Green Zone

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Un film di Paul Greengrass. Con Matt Damon, Greg Kinnear, Brendan Gleeson, Khalid Abdalla, Amy Ryan.
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Drammatico, durata 115 min. - Gran Bretagna, USA, Francia, Spagna 2010. - Medusa uscita venerdì 9 aprile 2010. MYMONETRO Green Zone * * * - - valutazione media: 3,41 su 66 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,41/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * * 1/2 -
 critica * * 1/2 - -
 pubblico * * * - -
   
   
   
Incaricato di trovare le introvabili armi di distruzione di massa all'indomani della presa di Bagdad, l'ufficiale Miller decide di non eseguire più gli ordini e scoprire la verità
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primo piano
Greengrass non si ferma all'attualità ma mira a fare del vero nuovo cinema d'azione militare
Gabriele Niola     * * * * -

Conquistata Bagdad è ora il momento di trovare quelle armi di distruzione di massa che hanno scatenato il conflitto. L'ufficiale Roy Miller è a capo di una delle molte squadre che ogni giorno si recano nei siti indicati dalla CIA come probabile nascondiglio delle famigerate armi senza trovare nulla, ma diversamente da altri desidera saperne di più. Entrato in possesso grazie alla soffiata di un contatto locale di un libretto che indicherebbe i luoghi dove si nasconde il Generale Al Rawi (il Jack di Fiori secondo il mazzo di carte fornito dal governo e probabilmente l'unico uomo a conoscere la verità sulle armi di distruzione di massa) ma obbligato a non procedere dai suoi superiori, decide di trovarlo da solo e salvarlo dai suoi colleghi che, invece che interrogarlo, vogliono ucciderlo.
Occorre dirlo subito: Green zone è un film sulle motivazioni dietro la seconda guerra in Iraq tanto quanto The Bourne ultimatum è un film sui problemi della perdita di memoria, ovvero ben poco. Sebbene la trama ruoti intorno alla scoperta dell'assenza delle armi di distruzione di massa da parte di un soldato stanziato in Iraq, lo stesso il nuovo film della coppia Greegrass/Damon trova la sua vera ragione d'esistere nel modo in cui rivendica per se stesso lo statuto di genere. Se infatti United 93, la precendente incursione di Greengrass nel cinema d'attualità, mirava a raccontare fatti e situazioni che conosciamo ma il cui svolgimento possiamo solo ipotizzare (le dinamiche che hanno portato allo schianto a terra del terzo aereo coinvolto negli attentati dell'11 settembre 2001), questo nuovo film non pretende di insegnarci niente che non conosciamo già ma anzi si appoggia ad un finale già noto (le armi di distruzione di massa non ci sono mai state) per riscrivere le regole del cinema d'azione militare.
Rifiutando qualsiasi patente di indagatore delle realtà politiche Greengrass parte da fatti assodati e non scava oltre, si appoggia al libro "Imperial life in the Emerald City" di Rajiv Chandrasekaran per piegare i fatti alle esigenze del cinema spionistico e sceglie la via più difficile di tutte. Al centro della storia infatti non c'è più un superuomo come Jason Bourne ma un militare addestrato come tanti altri, animato da un senso patriottico e morale superiore a quello dei suoi colleghi che sono lì per eseguire ordini, il quale agisce fuori dagli schemi per arrivare ad un uomo che può rivelargli la verità nascosta dal governo prima di quelli che lo vogliono uccidere. Nulla di più classico e nulla di più innovativo.
Fin dalla prima sensazionale sequenza che dal micro (una riunione di loschi iracheni) subito proietta la storia nel macro (il susseguente bombardamento che di colpo illumina la notte) Green zone è cinema in mobilità mai domo, girato con il consueto stile caoticamente controllato di Greengrass. Come gli altri che prima di lui hanno portato sul grande schermo il conflitto iracheno, Greengrass vuole scendere nelle strade ed entrare nei vicoli peni di calcinacci ma diversamente da altri più che al video sceglie di appoggiarsi all'audio (una colonna sonora costante che si mischia a rumori di fondo scelti, mixati e organizzati con una precisione meticolosa per rendere la tagliente tensione della guerriglia di strada) trovando così il vero specifico filmico della nuova guerra.
Aggiornando le più classiche dinamiche del cinema d'azione americano, l'interesse del film passa in fretta dal contesto geopolitico alle frasi con le quali i personaggi si minacciano, ai colpi sparati, alla tensione degli inseguimenti (fantastico quello a tre!) e alle motivazioni che animano i comprimari, solitari quanto i protagonisti, nella loro lotta privata, sganciando così l'opera dalla contingenza attuale per proiettarla nell'Olimpo del grande cinema.

Premi e nomination Green Zone MYmovies
il MORANDINI
Green Zone recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi Green Zone
Primo Weekend Italia: € 1.004.000
Incasso Totale* Italia: € 2.671.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 30 gennaio 2011
Primo Weekend Usa: $ 14.535.000
Incasso Totale* Usa: $ 35.022.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 2 maggio 2010
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Iraq una sporca bugia

domenica 11 aprile 2010 di JOKER79

La vicenda della guerra in Iraq ha il sapore del già vissuto negli ambienti dell'intelligence americani. Sheehan lo riporta chiaramente nel suo saggio sulla guerra del Vietnam dove giovani statunitensi erano stati inviati "per strappare agli artigli del Comunismo ogni piccolo giallo".Come in ogni conflitto la giustificazione all'intervento è rivestita di bugie su uno sfondo rosso...profondo.L'abisso iracheno ed in questo caso del secondo conflitto non fa eccezione. In questo film di Greengrass un continua »

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Un action thriller su uno sfondo reale

mercoledì 14 aprile 2010 di matteobaldan

Le immagini sempre uguali e insignificanti dei traccianti della contraerea nel cielo nero di Baghdad e la voce monocorde dell’inviato della CNN Peter Arnett diedero alla prima guerra del Golfo la parvenza di un conflitto più virtuale che reale. Diversamente lo sviluppo della tecnologia digitale e di Internet hanno reso il fronte della seconda guerra del Golfo un colabrodo da cui filtra qualsiasi notizia, sia essa proveniente da giornalisti indipendenti, soldati americani o fonti irachene. Torture continua »

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Una visione "aggiornata" della guerra

martedì 13 aprile 2010 di alcoholfueledtommy

Baghdad 2003, primo mese di guerra. L'ufficiale Roy Miller, militare ordinario ma che non difetta di buonsenso e misura, è frustrato dalla scarsezza di progressi nella ricerca delle famose armi di distruzione di massa, della quale lui e la sua squadra sono incaricati. Cercare la verità stravolgerà completamente la sua missione. A 3 anni da "United 93" Paul Greengrass si butta nuovamente e con decisione nell'attualità, riportando l'attenzione al conflitto forse più discusso della Storia recente continua »

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Action movie allo stato dell'arte

martedì 13 aprile 2010 di Carmine Antonello Villani

La coppia Greengrass/Damon torna a fare centro. Adrenalinico ed ipercinetico, “Green Zone” è un action movie che s’interroga sulle ragioni vere o presunte del conflitto iracheno. Vecchie ferite, la ragion di Stato non può molto dinanzi ad un ufficiale dell’esercito che ancora crede negli ideali di libertà ed uguaglianza. Troppe zone d’ombra a dispetto di quel titolo che fa presagire chissà quali prati verdi eppure la guerra è quasi continua »

Al Rawi
Dov'è il mio posto ora? In un mazzo di carte!
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Freddy
"Non sta a voi decidere che deve succedere qui!"
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SOUNDTRACK | Green Zone

La colonna sonora del film

Disponibile on line da giovedì 1 aprile 2010

Cover CD Green Zone A partire da giovedì 1 aprile 2010 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Green Zone del regista. Paul Greengrass Distribuita da Varèse Sarabande.

NEWS | Paul Greengrass dirige Matt Damon.

Trailer e prime immagini

mercoledì 28 ottobre 2009 - Marlen Vazzoler

Green Zone: trailer e prime immagini La Universal ha fatto finalmente uscire online il primo trailer ufficiale di Green Zone diretto da Paul Greengrass ed interpretato da Matt Damon, Jason Isaacs, Greg Kinnear, Brendan Gleeson ed Amy Ryan. Il film è un thriller su un paio di agenti della CIA alla ricerca di armi di distruzione di massa e di un corrispondente estero che segue la loro missione. Kinnear interpreta il collega di Damon mentre la Ryan è la giornalista. Green Zone è il soprannome che viene dato ad un area di 4 miglia quadrate nel centro di Baghdad, mentre le Red Zone sono le aree immediatamente al di fuori del perimetro.

VIDEO | Featurette esclusiva di Green Zone.

Uno sguardo privilegiato su un mondo segreto

lunedì 29 marzo 2010 - a cura della redazione

Uno sguardo privilegiato su un mondo segreto Dopo The Bourne Supremacy e The Bourne Ultimatum - Il ritorno dello sciacallo torna al cinema la collaborazione tra il regista Paul Greengrass e l'attore Matt Damon che in questo 2010 presentano il loro ultimo, elettrizzante, thriller Green Zone. In attesa di vedere in anteprima i primi 10 minuti del film (il prossimo 9 aprile), in questa featurette, esclusiva per MYmovies, il regista spiega come l'intenzione del film sia quella di rendere eccitante ogni istante e di usare ogni fotogramma per donare uno sguardo privilegiato su un mondo segreto.

   

La verità sull'Iraq a colpi di bombe

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

La più sanguinosa truffa di inizio millennio in un film che nasce già datato per mezzi, linguaggio e soggetto: le famigerate armi di distruzione di massa di Saddam, che come noto non c'erano. Se c'è un genere che Internet, i videocellulari e il documentarismo di questi anni hanno fatto invecchiare di colpo, questo è il thriller politico nella sua variante più action. E qui c'è tutto il solito teatrino di politici manipolatori, giornalisti compiacenti, spioni deviati e divisi (c'è sempre una mosca bianca che cerca la verità), con relativi agguati, inseguimenti, esplosioni. »

Alla ricerca della "provetta" inesistente. La spy-saga di Bourne, capitolo Iraq

di Boris Sollazzo Liberazione

Bel tipo Paul Greengrass. Uno che ha l'ossessione per la verità e per questo, forse, è tra i pochissimi ad aver messo d'accordo critici e pubblico su una spy-saga violenta come quella di Jason Bourne. I suoi capitoli, il secondo e il terzo, sono un esempio brillante di thriller complottista ancorato all'improbabile realtà che tutti stiamo vivendo dalla caduta del Muro di Berlino. Ha l'ossessione della verità e della verosimiglianza - merito degli anni passati a girare per l'ITV (tv indipendente che spesso ha dato filo da torcere alla Bbc e scuola di cinema per molti registi) - e così quel superagente smemorato, poliglotta, perseguitato e abilissimo è diventato un riferimento del genere e anche del nuovo modo di guardare i servizi segreti e in particolare la CIA, l'ottica post 11 settembre. »

Soldato zelante contro la guerra in Iraq

di Roberto Nepoti La Repubblica

Capo di una squadra di militari alla ricerca delle "armi di distruzione di massa" di Saddam, Roy Miller comincia a sospettare che tutta la faccenda sia una grossa bufala. Dà inizio a un' indagine personale: scoprendo che l' Intelligence ha fornito informazioni deviate al popolo americano, con l' aiuto di una giornalista poco zelante. Non c' è nulla che non sapessimo, però si respira un' aria "obamiana". Già complici nel successo della saga spionistica di Jason Bourne, Greengrass e Damon collaborano nel dar forma a un thriller di guerra concitato ed efficiente. »

di Federico Pontiggia Il Fatto Quotidiano

"Non sta a voi decidere che deve succedere qui". Lo dice un iracheno a un americano, nel nuovo, ottimo film di Paul Greengrass: Green Zone, ovvero l'area protetta del comando anglo-americano a Baghdad indagata da Rajiv Chandrasekaran nel saggio Imperial Life In The Emerald City. Greengrass l'ha dato alle sceneggiatore premio Oscar Brian Helgeland e per farne un'iper cinetica spy-story ha voluto il suo Bourne Matt Damon — ancora una volta straordinario - nella divisa del maresciallo Roy Millen. Tuttavia il paragone con l'agente smemorato regge fino a un certo punto: incredibile ma vero e documentato, qui la Cia è "buona", mentre i cattivi fanno Pentagono. »

Green Zone | Indice

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