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The Hurt Locker |
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Un film di Kathryn Bigelow.
Con Jeremy Renner, Anthony Mackie, Guy Pearce, Ralph Fiennes, Brian Geraghty.
continua»
Drammatico,
durata 131 min.
- USA 2008.
- Videa - CDE
uscita venerdì 10 ottobre 2008.
MYMONETRO
The Hurt Locker
valutazione media:
3,54
su
84
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Ambientato durante la guerra in Iraq, il film racconta la storia di un'unità speciale antimina che ha il compito di prevenire gli attentati dei kamikaze.
![]() Un racconto solido, tra coraggio e alienazione, su quell'immmenso contenitore di alibi che è la guerra |
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Marianna Cappi
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I 40 giorni al fronte, in Iraq, di una squadra di artificieri e sminatori dell'esercito statunitense, unità speciale con elevatissimo tasso di mortalità. Quando tutto quel che resta del suo predecessore finisce in una "cassetta del dolore", pronta al rimpatrio, a capo della EOD (unità per la dismissione di esplosivi) arriva il biondo William James, un uomo che ha disinnescato un numero incredibile di bombe e sembra non conoscere la paura della morte. Uno che non conta i giorni, un volontario che ha scelto quel lavoro e da esso si è lasciato assorbire fino al punto di non ritorno.
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premi nomination |
Premio Oscar 6 8 |
Golden Globes 0 3 |
BAFTA 6 6 |
La routine dell'artificiere
lunedì 6 aprile 2009
di Verbal
Mi aspetto di più, vista la scena iniziale. Poi, mi pare che grossomodo il film ripeta la stessa scena, nelle stesse ambientazioni per quasi due ore, salvo qualche parentesi (caserma, sparatoria nel deserto, ritorno in Usa del protagonista, ecc.). Gli attori non sono male, sebbene non siano delle star. O meglio ci sono anche due star, Guy Pearce e Ralph Fiennes, ma durano solo 5 minuti a testa prima di .... "crepare" . Ho avuto l'impressione che dopo aver letto il copione, le grandi star si siano continua » |
Capolavoro assoluto
sabato 30 gennaio 2010
di filippomazz
Questo film è senza dubbio il capolavoro del 2009. L'ultimo film al suo livello fu Il Petroliere di Paul Thomas Anderson. Kathryn Bigelow riesce a dare forma ad una gemma di suspense e thriller, action e dramma..questo film deve essere preso come un esempio, come una lezione accademica per la moltitudine dei modesti registi di action-thriller dei giorni nostri. La trama è ottimamente costruita ed alterna scene adrenaliniche ad episodi di dialogo e sviluppo dei personaggi. Jeremy continua » |
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Un finale da antologia
sabato 28 marzo 2009
di Mary22
Una storia molto concentrata e concreta ma con un punto di astrazione che rende simboliche le immagini (l'iracheno che chiede di essere "disinnescato"..lo stesso "rito" di dirigersi verso le bombe)Il Finale Superbo(si chiarisce la dicitura iniziale della guerra come droga)introduce il differenziale su cui riflettere.. con la carrellata su un supermercato vuoto e silenzioso, dove il protagonista (artificiere top) non riesce a focalizzare cosa comprare in uno scomparto strapieno dello stesso tipo continua » |
Strange kathryn b.
giovedì 9 ottobre 2008
di Claudio Salvati
- di CLAUDIO SALVATI - Il giornalista di cronaca Mark Boal affida nuovamente le sue memorie dal fronte alla fluidità narrativa del grande cinema. Se l’anno scorso La Valle di Elah fu un toccante, eppur retorico, manifesto sul disadattamento dei giovani militari di stanza in Iraq congedati dal fronte, ispirato a Paul Haggis da un articolo dell’inviato, quest’anno è Kathryn Bigelow a dispiegare la sua forza d’urto visionaria al servizio di un racconto che è anche una causa: l’idea che la guerra è continua » |
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| un ufficiale si rivolge al sergente James dopo aver dissinnescato l'ennesima autobomba? | |
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"qual'è il modo migliore per disarmare una di queste cose?" "quello... in cui non si muore!" |
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| qui puoi sparare alle persone, non c'è bisogno che gli tiri una chiave inglese | |
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| la guerra e come un droga | |
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Altre frasi celebri del film The Hurt Locker
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DVD | The Hurt LockerUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 6 luglio 2010
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SOUNDTRACK | The Hurt Locker
La colonna sonora del film
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APPROFONDIMENTI | Ricognizione sul cinema bellico contemporaneo e sulle lacerazioni emotive determinate dalla guerra in Iraq nel tessuto sociale americano.Il mestiere delle bombe
venerdì 10 ottobre 2008 - Marzia Gandolfi
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APPROFONDIMENTI | La paura chiarificatrice.Il film
venerdì 3 ottobre 2008 - Pressbook
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FOCUS | La guerra in Iraq: più propaganda che cinema?Oscar "politico"
martedì 9 marzo 2010 - Pino Farinotti
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CELEBRITIES | Con Joseph, Ralph compone una coppia di fratelli attori da Oscar.Il fratello bravo
martedì 7 ottobre 2008 - Stefano Cocci
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L'uomo che sussurrava alle bombe
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Quando la bomba comincia a emergere dal terriccio il sergente maggiore James emette una specie di mugolio di piacere. Le dita scavano esperte e quasi avide, scostano il pietrisco, accarezzano il metallo, dipanano i cavi fino a snidare il detonatore, che in pochi secondi finisce a terra. Missione impossibile. Missione compiuta. Il sergente maggiore James, artificiere in Iraq, fa uno dei lavori più pericolosi del mondo e dei più eccitanti. A casa era solo un redneck, un bifolco, una testa calda. "Spazzatura", come sentenzia il suo secondo, stufo di subire le sue pericolose mattane. » |
Con Bigelow in Iraq tra i soldati Usa drogati dalla guerra
di Valerio Caprara Il Mattino
Non è banale o retorico «The Hurt Locker», che rilancia alla grande Kathryn Bigelow. E c'è persino qualcuno che l'accusa di tendenze guerrafondaie per come affronta i crudi risvolti della tragedia irachena. Mentre proprio nel mantenersi incollato ai suoi personaggi (soldati di prima linea nell'inferno di Baghdad), la regista ribadisce rigore e carisma. Lo spunto deriva da un reportage sulle compagnie dell'esercito Usa adibite al disinnesco delle bombe: mentre i terroristi perfezionano ogni giorno in maniera più subdola le loro trappole, a fronteggiarli sono chiamati questi specialisti ad altissimo rischio, magari armati di semplici pinze. » |
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Dalla parte dei marines contro la guerra
di Roberto Silvestri Il Manifesto
Si può fare un film contro l'aggressione in Iraq stando dalla parte dei soldati Usa? Sì. The Hurt Locker diretto con sapienza visuale insostenibile da Kathryn Bigelow, una militante atletica e adrenalinica della nuova sinistra Usa, ci proietta proprio dentro questo incubo. Essere costretti, per la pace, a fare un film di guerra. Dunque partecipiamo da dentro al lavoro delle unità speciali addette allo sminamento di strade, bombe a orologeria e kamikaze. È la pericolosa guerra dei «pacifisti» armati, un altro tipo di delirio suicida. » |
Com'è bella la guerra anche se fa male
di Roberta Ronconi Liberazione
Raffinata, sensuale, tesa, potente. Kathryn Bigelow sa come affascinare lo sguardo senza condurlo troppo lontano. Con The Hurt Locker - storia di un commando di disinnescatori di bombe - riporta Hollywood sul luogo del delitto, ovvero la guerra in Iraq. Una ricognizione formale, più che sostanziale, la regista di Strange Days torna dove già erano stati, tra gli ultimi, De Palma e Haggis, per andare a recuperare qualcosa che, a suo avviso, era stato dimenticato: il senso della guerra come droga dell'anima, le mani nude a contatto con la morte, senza guanti tra i fili delle bombe, il rosso o il blu, forse salto in aria forse vivo fino a domani. » |
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