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Alice |
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Un film di Oreste Crisostomi.
Con Camilla Ferranti, Catherine Spaak, Fioretta Mari, Massimiliano Varrese, Giulio Pampiglione.
continua»
Commedia,
durata 99 min.
- Italia 2010.
- Medusa
uscita venerdì 25 giugno 2010.
MYMONETRO
Alice
valutazione media:
1,39
su
11
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Le difficoltà di una ragazza di provincia, che stenta ad emergere in un orizzonte claustrofobico
![]() Il romanzo di formazione di una ragazza che fatica a trovare la sua strada |
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Marianna Cappi
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Alice va al lavoro, a spasimare per un collega, Luca, che la ignora. Alice torna a casa, a farsi rimproverare per un nonnulla dalla madre impicciona, a sua volta impegnata a scartarsi dall'ombra di una madre troppo brillante. Alice s'illude di avere un appuntamento, ma si rivela una cena aziendale. Alice si domanda che ne sarà di lei, se mai qualcuno s'interesserà a ciò che ha dentro e comincia ad uscire dal guscio, affidandosi ai consigli estetici dell'amico gay, Sandro.
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Non è un film
sabato 26 giugno 2010
di alorie
La cosa migliore della pellicola è sicuramente la cura messa nella ricerca cromatica, un uso del colore a tinte forti fatta con un buon gusto. Ma le buone cose finiscono li. Il regista voleva evidentemente costruire un film tra il surreale e il reale, sulla falsariga di amelie, e immergere lo spettatore in una atmosfera cromatica tra sogno e realtà. Purtroppo il risultato è imbarazzante. La sceneggiatura dire che è debole è poco: semplicemente non esiste. Una serie di scene una dopo l'altra non continua » |
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| Catherine Spaak | |
| I sogni ci aiutano a vedere meglio, ma...con gli occhi chiusi. | |
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DVD | AliceUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 24 novembre 2010
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INTERVISTE | Intervista al regista Oreste Crisostomi.Vivere e sognare in provincia
martedì 22 giugno 2010 - Marianna Cappi
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Quante banalità nell'incolpevole Terni
di Massimo Bertarelli Il Giornale
Povero cinemino italiano, sempre più mal ridotto. Anche Alice, del giovane Oreste Crisostomi, è di una gracilità preoccupante. È una commediola sentimentale ambientata a Terni, protagonista la graziosa e spontanea Camilla Ferranti. Timida e insicura spasima per il capufficio Luca, al punto da credere che un pranzo aziendale sia invece una cenetta a due. Un equivoco da asilo nido che si chiarisce solo a metà film. Peccato per i tanti bravi attori sprecati, da Catherine Spaak a Fioretta Mari, due addirittura, Gianfranco Barra e Gisella Sofio, ridotti a caricature. » |
Amori difficili nella piccola provincia
di Paolo D'Agostini La Repubblica
I piccoli film, i debutti, i film deboli e poveri, come bisogna trattarli? Con i guanti, con premura protettiva? Oppure è più utile, anche a loro, non omettere considerazioni severe? Che cos' ha di buono Alice? Un po' di ambientazione (piccoloborghese, provinciale, chiusura e controllo sia in famiglia che in ufficio), un po' il personaggio dell' amico gay confidente (non nuovo di zecca, ma non importa). Il resto è approssimativo, una galleria di pezzi singoli come quello di Gisella Sofio nonna gaudente e permissiva. » |
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Amori in provincia dai toni d'antan con grande poesia
di Gian Luigi Rondi Il Tempo
L'Alice del titolo è una giovane impiegata innamorata di un collega che non la ricambia. Si confida con un'amica fiorista che la consola con formule spicciole. In casa sta per sposarsi una sorella che raccoglie attorno a sé le attenzioni di tutti, soprattutto di una madre particolarmente possessiva pronta a dettar legge in ogni campo. A differenza del padre che ha una mania curiosa, quella della igiene domestica, tanto che tutto il suo tempo lo dedica a spolverare e a lucidare. Conclude il tutto in finalino che vedrà Alice accettare (forse) la corte di un collega così timido da sembrare uscito da un'altra epoca. » |
Alice nel paese senza meraviglie
di Francesco Alò Il Messaggero
In un centro Italia che sembra più un gigantesco centro commerciale all'aperto dove tutto è asettico ma superficialmente colorato, vive la sognatrice accidiosa Alice (Camilla Ferranti), innamorata dell'uomo sbagliato, con un lavoro impalpabile (sembra che porti solo il caffè ai colleghi), ancora a casa con mamma lamentosa (ecco da chi ha preso Alice!) e papà maniaco delle pulizie domestiche e offerte tre per due al supermercato. Ma perché dovrebbero interessarci le paturnie di un personaggio così insopportabile? Alice ha un amico gay ovviamente patito di moda e una fioraia confidente (Catherine Spaak) che dispensa banalità per pensieri profondi. » |
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