Dal 22 in VOD il docu con la voce di Alba Rohrwacher
ROMA, 21 APR - Non si può guardare 'Antropocene -
L'epoca umana', documentario di Nicholas de Pencier, Edward
Burtynsky e Jennifer Baichwal, senza pensare che l'attualità,
l'oggi, sarebbero perfetti per il suo ultimo capitolo. L'ombra
imminente del Coronavirus è insomma sempre presente in questo
film che dal 22 aprile per la Giornata della terra è disponibile
in VOD. Ma cosa vuol dire Antropocene? È un modo per definire un
rito di passaggio non da poco, quello che vede per la prima
volta gli esseri umani influenzare e determinare i destini della
Terra più di ogni altra forza naturale messa insieme.
L'Epoca Olocenica, iniziata 11.700 anni fa con lo
scioglimento dei ghiacciai, sarebbe così finita e sostituita
dall'Antropocene, dove gli esseri umani, diventati la specie più
forte al mondo, minacciano ormai la sua stessa esistenza. Da qui
immagini di tanti disastri, quelli derivanti dall'estrazione
mineraria, l'urbanizzazione, l'industrializzazione e
l'agricoltura. E ancora la proliferazione delle dighe, il
dirottamento dei corsi d'acqua e l'acidificazione degli oceani
e, infine, la presenza invasiva di plastica e cemento.
Originariamente concepito come saggio fotografico e terzo di
una trilogia - dopo Manufactured Landscapes (2006) e Watermark
(2013) -, il progetto multimediale si è sempre più evoluto
includendo installazioni cinematografiche, murales ad alta
risoluzione di Edward Burtynsky, cortometraggi VR a 360 ° e,
infine, installazioni di realtà aumentata. E tutto questo con la
voce di Alba Rohrwacher ad accompagnare le immagini di un
disastro annunciato come quelle della barriera di cemento in
Cina che copre il 60% della costa continentale, quelle delle
suggestive miniere di potassio negli Urali, la grande barriera
corallina in Australia e, infine, quelle degli stagni di
evaporazione del litio nel deserto di Atacama. (ANSA).
(ANSA)