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Il padre e lo straniero |
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Un film di Ricky Tognazzi.
Con Alessandro Gassman, Amr waked, Ksenia Rappoport, Leo Gullotta, Nadine Labaki.
continua»
Drammatico,
durata 110 min.
- Italia 2010.
- 01 Distribution
uscita venerdì 18 febbraio 2011.
MYMONETRO
Il padre e lo straniero
valutazione media:
2,25
su
21
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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La vita di Diego, padre di un bambino handicappato, viene stravolta dall'incontro con Walid, un elegante e misterioso siriano.
![]() Luoghi comuni consunti per elaborare un edificante messaggio di tolleranza |
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Emanuele Sacchi
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Diego, deluso e carico di rancore, conosce il siriano Walid, anch’egli padre di un bambino handicappato, e stringe con lui una sincera amicizia. L’amore smisurato che Walid prova per il figlio permetterà a Diego di riavvicinarsi ai propri affetti, pur trovandosi coinvolto in una fitta rete di misteri.
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premi nomination |
Nastri d'Argento 0 1 |
Niente da fare tognizzo
martedì 22 febbraio 2011
di gould91
Peccato che anche questa volta Ricky Tognazzi rimandi l'occasione di poter tornare ai livelli registici più autentici dei suoi esordi, prima di esser trascinato nella deriva improbabile degli ultimi anni. Non può bastare lo zampino della sua ampollosa compagna Simona Izzo, co-sceneggiatice del film, un'opinionista che col cinema vero non ha mai legato, a giustificare questo ennesimo annaspante tentativo di sviscerare temi profondi con inconsistenza narrativa, insopportabile retorica e conseguente continua » |
I tognizzo a galla nella mediocrità
martedì 2 novembre 2010
di cinecris
Muoverebbe a pietà, se non esorbitasse lo sdegno, il vedere implicata buona parte del Cinema che conta nell'ennesima avventura per i mari della mediocrità della coppia Tognizzo : da 01 DISTRIBUTION alla benemerita Grazia Volpi - già produttrice di molte e belle pellicole dei fratelli Taviani - e il Ministero dei Beni Culturali, sempre presente in operazione di livello (basso) come quella che ci tocca di prendere in considerazione. Di una cosa continua » |
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Riparmiate i soldi per un film migliore
venerdì 25 febbraio 2011
di itaca
Innanzitutto il film è diseducativo riguardo il problema del fumo, si fuma dall'inizio alla fine senza interruzione e persino in luoghi vietati( uffici pubblici, camere da letto di bambini, abitacoli auto)anzi sembra che la sigaretta sia il leit-motiv del film. E'un film in cui il regista dovrebbe ammettere di aver tentato ma di non essere riuscito! I temi sono moteplici:la differenza tra due culture orientale ed occidententale, l'approccio non sempre corretto dei genitori nei riguardi dei figli continua » |
Piacevole
sabato 19 febbraio 2011
di Enrique
Un film non deve essere necessariamente un capolavoro per meritare di essere visto. Il cinema è spesso una momentanea pausa dalla realtà. E' il caso di questo film dove ad una storia ben raccontata e coinvolgente si abbinano musiche conturbanti e una fotografia elegante. continua » |
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| Walid | |
| "Solo le montagne non si incontrano!" | |
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DVD | Il padre e lo stranieroUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 6 luglio 2011
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INTERVISTE | Presentato a Roma Il padre e lo straniero di Ricky Tognazzi.Il nostro paese è destinato ad essere multirazziale
lunedì 7 febbraio 2011 - Luca Marra
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VIDEO | In anteprima su MYMovies il dietro le quinte del nuovo film di Ricky Tognazzi.Backstage esclusivo
martedì 1 febbraio 2011 - a cura della redazione
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Storia di amicizia e servizi segreti
di Francesco Alò 2
Il padre (Alessandro Gassman) è un italiano impiegato ministeriale distante dal figlio portatore di handicap, nervoso con tutti e così irascibile da cacciare un prete di casa («Vada e si rassegni a fare in c...!»; scena shock per il sempre rispettoso cinema italiano). Lo straniero (Amr Waked) è un siriano rilassato, attaccatissimo al figlio portatore di handicap (gli soffia in faccia per fargli sentire l’alito della vita), ma coinvolto, forse, in torbidi affari internazionali. I due diventano amici. » |
Il padre e lo straniero a confronto con i figli
di Gian Luigi Rondi Il Tempo
Dopo molta televisione e numerose partecipazioni a vari film come attore, Ricky Tognazzi torna al cinema come sceneggiatore e regista. Per farlo ha scelto un tema che spesso ha mostrato di sentire con sincerità, quello dell'amicizia virile, come, ad esempio, in "Canone inverso" e, prima, in "Ultrà" e ne "La scorta". Lo spunto gliel'ha offerto un romanzo che Giancarlo De Cataldo ha scritto una decina di anni fa, "Il padre e lo straniero", intitolato come adesso il suo film. Si comincia con Diego, impiegato sui trentacinque anni, afflitto, fin dalle prime immagini, da una realtà molto dolorosa, la disabilità di un figlio di otto anni che, sostituendosi alla moglie, si impone qualche volta di andare a prendere all'uscita di un centro di riabilitazione. » |
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Come si diventa padri
di Alberto Crespi L'Unità
Se oggi esiste un film intitolato Il padre e lo straniero per la regia di Ricky Tognazzi è perché nel ‘97 l’allora giudice De Cataldo, non ancora scrittore famoso di Romanzo Criminale diede alle stampe un romanzo intenso e particolare, fors’anche personale, sull’amicizia di un italiano e un mediorientale, padri di ragazzi disabili in una Roma già criminale. A distanza di quindici armi, e dopo molti libri e successi, quel romanzo diventa film, forse anche per la fortuna del suo autore, ma senza dubbio per l’interesse di Ricky Tognazzi colpito illo tempore dalla forza di quella storia esemplare. » |
di Paola Casella Europa
La storia dei padri di due bambini handicappati, uno italiano, l’altro siriano, diventa un racconto di apertura alla diversità –religiosa, etnica, fisica – e un’esplorazione della paternità all’interno di due culture. L’idea che per ogni figlio un padre solo non basti perché ce ne vogliono almeno due, come dice il siriano Walid (Amr Waked, attualmente alla testa del movimento di protesta in Egitto), è interessante perché mina il superomismo di una cultura (quella araba, ma anche la nostra) fortemente patriarcale. » |
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