C'è anche Dickens nell'aldilà di Clint
di Alessandra Levantesi La Stampa
Il critico Roger Ebert riferisce che Peter Morgan sceneggiatore di Hereafter non crede nell’aldilà, parola di Eastwood che il film lo ha diretto. Quanto a lui, il grande Clint, senza pretendere di dare risposte, prende atto di un fatto: se il credente possiede la certezza della fede, e l’ateo si barrica dietro lo scetticismo della razionalità, c’è pure qualcuno, forse più sensibile, forse più vulnerato, che con una dimensione altra si trova a dover convivere nella quotidianità.
L’americano Matt Damon è un sensitivo: gli basta un breve contatto di mano ed entra nel dolore del suo interlocutore, incontra i suoi fantasmi, sa qual è il fardello che si trascina. [...]
di Alessandra Levantesi, articolo completo (2373 caratteri spazi inclusi) su La Stampa 7 gennaio 2011