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Hereafter |
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Un film di Clint Eastwood.
Con Matt Damon, Cécile De France, Joy Mohr, Bryce Dallas Howard, George McLaren.
continua»
Drammatico,
durata 129 min.
- USA 2010.
- Warner Bros Italia
uscita mercoledì 5 gennaio 2011.
MYMONETRO
Hereafter
valutazione media:
3,93
su
268
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Le storie parallele di tre persone, un operaio, una giornalista e uno scolaro, che hanno conosciuto in qualche modo la morte.
![]() L'esplorazione della morte con la grazia del poeta |
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Marzia Gandolfi
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Marie Lelay è una giornalista francese sopravvissuta alla morte e allo tsunami. Rientrata a Parigi si interroga sulla sua esperienza sospesa tra luccicanza e oscurità, alienandosi fidanzato ed editore. Marcus è un fanciullo inglese sopravvissuto alla madre tossicodipendente e al fratello gemello, investito da un auto e da un tragico destino. Smarrito e ‘spaiato’ cerca ostinatamente ma invano di entrare in contatto con Jason, di cui indossa il cappellino e conserva gli amabili resti. George Lonegan è un operaio americano in grado di vedere al di là della vita. Deciso a ripudiare quel dono e a conquistarsi un’esistenza finalmente normale, George ‘ascolta’ i romanzi di Dickens e frequenta un corso di cucina italiana. Sarà proprio la “piccola Dorrit” dello scrittore britannico a condurlo fino a Londra, dove vive Marcus e presenta il suo nuovo libro Marie. L’incontro sarà inevitabile. George, Marcus e Marie troveranno soccorso e risposte al di qua della vita.
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premi nomination |
Premio Oscar 0 1 |
Nastri d'Argento 1 1 |
David di Donatello 1 1 |
Grazie, clint
giovedì 6 gennaio 2011
di lucadagostino85
Hereafter è un film potente. Nel vero senso del termine. Porta con sé un interrogativo, forse l'unico, al quale nessuno può dare risposta, e accompagna gli occhi e il cuore dello spettatore in un viaggio silenzioso, alla lenta scoperta di tre vite parallele destinate ad incrociarsi. Clint Eastwood ci regala un'altra, l'ennesima, dimostrazione di quanto sia grande. Il filo conduttore della pellicola è la morte, e il modo in cui la sua presenza abbia continua » |
La morte del cinema
giovedì 6 gennaio 2011
di EldiabloAAA
Delusione totale. Questa volta Clint, il dollaro non l'ha bucato. Film monotono, trama piatta a metà tra lo sbadiglio e il sonno. L'inizio, che sembra lo spezzone di un altro film, fa ben sperare, come del resto il trailer, poi l'oblio. Analiticamente il film non offre spunti non accende interrogativi al termine non ti lascia nulla, forse un pò come la morte. Una sensazione forse però l'avverti, la potrei descrivere come quella sensazione che provi quando ti hanno appena derubato del portafoglio, continua » |
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Quando il cinema si trasforma in arte
giovedì 6 gennaio 2011
di Marv89
Sergio Leone diceva di lui: " Mi piace Clint Eastwood perché è un attore che ha solo due espressioni: una con il cappello e una senza cappello" una frase che andava quasi a denigrare la figura del Clint attore sottolineando la carenza di emozione e spessore che il suo personaggio emanava. Oggi nel 2011 Eastwood è un Regista ottantenne con la R maiuscola che ci ha regalato lungometraggi indimenticabili da inserire di diritto nella storia ultracentenaria della continua » |
Hereafter-analisi e commento
venerdì 7 gennaio 2011
di Giovanni Di Giulio
Con rigore ed estrema fascinazione il regista Clint Eastwood da vita ad un'intensa pellicola che indaga su quanto di più ignoto vi è nella comune esperienza esistenziale di ogni uomo, ovvero la morte. Un'attenta e lucida riflessione, a mio parere costante durante l'intera durata del film, consente al regista di porsi domande non solo su quanto ci attende al di là della vita, ma anzitutto sul ruolo di fondamentale importanza che l'idea stessa di morte ricopre continua » |
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| George Lonegan | |
| "Se pensi di essere solo,stai tranquillo,non sei solo" | |
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| Matt Damon | |
| La vita è una scatola di cioccolatini, prima o poi si squaglia | |
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| George Lonegan | |
| "Il mio non è un dono....è una condanna!" | |
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Altre frasi celebri del film Hereafter
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DVD | HereafterUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 24 maggio 2011
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NEWS | Dopo Invictus il regista e l'attore ritornano a lavorare insieme.Matt damon e clint eastwood di nuovo insieme
venerdì 18 settembre 2009 - Marlen Vazzoler
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GALLERY | Il nuovo film di Clint Eastwood con Matt Damon.La fotogallery del film
giovedì 30 dicembre 2010 - a cura della redazione
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Clint Eastwood explores death and the beyond through three stories with solid performances by Matt Damon and Cécile de France.
di Kenneth Turan The Los Angeles Times
Death is the barrier we can't get around, an eternal void burdening those among the living who yearn for those who are gone. What would it mean if we could communicate with the other side, or even just be sure it existed? That is the theme of the haunting "Hereafter," the latest work from Clint Eastwood, which presents a trio of stories having to do with what might be on that far side and how it relates to the world we know. Over the years, Eastwood has very much become a director we expect to deliver the unexpected, and he's done that here. » |
C'è anche Dickens nell'aldilà di Clint
di Alessandra Levantesi La Stampa
Il critico Roger Ebert riferisce che Peter Morgan sceneggiatore di Hereafter non crede nell’aldilà, parola di Eastwood che il film lo ha diretto. Quanto a lui, il grande Clint, senza pretendere di dare risposte, prende atto di un fatto: se il credente possiede la certezza della fede, e l’ateo si barrica dietro lo scetticismo della razionalità, c’è pure qualcuno, forse più sensibile, forse più vulnerato, che con una dimensione altra si trova a dover convivere nella quotidianità. L’americano Matt Damon è un sensitivo: gli basta un breve contatto di mano ed entra nel dolore del suo interlocutore, incontra i suoi fantasmi, sa qual è il fardello che si trascina. » |
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Hearing Things
di David Denby The New Yorker
Clint Eastwood’s “Hereafter” begins with a magnificent re-creation of the 2004 tsunami as it hits an unnamed resort town in Southeast Asia. An initially receding ocean returns as a thick, unstoppable wave that surges ashore and rushes down a street, washing away buildings, tossing cars as if they were sticks, and knocking down a French tourist, Marie (Cécile de France), who then gets clobbered by a piece of metal and appears to be sinking to her death. The sequence was brought off with a combination of actual ocean waves, watery turmoil in a film-studio tank, and digital enhancement, and it entirely overwhelms the rather pallid movie that follows. » |
di Fabio Canessa Il Tirreno
Che cosa c'è dopo la morte? La domanda è impegnativa, ma se a porsela è Clint Eastwood lo schermo si accende di emozioni. Concertando con scrittura e messinscena impeccabili tre storie che si fondono in un finale da brividi, il film segue l'americano Matt Damon che comunica coi trapassati, una giornalista parigina uscita dal coma e un bambino londinese a cui è morto il fratello gemello, fra tsunami della natura e stragi terroristiche. Insieme laico e spirituale, intenso e lieve, è già un classico del cinema, di bellezza dickensiana. » |
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