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Welcome |
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Un film di Philippe Lioret.
Con Vincent Lindon, Firat Ayverdi, Audrey Dana, Derya Ayverdi, Thierry Godard.
continua»
Drammatico,
durata 110 min.
- Francia 2009.
- Teodora Film
uscita venerdì 11 dicembre 2009.
MYMONETRO
Welcome
valutazione media:
3,84
su
47
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Per impressionare sua moglie e poterla così riconquistare, Simon, maestro di nuoto in una piscina di Calais, decide di arrischiarsi ad aiutare clandestinamente un giovane rifugiat curdo che ha attraversato la Manica a nuoto.
![]() Storia d'amore e di amicizia tra un uomo e un ragazzo che affronta con lirismo la realtà nelle sue manifestazioni più crude, disumane e inaccettabili |
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Marzia Gandolfi
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Bilal, giovane curdo, ha lasciato il suo paese alla volta di Calais, dove sogna e spera di imbarcarsi per l'Inghilterra. Dall'altra parte della Manica lo attende un'adolescente che il padre ha promesso in sposa a un ricco cugino. Fallito il tentativo di salire clandestinamente su un traghetto, Bilal è deciso ad attraversare la Manica a nuoto. Recatosi presso una piscina comunale incontra Simon, un istruttore di nuoto di mezza età prossimo alla separazione dalla moglie, amata ancora enormemente e in segreto. Colpito dall'ostinazione e dal sentimento del ragazzo, Simon lo allenerà e lo incoraggerà a non cedere mai ai marosi della vita. A sua volta Bilal aprirà nel cuore infranto di Simon una breccia in cui accoglierlo. Ma il mondo fuori è avverso e inospitale e l'uomo dovrà sfidare le delazioni dei vicini di casa e la legge sull'immigrazione che condanna i cittadini troppo umani e “intraprendenti” col prossimo.
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premi nomination |
Nastri d'Argento 1 1 |
David di Donatello 0 1 |
César 0 10 |
Contro l'imbarbarimento delle coscienze
giovedì 7 gennaio 2010
di laulilla
La vicenda tragica del piccolo Bilal si ripete, più o meno simile, ogni giorno sulle coste più meridionali dell'Europa, perché tutti i governi si sono affrettati a darsi leggi sufficientemente restrittive e disumane per tranquillizzare le pavide coscienze dei nostri pavidissimi concittadini. Il fatto è che voltarci dall'altra parte per non vedere gli orrori che si affollano alle nostre porte ci rende ogni giorno più duri e continua » |
Ombre e luci dell'"altro" che è dentro di noi
sabato 2 gennaio 2010
di alespiri
Bilal e Simon. Il primo è un giovane curdo diciassettenne che ha percorso 4000km a piedi prima di giungere al confine con la "civilta" per inseguire i suoi sogni ed il suo amore, il secondo è un uomo di mezza età con un compassato dolore negli occhi che non è stato capace di attraversare la strada per giungere al cuore della moglie da cui si è appena separato. Tutti e due inseguono l'amore perduto. Simon, specchiandosi nell'ardore e la tenacia del ragazzo, ritroverà l'altra parte di se stesso e continua » |
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"io è un altro" a. rimbaud
giovedì 7 gennaio 2010
di Clavius
Un film che parte come una denuncia sociale alla Ken Loach per assumere la forma del cinema intimista tipicamente francese. Da un lato il racconto delle condizioni di vita disumane dei migranti braccati anche nella laica e democratica Francia da una legislazione discriminante. Dall'altro la storia commovente di uomini che crescono e cambiano quando scoprono l'altro da sè. Si tratta di una pellicola piena di suggestioni, dove le immagini vengono perfettamente continua » |
Il confine della realtà
mercoledì 16 dicembre 2009
di sassolino
Un mare gonfio di acque scure, una striscia di sabbia che si protrae all'infinito sotto lo sgaurdo ceruleo di una nebbia di confine, questa è Calais, ultima spiaggia prima della felicità. Lui è un ragazzo iracheno, neanche 18 anni, gli occhi tristi di chi non ha mia visto un cielo azzurro, braccia forti e tanta disperata testardaggine, quella che lo porterà ad attravesare la manica a nuoto. Per cosa? un amore, forse l'unico della sua vita, cosi' lontano eppure cosi' vicino. L'altro è il 50 enne continua » |
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| Simon | |
| Vuole attraversare la Manica per rivederla. E io neanche riesco ad attraversare la strada per fermarti | |
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DVD | WelcomeUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 23 marzo 2010
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Né buoni né cattivi ma gente molto sola
di Curzio Maltese La Repubblica
Benvenuto Welcome. Arriva in Italia un film terribilmente bello, vincitore a Berlino, campione d'incassi in Francia, dove ha influenzato il dibattito politico sull'immigrazione clandestina. E difficile che da noi provochi le stesse conseguenze. Non soltanto perché non si tratta di una nostra storia d'immigrazione. Magari. Chissà quando il cinema italiano riuscirà a produrre un'opera altrettanto matura sul più importante problema dell'epoca. Ma soprattutto perché la discussione sui clandestini da noi è precipitata in tali abissi di miseria morale, politica e giuridica che nulla sembra in grado di risollevarla a un grado di civiltà. » |
Noi non sappiamo dire welcome
di Dario Zonta L'Unità
Qual è l'accoglienza riservata agli immigrati in Europa? Qual è il senso e il valore della parola «welcome» in un paese come la Francia? E in Italia, in Ighilterra? Il regista francese Philippe Lioret se lo è chiesto per davvero e ne ha fatto un film con l'omonimo titolo, provocatoriamente lasciato in inglese. Philippe Lioret ha fatto un viaggio nella cosiddetta «giungla» di Calais, sulla costa nord della Francia, laddove si ammassano centinaia di immigrati in cerca di una via di fuga per l'Inghilterra, considerata a torto o a ragione, un Eldorado. » |
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Benvenuti all'inferno della mediocrità umana
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Per passare la frontiera ci vogliono polmoni d'acciaio. Letteralmente. Se ti nascondi in un Tir la polizia introduce sottili cannule sotto il tendone per captare il respiro. L'unica è infilare la testa in un sacchetto di plastica e trattenere il fiato. È un'immagine devastante e una metafora naturale di rara potenza. Tanti clandestini stipati in un Tir con la testa in una busta di quelle in cui mettiamo la spesa al supermercato. La loro testa contro le nostre merci. Miseria assoluta contro abbondanza malata. » |
Un road movie di gusto euroferoce da Calais a Dover
di Roberto Silvestri Il Manifesto
Un road movie eccellente, e ancora più ostinato e tragico, nonostante una intrecciata storia d'amore quasi a happy end, Welcome, del francese Philippe Lioret (nelle sale distribuito da Teodora). Un diciassettenne curdo, già torturato dai turchi, si fa 4000 km a piedi per sposare la donna che ama, esule a Londra con la famiglia (patriarcale). Ma tra Calais e Dover il viaggio si interrompe. Un tempo quel piccolo tragitto sbeffeggiava gli immigrati (Traversée del tunisino Mahmoud Ben Mahmoud) per kafkiane difficoltà burocratiche che oggi appaiono reperti di una grande civiltà sepolta, rispetto alle svariate leggi Bossi Fini disseminate con euroferocia seminazista. » |
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