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L’immancabile appuntamento serale con Ozu si tinge di toni più leggeri con Buon giorno

Una graziosa commedia svela agli spettatori di MYMOVIESLIVE un altro lato del maestro giapponese. #iorestoacasa. Ecco i commenti più belli.

martedì 31 marzo 2020 - mymovieslive

Il viaggio nella filmografia di Ozu continua per gli spettatori del cinema online che questa volta si sono interfacciati con un film dai toni più leggeri rispetto ad altri della sterminata filmografia del maestro giapponese. Non per questo Buon giorno ha deluso il pubblico che, come sempre in questi giorni, ne è rimasto entusiasta: “Toni più leggeri rispetto ad altri suoi film, ma la grandezza resta la stessa” (Antonio Vianello - Platea 1, Settore 6, Posto 28); “Bellissimo e delicato come tutti quelli di Ozu (praticamente perfetti) questo è anche leggero, divertente e ironico” (luisa.bonizzoni - Platea 2 - Settore 5 - Posto 28). 

Gli occhi dei bambini sono diventati quelli degli spettatori, riuscendo così ad aprire una prospettiva inedita sulle tematiche care al regista come ha notato Giovanni (Platea 2, Settore 4, Posto 28): “I bambini di Ozu sono la quintessenza del suo cinema: ironici, semplici e leggiadri, ma anche sagaci, sensibili e caparbi”. 

Queste sono state le reazioni del pubblico di MYmovies che ha potuto condividere il piacere della visione di Buon giorno lunedì 30 marzo alle ore 22.00 all’interno della Sala Web nell'ambito della campagna di sensibilizzazione #iorestoacasa, in collaborazione con FEFF e CG Entertainment.

Questo martedì #iorestoacasa con MYmovies propone altri due grandi appuntamenti: Tardo autunno, (ore 21.00) di nuovo Ozu con un compendio del periodo di maturità e La mia vita è un ballo - La Chana (ore 22.00), un viaggio all’interno della vita di una ballerina di flamenco in collaborazione con Wanted Cinema e inserito nella rassegna Donne Wanted. 

Ecco intanto i commenti più belli che hanno accompagnato la visione di Buon giorno
 

Un'opera deliziosa. Una miriade di personaggi, tutti splendidamente caratterizzati, nella quale a brillare sono le piccole figure di Isamu e Minore, anche con la loro assenza. Un film praticamente privo di azione, nel quale Ozu si serve delle sue tipiche inquadrature fisse e del suo cast di fiducia per dedicarsi a riflessioni sui più svariati temi, da un Giappone che si avvicina sempre più alla cultura consumistica, alle difficoltà di pensionamento dei giapponesi anziani, trovando anche il tempo per una delicatissima storia d'amore.
maggiolone666 - P2 S2 N28
divertente e profondo..una bella riflessione sull'idea di comunità e sul suo auto-alimentarsi, ma anche sul rapporto tra adulti e le nuove generazioni....con sullo sfondo una analisi sulla nuova (di allora) società dei mass media....fantastico e surreale fino a toccare il comico
 lorenzo - P6 S2 N8
Poetico e divertente, con immagini e fotografia magnifica. Interessantissimo lo sguardo sulla vita quotidiana in Giappone negli anni '50. Magnifico.
Elli_o - P4 S8 N52
Una commedia modernissima. I piccoli attori danno il meglio quando non parlano, ma è proprio lì che si percepisce la mano del Maestro: gesti, espressioni, rumori. Molta fantasia in un quadro rigoroso, che comunque non infastidisce mai. Questo brano di altissimo cinema è unulteriore conferma: tutto ciò che appare di grande semplicità è il frutto di duro lavoro, mestiere e poesia. Una piccola storia che avrebbe potuto svolgersi a Chicago, come a Napoli o a Samarcanda. Geniale.
 jorge - P6 S6 N18
Curioso ritrovare gli stessi attori quasi negli stessi ruoli (adulti). Molto bravi i bambini, tenendo conto dell'anno (1959) sono stati diretti magistralmente. Per il resto...fotografia e ritmo curatissimi, poesia e gentilezza, con la giusta vena ironica. Una bella serata, ottima scelta: grazie mymovies!
 gabriella - P4 S5 N17
I bambini di Ozu sono la quintessenza del suo cinema: ironici, semplici e leggiadri, ma anche sagaci. sensibili e caparbi
 Giovanni - P2 S4 N28
Un insolito Ozu in questa leggera, graziosa commedia che vede ormai il consumismo occidentale alle porte attraverso gli occhi dei bambini che fanno anche riflettere sulla vacuità dei discorsi formali degli adulti...
 Giovanni Esposito - P5 S6 N54
Ozu ci accompagna nelle vicende ben miscelate dei suoi personaggi in punta di piedi e, dopo pochi minuti , sembra già di essere con loro a mangiare riso o bere del sakè. Qui siamo in un piccolo villaggio e lo spettatore può muoversi da una casa all'altra insieme ai protagonisti, che vivono una quotidianità di piccole cose, tra perfette geometrie degli interni e distese verdi. Deliziosi i bambini e il loro sciopero del silenzio. Riusciranno alla fine ad ottenere l'agognata tv anche se è una "scatola per idioti". Uno spaccato di società, remoto dalle logiche frenetiche delle città, raccontato con toni leggeri e grotteschi.
 Chiara Lostaglio - P3 S8 N18
Il tocco delicato di Ozu accarezza tutto il film, anche nei momenti di comicità.Il silenzio dei bambini-delizioso il piccolo in jeans-, i giovani innamorati che si dichiarano parlando del tempo, gli adulti con i loro buongiorno e buonasera e i sorrisi per convenzione. L'argine che separa il microcosmo di queste famiglie che provano a rialzarsi e andare avanti. L'argine che isola, protegge, o imprigiona, I bambre . Famiglia, tradizione, il progresso. Fotografia splendida come sempre. Grazie Ozu per addolcire queste serate. grazie Mymovies.
 Patrizia Vachino - P4 S4 N1
Ozu distilla umori affetti animi con ritmo leggerezza grazia , Grazie Mymovies, è davvero speciale vedere quasti capolavori in compagnia , è molto diverso che scegliere un titolo in solitudine, al cinema assieme di nuovo GRAZIE
 emanuela - P5 S8 N9
Non conoscevo Yasujirô Ozu e vi devo ringraziare perché mi avete permesso di conoscere meglio la storia recente del Giappone e di averne potuto osservare le trasformazioni con questo ciclo di film. E poi l'atmosfera dei bar, esagero un po' ma ci ho ritrovato la stessa atmosfera delle mie cene veloci a Tokyo. Grazie. Grazie. Grazie
 Marco Scorbatti - P3 S4 N7
Mah, per me davvero bellissimo. Una storia divertente e leggera per parlare di quanto sia complicato comunicare. è una sceneggiatura davvero raffinata.
 h4num4n - P6 S6 N6
Di nuovo cinque stelle per questo delizioso film di Ozu che stavolta ci ha portati nelle case dei protagonisti per vivere insieme a loro la loro vita quotidiana, le piccole gioie, la ribellione giocosa dei bambini e le cattiverie delle pettegole del vicinato...Mi sono sentita parte di quel piccolo complesso di case...Grazie ancora MyMovies per questa bella rassegna su Ozu. Oyasumi a tutti
 Raffaella - P2 S6 N20
La composizione fotografica per tutto il film sembra "raccontare" e porre le fondamenta con i suoi temi forti: il lavoro, l'infanzia, il paesaggio urbano ed extraurbano alla trama principale. Modernità e tradizione; un esempio immortale. Grazie MyMovie.
Giuseppe - P3 S2 N12
È probabilmente il capitolo più leggero e 'frivolo' della filmografia di Ozu. Ma solo in apparenza, poiché in realtà le tematiche sono attuali e di prima importanza, quali: la famiglia, il lavoro, il senso civico, l'istruzione, il denaro, il progresso. Fonte di ispirazione per molti registi moderni, sia per la tecnica utilizzata sia per il tipo di narrazione. Iconico
 Edoardo - P2 S6 N27
Attraverso la voce ingenua e sincera dei bambini Ozu ci parla dei convenevoli del mondo adulto, lubrificante sociale ma anche mezzo per trasmettere inclusione od esclusione.
 Nadia - P3 S2 N10
Ecco che risuonano gli echi del teatro giapponese, con personaggi caratterizzati, popolani e divertenti. Il vicinato che si fa pettegolezzo e i convenevoli come "lubrificatori sociali". Sotto la superficie si agitano le preoccupazioni del proletariato di un paese uscito malconcio dalla guerra.
Michela Iorio - P6 S4 N45
Anche in questa pellicola più leggera, Ozu dà prova di riuscire ad affrontare i cambiamenti sociali della nascente società dei consumi andando ad indagare negli interstizi del quotidiano e nei rapporti tra le generazioni . Uno sguardo gentile , posato ma incisivo. Bello!
 Stefania - P3 S8 N11
Un mondo che già ne '59 stava sciogliendosi, e pochi hanno visto, e chissà chi lo capisce. Dove i ragazzi portano la stessa mglia per tuto l film, chissaà perchè, forse non ne avevano altre. Eppure non era cosa che li facesse sentire sbagliati.
 LUIGI - P5 S3 N10
Una commedia fantastica. Tanta ironia e attualità che si ripetono anche oggi. Sempre vivo il rapporto genitori e figli, soprattutto con la figura della mamma. 3 mamme e 4 figli che si scontrano e incontrano. Battaglie e compromessi si intrecciano con delicatezza e amore. Alla fine vince sempre l'amore con Ozu!
 Erika - P3 S1 N38
Sinceramente mi è piaciuto meno degli altri di Ozu, ma mi ha divertito. Non mancano comunque gli spunti di riflessione (la Tv che renderà tutti i giapponesi idioti, i convenevoli sociali, la convivenza nel vicinato etc.). Visione comunque consigliata. Grazie MyMovies :)
 Riccardo Yuri - P1 S1 N39
Dolce, delicato, ironico, giocoso, guardandolo si torna bambini e si ride pensando a tutte quelle volte in cui per ribellarci agli adulti ci comportavamo come i due protagonisti e promettevamo di studiare per un regalo che ci veniva promesso. Motivetto musicale gradevolissimo
 Leonardo - P1 S2 N43
Una pellicola intrisa di dolcezza e quotidianità. Ozu non ha né età né tempo, le sue parole paiono sempre attuali. Pare un profanatore che tra le note leggere e tenue del vicinato, cerca di arrivare dritto al cuore con i suoi gesti pensati e simbolici. Vorrei dedicare un po’ di primo piano anche a Isamu che ha reso la durata del film un bellissima carezza.
 Spocchioseta - P2 S6 N53
Simpatico film, anche se non tra i migliori di Ozu; ne ho apprezzato il velo di freschezza e la lieve ironia grazie alle dinamiche comaresche di vicinato, e alla buffa ingenuità dei bambini protagonisti. Al centro vi è un mondo in perpetuo cambiamento, sempre più votato al sacrificio e al lavoro, nell'intento di "collezionare" beni di consumo (lavatrice, TV) , che sembrano essere diventati gli scopi primari di una società tutta tesa al benessere e a risollevarsi dalla povertà di un tempo. Ozu guarda con bonarietà a quel mondo così "in fermento", ma forse - sottotraccia - si avverte sempre una nota malinconica per ciò che sta scomparendo, unita alla consapevolezza di una modernità che sta spazzando via la genuinità del mondo pre-industriale"..
 Valentina S. - P2 S1 N44


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