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Il mio nome è Khan |
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Un film di Karan Johar.
Con Shah Rukh Khan, Kajol, Katie A. Keane, Kenton Duty, Benny Nieves.
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Titolo originale My Name Is Khan.
Drammatico,
Ratings: Kids+13,
durata 165 min.
- India 2010.
- 20th Century Fox
uscita venerdì 26 novembre 2010.
MYMONETRO
Il mio nome è Khan
valutazione media:
3,53
su
32
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Una grande storia d'amore vissuta all'ombra di una città americana. Fino al momento in cui una serie di eventi non cambia il corso della vita dei protagonisti.
![]() Un film oversize come durata ma che scorre senza mai annoiare |
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Giancarlo Zappoli
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Rizvan Khan soffre sin dalla nascita di una particolare forma di autismo, la Sindrome dii Asperger che gli consente di comunicare meglio in forma scritta che orale e che gli impedisce di intuire le reazioni altrui. Cresciuto con la madre e un fratello geloso delle attenzioni che gli venivano dedicate ha sviluppato una particolare abilità nel riparare guasti meccanici. Dopo la morte della genitrice il fratello, emigrato e in carriera da tempo, gli trova un lavoro come rappresentante di prodotti cosmetici negli Stati Uniti. Qui Khan conosce Mandira Rathore, madre single di un ragazzino a cui l'uomo si affeziona e che prenderà il suo cognome. Proprio dal cognome musulmano (Mandira è Hindu) inizieranno i problemi per il ragazzino dopo l'11 settembre 2001. La tragedia è in agguato.
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Al mondo esistono due categorie di persone...
venerdì 3 dicembre 2010
di MovieSnake
E' un giorno come un altro, stai per imbarcarti su un aereo. Appena dietro di te, alla fila per l'imbarco, c'è un uomo visibilmente agitato che prega in lingua araba facendo roteare in modo compulsivo tre sassi nella sua mano, apparentemente un musulmano. Cosa pensi? Cosa provi? Questo è l'inizio di il mio nome è Khan, un film che apre la mente e che dimostra la profonda assurdità dell'odio raziale. Mi è molto dispiaciuta la poca presa che continua » |
Splendido, da oscar
domenica 6 febbraio 2011
di astromelia
RARAMENTE UN FILM è coinvolgente come questa pellicola toccante e dai molti temi intrinsechi, bellissima la fotografia che già dalla prima inquadratura fa presagirne la buona riuscita complessiva, l'attore protagonista è superlativo anche se torna alla mente dustin hoffmann di rain man,non capisco il motivo per il quale certi film vengano ignorati per le candidature agli oscar,questo sicuramente le meritava... continua » |
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Posso riparare quasi tutto....
domenica 5 dicembre 2010
di pattie
A volte è un po' ingenuo e patetico, indulge molto sui sentimenti cadendo forse, a tratti, nel sentimentalismo ma....vale certamente la pena di vederlo. E' un film diverso, nuovo, particolare che ha in sé un vitalità e una forza nuove. Forse perché è stato fatto guardando a culture diverse con la voglia di farle incontrare. Bella la frase:"Posso riparare quasi tutto ma non un cuore spezzato..." continua » |
Film di punta del cinema indiano
lunedì 21 marzo 2011
di Dano25
Prendendo qua e là idee di hollywood, bollywood sforna un film capolavoro sul razzismo e terrorismo. Rizvan Khan è un bambino affetto dalla Sindrome di Asperger, intelligente ma spaventato dai rumori forti, da giallo e dai posti che non conosce. Lavorando in un officina col padre, impara a riparare tutto ma la scomparsa del genitore lo catapulta in un mondo difficile dove la medre gli fa da campana e filtro verso il mondo. Crescendo e con l'aiuto del fratello minore diventato uomo d'affari in continua » |
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| Khan | |
| My name is Khan and i'm not a terrorist | |
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| Madre di Khan | |
| Al mondo esistono due categorie di persone: quelle buone, che fanno cose buone e quelle cattive, che fanno cose cattive. Questa è l'unica differenza. | |
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| Rizvan Khan | |
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La teoria fisica della sincronizzazione armonica dice che certi suoni accelerano il battito cardiaco.. Per me, cara Mandira, quel suono è sempre stato quello della tua risata! |
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Altre frasi celebri del film Il mio nome è Khan
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DVD | Il mio nome è KhanUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 4 maggio 2011
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GALLERY | Shahrukh Khan e Kajoldi nuovo insieme dopo nove anni.La fotogallery del film
giovedì 25 novembre 2010 - Marlen Vazzoler
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Il suo nome è Khan e vi ricorderete di lui
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
L'America vista da Bollywood. Un Forrest Gump in salsa tandoori. Due superstar indiane per sfidare il cinema Usa in casa. My Name is Khan si presta allo slogan ma è anzitutto una fiaba sfarzosa e gentile che chiede (e ottiene) lo sguardo ingenuo di una volta. Il soggetto sbandiera temi pesanti come il razzismo, l'intolleranza dell'America post-11 settembre (ma anche l'odio fra indù e musulmani), la forza dell'amore e della volontà. Sullo schermo però scintillano il sorriso della luminosa Kajol, la simpatia di Shah Rukh Khan e un gusto così sfacciato per la coreografia che perfino un taglio di capelli diventa una scena d'amore, cioè una scena da musical. » |
Forrest Gump indiano
di Alberto Crespi L'Unità
Film da vedere, a condizione di sospendere l'incredulità e lasciare a casa lo snobismo: Il mio nome è Khan è pura Bollywood, l'industria indiana che sforna un migliaio di film all'anno, e da quelle parti non c'è limite alla fantasia. Rizvan Khan, il protagonista, è un indiano musulmano affetto dalla sindrome di Asperger, una lieve forma di autismo. Nonostante le sue difficoltà relazionali, Khan sposa la bella induista Mandira, ma un episodio di ottuso razzismo manda all'aria il loro matrimonio. » |
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E se Forrest Gump fosse musulmano?
di Boris Sollazzo Liberazione
Quando vi alzerete dalla poltrona del cinema, dopo aver visto My name is Khan, vi sentirete disorientati. Il cuore sarà strapazzato, l'occhio umido e avrete l'impressione di aver visto un film ricattatorio ma emozionante. Il mio nome è Khan è un gran film perché va valutato con gli stilemi estetici, ed etici, di Bollywood. Da lì arriva lo stile di Karan Johar, giovane cineasta cosmopolita, da lì arrivano vestiti, visi, sorrisi, inquadrature. E non è l'imitazione posticcia di un Danny Boyle, che cerca e trova con furbizia una messe di Oscar con The millionaire, ma il genuino tentativo di uscire fuori dai propri enormi confini - Bollywood è il mercato cinematografico più grande del mondo, ma è stata a lungo una prigione dorata per chi era chiuso dentro e. » |
di Paola Casella Europa
Che film curioso, questo: una produzione bollywoodiana che non tradisce i canoni della mecca del cinema indiano ma è ambientato negli Stati Uniti, e che a metà strada fa una virata drammatica per raccontare il cambiamento nell'atteggiamento dell'America verso i musulmani dopo l'attacco alle Torri gemelle. La storia vede protagonista Khan, indiano musulmano affetto da una particolare forma di autismo, e mostra prima la sua infanzia accanto a una madre che gli insegna che «le persone si dividono solo in due categorie: buone e cattive», poi la sua emigrazione negli Stati Uniti, dove Khan incontrerà la bella Mandira. » |
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