Shaker Heights è un sobborgo alle porte di Cleveland che è anche l’esatta fotocopia del tipico quartiere residenziale dell’immaginario tradizionale americano: tra tutte le abitanti, la “reginetta” dei dintorni è Elena Richardson, apparentemente perfetta ma, allo stesso tempo, abbondantemente oltre la definizione canonica di “ossessivo-compulsiva”.
Sposata da anni con Bill, noto avvocato rampante, nonché madre di quattro figli, Elena è da poco entrata in contatto con Mia Warren, l’artista a cui ha affittato la casa in cui lei e la figlia, una teenager di nome Pearl, sono andate a vivere. Con un affitto in ballo, le due donne finiscono per frequentarsi e legare, facendo entrare in contatto anche i propri figli, sicché Pearl diventa subito amica dei quattro giovani Richardson e stabilisce quasi con ognuno di loro un rapporto peculiare: viene colpita dalla diligenza e dall’affidabilità di Lexie, ha una cotta per Trip ed è oggetto delle attenzioni di Moody, che si prende una cotta per lei.
La situazione diventa ancora più intricata quando Mia, preoccupata per Pearl a causa della crescente influenza dei Richardson su di lei, accetta la proposta di Elena di andare a lavorare proprio dai Richardson come donna delle pulizie: l’artista dice di sì esclusivamente per tenere d’occhio la figlia e premurarsi che non subisca troppo l’influenza della famiglia di Elena ma finisce per conoscere Izzy, la “pecora nera” di casa Richardson, con cui finisce per fare amicizia.
Scritta da Liz Tigelaar (già prima firma di Casual), Little Fires Everywhere è l'adattamento per lo schermo di una storia ideata da Celeste Ng, autrice del romanzo omonimo del 2017 che è diventato in brevissimo tempo un caso editoriale, mietendo consensi un po’ ovunque.
"Quando ho letto il libro ho pensato che fosse perfetto per una miniserie perché ha un finale molto chiuso e inoltre Kerry Washington era in cima alla lista di persone con cui avrei voluto lavorare".



