Jimmy's Hall - Una storia d'amore e libertà

Film 2014 | Drammatico 109 min.

Titolo originaleJimmy's Hall
Anno2014
GenereDrammatico
ProduzioneGran Bretagna, Irlanda, Francia
Durata109 minuti
Regia diKen Loach
AttoriBarry Ward, Simone Kirby, Jim Norton, Andrew Scott, Francis Magee, Mikel Murfi Sorcha Fox, Martin Lucey, Shane O'Brien, Seamus Hughes, Aileen Henry, Karl Geary, Denise Gough, Aisling Franciosi, Donal O'Kelly, Seán T. Ó Meallaigh, Conor McDermottroe, Brian F. O'Byrne.
Uscitagiovedì 18 dicembre 2014
TagDa vedere 2014
DistribuzioneBim Distribuzione
MYmonetro 3,06 su 33 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Ken Loach. Un film Da vedere 2014 con Barry Ward, Simone Kirby, Jim Norton, Andrew Scott, Francis Magee, Mikel Murfi. Cast completo Titolo originale: Jimmy's Hall. Genere Drammatico - Gran Bretagna, Irlanda, Francia, 2014, durata 109 minuti. Uscita cinema giovedì 18 dicembre 2014 distribuito da Bim Distribuzione. - MYmonetro 3,06 su 33 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Questo potrebbe essere l'ultimo lungometraggio di Loach, che d'ora in poi si concentrerà solo sui documentari. In Italia al Box Office Jimmy's Hall - Una storia d'amore e libertà ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 971 mila euro e 154 mila euro nel primo weekend.

Jimmy's Hall - Una storia d'amore e libertà è disponibile a Noleggio e in Digital Download su TROVASTREAMING e in DVD su IBS.it. Compralo subito

Consigliato sì!
3,06/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,83
PUBBLICO 3,35
CONSIGLIATO SÌ
Ken Loach torna in modo inusuale a raccontare quell'Irlanda che già in passato era stata al centro del suo cinema.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Nel 1921, un'Irlanda sull'orlo della guerra civile, Jimmy Gralton aveva costruito nel suo paese di campagna un locale dove si poteva danzare, fare pugilato, imparare il disegno e partecipare ad altre attività culturali. Tacciato di comunismo era stato costretto a lasciare la propria terra per raggiungere gli Stati Uniti. Dieci anni dopo Jimmy vi fa ritorno e sono i giovani a spingerlo a riaprire il locale. Gralton è inizialmente indeciso ma ben presto cede alle richieste. Chi gli era stato ostile in passato torna a contrastarlo.
Ken Loach torna nell'Irlanda che aveva messo al centro del suo cinema ne Il vento che accarezza l'erba e lo fa in modo apparentemente inusuale. Perché al centro di questa storia ci sono uomini e donne che difendono quello che un tempo avremmo definito un dancing. La musica che accompagna le dure immagini della Depressione americana potrebbe aprire un film di Woody Allen ma il contesto è e resta quello più amato dal regista inglese: la vita di uomini e donne che cercano nella condivisione di idee e di spazi quel senso della socialità che altri vorrebbero irregimentare per poterlo controllare il più possibile. Quello che Jimmy Granton (attivista socialista realmente esistito) edifica per due volte è di fatto un centro sociale ante litteram in cui si possono condividere saperi ma anche la gioia dello stare insieme. Definire 'peccaminose' le danze che vi si praticano è, per la chiesa locale e per gli esponenti della destra, solo un pretesto per impedire la circolazione di idee ritenute pericolose. Chi frequenta la Pearse-Connolly Hall è spesso anche un buon cristiano che partecipa alla messa domenicale. È proprio questo che va colpito e debellato da quel potere ecclesiastico che però, a differenza dei reazionari più retrivi, è ancora capace di comprendere l'onestà degli intenti dell'avversario. Il film esce in un tempo in cui a Roma siede un pontefice che ha dichiarato di saper ballare la milonga e di non sostenere ovviamente il comunismo ma anche di aver conosciuto tante brave persone che erano comuniste. Jimmy's Hall potrebbe piacergli.

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JIMMY'S HALL - UNA STORIA D'AMORE E LIBERTÀ
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 15 giugno 2014
vanessa zarastro

Ken Loach dirige un film molto bello e commovente ambientato nell’Irlanda dei primi anni ‘30. Jimmy Gralton ritorna in patria dopo essere stato costretto a rimanere dieci anni a New York; ritorna a lavorare la sua terra e a vivere con la sua mamma, coraggiosa donna irlandese che una volta portava i libri da leggere nelle scuole. Riapre con i compagni e amici la sala – un centro sociale [...] Vai alla recensione »

sabato 20 dicembre 2014
enzo70

Ken Loach ha il merito di essere uno dei pochi registi della scena internazionale che riesce a fare un cinema impegnato, coerentemente impegnato su temi sociali tipici della sinistra senza compromessi. Un duro e puro del messaggio solidale; ed è un merito perché il messaggio è scontato, il mezzo non lo è mai. E nella semplificazione estrema dei temi che tratta il regista [...] Vai alla recensione »

mercoledì 24 dicembre 2014
giorgio47

Un grande registra, un bravo sceneggiatore ed ecco un ottimo film. Se si aggiunge che questo binomio è uno degli ultimi rimasti a trattare argomenti seri e, anche se collocati, come nel caso di questo film, in tempi lontani, attuali come non mai! Il film è una storia di amore e fondamentalmente di ribellione, che senza mezzi termini mette da una parte il potere, i ricchi e la chiesa [...] Vai alla recensione »

domenica 4 gennaio 2015
Zarar

Non è uno dei migliori film di Ken Loach, anche se è interessante l’approccio indirizzato a mostrare il conflitto di classe che intreccia strettamente il conflitto religioso cattolico-protestante e quello nazionalistico. Chi non può dimenticare l’Irlanda di registi come Sheridan o Greengrass, o anche solo, per es., Philomena, per quanto riguarda il peso della Chiesa [...] Vai alla recensione »

martedì 6 gennaio 2015
Luigi Chierico

Protagonista principale di questo bel film è l’ Irlanda con i suoi colori, il verde dei suoi prati, la campagna accogliente con i suoI magnifici animali, cavalli e buoi. L’Irlanda lacerata nella prima metà del XX secolo da guerre d’indipendenza e civili, sommosse, scioperi, arresti e deportazioni, lotte religiose tra cattolicesimo e chiesa anglicana.

domenica 4 gennaio 2015
enrico danelli

Superficiale. Miope. I titoli di testa scorrono su immagini della crisi del '29 negli Stati Uniti, crisi che sembrerebbe la madre di tutti i mali (nel proseguio del film così si sentenzia).  La cattivissima chiesa cattolica ostacola in tutti i modi un onesto ragazzone irlandase che all'inzio ha il solo scopo di far ballare al calduccio i suoi compaesani e poi si scopre essere comunista [...] Vai alla recensione »

mercoledì 21 gennaio 2015
catcarlo

Assieme a ‘Pride’, il nuovo film di Ken Loach ha segnato un Natale caratterizzato dal racconto, ravvivato in ogni caso da britannico umorismo, di gloriose sconfitte, ma anche della necessità di combattere certe battaglie indipendentemente dal loro esito: sin dall’inizio ci sono pochi dubbi su quale sia il destino che attende la lotta di Jimmy Gralton contro i mulini a vento [...] Vai alla recensione »

sabato 3 gennaio 2015
omero27

Ken Loach propone una dramma dolce ambientato nell'irlanda rurale degli anni '30. Loach abbandona , o quasi, i lirismi e l'intimismo dei sui ultimi film e torna agli inizi. Un ritorno alle origini, quasi una riscoperta delle proprie radici culturali, personali, stilistiche. un bel film che consiglio a tutti ( credo che un pubblico maturo lo apprezzi moltissimo).

domenica 28 dicembre 2014
Drumtaps

...come sempre Ken Loach è riuscito nella difficile operazione di far convivere il buon cinema a temi storici e sociali di alto spessore. Bella l'ambientazione e pur nella linearità della costruzione non mancano momenti di forte emozione. L'ennesimo centro di un regista lucido e appassionato.

venerdì 3 marzo 2017
Francesco2

  All'inizio, la messinscena potrebbe apparire più accurata di altri Loach, come era avvenuto nel "Vento che accarezza l'erba", incredibile Palma d'Oro  a Cannes nell'anno di "Volver e "Babel". Ma invece, nonostante i tentativi di non (s)cadere nel manicheismo, mettendo in evidenza i dubbi del prete anziano e non "eroicizzando&qu [...] Vai alla recensione »

martedì 15 marzo 2016
Filippo Catani

Irlanda 1932. Dopo dieci anni di esilio negli USA, un uomo rientra a casa. Verrà contattato dagli amici e conoscenti di un tempo per rimettere in piedi una piccola sala da ballo. Questo non piacerà per niente a ecclesiastici e conservatori. Comunista! Bastava questo epiteto per tacciare tutti coloro che si battevano per una maggiore giustizia sociale.

lunedì 16 novembre 2015
rampante

Un film molto bello ambientato nell'Irlanda dei primi anni trenta.  Il regista racconta la storia di Jimmy  tornato da un decennio di esilio a New York dalla madre anziana. Jimmy su richiesta di un gruppo di giovani ridà vita alla vecchia sala da ballo rurale, lui e gli altri vogliono  un luogo in cui essere se stessi ed è questo a preoccupare poichè si inizia [...] Vai alla recensione »

martedì 10 novembre 2015
Luca Scialo

Dopo il vento che accarezza l'erba, Ken Loach torna a parlare di Irlanda e dei difficili anni d'inizio '900 quando il Paese stava vivendo una guerra civile. Se con Il vento che accarezza l'erba, il regista britannico ha descritto la fase della guerra con gli inglesi, che arrivò a dividere perfino i due fratelli protagonisti del film, con questa pellicola descrive la fase successiva.

venerdì 27 marzo 2015
Miguel Angel Tarditti

KEN LOACH emoziona con su JIMMY’S HALL. O mejor seria titular “Cuando los libros amenazan la prepotencia y ruindàd del poder.”   En la Irlanda del 1932, 10 años despuès de la independencia  del pais, y despuès de haber estado obligado a 10 años esilio fuera de Irlanda, al haber sido tildado de comunista por tener un humilde salòn [...] Vai alla recensione »

mercoledì 21 gennaio 2015
Lisa Costa

Ken Loach e la sua Irlanda sono una cosa sola, ormai. E dopo la parentesi da commedia (seppur venata di impegno) de La parte degli angeli, torna a raccontarcela nella sua storia, nella sua lotta per l'indipendenza, nei suoi uomini simbolo. Scegliendo James Gralton. Un uomo qualunque, a prima vista, convinto dei suoi ideali, ateo, e per questo tacciato di comunismo e anche per questo mandato [...] Vai alla recensione »

mercoledì 21 gennaio 2015
mattiabertaina

“O con Dio o con Gralton” - così il reverendo padre dall’alto del suo scranno nella consueta predica della domenica. Ken Loach torna in terra irlandese e traspone sullo schermo la storia di un attivista realmente vissuto negli anni ’30 che, dopo la Grande Depressione, torna in terra natia (dopo essere stato costretto all’esilio un decennio prima).

domenica 28 dicembre 2014
Vincenzo Ambriola

Irlanda, anni 30, Jimmy Gralton torna da New York dopo dieci anni di esilio. Vorrebbe evitare la militanza attiva ma i suoi compagni gli chiedono di riaprire la sala da ballo, centro della vita sociale della piccola comunità locale in cui ė nato ed ė tornato. La sua iniziativa trova parecchi nemici, prima fra tutti la chiesa cattolica. Un film che parla del contesto sociale irlandese degli [...] Vai alla recensione »

lunedì 12 gennaio 2015
BARONE DI FIRENZE

KEN LOACH non ha mai sbagliato un film, è un regista impegnato che fotografa con occhio non di parte le questioni politiche in questo caso di un comunista irlandese costretto con la forza e la violenz all'esilio dai fasciti locali coadiuvati dalla chiesa cattolica. Gli attori molto bravi tutti dall'interprete principale a l'ultimo dei figuranti dove spicca un magistrale Jim Norton [...] Vai alla recensione »

giovedì 8 gennaio 2015
edosci

A mio modesto avviso, in questo caso si può parlare davvero di un capolavoro. È il sequel ideale di "Il vento che accarezza l'erba", del 2006, che è il potente affresco corale della guerra d'indipendenza irlandese e della successiva, sanguinosa, guerra civile tra irlandesi. Qui invece Loach vuole raccontarci una storia apparentemente insignificante, quella di [...] Vai alla recensione »

mercoledì 7 gennaio 2015
Flyanto

 Film in cui si narra la vera storia di Jimmy Gralton che negli anni '20, ritornato in Irlanda dal suo esilio a New York, viene persuaso dai suoi compaesani a riaprire nel suo villaggio la sala da ballo e centro di altre attività culturali al fine di potersi nuovamente riunire piacevolmente e simpaticamente. La decisione incontrerà, come molti anni prima causandogli l'esilio, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 24 dicembre 2014
NERONE BIANCHI

Il graffio è quello di sempre, purtuttavia questa ultima prova risulta meno convincente di tante altre, se messa vicino a “Il vento che accarezza l'erba” o anche al divertentissimo “La parte degli Angeli”, tanto per restare in Irlanda, le differenze si colgono. La vicenda è raccontata con mano decisa e sicura, i personaggi sono molto poetici e fortemente [...] Vai alla recensione »

domenica 28 dicembre 2014
Flaw54

Veramente una piacevole serata. Un film serio ben recitato e girato che tratta di argomenti seri con nitidezza e senza fronzoli esretici. Ci sono momenti che destano anche una forte emozione come lo struggente ballo senza musica dei due protagonisti e l'arrivo dei giovani in bicicletta nel finale. Inoltre voglio sottolineare anche la piacevolezza del cinema Alfieri dove non ero mai stAto, cosa [...] Vai alla recensione »

domenica 28 dicembre 2014
Alex2044

Le prime scene con una fotografia eccellente sono fulminati poi però il film si siede un po'. Il film è girato bene ,gli attori sono corretti , i paesaggi meravigliosi , la ricostruzione storica anche nell'uso degli abiti d'epoca perfetta ma tutto dopo un po'  diventa scontato Si puo' vedere ma un velo di noia ogni ti pervade .

lunedì 8 dicembre 2014
irene

Ho avuto la fortuna di vedere il film quest'estate in un'anteprima estiva, lo aspettavo da quando è stato presentato a Cannes e ne avevo visto il trailer. Che gioia per gli occhi, per le orecchie, per il cuore. Un Loach più leggero del solito, ma con i temi a lui cari ben presenti e sempre sostenuti fermamente. L'Irlanda, le lotte, la chiesa, la voglia di esprimere la propria [...] Vai alla recensione »

sabato 27 dicembre 2014
Eugenio

In giorni di festa, malgrado l'atmosfera rilassata che potrebbe indurre a visionare facili commedie natalizie, due importanti film stranieri, sono nelle sale con un importante messaggio: l'affermazione della libertà dell'individuo rotta da convenzionalismi o piegata ad assurdi regimi monarchici, fautori solo di un'intolleranza figlia dell'ignoranza.

domenica 11 gennaio 2015
Silvano Bersani

Film veramente bruttino, indisponente. Filma didascalico, film a tema. Di una inutilità sconcertante. Sceneggiatura raffazzonata. Casting assolutamente fuori luogo. Boh, ma che voleva dire? Stanno sempre a ballare dentro a sta benedetta sala.

sabato 27 dicembre 2014
M.Barenghi

Dopo aver tifato Loach a più non posso, negli anni in cui l'impegno civile non era poi così tanto scontato, sono rimasto un po' deluso da questo film. Specialmente dopo aver gustato appieno vitalità e trovate registiche (come lo strepitoso incipit ferroviario-processuale) de "La parte degli angeli". E' vero che quanto qui narrato è storia, e che [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 gennaio 2015
p0vr0

Meraviglioso Ken Loach che ci mostra la strada del futuro parlando del passato. Un futuro in cui si possa ardentemente cercare di soddisfare le proprie aspirazioni, indipendentemente dalle difficoltà del presente e dalla possibilità di riuscirci. Con gioa e condivisione, con altruismo e solidarietà, Jimmy pianta il seme della speranza che i giovani coltiveranno anche dopo il suo [...] Vai alla recensione »

mercoledì 24 dicembre 2014
goldy

Anche per chi è stato un  grande regista arriva il momento di   smettere.  Spero che Loach abbia il coraggio di farlo con la necessaria dignità. Questo film non aggiunge nulla alla sua fama. Peccato!

domenica 28 dicembre 2014
Chesterton

Un film un bigottamente anticlericale, scritto da un veterocomunista inglese che cerca di attaccare i sacerdoti cattolici irlandesi, quelli cioè che si sono opposti all'invasione dei capitalisti anglicani, tra cui non è improbabile ci sia stato anche qualche parente di questo regista noioso.

Frasi
"Dobbiamo tornare ad essere i padroni delle nostre vite...per vivere davvero!
Festeggiare...e danzare...da uomini e donne liberi!"
Una frase di Jimmy (Barry Ward)
dal film Jimmy's Hall - Una storia d'amore e libertà - a cura di Emanuele
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Paolo D'Agostini
La Repubblica

L'inarrestabile Loach torna nell'Irlanda degli anni chiave intorno al 1920, tra riconoscimento dell'indipendenza dal Regno unito e guerra civile che oppose gli indipendentisti radicali ai repubblicani che avevano accettato il Trattato che divideva l'isola: Eire cattolica e Irlanda del Nord rimasta sotto la corona britannica. Torna dove aveva già ambientato Il vento che accarezza l'erba, Palma d'oro [...] Vai alla recensione »

Roberto Escobar
L'Espresso

Sono invecchiato vagabondando per vallate e per colline...». Seduti in circolo nella sala da ballo che si sono da poco ricostruiti, Jimmy Gralton (Barry Ward) e i suoi leggono "La canzone di Aengus il vagabondo". Che cosa è, e dove è, la piccola trota d'argento che nella poesia di William Butler Yeats diventa una fanciulla e subito svanisce? Ognuno cerca la sua risposta, felice di immaginare e argomentare. [...] Vai alla recensione »

Alice Sforza
Il Giornale

Nel 1932, Jimmy torna, dagli Usa, nella sua Irlanda. Su richiesta dei giovani del luogo, l'uomo riapre l'«all», locale dove si balla e ci si confronta; osteggiato, però, dalla chiesa locale e da molti concittadini che temono le sue idee progressiste. Quello di Loach è un cinema politico caratterizzato da una forte divisione tra «buoni e cattivi» e questa sceneggiatura è fatta su misura per schematizzare [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
venerdì 23 maggio 2014
 

L'applauso più lungo di questa edizione del Festival del cinema di Cannes è stato per il veterano Ken Loach, che ieri ha presentato in concorso il suo ultimo lungometraggio di finzione, Jimmy's Hall. Ad accompagnare il film sulla Croisette, oltre al regista [...]

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