Da dodici anni è il direttore della programmazione della sezione Concorso Internazionale del Tokyo International Film Festival, quest'anno alla 31.ma edizione. Ha quindi seguito l'evoluzione della manifestazione, contribuendo a conferirle un'impronta tipica. In sostanza non c'è TIFF se non c'è Yoshi Yatabe. Anche quest'anno tra i sedici film in competizione Yatabe ha inserito un titolo italiano, Il vizio della speranza di Edoardo De Angelis, che, nel frattempo, al festival si è aggiudicato due premi: miglior regista e miglior attrice (oltre che il premio del pubblico alla Festa del Cinema di Roma).
L'anno scorso un film italiano vinse un importante premio - Il cratere, Premio Speciale della Giuria - e quest'anno c'è stato un importante film in concorso, a riprova dell'amore del TIFF e di Yoshi Yatabe per il cinema italiano. Quanti film italiani ha visionato e cosa l'ha portata a scegliere proprio Il vizio della speranza?
Amo il cinema italiano e idealmente mi piacerebbe avere un film italiano all'anno in competizione, per il mio gusto e la mia inclinazione. Ogni estate vado a Cinecittà Luce e mi chiudo in sala per vedere 15 film italiani al giorno. In genere è in questa circostanza che trovo il mio film italiano dell'anno. Quest'anno è stato Il vizio della speranza di De Angelis, che unisce realismo a elementi di magia, con uno stile davvero unico. Mi era già piaciuto molto Indivisibili ma non era stato possibile portarlo qui, ora ci siamo riusciti.
Può spiegarci il processo di selezione dei film?
Dopo molta ricerca e aver visionato diversi film, dopo incontri con le varie agenzie e case di produzione, quest'anno abbiamo ricevuto qualcosa come 1800 film e io ne dovevo visionare circa 800. Era chiaramente impossibile per me vederli tutti, ma c'è un livello di preselezione che sfoltisce il numero di film fino alla selezione vera e propria e ai 16 titoli che costituiscono la competizione internazionale. Ogni area geografica ha il suo selezionatore di riferimento, ovviamente, che segue le produzioni e i festival cinematografici specifici di quella zona.

