The Orphanage

Film 2007 | Horror 100 min.

Regia di Juan Antonio Bayona. Un film Da vedere 2007 con Belén Rueda, Fernando Cayo, Roger Príncep, Mabel Rivera, Montserrat Carulla. Cast completo Genere Horror - Messico, Spagna, 2007, durata 100 minuti. Uscita cinema venerdì 14 novembre 2008 distribuito da Key Films. - MYmonetro 2,99 su 131 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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The Orphanage
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Dopo molti anni Laura decide di trasformare l'orfanotrofio nel quale era cresciuta in un centro per bambini disabili. Ma dopo poco iniziano ad accadere cose inquietanti. In Italia al Box Office The Orphanage ha incassato nelle prime 7 settimane di programmazione 1,5 milioni di euro e 585 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
2,99/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,81
PUBBLICO 2,86
CONSIGLIATO SÌ
Il passato ritorna in un film che ha nella protagonista il proprio punto di forza.
Recensione di Giancarlo Zappoli
martedì 11 novembre 2008
Recensione di Giancarlo Zappoli
martedì 11 novembre 2008

Dei bambini stanno giocando. Sono gli ospiti di un orfanotrofio e una di loro, Laura, sta per andarsene perché adottata. Divenuta adulta Laura torna in quel luogo con il marito Carlos. Vuole farlo divenire un istituto accogliente per bambini bisognosi di cure come Simon, il piccolo che ha adottato. Il bambino è affetto dall'HIV e non gli resta molto da vivere. Simon ha degli amici immaginari che però lasciano anche impronte sul terreno. Laura cerca di assecondarlo ma non riesce a togliersi di dosso la paura. Finché un giorno giunge un'anziana assistente sociale che consegna un dossier sul piccolo. La stessa donna sarà sorpresa una notte ad aggirarsi nei pressi del magazzino degli attrezzi. Qualche tempo dopo Simon, che ha scoperto la malattia di cui è affetto, scompare nel corso di una festa. Laura precipita nell'abisso dell'angoscia.
Guillermo del Toro mette il suo sigillo produttivo sull'opera prima di Juan Antonio Bayona offrendogli una patente di qualità che ne ha consentito l'inserimento tra i 6 film che hanno ottenuto la nomination per gli European Awards 2008. The Orphanage è un'opera che può dividere il pubblico in estimatori e detrattori. Partiamo da quest'ultimi. Chi è appassionato del genere ha già visto in più occasioni vicende in cui il passato fa ritorno e bambini che si vogliono vendicare di chi ha tolto loro la vita si ripresentano per attrarre i vivi nel loro mondo. Anche questa tipologia di spettatori però, insieme a chi non frequenta l'horror, non potrà negare che lo stile che Bayona imprime al film è estremamente raffinato. Grazie soprattutto a un'interpretazione magistrale di Belén Rueda che ricordiamo in ruoli molto diversi da questo in Mare dentro e, più di recente, in Savage Grace. L'attrice riesce a trasformare quello che potrebbe essere un banale soggetto su 'morti che ritornano' in un'indagine psicologica che entra nell'animo di una bambina derubata degli affetti e che, adulta, cerca di suturare ferite ancora sanguinanti. Il suo rapporto di madre con il piccolo Simon finisce con il tradursi nel bisogno di proteggere anche i suoi piccoli compagni di un passato che riemerge con il sottile brivido di porte che si chiudono all'improvviso.
Grazie alla sua prestazione il film si può permettere anche la sequenza in cui una Geraldine Chaplin (sempre più inquietante nella sua espressiva magrezza) si aggira come medium nelle stanze dell'ex orfanotrofio. Potrebbe sembrare ridondante e davvero deja vu ma lo sguardo di una madre che cerca il proprio figlio scomparso la sposta dal piano dell'horror di genere a un livello decisamente più elevato.

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THE ORPHANAGE
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 23 gennaio 2010
Tiziana Paghini

Straordinario film, di grande impatto visivo ed emotivo. Ottimo il cast e ottime le atmosfere che fanno credere allo spettatore di far parte di una realtà di abbandono ma anche di ricordi positivi legati al passato, nonostante la tristezza di un orfanotrofio. La protagonista è l'unica 'fortunata' bambina di una casa di accoglienza per piccoli orfani.

lunedì 23 maggio 2011
time_traveler

Perchè si trovi sotto la voce FILM HORROR questo dovrebbero spiegarcelo, e perchè un film così meraviglioso non venga passato alla tivù è un autentico dilemma. Filosofia e rammarico a parte, The orphanage è quanto di meglio si possa pretendere dal cinema dormiente degli ultimi tempi: un vero e proprio romanzo raccontato ed interpretato da una incredibile Belen [...] Vai alla recensione »

domenica 17 ottobre 2010
Kronos

Gli smaliziati non troveranno nulla di originale in "The Orphanage", ma di certo il film è un mix ben orchestrato tra melodramma e luoghi comuni del thriller soprannaturale, con uno sfizioso tocco di gotico classico. Gli interpreti convincono e la tensione è ben distribuita lungo il racconto, che pure rinuncia allo splatter esibito.

sabato 9 febbraio 2013
ultimoboyscout

Laura ha acquistato l'orfanotrofio in cui è cresciuta per trasformarlo in  un centro per bambini bisognosi di cure, come il suo Simon, da lei adottato e malato in stato quasi terminale di HIV. Il piccolo è un tipo schivo e solitario, chiuso in se stesso che non ha amici reali ma se n'è creati alcuni immaginari che terrorizzano la madre lasciando segni fin troppo reali. [...] Vai alla recensione »

sabato 9 settembre 2017
elgatoloco

Grande film, questo"The Orphanage"(EL Orfanato)di Juan Antonio Bayona(2007), prodotto da Guillermo Del Toro, solida coproduzione Spagna-Messico, che propone un horror diverso, alieno dagli effettacci grandguignoleschi, cui un certo sottogenere ci aveva abituati, puntando invece su una solida costruzione narrativa, dove l'"altro"(la dimensione"altra", diremmo meglio)irrompe [...] Vai alla recensione »

lunedì 30 agosto 2010
Matthew

dare dell'horror a questo film è decisamente esagerato, non c'è nessun momento di tensione o suspence che ti fanno aggrappare al bracciolo della sedia.. la storia in se' non è neanche male e l'attrice protagonista è piuttosto brava, però onestamente non è un film che consiglierei ad un amico.

giovedì 7 maggio 2009
LUCIDO71

Data la produzione spagnola, e attori non di prima fascia, ero partito con qualche remora su questa pellicola... poi l'inizio, non roboante o splatter stile hollywood, ma dedicato ad un'ottima regia che andava a cogliere paesaggi e lati umani veramente apprezzabili... la trama, certo, vista e rivista, ma mai attraverso l'amore materno che satura l'intero film e che alla fine strappa lacrime e singhiozzi [...] Vai alla recensione »

sabato 9 maggio 2009
francesc0

Un film molto ben girato, ottimamente interpretato dalla Rueda e ricco di citazioni. Nel complesso è un film drammatico che si regge sulle suggestioni della protagonista che, sentendosi responsabile dello smarrimento del figlio e non volendosi rassegnare al tragico evento, è portata a vivere situazioni in cui il confine tra realtà e immaginazione non è ben definito.

lunedì 28 settembre 2009
ffgff

Sono andato a vedere questo film perché sull'annuncio c'era scritto "Dopo The others", che mi era piaciuto molto. Quando sono uscito dal cinema non capivo perché ci fosse scritto questo sull'annuncio, visto che l'unica cosa che c'entra è il genere, ma ero totalmente soddisfatto del film per queste tre ragioni: 1) è un film bellissimo sia dal punto della regia, sia dal punto della sceneggiatura; 2) [...] Vai alla recensione »

lunedì 3 agosto 2009
Essensteve77

davvero mi e' piaciuto il film. Ben diretto, mi piace l idea , mi piace come si sviluppa, mi piace come viene gestito. Film del genere sono sempre piu difficili da realizzare, pero' in quest'occasione devo dire che il prodotto a mio parere e' ben riuscito. Un bellissimo finale!!! Finalmente c'e' davvero qualcosa da vedere!

martedì 22 dicembre 2009
_mElindo__

E' un film bellissimo. Veramente stupendo. Il regista, nonostante sia il suo primo lavoro, realizza una ghost-story toccante ed emozionante. Belen Rueda è bravissima. Un altro ottimo lavoro è svolto dal compositore delle musiche, Fernando Velazquez (credo si scriva così). Forse è stupido, ma il finale mi ha commosso parecchio: non ne ho mai visto uno così emozionante, se non quello di Edward mani di [...] Vai alla recensione »

giovedì 10 dicembre 2009
dian71cinema

TRAE IL SUCCO QUESTO FILM DALLA COLONNA SONORA AZZECCATA CHE ACCOMPAGNA GLI SPETTATORI IN UN MONDO TRA FIABESCO E PARANORMALE DEI PRIMI DEL NOVECENTO.. OLTRE ALLA COLONNA SONORA DA SOTTOLINEARE UN'OTTIMA SCENOGRAFIA E SPLENDIDI COSTUMI..(DAGLI ABITI DELL'EPOCA, ALLE LENZUOLA RICAMATE E RAFFINATE SEPPUR SEMPLICI..ALLE TENDE.. E UN'ATTENZIONE SMISURATA AI PARTICOLARI.

domenica 15 novembre 2009
Viper_xxL

bellissima storia! nn lo definirei proprio un horror xò mi ha intrigato sin dall inizio....lo consiglio guardatelo..

giovedì 3 settembre 2009
mezzo_sangue

Ottimo film, splendida interpretazione di Belén Rueda,un film che a prima vista non sembra horror, il regista ha saputo rompere i soliti meccanismi del genere horror mantenendo uno stile unico il quale ricorda "THE OTHERS" diretto da Alejandro Amenábar,un horror che oserei definire "pacato" ma il fattore interessante del film è il paragone con Peter Pan "versione femminile" l'orfanotrofio è la casa [...] Vai alla recensione »

martedì 29 giugno 2010
freddy.944

Bayona decide di distinguersi dagli altri horror pieni di sangue e assassini..e mostra a tutti la paura quella vera...trama avvincente di quelle che ti prendono sin dall'inizio; una madre che in seguito alla scomparsa del proprio figlio è pronta ad affrontare qualsiasi circostanza..ottima la scelta del cast inoltre secondo un opinione personale quelli con i bambini sono i film ke fanno piu [...] Vai alla recensione »

domenica 24 maggio 2009
Georgia

bello!

martedì 28 aprile 2009
damned soul

questo è un ottimo film da vedere, assolutamente.. ma va guardato come thriller/drammatico, e non come horror, perchè di horror ha solo i fantasmi. Il finale è davvero inaspettato, come del resto quello di the others. bravissima la protagonista.. che dire, un piccolo gioiellino che vale la pena di essere visto.

giovedì 12 gennaio 2012
nerazzurro

Merita per la bella sceneggiatura e la protagonista fa il resto.  Un finale che fa pensare.

domenica 19 giugno 2011
paperino

Pur non essendo un amante del genere horror, sotto il quale viene presentato, devo dire che questo film mi ha attirato fin dalla prima volta che ho visto il trailer. Sono finalmente riuscita a procurarmi il dvd e ieri ho vissuto fino in fondo tutta la vasta gamma di emozioni che quest'opera riesce a suscitare. All'inizio il tema della grande casa vuota e dell'arrivo inaspettato dell'&nb [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 agosto 2014
EVILDEAD

Ovviamente definirlo "horror" e' sbagliato ,chi si aspetta blood & gore cerchi altrove; qui siamo di fronte ad una toccante storia di spettri , molto nello stile di Henry James,ove non si gioca sul facile effetto ma sulla recitazione ,sullo stile ,sulle atmosfere...Insomma ,un'opera raffinata , coi suoi momenti di tensione,dal finale commovente ,niente a che vedere con le adrenaliniche [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 agosto 2014
DENNO

Senza dubbio l'Horror con trama e suspance più belli che abbia mai visto. Non ho mai scritto una recensione, ma mi sono iscritto apposta per questo capolavoro.

martedì 29 luglio 2014
Lucadrago

Comincamo dalla fine, ho avuto la fortuna di vedere questo film a casa e non al cinema; con un computer sulla scrivania e un telecomando. Quest'ultimo mi è servito molto, per mandare indietro il dvd e rivedere la trama. Alla fine seppur parzialmente soddisfatto ho comunque dato un'occhiata a wikipedia, dove per fortuna o sfortuna, spesso mettono tutta la trama spiegata.

giovedì 11 luglio 2013
ginger snaps

poteva essere bella la storia e anche la sceneggiatura poteva essere esemplare, se non fosse che ci sono dei buchi infiniti. Non si capisce bene il perchè di alcuni fatti che sarebbero accaduti nell'orfanotrofio, rimangono irrisolti anche per lo spettatore e questo è un terribile errore. Ci sono degli ottimi spunti che andrebbero sviluppati.

martedì 1 maggio 2012
tiamaster

The orphanage è una rivelazione (come the others) del horror iberico.Talmente intelligente da risultare quasi SOTTILE,the orphanage vira piacevolmente dal horror al drammatico,per raccontare le vicende di questa madre alla ricerca del figlio,sparito durante una festa.Se state cercando un film horror stile "balzi sulla sedia" cambiate titolo,perchè questo è un film horror [...] Vai alla recensione »

martedì 8 novembre 2011
filo98

film belliximo pieno di tensione, uno dei pochi senza spappolamenti. Sicuramente nn fa paura, ma e comunque da vedere.

domenica 11 ottobre 2009
Francesco2

Se all'inizio questo debuttante rischia di annoiarci, tanto la storia è macchinosa e senza molto mordente, bisogna riconoscegli la bravura nel girare certe scene(La morte della vecchia che assume i contorni di un fantasma, o anche i bambini sull'altalena senza dimenticarci la sequenza iniziale).Soprattutto però la forza del film, secondo me, sta nella scena in cui la Rueda cerca di farsi aiutare dalla [...] Vai alla recensione »

giovedì 21 febbraio 2013
Fabian T.

Quasi peggio di "1921: Il mistero di Rookford", altro scialbo film di cui sembra il surrogato, "The orphanage" pecca in almeno due ambiti: la regia (alquanto priva di ispirazione e stile) e la sceneggiatura (inconcludente e vuota). Anche senza fare alcun paragone con l'ottimo "The others" cui invano, probabilmente, si spera di avvicinarsi, il film è costruito [...] Vai alla recensione »

lunedì 6 dicembre 2010
Shinigami

Si può vedere, anche se molte cose vengono date per scontato...però tutto sommato, carino.

sabato 16 maggio 2009
lukeik

il film è un pò lento ma bello cè suspence ce di tutto . Un horror perfetto

sabato 23 maggio 2009
dario

Continui colpi di scena, diretti non male, e incongruenze palesi su cui il regista passa sopra con disinvoltura. Vera nota di merito va all'attrice principale. Scontato, ma qua e là intrigante. Poca fantasia.

sabato 12 febbraio 2011
pjmix

Un film che inizia benissimo; pieno di mistero e di fascino trascina lo spettatore in un gioco di simboli e di indovinelli, di suspance e di paura.. ma? L'inghippo sta nel finale, ovviamente. Può essere davvero classificato come horror? Film ben costruito, ben architettato e anche coinvolgente, ma la fine è pura demenzialità. Peccato, poteva rendere molto di più!

mercoledì 13 maggio 2009
Vittorio

Ma come fa un film come questo a vincere premi e ad essere osannato dalla critica??? Non porta nessuna novità, la solita storia di bambini fantasma, un film pesante e noioso..... Deludente dall'inizio alla fine!!

martedì 2 giugno 2009
Dylandoghina

Francamente non capisco tutto quest'entusiasmo. Il film punta sui soliti effetti (bambini che tornano dal passato, rumori inquietanti ecc) senza dare alcun nuovo spunto, tentando di sopperire alla banalità con il raccapriccio che sembra quasi tendere allo splatter. Come se non bastasse, alla fine non si offre nemmeno una valida spiegazione, anzi, tutto il paranormale viene rapidamente insabbiato per [...] Vai alla recensione »

venerdì 12 giugno 2009
Fluturnenia

Dove non c'è sangue per lo spettatore medio non c'è horror. Una storia banale, già vista ma sempre evergreen narrata con elementi efficaci, interessanti quanto basta. Peccato per la prima parte lentissima e noiosa. Una volta entrato in scena in modo + definito e deciso l'elemento paranormale la vicenda si fa estremamente intrigante e tesa. Nel momento in cui la madre affronta tutto da sola si fa tutto [...] Vai alla recensione »

Frasi
Non si deve vedere per credere. Devi credere per vedere.
Una frase di Aurora (Geraldine Chaplin)
dal film The Orphanage - a cura di Simon
Un due tre tocca la parete...
Una frase di Laura (Belén Rueda)
dal film The Orphanage - a cura di Paioco89
Io non crescrerò...non invecchierò..
Una frase di Simón (Roger Príncep)
dal film The Orphanage - a cura di Alassane
Sto segnando il sentiero cosi il mio amico viene a casa e viene a giocare con me
Simón (Roger Príncep)
dal film The Orphanage - a cura di maik
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Davide Turrini
Liberazione

Aprite pure quella porta. Dietro non ci troverete pazzi assassini o cadaveri maciullati, ma semplicemente candidi fanciulli, magari sottospirito, lasciati deperire in una stanza di un vecchio orfanotrofio delle Asturie spagnole. L'orfanotrofio , prima regia dell'iberico J. A. Bayona, è un nuovo e riuscito esempio di cinema che terrorizza, senza inondarti necessariamente di emoglobina.

Jean-François Rauger
Le Monde

Récemment installé dans un bâtiment qui a été un orphelinat pendant des années, un couple est soudain confronté à un drame atroce, la disparition de leur petit garçon. Durant l'insupportable temps d'attente, des événements étranges, surnaturels, surviennent dans la vieille maison, grosse d'un passé traumatique mystérieux (une métaphore de l'histoire récente de l'Espagne ?).

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Che cosa distingue un buon horror capace di parlare a tutti dalle macchine da brivido fabbricate più o meno in serie? Elementare: il dolore. Il semplice, genuino, ineffabile dolore. Che non coincide con la cruda sofferenza fisica (per quella bastano i tanti “gore” circolanti nelle nostre sale) ma affonda nelle zone più oscure del nostro Io (della nostra infanzia).

Maurizio Porro
Il Corriere della Sera

The Orphanage di Juan Antonio Bayona Settimana dei bambini scomparsi: da un lato l' epica denuncia del film di Eastwood sulla grande depressione morale in Usa, dall' altro questo horror freudiano che, nonostante il titolo inglese, viene trionfante dalla Spagna (neo autore, Juan Antonio Bayona) dove ha conquistato pubblico, critica e sette Goya, i loro Oscar.

Claudio Carabba
Corriere della Sera Magazine

La villa è triste e isolata. La bella signora crebbe fra quelle pareti, da piccola orfanella. Tornarci insieme al marito dormiglione e al figlioletto difficile, non è una buona idea. Nelle antiche stanze (forse) sono restati i fantasmi dei vecchi bambini di un tempo: e vogliono ancora giocare... Il debuttante Bayona lavora alla grande su una paura fatta di sguardi e di sospiri.

A. O. Scott
The New York Times

“The Orphanage,” a diverting, overwrought ghost story from Spain, relies on basic and durable horror movie techniques. Give a competent director a gliding camera, creepy music and a dim hallway lined with doors, and a decent scare is likely to follow. No matter how many times you have seen similar tricks, the sudden apparition of a child at the end of that hall — especially a child in a weird, anachronisti [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Attenzione ai titoli di testa di The Orphanage, dove i nomi, impressi su pareti fatiscenti, saltano fuori a ogni strappo della carta da parati che li ricopre. In questo emergere del passato di sotto la vernice fresca del presente, c’è infatti la chiave di lettura del suggestivo horror metapsichico dell’esordiente Juan Antonio Bayona, tutto girato in soggettiva attraverso lo sguardo della protagonista [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Il produttore è Guillermo Del Toro, e si vede. Da lui, il giovane Juan Antonio Bayona ha imparato la lezione: raccontare storie di fantasmi che non sono soltanto horror, ma raccontano la paura del mondo, il dolore, l' istinto materno. Laura torna nella grande villa di famiglia, dove ha deciso di accogliere bambini sfavoriti; l' accompagnano il marito, medico, e il figlio adottivo Simon, malato di Aids. [...] Vai alla recensione »

John Anderson
The New York Times

A LOT of movie comedies are described as horrible. And plenty of horror films make people laugh. Faced with excruciatingly gory, sadistic or otherwise twisted imagery, an audience invariably giggles, prompted by nerves, revulsion or embarrassment. No one will giggle at “The Orphanage.” In a market in which each thriller seeks to outdo the last in the number of corpuscles it can scatter across the [...] Vai alla recensione »

Andrea Fornasiero
Film TV

Gran successo di pubblico e di critica (ben sette i Goya vinti) in terra di Spagna, The Orphanage, prodotto dall’iperattivo Guillermo del Toro, è l’opera prima di Juan Antonio Bayona. Il regista spagnolo è già stato cooptato da Hollywood, del resto già in questo esordio la sua mano non difetta in professionalità. La regia è sicura, mai gratuita, capace di tenere in piedi una trama di certo non originalissim [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

L’orrore d’atmosfera – quello che ricorre agli effetti speciali ma non solo -ha molti devoti in Asia orientale, ma pochi in Europa. Qui, dopo Avati, appare lo spagnolo Juan Antonio Bayona con il film scritto da Sergio G. Sanchez, El orfanato, cioè l’orfanotrofio, che in Italia diventa Orphanage. La storia parte da un’ex bambina, che torna nell’orfanotrofio dove crebbe, con l’intento di riaprirlo come [...] Vai alla recensione »

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