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Pesaro Film Festival 2019, tra cinema di genere e opere libere

Dal 15 al 22 giugno la città marchigiana ospiterà la 55esima edizione della manifestazione.
di Paola Casella

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venerdì 7 giugno 2019 - Festival

"Da sempre la Mostra internazionale del nuovo cinema di Pesaro si propone di raccontare la Settima arte in modo trasversale", afferma Pedro Armocida, direttore artistico del festival la cui 55esima edizione avrà luogo nella città marchigiana dal 15 al 22 giugno. Quest'anno il racconto del cinema italiano passerà attraverso i generi, cui la Mostra dedica una retrospettiva e un volume (edito da Marsilio) dallo stesso titolo: "Ieri, oggi e domani - Il cinema di genere in Italia". Fra i titoli in cartellone a Pesaro Per un pugno di dollari e Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, il Gatto a nove code di Dario Argento e Banditi a Milano di Carlo Lizzani (introvabile in home video): titoli che provengono dal Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale e che verranno proiettati in 35mm, perché l'esperienza di visione dev'essere anche materica, come ricorda Armocida: e dunque via ai 16mm della personale dedicata alla filmmaker statunitense Lee Anne Schmitt o della proiezione speciale di Rasendes Grun mit Pferden di Ute Aurand, via ai super8 della retrospettiva su Claudio Caldini, regista sperimentale argentino.

Molti gli sguardi femminili dietro la cinepresa (o la videocamera): oltre a Schmitt e Aurand ecco le 5 registe del focus sul cinema spagnolo, che ha il sostegno di Accion Cultural Espanola e la collaborazione dell'Istituto Cervantes di Roma, e le 5 della sezione 10 anni di cinema russo.
Paola Casella

A coniugare visione e approfondimento critico ci saranno le lezioni di storia di Federico Rossin dedicate al cinema femminista dal 1968 al 1978, con titoli reperiti a fatica da varie istituzioni culturali nel mondo. Infine un omaggio a Barbara Hammer, pioniera del cinema lesbico recentemente scomparsa, il cui Sisters verrà proiettato alla Mostra (sempre in 16mm).

L'animazione, già ben rappresentata dal manifesto di Roberto Recchioni, troverà spazio con i corti in Mostra - Animatori italiani oggi e con la personale dedicata a Roberto Catani. Walter Veltroni, nuovo membro del Comitato scientifico di Pesaro, dialogherà con personaggi del mondo dello spettacolo e dell'informazione, da Lino Banfi e Giovanni Floris.

Ma il cuore pulsante della Mostra restano il Concorso di opere prime e seconde "libere, nuove e magari lontane dall'idea di film 'da festival'", che quest'anno comprendono proposte da India, Giappone, Cile, Brasile, Spagna, Polonia e Singapore, e che come da tradizione verranno proiettate in piazza; e la sezione Satellite, che "scandaglia il cinema d'avanguardia: un giorno qualcuno ce ne renderà merito", si augura Armocida. C'è pane anche per i cinefili meno militanti, con la proiezione in piazza del film d'apertura, Butch Cassidy, che porta molto bene i suoi 50 anni. I 30 anni di FuoriOrario invece verranno festeggiati da pillole di cinema e la proiezione di 5 film inediti.


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