [...] Vai alla recensione »

venerdì 23 dicembre 2022
Michele Anselmi
Cinemonitor.it

Si aggirano con movimenti rallentati, come ectoplasmi dentro scenografie che sembrano uscire da antiche stampe e incisioni dantesche in stile Gustave Doré, tra rovine, grotte, foreste rinsecchite e cave di marmo. Una specie di Ade, meglio: un limbo in bianco e nero, in attesa di essere ricevuti da Dio che deciderà dove spedirli, se al Paradiso o all'Inferno.

giovedì 22 dicembre 2022
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Tra gli scenari grandiosi e opprimenti di un limbo dantesco, scenografato pensando a Piranesi e alla Storia come architettura, i "veri" Stalin, Hitler, Mussolini e Churchill si aggirano alle porte di Dio sfottendosi, ribadendo nefandezze, vittorie e sconfitte sul baratro d'un mortale frastuono del 900. Ci si perde un po', ci si annoia, ma come in ipnosi, mentre in un colossale lavoro di animazione [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 dicembre 2022
Silvana Silvestri
Il Manifesto

«Prima di vedere il mio film», raccomandava Aleksandr Sokurov, «non fantasticate, non immaginate niente». Infatti Fairytale (titolo originale Skarka) è un'opera imprevedibile, un film di Natale per spettatori spericolati. Animazione fantasy è il genere sotto cui è catalogato: è una fiaba crudele e come tutte le fiabe sottintende atrocità che si vogliono cancellare, in questo caso quelle del secolo [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 dicembre 2022
Roberto Manassero
Cineforum

Fairytale è la prosecuzione della tetralogia sul potere che Aleksandr Sokurov ha concluso nel 2011 con Faust, dopo Moloch (1999), Taurus (2001) e Il sole (2005), ovvero Hitler, Lenin e Hirohito. Il mito di Faust, che nel film portava dalla terra dei vivi a quella dei morti con una delle più stupefacenti sequenze del cinema contemporaneo, ora trascolora in una "fiaba" ambientata nell'aldilà che guarda [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 dicembre 2022
Fabrizio Croce
Close-up

Fairytale - Una fiaba, l'ultimo sorprendente film di Aleksandr Sokurov, si pone prima di ogni cosa come un prodigio dal punto di vista tecnico ed estetico per un duplice motivo: non solo è costruito sull'interazione tra le grandi figure di capi e dittatori politici del '900 (Stalin, Mussolini, Hitler e Churchill) rappresentate attraverso l'utilizzo di materiali d'archivio come se fossero una nuova [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 dicembre 2022
Stefano Coccia
Cineclandestino

Preambolo volutamente polemico: alla proiezione per la stampa di Fairytale - Una fiaba, che esce nelle sale oggi 22 novembre, era presente l'autore, Alexander Sokurov. Un autentico Maestro del cinema. Purtroppo l'incontro è stato più breve di quanto preventivato, per via di un contrattempo a livello organizzativo. Ma la vera nota dolente è stata la reazione della stampa.

martedì 20 dicembre 2022
Alberto Pezzotta
Film TV

Perché all'inizio di Fairytale una didascalia dice che «sono stati usati esclusivamente materiali d'archivio senza l'uso di deepfake o altri mezzi di intelligenza artificiale»? È una questione di ontologia dell'immagine? Un aggiornamento sul tema della irrappresentabilità e irripetibilità della morte di cui parlava Bazin in Morte ogni pomeriggio? È moralmente lecito scontornare immagini preesistenti [...] Vai alla recensione »

venerdì 2 dicembre 2022
Valerio Sammarco
La Rivista del Cinematografo

"Hai strozzato Satana, portatore di passione, con le corde divine della tua sofferenza". Si apre con il passo di un vangelo apocrifo l'ultimo film di Aleksandr Sokurov, Fairytale, fiaba allegorica e sperimentale in cui il regista russo lascia peregrinare i potenti del secolo scorso, Hitler, Stalin, Mussolini, Churchill, in un purgatorio abitato dal flusso incostante di masse vocianti e indistinte. Attendo [...] Vai alla recensione »

lunedì 8 agosto 2022
Massimo Causo
Duels.it

Il profondo desiderio dei potenti, ambire all'eternità per lambire lo sguardo di Dio: la Commedia divina di Alexander Sokurov, infine arrivata (in Concorso a Locarno 75), si chiama Skazka ovvero Fairytale, come da titolo internazionale, ed è un magnifico arazzo slabbrato e dalla tramatura consunta, che raduna in un limbo kafkiano le spoglie spirituali dei potenti, ai quali nel corso degli anni il maestro [...] Vai alla recensione »

domenica 7 agosto 2022
Giampiero Raganelli
Quinlan

Nubi, tuoni, luce: un caos primordiale governa l'incipit dell'ultimo film di Aleksandr Sokurov, Fairytale (il titolo originale russo è Skazka), presentato in concorso al 75 Locarno Film Festival. In una sorta di purgatorio, si ritrovano Hitler, Mussolini, Churchill e Stalin. C'è una grande porta che si apre ogni tanto che prefigura un'ascesa al paradiso, un paradiso senza fine.

sabato 6 agosto 2022
Aldo Spiniello
Sentieri Selvaggi

"La vita, nel frattempo, la vita vera degli uomini, con il loro interesse sostanziale per tutto ciò che riguardava la salute, la malattia, il lavoro, il riposo, con i loro interessi nei riguardi del pensiero, della scienza, della poesia, della musica, dell'amore, dell'amicizia, dell'odio, delle passioni, procedeva come sempre, indipendentemente e al di fuori dell'intesa o degli attriti politici con [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
lunedì 5 dicembre 2022
 

Regia di Aleksandr Sokurov. Un film con Fabio Mastrangelo, Lothar Deeg, Tim Ettelt, Vakhtang Kuchava, Alexander Sagabashi. Da giovedì 22 dicembre al cinema. Guarda il trailer »

[LINK] FESTIVAL
domenica 7 agosto 2022
Tommaso Tocci

Una postilla nella filmografia del regista da vedere anche in prospettiva dell'attualità russa. A Locarno. Vai all'articolo »

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