L'ultima missione

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Un film di Olivier Marchal. Con Daniel Auteuil, Olivia Bonamy, Catherine Marchal, Philippe Nahon, Francis Renaud.
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Titolo originale MR 73. Azione, durata 121 min. - Francia 2008. - Medusa uscita venerdì 18 aprile 2008. MYMONETRO L'ultima missione * * * - - valutazione media: 3,13 su 53 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,13/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * * - -
 critica * * 1/2 - -
 pubblico * * * - -
   
   
   
Schneider, poliziotto alla deriva, indaga tra i fantasmi del passato e i contrasti coi colleghi corrotti. Justine, sopravvissuta al massacro dei genitori 25 anni prima, attende l'uscita di prigione dell'assassino che Schneider stesso aveva arrestato.
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primo piano
Un polar personale e disperato che, pur se imperfetto, apporta qualcosa di nuovo al genere
Matteo Treleani     * * * - -

Un serial killer insanguina le strade di Marsiglia. Poliziotto alla deriva, Louis Schneider conduce l'indagine tra i fantasmi del passato e i contrasti coi colleghi corrotti. Parallelamente, Justine, sopravvissuta al massacro dei genitori 25 anni prima, attende con ansia l'uscita di prigione dell'assassino che Schneider stesso aveva arrestato.
Cupo e disperato l'ultimo polar di Olivier Marchal. Se 36 Quai des Orfèvres combinava con stile ineccepibile la psicologia del polar alla Melville con l'azione dei thriller di Hong Kong, L'ultima missione si lascia pilotare dalle sofferenze senza uscita del suo protagonista. Dal mitico quai des Orfèvres parigino a una personalissima Marsiglia, dove ambienti tetri e piovosi non sono che il rimando all'interiorità del personaggio. Daniel Auteuil è come sempre catalizzatore nei panni del poliziotto fallito: magnifico clichè dell'anti-eroe noir. E la prossimità ai personaggi è resa esplicita da una macchina da presa sempre coinvolta, al limite del toccare i volti con l'obiettivo. Ex poliziotto, Marchal rende la messa in scena passionale, dando una certa credibilità tragica ai rapporti tra colleghi corrotti. Coinvolto a tal punto nella vicenda, usa uno stile a volte ridondante, barocco, ma efficace.
Certo, Marchal eccede in tutto, gira un film che sembra troppo personale e disperato, dove s'intrecciano trame parallele non sempre sviluppate quando ne sarebbe bastata una sola. Come travolto dal coinvolgimento, si disinteressa agli ingranaggi del racconto per concentrarsi sulle passioni che divenute iperboliche peccano spesso d'artificiosità. I due personaggi paralleli, Louis e Justine, che entrambi affrontano il dolore reagendo in maniere opposte, rappresentano fin troppo pedantemente delle figure morali. In secondo piano passa anche l'azione, aspetto che restava pur sempre tra i più riusciti di 36.
Ma, in fin dei conti, è proprio nei suoi eccessi, nell'amore per il cinema e nel trasporto con cui è filmato, che L'ultima missione apporta un tocco di novità e interesse al genere.

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Premi e nomination L'ultima missione MYmovies
il MORANDINI
Incassi L'ultima missione
Primo Weekend Italia: € 252.000
Incasso Totale* Italia: € 533.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 18 maggio 2008
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Un canto alla vita e all'amore

domenica 11 maggio 2008 di maurizio crispi

Il film di Marchal esordisce, come tutti i noir ("polar", così i Francesi definiscono i neo-noir) con atmosfere cupissime e crepuscolari, intensamente claustrofobiche, mancando quasi del tutto le riprese all'aperto, i campi lunghi che diano allo spettatore un po' di respiro. Buona parte del film si sviluppa in interni cupi, appena rischiarati da fioche lampade o di notte, con un'esasperazione radicale dei contrasti e, in alcuni casi, anche con una forte abolizione delle tonalità intermedie ed una continua »

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La fuga senza scampo

sabato 10 maggio 2008 di francesco rossini

La disperata e inesorabile discesa dello sbirro Louis Schneider, poliziotto con meriti speciali presso il dipartimento di Marsiglia, è il tema di fondo dell'ultima fatica di Olivier Marchal. Un devastato quanto strepitoso Daniel Auteil si appiccica letteralmente alla macchina da presa per consegnarci sospiri, gemiti, fiati alcolici e soprattutto l'immenso dolore di un uomo che era dove non doveva essere nel momento in cui la sua famiglia veniva distrutta per sempre. Una sofferenza tangibile per continua »

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L'esserci di auteuil

mercoledì 23 aprile 2008 di Lafcadio

Una pellicola dura ma necessaria che sottolinea il sottosuolo delle coscienze - ben leggibile nei volti dei personaggi - colpite da una violenza che, entrando nell'apparente ordinario della vita, ne sconvolge i parametri costrinngendo a quel residuo unico di autenticità che apre alla morte(l'esserCI heideggeriano):unica possibilità che, per contrasto, fa apprezzare la vita ma solo a sprazzi.La dialettica ci pone, inermi, davanti ad ogni potenziale dramma in agguato e questa certezza annulla ogni continua »

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Un canto alla vita e all'amore

sabato 10 maggio 2008 di maurizio crispi

Il film di Marchal esordisce, come tutti i noir ("polar", così i Francesi definiscono i neo-noir) con atmosfere cupissime e crepuscolari, mancando quasi del tutto le riprese all'aperto, i campi lunghi che diano allo spettatore un po' di respiro. Buona parte del film si sviluppa in interni cupi, appena rischiarati da fioche lampade o di notte, con un'esasperazione radicale dei contrasti e, in alcuni casi, anche con una forte abolizione delle tonalità intermedie ed una ipersaturazione di alcuni colori. continua »

Louis Schneider
"Dio mi ha tradito...ma io lo punirò"
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Marie (Catherine Marchal)
"Ascolta Louis, è solo per passare il tempo…!"
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Louis Schneider (Daniel Auteuil)
"Nessuno lo ha voluto, però è successo…!"
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DVD | L'ultima missione

Uscita in DVD

Disponibile on line da venerdì 1 febbraio 2013

Cover Dvd L'ultima missione A partire da venerdì 1 febbraio 2013 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd L'ultima missione di Olivier Marchal con Daniel Auteuil, Olivia Bonamy, Catherine Marchal, Philippe Nahon. Distribuito da Warner Home Video, il dvd è in lingue e audio italiano, Dolby Digital 5.1 - francese, Dolby Digital 5.1. Su internet ultima missione (DVD) è acquistabile direttamente on-line su IBS.

Prezzo: 9,99 €
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INTERVISTE | Il film di Marchal chiude la trilogia (poliziesca) sulla solitudine, la disperazione e l'erranza.

La redenzione di un poliziotto abbandonato al dolore

giovedì 17 aprile 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi

L'ultima missione: la redenzione di un poliziotto abbandonato al dolore È una maschera di dolore quella che Daniel Auteuil indossa con la sua notevole maestria trovando una chiave di identificazione con Louis Schneider, poliziotto della Squadra Omicidi di Marsiglia, annientato dal crudele destino e abbandonato dai superiori in un limbo di solitudine. "Mi ha travolto una valanga, e la mia anima fu sepolta. Quando non ero lo straccio d'uomo che vedi ora, dormivo presso una collina d'oro" canta Leonard Cohen nella scena iniziale che ci presenta Louis e ci mostra la sua disperazione.

Auteuil, poliziotto d'altri tempi

di Lietta Tornabuoni La Stampa

Il titolo originale, MR73, è il nome d'una pistola in dotazione alla polizia francese a suo tempo, quando ne faceva parte il regista Olivier Marchal (già autore di Quai des Orfèvres 36, di Gangster): Marchal dice che il film «è ispirato a un fatto realmente accaduto che mi ha spinto ad abbandonare la polizia e che mi ha cambiato profondamente». Il protagonista Daniel Auteuil fa parte della genìa dei poliziotti intelligenti-indipendenti, accomunati dal senso di colpa, così frequenti nei vecchi polizieschi francesi. »

Nella rivolta estrema. «L’ultima missione» di Marchal è un poliziesco esemplare, pieno di eccessi che non turbano. Sono parte necessaria della trama

di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore

«Dio mi ha offeso. Lo punirò», dice un uomo seduto nella penombra, ripiegato su se stesso e sfatto. Sapremo poi che si tratta di Louis Schneider (Daniel Auteuil), il miglior poliziotto di Marsiglia, e insieme il più disperatamente in conflitto con i suoi capi, e ancor più con le regole ufficiali del suo mestiere. Così, con la violenza d'una bestemmia da «uomo in rivolta», inizia L’ultima missione ( MR73, Francia, 2008, 121'). Poi, dopo questo prologo volutamente eccessivo, la macchina da presa subito ci porta nel mezzo di un'altra violenza e di un altro eccesso: ubriaco, sporco, folle, Schneider sequestra un autobus tenendone il conducente sotto la minaccia della pistola. »

Lo sbirro in lotta con il male

di Enzo Natta Famiglia Cristiana

Due persone si confrontano con i fantasmi del passato che riemerge angoscioso dalle brume della memoria: un commissario di polizia e una ragazza scampata al brutale omicidio dei genitori. Invece di rimarginarsi, con il tempo le ferite si trasformano in incubi e ossessioni... Quando era uno sbirro, Olivier Marchal ne deve aver viste di cotte e di crude. Così tante che, datosi al cinema, ha riversato nei suoi film le poco confortanti esperienze vissute come poliziotto. Ultimo capitolo (dopo Gangsters e 36 Quai des Orfèvres) di una trilogia sulla disperazione che nasce dalla solitudine, dal senso di impotenza dì fronte al crimine e dalla perdita di fiducia in istituzioni corrotte, L'ultima missione oscilla fra l'autobiografia e la seduta psicoanalitica. »

Ombre sul distretto

di Lietta Tornabuoni La Stampa

Piove sempre, diluvia: eppure siamo a Marsiglia. Ma l'amore dell'ex poliziotto Olivier Marchal, divenuto regista, per lo stile e I atmosfere del classico poliziesco francese è così grande da commuovere. Ama la figura del poliziotto antagonista: ne "L’ultima missione" Daniel Auteuil è solo, infelice, tormentato dal ricordo della moglie perduta; intelligente e indipendente, restio all'obbedienza, vuol fare da solo; fuma sempre, beve moltissimo dalla bottiglia ogni sorta di alcol, dal whisky al gin al cointreau; porta occhiali con le lenti scure e baffi, ha la barba lunga, indossa sempre lo stesso cappotto nero, come volesse nascondersi a se stesso; ha modi bruschi, spesso violenti. »

L'ultima missione | Indice

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