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London River |
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Un film di Rachid Bouchareb.
Con Brenda Blethyn, Sotigui Kouyaté, Roschdy Zem, Sami Bouajila, Bernard Blancan.
continua»
Drammatico,
durata 87 min.
- Gran Bretagna, Francia, Algeria 2009.
- Bim
uscita venerdì 27 agosto 2010.
MYMONETRO
London River
valutazione media:
3,11
su
23
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Due persone di mezza età, un uomo franco-maghrebino e una donna inglese, si incontrano e si conoscono a Londra dopo che i rispettivi figli vengono dati per dispersi nell'attentato alla metropolitana del luglio 2005.
![]() Un film alla Loach che propaganda il dialogo tra culture diverse |
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Giancarlo Zappoli
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7 luglio 2005. A Londra esplodono bombe sui mezzi pubblici causando numerose vittime. Mrs. Sommers, che vive in un paesino su una delle isole della Manica, apprende la notizia dalla televisione e subito telefona alla figlia Jane che studia a Londra. Jane non risponde alle numerose chiamate. Ousmane è un africano che lavora alla tutela del patrimonio forestale. Anche suo figlio, che non vede da quando era piccolo, vive e studia a Londra. Sia Mrs. Sommers che Ousmane partono per la capitale britannica nella speranza di trovare i reciproci figli ancora vivi. Si incontreranno e scopriranno di essere i genitori di due ragazzi che si amavano. Ma dove sono ora? |
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premi nomination |
Festival di Berlino 1 0 |
Amore, amicizia e diversità
domenica 5 settembre 2010
di laulilla
La bionda Jane e il nero Alì sono due giovani che si amano: studiano a Londra, dove vivono nel modesto alloggio di in un quartiere multietnico e frequentano anche un corso di arabo. In seguito agli attentati del 7 luglio 2005, i rispettivi genitori, che non hanno da tempo loro notizie, partono per Londra e si mettono alla loro ricerca. La madre di Jane, Mrs. Sommers, è una vedova che vive, col fratello, in una villetta a Guernsey, isola della Manica. Il padre di Alì, Ousmane, è una guardia forestale continua » |
Un film per riflettere
giovedì 7 ottobre 2010
di olgadik
Senza avvalersi di maestri del thriller, il racconto sviluppa in chi guarda una suspence che nasce per intero da un evento reale, da scarsissimi dialoghi, da location indovinate, dalla bravura dei due protagonisti più i comprimari. Si parte dalla vita quotidiana di una donna che vice in Gran Bretagna e di un uomo che vive in Francia. I rispettivi figli frequentano gli studi a Londra. Sarà il drammatico evento degli attentati terroristici nella metropolitana di Londra (7 luglio 2005) a fare incrociare continua » |
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La vera felicità è amare la vita
lunedì 30 agosto 2010
di angelo umana
La 55enne Elizabeth Sommers parte per Londra dall’isola di Guernsey, dove vive di agricoltura, sola accanto al fratello Edward (il marito è morto 20 anni prima nella guerra delle Falkland). Per tre volte ha chiamato la figlia Jane, che da due anni vive a Londra, senza averne risposta: sono i giorni successivi al 7/7/2005, quando quattro bombe terroristiche uccisero 35 persone nei mezzi di trasporto di Londra. Resta sgomenta scoprendo la città dove la figlia vive, che brulica di musulmani; Jane è continua » |
Culture in rotta di condivisione
sabato 11 settembre 2010
di davidestanzione
A far da cornice, nel secondo, più intimamente imploso film del franco-algerino Rachid Bouchareb, é il perennemente plumbeo cielo londinese, abituale ed asettico involucro di scoscrianti lacrimosità, supervisore silenzioso e mestamente contemplativo, in cui il sole, per citare Paolo Giordano, è solo “un disco più grigio della nebbia che avvolge il tutto”. Parecchi metri al di sotto di quel nebuloso, evascente, impalbabile “coperchio sovrastrutturale” continua » |
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| Ousmane | |
| "La reale e vera felicità è amare la vita. É così che si dice da noi…" | |
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DVD | London RiverUscita in DVD
Disponibile on line da giovedì 20 gennaio 2011
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Le bombe a Londra nel dolore dei genitori
di Roberto Nepoti La Repubblica
"London River" muove da una tragedia autentica: gli attentati londinesi del 7 luglio 2005, allorché quattro terroristi pakistani si fecero saltare in aria con l' esplosivo che portavano negli zaini. Nella metropolitana e su un autobus trovarono la morte 56 persone, più di 700 rimasero ferite. Ce la narra attraverso i casi privati di Elisabeth, contadina cattolica dell' isola inglese di Guernsey, e dell' africano di fede musulmana Ousmane. Entrambi arrivano a Londra alla ricerca dei figli, senza conoscersi e ignorando che i due ragazzi scomparsi si conoscevano molto bene e frequentavano assieme una scuola di lingua araba. » |
Solo le nuove idee abbattono il terrorismo
di Roberto Silvestri Il Manifesto
La coproduzione franco-inglese London River arriva in Italia a più di un anno dal premio conferito alla Berlinale all'attore maliano Sotigui Kouyaté (tra i più intensi e «tecnici» performer di Peter Brook) per la sua smagliante, obliqua e destabilizzante interpretazione di un padre alla ricerca della verità sulla morte del figlio «immigrato» al Nord, disperso in occasione di un devastante attentato terroristico e dunque più di altri destinato a sparire nel nulla senza che nessun cittadino europeo bianco si preoccupi e si indigni più di tanto per la sua sorte. » |
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"London River", l'orrore e la speranza
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Un regista francese di origini magrebine unisce una grande attrice inglese e un maestoso attore africano nella Londra sconvolta dagli attentati in metropolitana nell'estate 2005 per riflettere sul nostro presente. Brenda Blethyn, la protagonista di Segreti e bugie, è Mrs. Sommers, una vedova che lascia gli asini della sua fattoria per precipitarsi a Londra sulle tracce della figlia studentessa, dispersa. Dalla Francia arriva invece lo ieratico Sotigui Kouyaté (scomparso pochi mesi fa), attore di Peter Brook, due metri e una testa tutta treccine, padre di un altro disperso. » |
"London River" : une rencontre sous le signe du deuil
di Jean-Luc Douin Le Monde
Le thème du voyage est inhérent au cinéma de Rachid Bouchareb. Aller-retour de trois banlieusards à New-York (Bâton rouge), expulsion d'un beur vers l'Algérie (Cheb), périple d'un petit Vietnamien né d'un père américain (Poussières de vie), quête d'ancêtres sénégalais jadis emmenés comme esclaves aux Etats-Unis (Little Sénégal), campagne des Maghrébins sous uniforme français durant la seconde guerre mondiale (Indigènes) : trajets hantés par un souci de retrouver une trace génétique, par le désir de brasser les races et les cultures. » |
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