L'arte della felicità

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Un film di Alessandro Rak. Con Lucio Allocca, Leandro Amato, Silvia Baritzka, Francesca Romana Bergamo, Antonio Brachi.
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Animazione, durata 82 min. - Italia 2013. - Cinecittà Luce uscita giovedì 21 novembre 2013. MYMONETRO L'arte della felicità * * * - - valutazione media: 3,29 su 26 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,29/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * 1/2 - -
 critica * * 1/2 - -
 pubblico * * * 1/2 -
   
   
   
Un film d'animazione realizzato a Napoli da giovani disegnatori, fumettisti, musicisti e da un produttore-sceneggiatore illuminato.
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primo piano
Film che racconta con sensibilità il disagio di convivere con la morte, perdendosi in un magma visionario di eccessi
Marzia Gandolfi     * * 1/2 - -

Sergio guida un taxi bianco in una Napoli che trabocca mestizia e immondizia. Sotto una pioggia battente conduce i suoi clienti per la città cercando di elaborare la morte di suo fratello, partito dieci anni prima per il Tibet e mai più tornato. Una cantante pop, un riciclatore di frammenti di vita, uno speaker radiofonico, un vecchio zio, si avvicendano sui suoi sedili recando, ciascuno a suo modo, una traccia del fratello amato. Ostinato a non scendere più e a perdersi dentro una corsa senza fine, Sergio è travolto dai ricordi e dalla musica prodotta in coppia con Alfredo, che nel buddismo e nei suoi fondamenti aveva trovato la forza di affrontare la malattia. Quelle note che credeva sepolte e deposte per sempre, tornano prepotenti e chiedono una cassa armonica in cui risuonare ed esprimere il suo essere sonoro. Mettendo mano al pianoforte, Sergio sentirà di nuovo Alfredo, accordando il passato col presente e realizzandosi nel sentimento.
Non è semplice ricondurre la narrazione esplosa dei fumetti alla narrazione lineare e consequenziale del cinema. Nei fumetti ci sono innumerevoli frammenti di racconto, dettagli, deliri, flussi di coscienza, monologhi interiori, salti temporali, scarti prospettici che Alessandro Rak, fumettista napoletano, prova a gestire e a organizzare nel suo primo lungometraggio di animazione intorno alla 'trasformazione' e al movimento dell'ereditare. Perché il protagonista di Rak vive un ripiegamento nostalgico dentro un'automobile e una città piena di rifiuti, dove non si respira più e la bellezza è intossicata. Chiuso in un taxi ingombro di fotografie e mozziconi di sigarette, Sergio gira a vuoto, galleggiando tra visioni lisergiche e sogni interrotti. La sua corsa e il racconto della sua corsa si rompono e si frantumano per l'irruzione di ripetuti flashback, in cui il protagonista ritorna alle 'immagini' del fratello trapassato nel tentativo di ricordare e in un eccesso di alienazione. La perfezione della musica prodotta insieme si è incrinata e tutto intorno a Sergio adesso appare sbeccato, rotto, rigato. Non è facile convivere con la morte. Non è facile accettarla, capirla, conferirle un senso. L'arte della felicità tra le altre cose, forse troppe, racconta questa difficoltà, questo disagio, questo impasse. Lo fa con grande sensibilità e rispetto perdendosi però in un magma visionario e logorroico che non mette a fuoco la deriva esistenziale del protagonista, giocando di eccessi e ridondanze. Deriva che trova comunque il passo e un movimento in avanti di 'riconquista' emancipandosi dalla ruminazione incessante e dall'appassimento depressivo.
Alfredo, alla maniera di Godot, è il nome di un'assenza che Sergio e Alessandro Rak riempiono con la forza armonica e melodica di Antonio Fresa e Luigi Scialdone. Musica visiva che dà indicazione ai sentimenti, che stempera fino a dissolverla la paralisi melanconica del protagonista, realizzando il 'movimento' singolare di riappropriazione del proprio presente e della propria eredità. Di nuovo accordato con la vita, Sergio rompe l'indugio e riprende a fluire nel tempo. Come il cinema, come la musica.

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Incassi L'arte della felicità
Primo Weekend Italia: € 35.000
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Premi e nomination L'arte della felicità

premi
nomination
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David di Donatello
0
1
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Da non perdere

giovedì 7 novembre 2013 di Lambra

Ho avuto modo di vedere il film di recente, precisamente al Lucca Comics and Games. L'arte della felicità è il primo e sorprendente lungometraggio d'animazione per adulti italiano prodotto da una giovane "factory" napoletana Mad Entertainment. Il film narra il viaggio del tassista Sergio in giro tra i vicoli della sua città. Il viaggio fisico compiuto da Sergio non è altro che una metafora della sua ricerca personale della felicità. Ed è proprio questo aspetto del film ad avermi emozionato molto, continua »

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L'arte della felicita' è solo vivere.

sabato 7 dicembre 2013 di MAURIDAL

  i gente in gente, dopo aver viaggiato per molti mari, sono giunto a (porgerti) questo  triste rito, fratello, per renderti l’estremo dono dovuto alla morte e parlare al muto cenere, invano: dal momento che la sorte mi portò via te, ah povero  fratello, a me strappato ingiustamente. Ora tuttavia queste offerte che (da me) sono state presentate, secondo l’antica usanza dei padri (antenati), come triste dono,  ricevi (accetta), grondanti di fraterno pianto, continua »

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Evviva i buoni film!

martedì 10 dicembre 2013 di maria.f

Non amo particolarmente i film d'animazione, La pellicola è stata proiettata a un orario impossibile (h.13,00 di sabato).Ho fatto uno sforzo incredibile, inumano ma avevo letto un articolo di Roberto Saviano che ne parlava in maniera entusiastica e non ho voluto perderla. Non mi sono pentita. Ogni frase contiene uno spunto per riflettere. Sergio con il suo taxi, ma soprattutto con il suo tormento ci ha portato in una Napoli buia, grigia, piovosa, è vero la nostra città continua »

* * * * *

Quanto costa la felicità?

sabato 18 gennaio 2014 di Linus2k

Ci sono momenti della vita in cui sei preso da bilanci e analisi, in cui nella testa ti si affollano ricordi, sogni infranti, sogni rimasti nel cassetto, in cui la testa vaga di continuo, non vuole fermarsi, non riesce a fermarsi e forse ne ha anche un po' paura. Sono i momenti in cui sogni che un barlume di poesia ti prenda e ti rapisca, o meglio, non è che lo credi possibile, ma sotto sotto lo speri. Hai bisogno di poesia. Semplice. Immediata. Sincera. Se c'è un posto continua »

Fin quando i musicisti guideranno i taxi, fin quando i poeti serviranno ai tavoli, fin quando i migliori saranno al soldo dei peggiori...allora stiamo andando dritti verso l'apocalisse.
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la tristezza la danno per poco, ma pure la felicità non costa nulla. Allora, tu che scegli?
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Sergio
"The soul finds a way back."
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SOUNDTRACK | L'arte della felicità

La colonna sonora del film

Disponibile on line da lunedì 18 novembre 2013

Cover CD L'arte della felicità A partire da lunedì 18 novembre 2013 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film L'arte della felicità del regista. Alessandro Rak Distribuita da Fullheads, il cd è composto da musiche di genere Pop e Rock Internazionale, e Pop e Rock Internazionale. Su internet il cd L'Arte della felicità è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 10,99 €
Prezzo di listino: 13,79 €
Risparmio: 2,80 €
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di Federico Pontiggia Il Fatto Quotidiano

Un taxi attraversa una Napoli traboccante di immondizia, pioggia e tristezza. Lo guida il 40enne Sergio, che cerca di elaborare la morte del fratello, partito dieci anni prima per il Tibet senza più fare ritorno. Sergio è preda dei ricordi, della musica che compose a quattro mani con il fratello e degli accordi esistenziali che riecheggiano sul suo taxi: uno zio, una donna in fuga, uno speaker radiofonico. Opera prima di Alessandro Rak, inquadra Napoli all'apice del degrado: "l'embrione dell'apocalisse", un inferno, con Sergio per indolente Caronte, chiamato a raccogliere i pezzi di una vita, e un fratello, che non è più. »

Napoli in cartoon Debutta a Venezia la factory dell' animazione

di Conchita Sannino La Repubblica

Napoli è Napoli, ma pare che piova quasi sempre e che sollevi scomodi discorsi della notte questa città disegnata - scena dopo scena, in senso letterale - senza indulgenze e senza veli. É Napoli, quella che scorre nel film, con il suo bugnato e i suoi gabbiani bassi sulle cupole, eppure un filo teso la lega all' India e ne interpreta, attraverso la storia dolente di due fratelli uniti dalla musica, Sergio e Alfredo, la sete di verità e la ricerca di un nuovo destino, forse anche di ascolto. In una città sull' orlo dell' apocalisse. »

di Francesco Alò 35mm.it

Benvenuto a un nuovo animatore italiano. Ne abbiamo drammaticamente bisogno. Si chiama Alessandro Rak e ha diretto L'arte della felicità, un cartoon con le durezze del realismo e i voli della favola metropolitana. Il taxi driver Sergio attraversa una Napoli plumbea e parigina trasportando passeggeri, ricordi e una grande rabbia: ma perché il fratello lo ha abbandonato? Avevamo bisogno di un cartone animato così affascinante, sregolato, libero, mondano. E volevamo vedere una Napoli così bella e triste. »

di Giampiero Francesca Close Up

È un volo a planare quello di Alessandro Rak, come quello di un gabbiano che si libra sulle strade di Napoli, una città divisa fra "monnezza" e nobiltà, all'ombra di un Vesuvio bellissimo ed inquietante. Bello ed inquietante come i sogni e gli incubi che affiorano ne L'arte della felicità, delicato lungometraggio di animazione, sorprendente nel suo empatico fascino. Lungo i vicoli di Napoli corre, il taxi guidato da Sergio, perdendosi e ritrovandosi lungo i gangli della sua stessa memoria. E così, fra un passeggero e l'altro, riemerge la storia di suo fratello Alfredo, amato e ammirato, partito un giorno per le vie dell'Oriente e mai più tornato. »

L'arte della felicità | Indice

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