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In carne e ossa |
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Un film di Christian Angeli.
Con Alba Rohrwacher, Ivan Franek, Luigi Diberti, Maddalena Crippa, Barbara Enrichi.
continua»
Drammatico,
durata 87 min.
- Italia 2008.
- Iris Film Distribution
uscita venerdì 5 novembre 2010.
MYMONETRO
In carne e ossa
valutazione media:
2,33
su
9
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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La presenza dello psichiatra François, chiamato a curare la giovane Viola, scatena grandi rivalità all'interno della famiglia.
![]() Il delicato racconto di una storia di speranza e di rinascita psicologica |
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Luca Volpe
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Viola (Alba Rohrwacher) è una giovane venticinquenne, anoressica, sostanzialmente depressa e con un rapporto difficile con i genitori. Il padre Edoardo (Luigi Diberti) e la madre Alice (Maddalena Crippa), alle soglie delle nozze d'argento, vivono essi stessi un'esistenza in bilico, segnata dall'insoddisfazione e dall'incapacità di trovare una via d'uscita. Lui è un ex medico che, condannato per "aver espresso una sua opinione", punta alla candidatura politica per risollevare le sorti economiche della famiglia. Lei, erede di una casata alto-borghese, ha trascorso gli ultimi anni tra il pianoforte e le infedeltà coniugali. Il già fragile equilibrio familiare si trova ad essere rotto, un giorno, dall'arrivo di François (Ivan Franeck), noto psichiatra francese chiamato dalla donna per fare una diagnosi sulla figlia.
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Io ti faccio schifo, ma tu mi desideri.
giovedì 4 novembre 2010
di RONGIU
Le dinamiche relazionali all’interno di una famiglia sono spesse volte “subdole”, probabilmente solo un bravissimo psicologo riesce a comprenderle e trattarle. I figli non sono psicologi; e non debbono esserlo. Questi subdoli meccanismi possono diventare, proprio perché oscuri, delle autentiche macchine trita psiche, specie se in famiglia ci sono persone giovanissime e quindi facile bersaglio di “finti” genitori. Sono proprio questi finti genitori continua » |
Che cos'è la normalità?
giovedì 4 novembre 2010
di Reservoir Dogs
Primo lungometraggio di Christian Angeli in cui si possono scovare qua e la citazioni e rimandi dei più grandi autori italiani e europei. Bellocchio (I pugni in tasca) per il contesto in cui ci troviamo: una villa dispersa nella natura dove una famiglia vive alla continua ricerca di un equilibrio, con una figlia anoressica e depressa. Con lo svolgersi del film ci rendiamo conto che le problematiche di Viola, la figlia, non sono le sole in casa ma la loro "visibilità" continua » |
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Meno male che alba c'è!
martedì 9 novembre 2010
di Cinefila
Molto spesso i mali interiori nascono nella propria famiglia, appartengono alle proprie radici! E sono proprio i familiari gli ultimi a scorgere il disagio più profondo, gli ultimi a chiedersi il perchè la propria figlia si rifiuta di mangiare mentre divora solo libri! Una madre fredda e cinica, un padre medico, che usa la figlia come cavia per i propri studi, sono le uniche finestre umane che la protagonista ha verso il mondo esterno: un mondo vuoto ma ricco di paure! Finchè continua » |
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| Francois - Viola | |
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Francois: La creatività può salvare le persone Viola: Anche un assassino può essere creativo |
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NEWS | In anteprima su MYmovies LIVE! il film debutto di Christian Angeli, con Alba Rohrwacher.Anteprima web mymovies live!
mercoledì 3 novembre 2010 - a cura della redazione
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GALLERY | Prime immagini di In carne e ossa di Christian Angeli.Intrappolato al centro di una ragnatela
martedì 2 novembre 2010 - Marlen Vazzoler
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di Paola Casella Europa
Non basta a un regista e sceneggiatore italiano trasferirsi oltremanica per diventare un autore. Christian Angeli, quarantenne con alle spalle il corto Fare bene Mikles, vive e lavora in Inghilterra ma sembra aver assorbito alcuni vizi del cinema italiano firmato anni Settanta: l'ermetismo (e l'implausibilità), la propensione al melodramma (privo di humour), i dialoghi letterari e contorti. Peccato perché alcune idee di regia, come la presentazione della protagonista come un'ombra che scivola lungo una rampa di scale, sono assai azzeccate e suggeriscono un talento cinematografico più alto, qui zavorrato da una sceneggiatura verbosa e incoerente. » |
Lo psichiatra finisce nella tela dei ragni
di Maurizio Acerbi Il Giornale
In una villa, decadente come chi vi abita, due coniugi si odiano ma senza riuscire a separarsi. Con loro «vegeta», come un'ombra, la figlia anoressica; per aiutarla, viene chiesto l'aiuto di un famoso psichiatra, parente della madre. Tra colpi di scena e rese dei conti i tre, come ragni, useranno ogni mezzo per catturare la nuova preda. Il film ha un soggetto interessante che offre vari spunti di riflessione ma risente di qualche lentezza di troppo e di un taglio (a volte) televisivo. Alba Rohrwacher conferma, in ogni caso, di essere attrice dal talento smisurato. » |
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