Cose dell'altro mondo

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Un film di Francesco Patierno. Con Diego Abatantuono, Valerio Mastandrea, Valentina Lodovini, Renato Nuvoletti, Sandra Collodel.
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Commedia, durata 90 min. - Italia 2011. - Medusa uscita sabato 3 settembre 2011. MYMONETRO Cose dell'altro mondo * * 1/2 - - valutazione media: 2,66 su 47 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato nì!
2,66/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
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Dopo la dichiarazione xenofoba di un piccolo imprenditore locale, tutti gli extracomunitari di un paese veneto svaniscono improvvisamente.
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primo piano
Divertente commedia che affronta con intelligenza il tema dell'immigrazione
Giancarlo Zappoli     * * * - -

Una città del Nordest d'Italia. L'immigrazione incide sul tessuto sociale. L'industriale Golfetto non la sopporta nella maniera più assoluta e scarica tutta la sua xenofobia in uno spazio a lui riservato nella tv locale che finanzia. Intanto fa ritorno a casa Ariele, un poliziotto con madre con Alzheimer e un tempo compagno della maestra Laura che ora attende un figlio da un africano. Un mattino però, dopo un fenomeno temporalesco anomalo, tutti gli extracomunitari e gli stranieri in genere scompaiono dal territorio. Bisogna arrangiarsi da soli.
Il debito con Un giorno senza messicani viene correttamente pagato sin dai titoli di testa. Perché l'idea di base è la stessa: là la California qui il Nordest, identica la sparizione. Le similitudini si fermano però a questo punto perché lo sguardo e il punto di vista divergono e non solo per ovvie diversità di latitudini, usi e costumi. Se nel film di Sergio Arau e Jareli Arizmendi una parte consistente degli accadimenti veniva filtrata dai notiziari televisivi (con conseguente evidenziazione della manipolazione di massa) qui la televisione c'è ma la sua capacità di assoggettamento delle coscienze non si articola sulle notizie ma sulla visceralità più becera. Quando sentiamo blaterare Golfetto di cammelli e stati africani inesistenti viene immediatamente in mente (tanto per non fare nomi) Borghezio. La tecnica è la stessa, la volgarità analoga tanto che viene il dubbio che la produzione debba pagare all'eurodeputato parte dei diritti di sceneggiatura. Il film di Patierno trova la sua forza proprio nell'ignoranza che pervade il tessuto sociale traducendosi talvolta in violenza e che viene perfettamente esemplificata dal personaggio del taxista. Cose dell'altro mondo affronta il discorso della necessità della presenza degli immigrati per la stessa sopravvivenza del trend di vita proprio di coloro che più ne contrastano la presenza. Lo fa con i toni della commedia alternando la disinibita irruenza di un Abatantuono (che ogni tanto dimentica di interpretare un veneto e torna ad accenti milanesi) con la levità surrealmente efficace di Valerio Mastandrea, il quale interpreta un personaggio che si muove in una sorta di tempo sospeso in cui il compito primario sembra essere il reagire e non l'agire. L'esito è divertente e interessante. In più occasioni nella storia del cinema (e non solo) la commedia è riuscita a far arrivare a un vasto pubblico delle idee che il dramma o la riflessione 'alta' avrebbero costretto nella ristretta cerchia dei già convinti. Ogni volta che ciò accade è giusto felicitarsi abbandonando qualsiasi tipo di sopracciglio alzato.

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Incassi Cose dell'altro mondo
Primo Weekend Italia: € 428.000
Incasso Totale* Italia: € 1.398.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 2 ottobre 2011
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* - - - -

Questo film mi ha lasciato alquanto perplesso,

domenica 4 settembre 2011 di paolo46

il film ipotizza un'Italia che si trova improvvisamente priva della preziosa collaborazione dei lavoratori extra comunitari e tenta quindi di simulare le drammatiche conseguenze in cui gli italiani vengano a trovarsi in quanto costretti a svolgere da soli lavori duri e umili che da tempo avevano opportunisticamente abbandonato. Messaggio virtuoso ma viziato da un'altra possibile interpretazione; lo "straniero" proposto soltanto come strumento di lavoro......o disfruttamento sessuale. Una ben definita continua »

* * * - -

35 telefonini e jeans griffati col sedere scoperto

domenica 4 settembre 2011 di angelo umana

  Sarebbe una cosa dell’altro mondo se un giorno d’improvviso sparissero tutti gli immigrati che lavorano in Italia, o segnatamente nell’ (a volte) xenofobo nord-est: immondizie che si accumulano per strada, la ditta del “sciur Brambilla” trevigiano, Abatantuono, senza quasi più operai, classi scolastiche e prigioni quasi vuote, anziani soli che vanno in sedia a rotelle a comprarsi le medicine o in coda a far la spesa, il poliziotto Mastandrea che deve continua »

* * - - -

Occasione persa

giovedì 8 settembre 2011 di Spike

Il vizio del film è che non si capisce cosa il regista voglia presentarci: una commedia?, un film drammatico? Abatantuono fuori ruolo, non è credibile come veneto, il suo imprenditore è una macchietta del Prosperini televisivo. Mastandrea (ottimo attore) sprecato, la Lodovini si limita a qualche posa da maestrina e poco più. Delusione.  continua »

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Occasione sprecata

martedì 6 settembre 2011 di pepito1948

Un pifferaio magico (o qualcosa del genere; qui l’apparente causa è rappresentata da un’anomala tempesta) porta via improvvisamente e tutti insieme  gli extracomunitari più o meno integrati di una comunità del nostro Nord Est italiano (ma in realtà il fenomeno è molto più esteso, come gli speaker televisivi ci fanno intendere); quasi una punizione divina o comunque una reazione inspiegabile alla telepredicazione di un imprenditorotto del continua »

abatantuono
"Trentacinque telefonini e jeans griffati col culo di fuori!"
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Diego Abatantuomo
"Prendete il cammello e tornate a casa! Apocalisse... Now!"
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Diego Abatantuono
"Lui s'è 'n teron. O forse peggio!"
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DVD | Cose dell'altro mondo

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 12 dicembre 2012

Cover Dvd Cose dell'altro mondo A partire da mercoledì 12 dicembre 2012 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Cose dell'altro mondo di Francesco Patierno con Valentina Lodovini, Valerio Mastandrea, Diego Abatantuono, Renato Nuvoletti. Distribuito da Warner Home Video. Su internet Cose dell'altro mondo (DVD) è acquistabile direttamente on-line su IBS.

Prezzo: 9,99 €
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APPROFONDIMENTI | Un cineasta dallo stile difficilmente etichettabile.

Francesco patierno

mercoledì 29 gennaio 2014 - Mauro Gervasini

La politica degli autori: Francesco Patierno Guardando La gente che sta bene, il film di Francesco Patierno ispirato all'omonimo romanzo di Federico Baccomo (Marsilio) dal 30 gennaio nelle sale, viene da pensare che una terza via alla commedia italiana esista. Basta cercarla. Ci vuole coraggio, questo sì, forse persino una certa dose di incoscienza, ma chi non risica non rosica. La gente che sta bene racconta di un avvocato d'affari interpretato da Claudio Bisio il quale, all'apice del successo, rischia di perdere tutto. Senonché, forzando un po' la mano del destino, riesce a entrare nelle grazie di uno squalo della professione, volto e mole di Diego Abatantuono, tanto che la "contro-svolta" sembra assicurata.

   

APPROFONDIMENTI | Giudizi e riflessioni sul discusso film di Francesco Patierno. Di Roy Menarini.

L'altro mondo? siamo noi italiani

lunedì 5 settembre 2011 - Roy Menarini

L'altro mondo? Siamo noi italiani Ha esordito nelle sale italiane, dopo la fortunata presentazione veneziana, Cose dell’altro mondo di Francesco Patierno, anticipato da alcune polemiche agostane sul trailer e sul presunto tono antileghista del film. Non è qui interessante decidere quale sia il grado di satira politica della pellicola di Patierno, che anzi – a dispetto di quanto faceva prevedere – pare a dir poco timido nei confronti dei suoi personaggi, sulla carta razzisti e qualunquisti, ma alla fine simpatici e assolti. Il film, poi, sconta alcuni vistosi limiti puramente cinematografici, come le difficoltà narrative nel collegare le storie dei personaggi, il ricorso a primi piani debordanti e inquadrature incerte, la fragilità dello spazio cinematografico messo in scena, mai dettagliato né organicamente costruito.

INTERVISTE | Francesco Patierno racconta com'è nato il suo Cose dell'altro mondo.

E se un giorno gli extracomunitari sparissero?

martedì 30 agosto 2011 - Letizia Rogolino

E se un giorno gli extracomunitari sparissero? Il prossimo 3 Settembre 2011 arriva al cinema la commedia italiana Cose dell’altro mondo, con Diego Abatantuono e Valerio Mastandrea e diretta da Francesco Patierno, che torna sul grande schermo dopo il suo ultimo successo Il mattino ha l’oro in bocca. Con questo ultimo film, questo giovane regista cerca di soffermare l’attenzione degli italiani sulla problematica molto attuale della presenza degli extracomunitari nel nostro paese. Lo fa però con ironia e il sorriso, ambientando la storia in una città del Nord Est, in cui un industriale di una certa età poco intollerante verso il diverso, si diverte a mettere in scena ogni giorno una sorta di teatrino razzista.

BIZ

di Maria Pia Fusco La Repubblica

Si può ridere dell'immigrazione? Con Cose dell'altro mondo Francesco Patierno ci prova e ci riesce, rendendo in immagini i mugugni e i desideri di tanta gente e di tanti politici ansiosi di restituire l'Italia agli italiani. Soprattutto il nord-est agli indigeni, perché è Diego Abatantuono, interprete ideale di un grintoso e arrogante industriale del nord est che dalla sua tv predica il ritorno a casa di chiunque non abbia sangue italiano. Valerio Mastandrea, un poliziotto romano, è d'accordo per ragioni personali, la sua ex è incinta di un uomo di colore. »

Benvenuti al nord

di Paola Casella Europa

Che cosa succederebbe se, dall’oggi al domani, tutti gli extracomunitari scomparissero dall’Italia? Cose dell’altro mondo, la nuova commedia di Francesco Patierno (già regista di Pater Familias e de Il mattino ha l’oro in bocca), prova a immaginare proprio questo, prendendo a prestito lo spunto cinematografico da un film messicano, A day without a Mexican, che ipotizzava un simile scenario apocalittico nella California costretta a fare a meno dei lavoratori latinoamericani. Qui lo scenario è quello del nordest italiano e il protagonista principale è un piccolo imprenditore razzista, ironicamente chiamato Libero (Diego Abatantuono), che scoprirà sulla propria pelle cosa vuole dire dover fare a meno degli immigrati da lui tanto disprezzati. »

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