Gatta Cenerentola

Film 2017 | Animazione Film per tutti 86 min.

Regia di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone. Un film Da vedere 2017 con Alessandro Gassmann, Maria Pia Calzone, Massimiliano Gallo, Mariano Rigillo, Renato Carpentieri. Cast completo Genere Animazione - Italia, 2017, durata 86 minuti. Uscita cinema giovedì 14 settembre 2017 distribuito da Videa - CDE. Oggi tra i film al cinema in 6 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti - MYmonetro 3,85 su 19 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Gatta Cenerentola
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Il film è ispirato all'omonima opera teatrale di Roberto De Simone, una fiaba dark e visionaria, ambientata in un futuro troppo lontano. In Italia al Box Office Gatta Cenerentola ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 305 mila euro e 127 mila euro nel primo weekend.

Consigliato assolutamente sì!
3,85/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,33
PUBBLICO 4,22
ASSOLUTAMENTE SÌ
Un atto di coraggio, visivo e narrativo. Un gesto di gratitudine verso una città che spezza il cuore ma sforna anche bellezza, poesia e musica.
Recensione di Paola Casella
martedì 5 settembre 2017
Recensione di Paola Casella
martedì 5 settembre 2017

Vittorio Basile è un armatore che inventa "un fiore all'occhiello dell'ingegneria navale italiana" per dare lustro alla città di Napoli. Ma l'avidità del faccendiere Salvatore Lo Giusto, detto 'o Re, e della bella Angelica Carannante, promessa sposa di Basile, mettono fine alla vita e ai sogni dell'armatore, lasciando la piccola Mia, figlia di primo letto di Vittorio, nelle grinfie della matrigna e dei suoi sei figli - cinque femmine e un "femminiello" - che affibbiano alla bambina il soprannome di Gatta Cenerentola. Riuscirà Primo Gemito, ex uomo della scorta di Basile, a riportare la legalità nel porto di Napoli e a sottrarre Cenerentola alla sua prigionia?

Alessandro Rak, già autore del pluripremiato L'arte della felicità, riunisce le forze con Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone per dare vita ad una delle favole contenute ne Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile (notare l'omonimia fra lo scrittore campano e il padre di Gatta Cenerentola), cui era ispirato Il racconto dei racconti di Matteo Garrone.

Su quella stessa favola è basata anche l'opera teatrale di Roberto De Simone, ma la squadra di Rak compie un miracolo diverso: trasformare un testo secentesco in un film d'animazione ambientato ai giorni nostri senza perdere nulla della forza archetipale della storia, né della "napoletanità" che permea ogni aspetto dell'immaginazione visiva di Rak, ma non ne diventa mai limite provinciale. Napoli è uno dei protagonisti di Gatta Cenerentola, eppure non appare - la storia è ambientata fra l'interno della nave Megaride e i dintorni del porto ove è ancorata - se non attraverso le "maschere" protagoniste della storia, prima fra tutte quella straordinariamente espressiva (e politicamente efficace) di 'o Re, testimone della gigantesca potenza d'attore di Massimiliano Gallo.

L'animazione è totalmente immersiva (trattandosi di una vicenda che ha l'acqua come sua presenza costante) e tridimensionale nel senso più autentico del termine: la profondità di campo è data soprattutto dalla stratificazione del disegno e da accorgimenti di classe come la presenza costante nell'aria di pulviscolo, cenere e assortito (umano) debris. Perché Gatta Cenerentola è soprattutto una storia di fantasmi, anzi, di quelle proiezioni che sono l'essenza stessa del cinema: in questo senso la squadra di Rak dovrebbe cimentarsi, al prossimo giro, con la versione animata de "L'invenzione" di Morel.

I registi fanno perno sulla potenza metaforica della fiaba di Cenerentola, a cominciare dalle scarpe, che qui moltiplicano la loro valenza simbolica: certificazione di femminilità, possessione infantile, evocazione di ricordi, consumo voluttuario non (troppo) dissimile da quello della droga. Tocca proprio a 'o Re "fare le scarpe alla città", contrapponendosi all'uomo che per Napoli ha (letteralmente) "dato l'anima". Resta intatto il senso di usurpazione che è l'essenza della favola originale, ma anche di una città in cui le buone intenzioni e la creatività degli onesti diventano leva di potere per la genialità criminale di chi fa dell'arte di arrangiarsi un vanto. La dimensione spettacolare è così importante, per Napoli e per Gatta Cenerentola, che 'o Re è anche un perfomer neomelodico (con tutte le associazioni nefaste che il termine suggerisce) pronto a portare in palcoscenico ogni sua iniziativa. Questo untuoso farabutto ha una sua dimensione carismatica, è degno erede della tradizione teatrale partenopea di "artisti del crimine", e vive secondo la filosofia del "chi s'è visto s'è visto" poiché "essere visto" è per lui (come per molti, oggi) la cosa più importante.

L'animazione omaggia (alla lontana) Corto Maltese e dichiara il proprio debito col tratto giapponese d'autore, cita Titanic e La leggenda del pianista sull'oceano, ma conserva una sua forza espressiva autoctona, una levità trasparente nel raccontare quella società (in)civile gravata dal peso del proprio passato e allo stesso tempo incapace di ricollegarsi alla propria memoria - cosa che invece i registi fanno perfettamente, dissotterrando ad ogni passo le proprie radici. Gatta Cenerentola si sintonizza anche sul recupero postmoderno della figura della matrigna, che passa (come in Malefica) da "cattiva" tout court a fragile vittima di un contesto socioculturale che lega la sopravvivenza femminile all'unione con chi viene percepito come "maschio alfa". Il dolore di Angelica (già nel nome l'opposto di Malefica) è antico e autentico, e Maria Pia Calzone gli dà voce con grande pathos di chiara matrice teatrale. Due corazzate della recitazione come Mariano Rigillo e Renato Carpentieri conferiscono ulteriore spessore alla storia interpretando in voce Vittorio Basile e il commissario che dà la caccia a 'o Re. L'unico non napoletano della squadra è Alessandro Gassman, che infatti doppia "da outsider" Primo Gemito (notare anche qui la scelta del nome, omaggio allo scultore napoletano Vincenzo ma anche onomatopea di una possibile rinascita).

Gatta Cenerentola è un atto di coraggio, visivo e narrativo, e allo stesso tempo un gesto di gratitudine verso una città che spezza il cuore e spegne le illusioni, ma sforna anche bellezza, poesia e musica. E a proposito di musica: quella del film è strepitosa, porta le firme, fra tante, di Daniele Sepe ed Enzo Gragnaniello, e mostra capacità critica della napoletanità più terrificante nella canzone Noi simmo core napulitano attraverso l'abilità di parolieri (oltre che di musicisti) dei Guappecartò.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 15 settembre 2017
MAURIDAL

 La scuola napoletana di cartoons si conferma con questo film, una eccellenza nel settore animazione cinematografica, e i suoi autori delle ottime presenze nel settore che daranno filo da torcere alle varie produzioni americane e giapponesi. Questa è semplicemente una considerazione che si trae dopo la visione del geniale film di Rak tratto da una favola antica , ma che riesce a raccontare [...] Vai alla recensione »

mercoledì 20 settembre 2017
FeliciaR

Avevo molti motivi per vedere il film- cartoon "" Gatta Cenerentola"". Sono amica del produttore, mi interessa la creativa Factory napoletana, giovanissima, ebbi la fortuna di assistere al Teatro San Ferdinando a ""Gatta Cenerentola"" del Maestro De Simone, con un cast stellare ( lo spettacolo piu' bello che abbia mai visto).

lunedì 18 settembre 2017
vanessa zarastro

La gatta cenerentola che conoscevo già era l’opera teatrale di De Simone scritta nel 1976. L’Opera riprendeva la fiaba de Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile, arricchendola di varie altre versioni scritte o tramandate oralmente. Protagonista indiscussa delle varie versioni è la città di Napoli, vittima del potere di una perversa matrigna e di occupanti stranieri. [...] Vai alla recensione »

mercoledì 20 settembre 2017
sandra siriannni

Per primo pensi a De Simone. A quanto l'avevi sentito magnificare da ragazza, pur non avendo mai visto l'opera e ai ritmi antichi e ai suoni limpidi della Nuova Compagnia di Canto Popolare. Poi ti documenti e viene fuori Basile, e allora è inevitabile ricordare il fascino del film di Garrone che, unico, è riuscito a stregarti col fantasy.Appena le luci si spengono ti accorgi di essere completamente [...] Vai alla recensione »

giovedì 21 settembre 2017
roggianese

La trama è completamente inedita e solo vagamente ispirata alla favola di Cenerentola.La sceneggiatura è solida e affatto scontata.La pellicola è caratterizzata da una scelta cromatica calda e opprimente, dai toni cupi e dall'atmosfera sporca e tesa.I personaggi sono ben caratterizzati e tutt'altro che bidimensionali.È intriso di napoletanità ed è evidente la cura per i dettagli inerenti l'ambientazione.Il [...] Vai alla recensione »

martedì 19 settembre 2017
GerryLoragno

L’opera narra di un ricco imprenditore di nome Vittorio Basile, il quale vuole trasformare il porto di Napoli in un immenso polo tecnologico, supervisionato da un’enorme nave, la quale registra ogni momento della giornata potendo in seguito mostrarlo tramite ologramma. L’uomo sta per sposarsi con la graziosa Angelica, madre di sei figlie (una in adozione, e malvista, di nome Mia) e un “femminello”, [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 settembre 2017
MAURIDAL

La scuola napoletana di cartoons si conferma con questo film, una eccellenza nel settore animazione cinematografica, e i suoi autori delle ottime presenze nel settore che daranno filo da torcere alle varie produzioni americane e giapponesi. Questa è semplicemente una considerazione che si trae dopo la visione del geniale film di Rak tratto da una favola, ma che riesce a raccontare una storia [...] Vai alla recensione »

martedì 5 settembre 2017
ROBERT EROICA

#Venezia74. GATTA CENERENTOLA. In concorso ad "Orizzonti" il cartoon diretto a otto mani da Alessandro Rak , Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone. Favole e camorra, parilacce a tutto spiano e una vena poetica che non sconfina nel futuribile e rimane attaccata alla realta' del quotidiano. Forse un anricipo di "Ammore e malavita", sicuramente un film che stentera' a trovare un pubblico, troppo [...] Vai alla recensione »

domenica 8 ottobre 2017
namla

bella favola moderna, piena di colori e di suspence... non mancano gli effetti speciali e la splendida colonna sonora! Menzione speciale per la canzone "Erba cattiva" del grande Gragnaniello che diventa personaggio animato. Bravi!

sabato 23 settembre 2017
no_data

La vera Cenerentola di Rak è Napoli. La musica in questo senso è un elemento fondamentale: in "Napule", scritta dai Virtuosi di San Martino, 'O rre (con la voce di Massimiliano Gallo) canta la parte fuligginosa della città,   quella sfatta,  di cui la distrutta nave Merida, teatro della storia, diventa terribile premonizione.

domenica 17 settembre 2017
bigfish

Napul'è avanti, anche nel cartoon!!Un film geniale, fantasioso e ben realizzato che ti prende anche se non sei un amante del  genere e riesce perfino a far ammutolire le bande di ragazzini capitati in sala per sbaglio! Degno e aggiornato erede della splendida Gatta di De Simone, bravi tutti, non vi pentirete di andarlo a vedere.

Frasi
Il matrimonio è l'unico vero strumento di rivoluzione sociale!
Una frase di Salvatore Lo Giusto (Massimiliano Gallo)
dal film Gatta Cenerentola - a cura di MYmovies.it
Vedi, noi siamo solo la prima parte della storia. Il meglio deve ancora venire...
Vittorio Basile (Mariano Rigillo)
dal film Gatta Cenerentola - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 14 settembre 2017
Francesco Alò
Il Messaggero

Ricco, intelligente, ottimista... insomma ha «solo sbagliato città!». E' quello che pensa Salvatore Lo Giusto (Massimiliano Gallo) dell'armatore Vittorio Basile (Mariano Rigillo), visionario pronto a salpare verso il futuro di Napoli grazie al Polo della Scienza e della Memoria, idea di speranza culturale e tecnologica attraverso cui dare lavoro a centomila partenopei dai corridoi maestosi del transatlantic [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 settembre 2017
Maurizio Acerbi
Il Giornale

«O Ere» ha ucciso il padre di Mia, nel giorno delle sue nozze. Ora la ragazza vive con la matrigna e i suoi fratellastri, covando vendetta. Di solito, dai festival arrivano delle solenni fregature, soprattutto se premiate. Non è questo il caso. Gatta Cenerentola è incantevole, quasi un quadro vivente. Un prodotto del quale essere orgogliosi, che rilancia anche il cinema d'animazione (attenzione, non [...] Vai alla recensione »

venerdì 15 settembre 2017
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Dalla favola di Basile, alla base delle diverse "lezioni" della fiaba di Cenerentola questa è una reinvenzione musical, di pittoriche scenografie ocra e personaggi sghembi opprimenti in primo piano, a volte operistica, tra fantapolitica e sceneggiata. Lontano assai dal testo originale, con aggiornamenti partenopei e sociali, ma si ritrova l'onere dell'ingiustizia per avidità e violenza dei cattivi: [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
domenica 12 novembre 2017
 

Dopo i premi al Lido, Gatta Cenerentola (guarda la video recensione) di Alessandro Rak (L'arte della felicità), Ivan Cappieoll, Marino Guarnieri, Dario Sansone (team del napoletano Studio Mad), rilettura post moderna e noir della favola di tradizione [...]

VIDEO RECENSIONE
venerdì 15 settembre 2017
 

Vittorio Basile è un armatore che inventa "un fiore all'occhiello dell'ingegneria navale italiana" per dare lustro alla città di Napoli. Ma l'avidità del faccendiere Salvatore Lo Giusto, detto 'o Re, e della bella Angelica Carannante, promessa sposa di [...]

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