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Green Zone |
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Un film di Paul Greengrass.
Con Matt Damon, Greg Kinnear, Brendan Gleeson, Khalid Abdalla, Amy Ryan.
continua»
Drammatico,
durata 115 min.
- Gran Bretagna, USA, Francia, Spagna 2010.
- Medusa
uscita venerdì 9 aprile 2010.
MYMONETRO
Green Zone
valutazione media:
3,41
su
64
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Incaricato di trovare le introvabili armi di distruzione di massa all'indomani della presa di Bagdad, l'ufficiale Miller decide di non eseguire più gli ordini e scoprire la verità
![]() Greengrass non si ferma all'attualità ma mira a fare del vero nuovo cinema d'azione militare |
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Gabriele Niola
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Conquistata Bagdad è ora il momento di trovare quelle armi di distruzione di massa che hanno scatenato il conflitto. L'ufficiale Roy Miller è a capo di una delle molte squadre che ogni giorno si recano nei siti indicati dalla CIA come probabile nascondiglio delle famigerate armi senza trovare nulla, ma diversamente da altri desidera saperne di più. Entrato in possesso grazie alla soffiata di un contatto locale di un libretto che indicherebbe i luoghi dove si nasconde il Generale Al Rawi (il Jack di Fiori secondo il mazzo di carte fornito dal governo e probabilmente l'unico uomo a conoscere la verità sulle armi di distruzione di massa) ma obbligato a non procedere dai suoi superiori, decide di trovarlo da solo e salvarlo dai suoi colleghi che, invece che interrogarlo, vogliono ucciderlo.
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Iraq una sporca bugia
domenica 11 aprile 2010
di JOKER79
La vicenda della guerra in Iraq ha il sapore del già vissuto negli ambienti dell'intelligence americani. Sheehan lo riporta chiaramente nel suo saggio sulla guerra del Vietnam dove giovani statunitensi erano stati inviati "per strappare agli artigli del Comunismo ogni piccolo giallo".Come in ogni conflitto la giustificazione all'intervento è rivestita di bugie su uno sfondo rosso...profondo.L'abisso iracheno ed in questo caso del secondo conflitto non fa eccezione. In questo film di Greengrass un continua » |
Un action thriller su uno sfondo reale
mercoledì 14 aprile 2010
di matteobaldan
Le immagini sempre uguali e insignificanti dei traccianti della contraerea nel cielo nero di Baghdad e la voce monocorde dell’inviato della CNN Peter Arnett diedero alla prima guerra del Golfo la parvenza di un conflitto più virtuale che reale. Diversamente lo sviluppo della tecnologia digitale e di Internet hanno reso il fronte della seconda guerra del Golfo un colabrodo da cui filtra qualsiasi notizia, sia essa proveniente da giornalisti indipendenti, soldati americani o fonti irachene. Torture continua » |
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Una visione "aggiornata" della guerra
martedì 13 aprile 2010
di alcoholfueledtommy
Baghdad 2003, primo mese di guerra. L'ufficiale Roy Miller, militare ordinario ma che non difetta di buonsenso e misura, è frustrato dalla scarsezza di progressi nella ricerca delle famose armi di distruzione di massa, della quale lui e la sua squadra sono incaricati. Cercare la verità stravolgerà completamente la sua missione. A 3 anni da "United 93" Paul Greengrass si butta nuovamente e con decisione nell'attualità, riportando l'attenzione al conflitto forse più discusso della Storia recente continua » |
Action movie allo stato dell'arte
martedì 13 aprile 2010
di Carmine Antonello Villani
La coppia Greengrass/Damon torna a fare centro. Adrenalinico ed ipercinetico, “Green Zone” è un action movie che s’interroga sulle ragioni vere o presunte del conflitto iracheno. Vecchie ferite, la ragion di Stato non può molto dinanzi ad un ufficiale dell’esercito che ancora crede negli ideali di libertà ed uguaglianza. Troppe zone d’ombra a dispetto di quel titolo che fa presagire chissà quali prati verdi eppure la guerra è quasi continua » |
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| Al Rawi | |
| Dov'è il mio posto ora? In un mazzo di carte! | |
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| Freddy | |
| "Non sta a voi decidere che deve succedere qui!" | |
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DVD | Green ZoneUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 23 febbraio 2011
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SOUNDTRACK | Green ZoneLa colonna sonora del film
Disponibile on line da giovedì 1 aprile 2010
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NEWS | Paul Greengrass dirige Matt Damon.Trailer e prime immagini
mercoledì 28 ottobre 2009 - Marlen Vazzoler
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VIDEO | Featurette esclusiva di Green Zone.Uno sguardo privilegiato su un mondo segreto
lunedì 29 marzo 2010 - a cura della redazione
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La verità sull'Iraq a colpi di bombe
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
La più sanguinosa truffa di inizio millennio in un film che nasce già datato per mezzi, linguaggio e soggetto: le famigerate armi di distruzione di massa di Saddam, che come noto non c'erano. Se c'è un genere che Internet, i videocellulari e il documentarismo di questi anni hanno fatto invecchiare di colpo, questo è il thriller politico nella sua variante più action. E qui c'è tutto il solito teatrino di politici manipolatori, giornalisti compiacenti, spioni deviati e divisi (c'è sempre una mosca bianca che cerca la verità), con relativi agguati, inseguimenti, esplosioni. » |
Alla ricerca della "provetta" inesistente. La spy-saga di Bourne, capitolo Iraq
di Boris Sollazzo Liberazione
Bel tipo Paul Greengrass. Uno che ha l'ossessione per la verità e per questo, forse, è tra i pochissimi ad aver messo d'accordo critici e pubblico su una spy-saga violenta come quella di Jason Bourne. I suoi capitoli, il secondo e il terzo, sono un esempio brillante di thriller complottista ancorato all'improbabile realtà che tutti stiamo vivendo dalla caduta del Muro di Berlino. Ha l'ossessione della verità e della verosimiglianza - merito degli anni passati a girare per l'ITV (tv indipendente che spesso ha dato filo da torcere alla Bbc e scuola di cinema per molti registi) - e così quel superagente smemorato, poliglotta, perseguitato e abilissimo è diventato un riferimento del genere e anche del nuovo modo di guardare i servizi segreti e in particolare la CIA, l'ottica post 11 settembre. » |
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Soldato zelante contro la guerra in Iraq
di Roberto Nepoti La Repubblica
Capo di una squadra di militari alla ricerca delle "armi di distruzione di massa" di Saddam, Roy Miller comincia a sospettare che tutta la faccenda sia una grossa bufala. Dà inizio a un' indagine personale: scoprendo che l' Intelligence ha fornito informazioni deviate al popolo americano, con l' aiuto di una giornalista poco zelante. Non c' è nulla che non sapessimo, però si respira un' aria "obamiana". Già complici nel successo della saga spionistica di Jason Bourne, Greengrass e Damon collaborano nel dar forma a un thriller di guerra concitato ed efficiente. » |
di Federico Pontiggia Il Fatto Quotidiano
"Non sta a voi decidere che deve succedere qui". Lo dice un iracheno a un americano, nel nuovo, ottimo film di Paul Greengrass: Green Zone, ovvero l'area protetta del comando anglo-americano a Baghdad indagata da Rajiv Chandrasekaran nel saggio Imperial Life In The Emerald City. Greengrass l'ha dato alle sceneggiatore premio Oscar Brian Helgeland e per farne un'iper cinetica spy-story ha voluto il suo Bourne Matt Damon — ancora una volta straordinario - nella divisa del maresciallo Roy Millen. Tuttavia il paragone con l'agente smemorato regge fino a un certo punto: incredibile ma vero e documentato, qui la Cia è "buona", mentre i cattivi fanno Pentagono. » |
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