Land of Mine - Sotto la sabbia

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Un film di Martin Zandvliet. Con Roland M°ller, Mikkel Boe F°lsgaard, Laura Bro, Louis Hofmann, Joel Basman.
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Titolo originale Under Sandet. Guerra, Ratings: Kids+13, durata 101 min. - Danimarca, Germania 2015. - Notorious Pictures uscita giovedý 24 marzo 2016. MYMONETRO Land of Mine - Sotto la sabbia * * * - - valutazione media: 3,28 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,28/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * * - -
 critica * * * - -
 pubblico * * * 1/2 -
   
   
   
Il film, presentato in concorso al Tokyo International Film Festival 2015, Ŕ ispirato a fatti realmente accaduti.
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primo piano
La storia poco conosciuta di un massacro silenzioso, raccontato con ritmi serrati e scelte stilistiche efficaci
Olivia Fanfani     * * * - -

Danimarca, 1945. La lotta per la sopravvivenza sembra ormai non conoscere limiti all'indicibile, consumandosi lenta ed inesorabile. L'incubo della guerra ancora vivo negli occhi dei sopravvissuti, giustifica una distorsione del concetto di giustizia nelle vittime del Nazismo. Sono questi gli ingredienti della tragedia che ha risucchiato la Danimarca - e il mondo - nel vortice nero della seconda guerra mondiale e delle sue conseguenze. Una parabola umana in cui vittime e carnefici si fondono, perdendo la connotazione di topos letterario per varcare quel confine entro cui la disperazione genera uomini bestiali.
Nei giorni che seguirono la resa della Germania alla fine della seconda guerra mondiale, gli alleati deportarono migliaia di soldati tedeschi con l'onere di sacrificarsi per riparare al danno inferto al mondo dal regime nazista. Molti di quei soldati non erano addestrati, ragazzi costretti a percorrere in lungo e in largo le coste occidentali danesi per disinnescare pi¨ di due milioni di mine; quelle che l'esercito di Hitler aveva posizionato in previsione di un ipotetico sbarco degli alleati. Una storia poco conosciuta, che Martin Zandvliet sceglie di raccontare con la voce di quattordici giovani costretti a muoversi carponi su spiagge assolate, affidando la vita alla capacitÓ di un bastoncino di scendere quanto pi¨ possibile nelle profonditÓ della sabbia umida, col sangue freddo di esperti artificieri.
Disposti a sacrificarsi l'uno per l'altro, ma anche spaventati e pronti a scappare quando il primo compagno resta mutilato da una deflagrazione, i ragazzi appaiono in tutta la loro fragilitÓ di fronte alla disumanitÓ della guerra. Come disumano Ŕ il freddo comportamento con cui il sergente danese Rasmussen fa marciare la sua squadra sulle dune ogni giorno. La tirannia, universale per definizione, ha le stesse regole ovunque: manca di morale ed evita la riflessione sul peccato, trovando, a seconda dei casi e degli individui, una sua propria (e sempre differente) legittimazione. Cosý uomini in divisa costringono altri uomini in divisa alla paura, al terrore e alla negazione di se stessi, stando ben attenti ad evitare il confronto, con l'unico contatto degli occhi negli occhi per sottolineare la sudditanza del prigioniero.
Il film percorre le tappe di una storia carica di tensione emotiva, che costringe lo spettatore all'apnea dei primissimi piani di fronte al cuore di un esercito di bombe pronte ad esplodere. I volti puliti dei giovani prigionieri sono i caratteri di un intero popolo che, dopo aver messo l'Europa a ferro e fuoco, Ŕ stato costretto a richiamare alla leva ragazzini di tredici anni. Vediamo quindi il leader naturale Sebastian, il cinico insofferente Helmut o i dolcissimi gemelli Ernst e Werner strappati ai sogni infantili per riscoprirsi affamati e impauriti in un tratto di mondo che desidera solo vederli morire.
La fotografia fredda di un'ambientazione incantevole stride con i caratteri infernali di cui Ŕ imperniata la vicenda, in cui l'ariditÓ degli animi si contrappone ai panorami mozzafiato di un deserto in riva al mare. Lo spettatore Ŕ in balýa di una narrazione ben costruita che genera una tensione costante, con una regia che predilige il pi¨ delle volte l'omissione alle immagini esplicite. La scelta di silenzi carichi d'intensitÓ, rafforza l'efficacia delle lunghe sequenze del film, con le musiche a fare da contrappunto con brevi sonoritÓ, subito interrotte da una rinnovata quiete apparente - e devastante.
Ne esce un'immagine di desolazione e impotenza, addolcita solo dal sergente Rasmussen che riporta tutto ad un senso di rettitudine ammirevole grazie a una rinnovata empatia con i ragazzi. Il bagliore alla fine del tunnel, il confine con la Germania a poche centinaia di metri, risulterÓ per˛ pretenzioso e un po' poco credibile laddove il cambio di tendenza sentimentale del capitano per i suoi prigionieri Ŕ un pretesto debole per il disgelo totale delle relazioni che conducono alla liberazione. Per un film che Ŕ riuscito a mantenere una linea lucida e realistica, il rischio era quello di scadere nella retorica, ma Zandvliet riesce a sublimare l'importanza degli sguardi dei ragazzi scomparsi a scapito delle parole dei superstiti, relegando la salvezza solo a un'anomalia.

Incassi Land of Mine - Sotto la sabbia
Primo Weekend Italia: € 176.000
Incasso Totale* Italia: € 366.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 3 aprile 2016
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Dopo e oltre la guerra

lunedý 28 marzo 2016 di Giulio Vivoli

  TEMA DI LAND OF MINE Il tema della guerra affrontato dal lato della vendetta e dell’espiazione nei confronti delle colpe dell’esercito nazista, chiamato a riparare i danni provocati in tempo di guerra. Land Of Mine racconta la poco nota vicenda storica dello sminamento di centinaia di chilometri di costa danese, per portare a termine il quale vennero utilizzati al termine della Seconda Guerra Mondiale, clandestinamente e fuori dalle Convenzioni  belliche, duemila prigionieri continua »

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Le mine nemiche

sabato 2 aprile 2016 di vanessa zarastro

Forse un gioco di parole? Friend of mine è un mio amico (letteralmente un amico dei miei) ma mine vuol dire anche le mine quelle che esplodono e che vanno disinnescate. Lungo la costa occidentale della Danimarca i tedeschi avevano riempito di mine le spiagge  pensando che lo sbarco degli Alleati avvenisse lì. Nel 1945, a guerra finita, i danesi si ritrovano a usare i prigionieri tedeschi per epurare le spiagge dalle mine. Sappiamo bene che “i colpi di coda” continua »

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Quando le vittime diventano carnefici (e viceversa

venerdý 8 aprile 2016 di filippotognoli

Siamo alla fine della 2nda guerra mondiale nello scenario poco conosciuto delle spiaggie danesi pesantemente minate dai Tedeschi x timore dello sbarco degli Alleati. Il conflitto e' finito, ma non lo spirito di vendetta e di odio cieco dei soldati/civili danesi contro gli invasori nazisti. A farne le spese sono un gruppo di ragazzi tedeschi che non solo devono sminare le spiaggie, ma soprattutto devono sottomettersi ad ogni tipo di sopruso da parte dei loro aguzzini. Assistiamo quindi ad un continua »

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L'acme della tensione

sabato 9 aprile 2016 di angelo umana

 Forse nel titolo del film c’è un gioco di parole, Land of mine come Il mio paese potrebbe potersi chiamare land of mines, paese di mine. Così rimase la Danimarca alla fine della seconda guerra mondiale: le sue coste erano state disseminate capillarmente di mine dagli occupanti tedeschi, pensavano che lì sarebbero sbarcati gli americani, alleati dei loro nemici. Effetti “secondari” del conflitto mondiale, facile pensare che la guerra era finita, ma bisognava continua »

Sgt. Carl
Quando Avrete Finito, Potrete Tornare a casa
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Wihelm _Hahn
che cosa farete una volta tornati a casa?
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DVD | Land of Mine - Sotto la sabbia

Uscita in DVD

Disponibile on line da giovedì 25 agosto 2016

Cover Dvd Land of Mine - Sotto la sabbia A partire da giovedì 25 agosto 2016 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Land of Mine - Sotto la sabbia di Martin Zandvliet con Roland M°ller, Mikkel Boe F°lsgaard, Laura Bro, Louis Hofmann. Distribuito da Rai Cinema - 01 Distribution, il dvd Ŕ in lingue e audio italiano, Dolby Digital 5.1 - originale, Dolby Digital 5.1. Su internet Land of Mine. Sotto la sabbia (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 14,99 €
Prezzo di listino: 16,99 €
Risparmio: 2,00 €
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╚ sul bagnasciuga il lato oscuro della Seconda guerra

di Paolo D'Agostini La Repubblica

Infiniti sono i lati oscuri della seconda guerra mondiale e in particolare dell'immediato dopoguerra, nelle altrettanto infinite articolazioni nazionali e variazioni locali, e quello raccontato da Land of mine- Sotto la sabbia Ŕ uno dei tanti. Sconosciuto al pubblico e tenuto sotto silenzio nella sua patria. Lungo le spiagge della costa occidentale della Danimarca l'occupante tedesco aveva concentrato un numero di mine che, secondo una delle didascalie finali del film di Martin Zandvliet, equivaleva a tutto il resto di mine disseminate nell'intera Europa. »

Emoziona la strage poco nota

di Maurizio Acerbi Il Giornale

Fine della seconda guerra mondiale. Migliaia di soldati tedeschi vengono deportati per porre rimedio ai danni del regime nazista. Come i 14 ragazzi del film, costretti a disinnescare un tratto di spiaggia danese dalle mine posizionate dall'esercito di Hitler. Giovani inesperti costretti ad improvvisarsi artificieri. La disumanitÓ della guerra Ŕ stata raccontata in vari modi, ma questo episodio Ŕ conosciuto a pochi. Valgono pi¨ i silenzi che le parole in una pellicola che ha bandito la facile retorica. »

Un'altra faccia della guerra

di Alessandra Levantesi La Stampa

Sulla costa ovest dello Jutland, laddove prevedevano lo sbarco alleato, gli invasori nazisti piazzarono, durante la Seconda guerra mondiale, circa due milioni di mine. In una sorta di contrappasso, alla fine del conflitto, furono i prigionieri tedeschi a dover disinnescare gli ordigni: chiaro che la maggior parte di loro morirono o restarono gravemente mutilati. A rievocare sullo schermo questa sconosciuta pagina della storia patria Ŕ Martin Zandvliet, cineasta danese che sa fare buon uso dei luoghi, le magnifiche dune di Blavand, e dei volti. »

Giovani, tedeschi e innocenti Anche se erano soldati di Hitler

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Un capitolo oscuro e piuttosto infame nella storia della Danimarca rievocato da un film molto ben fatto e di sicuro impatto, ma di discutibile impianto: Land of Mine - Sotto la sabbia, di Martin Zandvliet. Che ribalta uno dei dogmi del '900 - i nazisti come immagine del male assoluto - raccontando come nell'estate del 1945, su suggerimento britannico e in spregio di tutte le convenzioni internazionali, i militari danesi usarono i prigionieri tedeschi per sminare le loro coste, su cui gli stessi nazisti avevano sepolto due milioni di ordigni. »

Land of Mine - Sotto la sabbia | Indice

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Olivia Fanfani
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